Monday, 15th 07 2019
22:35:26

Abbiamo 31 visitatori e nessun utente online

  • Facebook Page: 526695580737775
  • Twitter: ilcalciolagente
  • YouTube: IlCalcioedellaGente
Sei qui:
Domenica, 13 Marzo 2016 21:27

Fuga per la vittoria

Vota questo articolo
(1 Vota)

esultanza dopo il match con il Deportivo Doria

Ansia e tanta attesa, arrivi al campo per sostenere la tua squadra, non c’è posto per l’auto. In fretta invento un parcheggio, è tutto pronto. I “distinti” si stanno popolando, tanti bambini, bandiere e qualche fumogeno. Onnipresente il mega striscione. Pubblico delle grandi occasioni, siamo in terza categoria, la passione è la stessa, il senso di appartenenza domina. Sono le 15, le squadre scendono in campo, i ragazzi vanno sostenuti, LA DOCE diventa protagonista.

Big match al comunale di San Pietro, a far visita al Cava United è il Deportivo Doria, compagine di Angri che all’andata era riuscita a strappare un punto alla capolista in un match maschio e spigoloso. Partita molto importante in ottica classifica, una sconfitta dei metelliani rimetterebbe tutto in gioco accorciando notevolmente la distanza tra le prime della classe.

Mister Senatore deve fare a meno dello squalificato Polacco, può sorridere però per il pieno recupero di Sica e Mannara, autore di una grande prestazione già in quel di Sarno. Il modulo ormai collaudato è il 4-4-2, tra i pali grande ritorno di Ragone, line difensiva con i “fantastici” 4 con Perfetto, Altobello, Bisogno e Mannara. Novità a centrocampo, è Sica a fare coppia con Carotenuto e sulla sinistra spicca Senatore, a destra il solito Coppola. In avanti Murolo a supporto dell’unica punta Mosca.

Ultimi preparativi, saluto tra le squadre e schieramento in campo. L’incontro può avere inizio. Sin da subito si nota un campo in perfette condizioni e lo United prova a premere con decisione sull’acceleratore. Subito ci prova Mosca, servito in profondità da Coppola, il bomber dello United conta i passi e calcia dai 20 metri di prima intenzione, la mira non è precisa ed il pallone finisce alto sulla traversa. La partita diventa subito maschia e Altobello e Bisogno diventano subito protagonisti, è la loro giornata e lo si vede sin da subito quando ai primi approcci offensivi del Doria intervengono tempestivamente e con rabbia: di qui oggi non si passa. Più il tempo passa più diventa difficile trovare spunti, al 15esimo minuto già si contano almeno 10 fischi a centrocampo. E neanche a dirlo è da una di queste punizioni che nasce il goal. Ventesimo minuto, ennesimo fallo subito da Sica, Altobello batte e allarga molto bene per Coppola che dalla destra entra in area e mette in mezzo, deviazione del portiere che però trova pronto, come al solito, bomber Mosca: stop e tiro, la rete si gonfia e la DOCE esplode, 1-0. Dunque vantaggio United e match che neanche a dirlo si incattivisce. Passano pochi minuti e ancora Coppola semina panico sulla destra, ma questa volta viene falciato senza se e senza ma e la Doce si infiamma. Iniziano a volare i primi cartellini, ma tutto sommato la lealtà sportiva in campo non manca. Lo United corre un paio di pericoli e prima Ragone e poi Murolo sulla linea di porta salvano il risultato; da qui in poi  il match risulterà privo di occasioni fino alla fine del primo tempo ma la grinta e la corsa vista in campo sono assolutamente da prime della classe.

La ripresa inizia con una scaricata di vento e pioggia che non spaventa per nulla i circa 150 tifosi giunti al Comunale di San Pietro. Lo United decide di gestire il vantaggio, nessun cambio per mister Senatore ma l’atteggiamento della squadra è chiaro: non subire neanche un tiro in porta. La linea Maginot costituita dal duo Carotenuto-Sica in prima battuta e poi dai “fantastici” 4 è imperforabile e quando viene superata (una volta in tutto il match) ci pensa Ragone a calare la saracinesca. Come avete potuto ben capire, il copione del match non cambia, United aggressivo in fase passiva e Deportivo Doria che si infrange ripetutamente sul muro cavese senza mai affondare. Dopo 4 minuti di recupero di pura agonia, la DOCE può liberare la sua gioia, i tre punti sono stati portati al caldo. Onore agli avversari e grande festa. 

Da sottolineare una grande prova dell’arbitro, bravo a mantenere la calma e a gestire perfettamente ogni minima situazione spigolosa.

Tre punti fondamentali, che danno morale, grinta e soprattutto classifica. Staccato il Doria a +7, si attende il match del Don Bosco per risistemare la classifica. Grande prova di carattere, squadra arcigna e grintosa, magari non bella da vedere ma sicuramente solida ed autorevole. Ancora 6 partite, 6 finali, 6 battaglie. C’è un campionato da conquistare. Brutti e cattivi, qualcuno dice così. Brutti e cinici dicono altri. VINCENTI forse è la parola giusta. E a noi interessa vincere. VAMOS A GANAR!

Letto 1868 volte

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.