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Mercoledì, 16 Novembre 2016 14:14

Grande calcio da piccoli uomini ?

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"Non capisco il senso di partite impari come queste… San Marino non ha niente a che fare con il calcio professionistico".

La caduta di stile di Thomas Muller , attaccante della nazionale tedesca, dopo la partita con il San Marino ci deve far sorridere. E’ proprio vero che il loro calcio, quello definito professionistico, non c’entra nulla con il calcio “maggiore”. Perché a rifletterci bene Muller e company, gli strapagati del calcio professionistico, sono loro il calcio minore.

“Il calcio non è di vostra proprietà ma è di tutti coloro che lo amano, tra i quali, lo vogliate o no, ci siamo anche noi. Esistono ancora ragazzi che inseguono i loro sogni e non i vostri assegni”… questo un estratto da incorniciare della comunicazione della Repubblica di San Marino, dopo l’incredibile autogol tedesco.

Questi campioni sono talmente distanti dalla gente, da non avere nessuna coscienza del fatto che esistono e percepiscono lauti compensi, grazie alla passione irrefrenabile che cova dappertutto nel mondo, senza minimamente accusare che il loro “calcio minore” sta distruggendo l’entusiasmo dei tifosi da anni, senza ancora riuscirci per fortuna.

Dovranno passare sopra la cocciutaggine di tante migliaia di tifosi e appassionati che non cederanno al business e alla spettacolarizzazione del football , ma saranno lì come tantissimi ultimi baluardi a difendere il calcio “maggiore”, quello della Gente!

E ci saremo anche noi del Cava United tra questi ultimi baluardi, al di là dei risultati dei nostri beniamini e delle categorie di appartenenza. Il calcio di provincia è in crisi, ma ha un cuore che pulsa sempre più forte; basta girare per i campi di periferia per accorgersi di tanti piccoli focolai di genuinità, per avvertire il bisogno tangibile  di calcio vero.

L’operazione tesa a svuotare gli stadi delle grandi città o delle squadre storiche del Belpaese è ormai andata a buon fine. Il tifoso è camaleonticamente diventato un ottimo spettatore, seduto sul divano di casa o di un club di amici, e assiste felice alle prestazioni della squadra del “cuore”, mentre i giochi di potere e le politiche intraprese dai vertici federali, non solo hanno cambiato letteralmente le abitudini dei veri protagonisti del calcio (i tifosi), ma hanno anche abbassato il livello del nostro “pallone” .

Il  calcio come specchio della società. Nulla di più vero.

Nel frattempo continuiamo a seminare, a scoprire, a capire le dinamiche di questi piccoli focolai, a donare noi stessi, a ricevere emozioni. A divertirci. Perché è’ già realtà, nel nostro caso, la complicità tra i ragazzi della prima squadra e i ragazzi dell’under 17, il sostenersi a vicenda, il dare l’esempio, il lottare senza mai dimenticare che di fronte si ha un avversario e non un nemico. Quello che notiamo è la grande crescita ottenuta in questi anni, i valori mai messi da parte, anche quando di fronte hai trovato la spudorata provocazione. Che vittoria per Sogno Cavese, l’anima del Cava United.

Il salto di categoria ci ha detto che siamo già prontissimi ad affrontare le situazioni più difficili, i climi più esasperati; ora ci troverà pronti anche a superare le nostre paure per ritornare alla vittoria.

Avanti United. Sempre!  

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