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I calciatori dello United a fine gara festeggiano la vittoria nel derby

Da qualche settimana sono ripartiti i campionati a cui partecipano le nostre squadre e, come ogni anno, ci ritroviamo indaffarati nelle nostre ore libere a seguire i nostri ragazzi, tentando di fornire la migliore organizzazione possibile, sempre nel limite delle nostre possibilità.

Squadra a Tramonti dopo la vittoria

È una domenica mattina sferzata da un vento gelido: al Comunale ‘San Felice’ di Tramonti è di scena la gara tra l’ASD Cetara ed il Cava United. La Doce, malgrado tutto (ed il riferimento non è soltanto al meteo), segue compatta i ragazzi di Mr Longino che, orfano delle assenze dei vari Ragone, capitan Bisogno, Noviello, Amendola, Lisanti, Annarumma, Cenzino Bisogno, Sica, Lambiase e Simone Trezza schiera il seguente 11: Gigantino, Perfetto, Virno, Altobello, Senatore S.; Risi, Santoriello, Masullo, Trezza; Giordano, Libroia. Fin dalle prime battute, il Cava United sembra piuttosto in palla, malgrado un avversario ben messo in campo e che prova a costruire gioco in ripartenza. L’equilibrio del match è rotto da un’autentica prodezza di Diego ‘The mask’ Giordano che in sforbiciata mette alle spalle del portiere di casa. Da segnalare nella prima frazione di gioco anche una traversa colpita da Libroia su un cross al centro dell’ottimo Risi che, in accoppiata con Simone Senatore, fa il bello e il cattivo tempo sull’out sinistro. La seconda frazione di gioco si apre senza cambi e, dopo pochi minuti, su un cross di Senatore al centro, è Libroia che, nel tentativo di stoppare la palla, serve l’accorrente Amedeo Trezza che con freddezza insacca. Grande la soddisfazione della Doce per il ritorno al gol del gioiellino proveniente dal vivaio che, insieme a Virno, Santoriello e al subentrato Senatore Lorenzo, costituiscono la prova indiscussa della bontà del lavoro di Società e staff tecnico tanto della prima squadra, quanto della Juniores di Mr Pasquale Senatore. La terza rete è siglata in contropiede dal solito Libroia su lancio di un ispiratissimo Giordano. Sullo 0-3 il Cetara prova ad impensierire il sempre attento Gigantino che, coadiuvato da un reparto difensivo attento, può contare anche sulla presenza di un invincibile amuleto (…ipse dixit: “con Perfetto in campo non si prende gol…”). La girandola delle sostituzioni vede l’ingresso in campo anche di Stella, Coiro e Ferrara, oltre al graditissimo ritorno sul terreno di gioco di un emozionatissimo Giosuè Senatore. A chiudere le marcature è la seconda prodezza della giornata ad opera di Carmine Ferrara che, su rilancio di Gigantino, contrastato da un avversario, stoppa di petto si gira e indovina un pallonetto dalla trequarti di campo. Ottima prova da parte dei nostri ragazzi e, sebbene il nostro mantra è e continuerà ad essere ‘pensiamo partita dopo partita’, con buona pace degli autori per la leggera riformulazione, concludiamo con il richiamo al ritornello dell’evergreen citato nel titolo: “Portami la magia del momento, in un(…) [mattino] coperto di gloria mentre i ragazzi (…) sono intenti a fantasticare nel vento del cambiamento (…); portami la magia del momento, in un(…) [mattino] coperto di gloria mentre i ragazzi [da] domani condividono i loro sogni, i propri sogni, con te e me”.

Dopo cinque vittorie consecutive, tre in campionato e due in coppa, quindici gol realizzati e nessuno subito, sabato u.s. è arrivata la prima sconfitta della stagione 2018/2019: due sberle dalla capolista Polisportiva Baronissi, probabilmente in questo momento più pronta in gare dove la posta in palio è più alta.
In ogno caso l'analisi tecnica della gara persa al "Desiderio" è compito dello staff, mentre l'obiettivo di questa fanzine, scritta ricordiamolo dai sostenitori e soci del Cava United, ha il preciso dovere di rafforzare con convinzione alcuni importanti concetti. 
 
