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Domenica, 06 Marzo 2016 21:11

Quando il gioco si fa duro…

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esultanza di Alessandro Mosca al Viscardi

Una piovosa domenica mattina, un avversario ostico, un campo che non ci aveva mai regalato grosse soddisfazioni.

I presupposti per una vittoria dello United non erano sicuramente i migliori, ma quella andata in scena all’“Aniello Viscardi” di Lavorate è una partita che rimarrà nella storia e nella memoria dei protagonisti in campo e sugli spalti.

Non c’è molto da raccontare da un punto di vista tecnico-tattico: è stata una partita dura, combattuta in ogni centimetro di campo, ma ricca di quel pathos che forse solo i campi di periferia sanno regalare.

L’inizio del match è stato sicuramente appannaggio dei ragazzi di Mr Senatore: squadra corta, palla a terra, tanta corsa e voglia di lottare. L’asse Mannara-Melchionda sulla corsia sinistra ha dato filo da torcere alla retroguardia del Lavorate e le rare sortite avversarie hanno visto la porta di Nasta in serio pericolo in occasione di un fuorigioco non rilevato dall’arbitro (bravo il portiere in uscita a fermare l’avversario in un ‘uno contro uno’ da lasciare senza fiato). Malgrado un discreto predominio territoriale, il Cava United tuttavia non si è reso particolarmente pericoloso nella prima frazione di gioco, se non sul piattone di Alessio Ascione di un soffio sulla traversa.

Il secondo tempo è stato invece decisamente emozionante: dopo una nitida occasione da gol scaturita da un bel cross di Melchionda e non finalizzato sul secondo palo da Mosca (bravo il portiere avversario a mantenere la rete inviolata dopo il tocco sottomisura del Bomber), la partita si sblocca grazie ad un calcio di rigore procurato dallo stesso Melchionda e trasformato proprio da Mosca che si lascia perdonare l’errore commesso pochi minuti prima.

All’esultanza dei nostri ragazzi è partita una bagarre incredibile con alcuni calciatori del Lavorate particolarmente nervosi (eufemismo!) nei confronti del portierone Nasta e del centrale Altobello (a proposito, AUGURI DI BUON COMPLEANNO). Gli animi si sono decisamente accesi, con i nostri a fare da ‘pompieri’ agli atteggiamenti ‘incendiari’ degli avversari con l’arbitro che si è limitato ad una breve sospensione della partita: da questo preciso momento, il gioco del calcio ha lasciato spazio alla provocazione costante e continua.

Lo United, grazie alla caparbietà dei ragazzi e alle mosse di Mr Senatore, ha saputo mantenere il risultato e la calma con la giusta maturità, evitando di reagire a qualche decisione dubbia del direttore di gara e alle continue invettive e provocazioni ricevute.

Una prova di carattere incredibile da parte di tutta la squadra, in campo come in panchina. Una calma ed una consapevolezza dei propri mezzi degna di calciatori navigati, tanto più apprezzabile nelle giovani leve: vedere Davide Senatore lottare senza paura su tutti i palloni fino al 95esimo tra avversari tosti, fisicamente prestanti e sicuramente più esperti di lui, piuttosto che la reazione di Mannara ai calcioni presi e agli atteggiamenti intimidatori con sorrisi, strette di mano e ‘pacche sulle spalle’ non ha prezzo!

Oggi lo United non ha solo conquistato i 3 punti: oggi, questi ragazzi, ci hanno dimostrato di esser diventati Uomini!

ALE’ UNITED

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