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Lunedì, 31 Ottobre 2016 20:08

Rialzati United

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Mai avremmo immaginato un inizio di campionato così difficile per la nostra squadra. Il cambio di categoria, l’inserimento dei nuovi calciatori, i tanti infortuni di questo inizio di stagione sono solo alcune delle motivazioni di tale difficoltà, ma non rappresentano probabilmente le vere ragioni di queste difficoltà.

Crediamo noi tifosi, lo pensano in realtà gli stessi ragazzi e siamo sicuri lo pensi anche il mister, che il nostro sia un problema di fiducia in noi stessi, che si traduce nel più classico dei problemi: la “testa”… e la “testa”, chi ha fatto sport lo sa, incide su tutta la prestazione del singolo e di conseguenza del gruppo.

A mister Senatore il compito di entrare nella mente dei suoi uomini e a noi tifosi quello di non far mancare mai il nostro sostegno. La Doce d’altronde non si tira indietro quando è chiamata a questo tipo di situazioni e ne ha dato ampia dimostrazione in queste prime due giornate di campionato, quando ai risultati certamente negativi ha risposto con un sostegno e un tifo mai domo.

La sconfitta di Salerno, subita nell’inedito derby con la Longobarda Salerno, passa in secondo piano rispetto alla bellissima giornata di sport vissuta al “Casignano”. I padroni di casa hanno vissuto nella giornata di ieri un momento particolare e in tale occasione hanno voluto ricordare il loro portiere Albert Chiarello, tragicamente scomparso un mese fa.

Cava United si è unita al dolore dei locali e mentre i dirigenti della Longobarda Salerno ritiravano per sempre la maglia numero 12, quella indossata da Chiarello, la società metelliana consegnava al capitano salernitano una targa commemorativa. Il minuto di raccoglimento successivo a questa piccola cerimonia era vissuto con grande intensità dalle due formazioni e dai tanti sostenitori giunti da Cava.

Ancora una volta, se ce ne fosse stato bisogno, abbiamo mostrato in maniera chiara la nostra visione del calcio e la funzione che a questi livelli dovrebbe svolgere.

La cronaca della gara è ricca, la partita sempre godibile, con due squadre che hanno provato a giocarsela sempre. Il risultato penalizza oltremodo lo United, colpevole come spesso accade negli ultimi tempi di avere una scarsa concentrazione nei minuti iniziali dei secondi tempi, dove poi subisce dei colpi da ko.

Mister Senatore dovrà lavorare su quest’aspetto, mentre per il resto avrà anche bisogno di un pizzico di fortuna, giacché dall’inizio di questa stagione non ha mai potuto avere a disposizione l’intera rosa.

Eppure la gara nella prima frazione di gioco poteva avere uno sviluppo diverso. Pur soffrendo la vivacità degli avanti avversari, i quali vanno vicini al gol per primi, lo United resta quasi sempre pericoloso quando riesce a ripartire. Clamorose le situazioni in cui prima Sammartino va vicinissimo al gol, dopo una cavalcata inarrestabile, dove solo il miracolo dell’estremo locale gli nega la gioia del gol e poi, Desiderio, ben assistito da un cross di Murolo, a un metro dalla porta manda clamorosamente fuori di testa. Il primo tempo si chiude con una clamorosa traversa della Longobarda Salerno che probabilmente toglie quelle certezze ai metelliani, un po’ fragili come dicevamo poc’anzi in questo inizio di stagione.

Nel secondo tempo, in sei minuti, va in scena il solito copione. Squadra distratta, superficiale e poco rabbiosa: ingredienti che in queste categorie fanno la differenza.

L’uno-due della Longobarda Salerno è micidiale e decide il match, anche perché di questi tempi gira anche male allo United. I cavesi, infatti, al solito hanno una reazione rabbiosa e vanno vicini al gol almeno in quattro occasioni. La palla non ne vuole sapere di entrare e in ripartenza arriva anche il terzo gol dei salernitani.

Da brividi il tifo incessante della Doce: i ragazzi giunti da Cava dimostrano quanto grande sia l’amore che nutrono per questi loro ragazzi, un amore che va al di là del risultato.

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