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Venerdì, 27 Aprile 2018 13:53

La storia di un percorso inarrestabile

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gruppo bambini

6^ Edizione Torneo IL CALCIO È DELLA GENTE

Qualcuno tra i soci ha commentato con soddisfazione, durante la premiazione finale, che questo evento è stata la nostra prima creatura.

Ci piace ricordarlo, perché di fatto quella prima uscita di sei anni fa ha sancito l’inizio di un percorso inarrestabile, durante il quale la nostra Associazione SOGNO CAVESE è uscita allo scoperto, evidenziando la sua maturazione identificativa con ideali chiari, trasparenti e condivisi, scolpiti nella pietra del nuovo statuto.

L’obiettivo unico racchiuso in un motto : IL CALCIO È DELLA GENTE, tanto da dedicargli il torneo, il nostro primo torneo.

Da quel momento in poi è stato un susseguirsi di conferme.

Tutte in una sola direzione, seguendo il percorso dall'autodeterminazione all’azionariato popolare.

Nata come associazione di tifosi a sostegno della squadra del cuore della propria città, credendo fortemente a tutt’oggi nel coinvolgimento attivo e diretto degli appassionati alla vita sportiva del proprio club, si intuì successivamente di poter/dover partire dalla formazione sportiva giovanile, iniziando dai più piccoli, dalle scuole elementari.

Oggi dopo 6 anni ci troviamo a gestire una squadra di più grandicelli in seconda categoria e un’altra di ragazzi juniores. Il percorso sembra completo.

In realtà si tratta solo di un grande laboratorio, un affascinante e sfidante esperimento che si autoalimenta con i nostri pensieri, i nostri ideali, che quotidianamente sviluppano iniziative concrete declinate sul territorio e messe umilmente al servizio sociale.

Dovendo consolidare il percorso, il laboratorio non può fare a meno di ritornare ai più piccoli, sono loro a darci la spinta dal basso, sperando di avere presto la forza, sia economica che numerica, di poter dedicare loro più tempo e più spazio, al di là del torneo delle parrocchie che si svolgerà in luglio, sviluppato sempre in una sola giornata.

La giornata di mercoledì 25 aprile ha dimostrato che non ci siamo sbagliati e che la strada giusta è proprio questa.

Più degli altri anni questo torneo ha evidenziato la positività del calcio, in termini sociali, educativi, sportivi e ricreativi.

Soprattutto è stata una grande festa, con la gioia chiassosa dei bambini e la partecipazione pazientosa dei genitori, che hanno saputo cogliere l’atmosfera e la buona aria che si respirava, alcuni trascorrendo una giornata in pieno relax, approfittando della location molto accogliente e tranquilla, altri coinvolti più direttamente dall’emozione di seguire da bordo campo le imprese calcistiche dei loro figli, le loro corse, i passaggi, i goal e le parate.

Chi non era presente ieri alla struttura polivalente Athenas Temple penserà alla retorica autocelebrazione, ma può ricredersi soltanto osservando le immagini che fotografano i valori che hanno espresso i 160 bambini, divertendosi, giocando, stando insieme, gioendo e piangendo, dandosi battaglia sportiva dal mattino al pomeriggio, durante circa 40 partite di 10’ minuti.

Che potenza ha il calcio !

Ha fatto piangere e gioire i nostri piccoli eroi al termine della manifestazione, esattamente come i grandi campioni per una finale persa o vinta di Champion. Gli occhi del portierino della V classe di Santa Lucia al termine della semifinale persa, non erano così diversi da quelli di Buffon alla fine dello spareggio contro la Svezia. Le lacrime e i sorrisi dimostrano come ci tenessero a vincere e a portare a scuola l’ambito trofeo.

È il puro divertimento che il CALCIO È DELLA GENTE ci sa offrire, la sana competizione, l’approccio relazionale con gli altri bambini, l’inclusione delle femminucce (e qui potremmo scrivere fiumi di parole), la capacità aggregativa, la relazione positiva dei genitori, la loro voglia partecipativa, semplicemente la voglia di divertirsi tutti insieme.

In conclusione, anche i doverosi ringraziamenti finali superano la mera retorica, poiché diventano necessari per il piacere di ricordare questa piccola ma significativa pagina di storia della nostra comunità cavajola.

Inizio dalle maestre e dai dirigenti dei 4 Circoli Didattici, il link che creano fra l’Associazione e i genitori è fondamentale. I genitori e soprattutto i genitori referenti, che più degli altri hanno il coraggio di impegnarsi in prima persona, collaborando proattivamente con l’organizzazione. Le mamme che hanno preparato dolci eccezionalmente buonissimi. I ragazzi del Cava United che hanno offerto il supporto arbitrale, altri anche con la semplice presenza. Ai ragazzi gestori della struttura, una preparazione e una disponibilità da sottolineare con l’evidenziatore. Gianluca e Francesca sono stati davvero impeccabili. Agli sponsor, l’autofinanziamento dei soci per la realizzazione della manifestazione non sarebbe stata sufficiente.

Infine ai ragazzi e alle ragazze dell’Associazione Sogno Cavese, l’impegno profuso per vedere tanta gente sorridere e divertirsi è la nostra più grande soddisfazione.

Appuntamento quindi alla 7^ Edizione per il 2019.

Nel frattempo non perdiamoci le prossime iniziative 2018, le emozioni sono appena cominciate!

 

 IL PRESIDENTE
DELL’ASSOCIAZIONE SOGNO CAVESE
PAOLO POLACCO
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