Vincere aiuta a vincere, ma la magia del calcio è anche nella sconfitta.
Che la vittoria sia per lo più una questione di testa non é una scoperta. La mentalità vincente è un mix magico di determinazione, autocontrollo, rabbia, serenità, motivazione, capacità di leggere le intenzioni dell’avversario e del compagno: tutti elementi in cui la testa fa la differenza.
Vincere quindi aiuta a vincere… ma la magia dello sport, nel nostro caso il calcio, è anche e soprattutto nella sconfitta. È banale sottolinearlo, ma in tutti gli sport il vincitore é uno, o una sola squadra, i partecipanti e gli sconfitti molti. Eppure alla fine di una partita, frustrati dalla sconfitta, i nostri ragazzi sono già pronti a riprendere gli allenamenti e ad attendere il momento della rivincita, sopportando impegno e rinunce per un obiettivo sportivo, un impegno che si scontra con la durezza della sconfitta, la percezione del limite e l’evidenza, in alcune gare, della superiorità di un avversario.
Da umili aspiranti educatori il nostro compito è, anche attraverso le pagine di questo foglio, trasmettere serenità ed equilibrio; in questi quattro anni di attività agonistica una cosa l'abbiamo imparata: è assolutamente difficile gestire sia la vittoria, sia la sconfitta.
Entrambe queste situazioni rischiano di produrre effetti non voluti: eccessiva presunzione la vittoria, depressione e mancanza di autostima la sconfitta.
In ambedue i casi, però, non conta tanto il verdetto finale, quanto piuttosto la gestione del verdetto stesso. Perché tutto ciò avvenga, non dimentichiamolo mai, bisogna coinvolgersi con impegno, determinazione, professionalità, passione, energia e curiosità. Nel calcio come nella vita.

Noi?
Come recita il titolo di questo articolo,  quando perdi ti amo ancor di più!
Alé United.

Al termine del girone di andata è tempo di bilanci per la nostra realtà e in particolare per la nostra creatura il Cava United Football Club. Con la rotonda vittoria ai danni della compagine rocchese del “Guido Cuore di Rocca”, si è concluso, dicevamo, l’andata del girone G del campionato di seconda categoria. I ragazzi di mister Longino hanno sfoderato una prova maiuscola, che ci ha permesso di affermare l’ottimo stato di forma in cui versa la nostra compagine. Sono bastati tre squilli del neoacquisto Valerio Risi, che per l’occasione si è portato idealmente il pallone a casa, per battere i sempre leali ragazzi di Roccapiemonte. Una bella punizione dal limite, un inserimento in area e una conclusione al volo sull’ottimo cross dell’altra “new entry” Giordano, hanno permesso al trequartista cavese di mostrare tutto il suo enorme potenziale. La vittoria, complici alcuni risultati favorevoli, ci permette di rientrare in zona playoff e mantenere invariata la distanza dai battistrada Baronissi, capolista, e la seconda classificata Stabia Friends. Grazie all’ottimo lavoro di tutto lo staff, negli ultimi giorni dell’anno, la nostra “creatura” si è fortemente rinforzata con alcuni innesti di categoria. Gli arrivi offensivi di Giordano e Risi e il forte difensore Alfonso Noviello, hanno alzato ulteriormente l’asticella delle potenzialità di questo gruppo. La loro elevata caratura tecnica, unita alla giusta esperienza, possono solo portare giovamento a questa squadra, che vanta già una difesa ermetica, un centrocampo poliedrico e importante e un attacco, che trova nel bomber Niko Libroia l’unico vero terminale offensivo. Sarà compito adesso del nostro instancabile mister Longino e di tutto il suo staff, tirare fuori da questi ragazzi il meglio e regalarci un nuovo anno ricco di soddisfazioni. Noi della “doce” ci crediamo e saremo sempre al vostro fianco. Anche per noi della “doce” e per tutti i ragazzi dell’associazione Sogno Cavese è tempo di bilanci. L’anno 2018 ci ha visti fortemente impegnati nelle consuete manifestazioni da noi organizzate. Inoltre, dal mese di agosto, abbiamo rilevato e gestiamo un campo di calcio a 6, il nuovo “Dream Soccer” sito in località Sant’Anna in Cava de’ Tirreni. Questa è forse, insieme alla nostra squadra, la sfida più difficile e più impegnativa che ci vede schierati ancora una volta in prima linea nel tentativo di trasmettere il nostro “messaggio”, attraverso un luogo fisico di condivisione. Questo appena trascorso, è stato un anno intenso e faticoso che si è concluso con una cena evento, dove tutti noi dell’associazione insieme ai ragazzi dell’under 19 e della prima squadra ci siamo scambiati gli auguri e abbiamo trascorso una bellissima serata. Inoltre, siamo stati presenti con nostri delegati alle varie riunioni che riguardavano il modello dell’azionariato popolare, tenutesi sul territorio nazionale. Come per la nostra piccola realtà, anche nel resto del Paese, il cambiamento e l’orientamento verso questo tipo di “governance” del nostro amato sport è un processo faticoso, lungo e pieno di ostacoli. Tuttavia, i recenti tragici fatti di cronaca legati al calcio e le decisioni figlie del “Dio denaro” dei governanti del pallone, i quali impongono di giocare le partite negli orari e nei posti più assurdi, potrebbero e dovrebbero avvicinare i tifosi senzienti ad un calcio popolare, di quartiere, di periferia, di polvere e gradoni. Un calcio sicuramente meno bello da vedere ma certamente sincero, genuino, verace.

Il Calcio della Gente.

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