Sunday, 19th 11 2017
07:35:29

Abbiamo 30 visitatori e nessun utente online

  • Facebook Page: 526695580737775
  • Google+: u/0/100341328843922730230
  • Picasa: 110953083082960306505
  • Twitter: ilcalciolagente
  • YouTube: IlCalcioedellaGente
Sei qui:
Il Calcio è della Gente! slogan dell'Associazione Sogno Cavese - Articoli filtrati per data: Aprile 2017
Sabato, 29 Aprile 2017 14:25

Stavolta è stato ancora più difficile

V edizione del torneo “Il calcio è della gente!”

≪È stato una bellissima giornata di sport e divertimento≫; ≪un'esperienza indimenticabile! spero che i bambini, unici veri protagonisti, possano conservarne un magnifico ricordo!≫; ≪grazie a tutti per la passione che avete nell'organizzare l'evento≫. Qualcuno dei tanti messaggi fatti pervenire dai genitori dei bambini che hanno partecipato all’iniziativa svoltasi il 25 aprile scorso.
Secondo qualcuno questa è stata l’edizione più bella. Sicuramente è stata la più difficile. Per tante ragioni. Innanzitutto è sempre difficile ripetersi: quando ci si è già messi alla prova ottenendo buoni risultati, le aspettative aumentano, vieni atteso alla riconferma e anche l’ansia da prestazione ti può tradire. Poi anche il calendario, con la Pasqua e la relativa chiusura della scuole così ravvicinata, ha creato qualche ostacolo aggiuntivo, comprimendo molto i tempi organizzativi. Infine una nuova struttura, non sperimentata e della quale non conoscevamo i limiti e le possibilità.
A questo proposito dobbiamo ringraziare il GMG Sporting Center, alla località San Martino di Cava de’ Tirreni e i suoi titolari per i bellissimi spazi messi a disposizione dell’evento e per la loro disponibilità e la squisita gentilezza dimostrata nei confronti nostri e di tutti gli intervenuti.
Ma i dati ci confermano che l’entusiasmo, quest’anno, è addirittura cresciuto, a conferma di come sia un’esigenza sentita da tanti quella di partecipare a iniziative che non celino secondi fini, che non vogliono tirarti dentro equivoche operazioni commerciali, che siano finalizzate prima di tutto al puro, semplice e sincero divertimento. Dei bambini prima di tutto, ma, perché no, anche degli adulti.
Hanno partecipato quasi 120 bambini, tutti provenienti dalla classi V delle Scuole Primarie di Cava de’ Tirreni. Hanno tutti giocato al calcio all’insegna del puro piacere dello stare insieme e dell’agonismo più sano, organizzati in 11 squadre, 6 provenienti dal 2° Circolo Didattico, che ha fatto la parte del leone, 2 a testa dal 1° e dal 4° Circolo e una dalla Scuola Paritaria "Opera Pia Di Mauro". In campo scendevano in 7, con l’obbligo di far ruotare tutti i bambini in lista e con almeno una bambina sempre in campo. Quest’anno le bambine sono state tante, anche 4 o 5 per squadra, e c’è stato chi ne ha schierate anche 2 contemporaneamente. Tutte le squadre hanno disputato almeno 4 partite, chi è arrivato in finale ne ha giocate 7, ma chi non c’è arrivato ha continuato a divertirsi partecipando al torneo di calci di rigore denominato “Il Cucchiaio”.
Alla fine tutti sono stati premiati perché tutti hanno vinto nel momento in cui hanno deciso di esserci. Tutte la squadre hanno ricevuto un trofeo per la loro partecipazione entusiasta. Poi qualcuna è stato insignita anche di un trofeo speciale per la vittoria finale nel Torneo “Il Calcio è della Gente”, nel torneo del “Cucchiaio” e per i vincitori della “Coppa Pupainiello” dedicata ad Antonio Desiderio “Pupainiello”, il presidente povero, destinata alla squadra più “simpatica”, quella che, più della altre ha messo in mostra spirito di squadra, fair play, partecipazione, numero di giocatori iscritti e numero di bambine.
C’è stato anche il momento che spontaneamente è stato definito del “Judo è della gente”: il maestro Emanuele Piombanti ha allestito un tatami nello spazio del GMG Sporting Center e ha mostrato a tutti i bambini partecipanti i rudimenti dell’antica disciplina giapponese; ma soprattutto, mettendo in campo la sua grande passione, ha provato a farli innamorare dello spirito della nobilissima arte, suscitando curiosità, interesse e partecipazione.
Qualcuno si continua chiedere: ≪ma perché vi sobbarcate questi oneri?≫ e soprattutto: ≪perchè lo fate pure gratis!≫.
Lo facciamo per recuperare i valori più semplici e schietti, per provare ad aiutare qualcuno a uscire dalle logiche mercantili e del profitto che opprimono il mondo di oggi, per provare a recuperare il senso dello stare insieme, dell’aggregazione, della partecipazione. Convinti come siamo che solo partendo dall’animo dei bambini quest’opera possa avere qualche possibilità di successo, che solo una pianta giovane e ancora tenera che possa essere guidata nel suo sviluppo prima che la vita la porti a contorcersi, a perdere la capacità di puntare in alto, verso la luce, mantenendo le radici fortemente ancorate alla terra, alla propria terra. Perseguendo l’idea che lo sport sia la palestra ideale per recuperare il senso vero della cittadinanza, dell’appartenenza a una comunità, per sviluppare l’attitudine alla reciproca assistenza, il rispetto dell’altro, consolidare l’idea che si vince tutti insieme e, se si perde, è perché qualcun altro è stato più bravo di noi.
Certo la strada da fare è ancora tanta. Non basta certo una sola giornata, seppur vissuta intensamente, a depurare le scorie di una società che ti impone la vittoria a tutti i costi, con qualunque mezzo, che classifica lo sconfitto con “fesso” e il vincitore fraudolento come “furbo”, che propugna la competitività ossessiva, l’esclusione del più debole, che non aspetta chi rimane indietro, nella continua, delirante esaltazione di un concetto di selezione darwiniana, che nulla a che fare né con l’etica, né con la sociologia e nemmeno con la biologia.
Malgrado questa consapevolezza, noi abbiamo provato a dare il nostro contributo, mettendo in campo la nostra organizzazione, oramai collaudata da anni di esercizio, ma soprattutto i nostri sentimenti e i nostri principi etici, che sono la nostra guida e il nostro motore. Il carburante che ci dà la spinta a portare avanti con entusiasmo un’iniziativa così faticosa, estenuante ma entusiasmante; una lunghissima giornata, iniziata alle 8 del mattino e protrattasi fino alle 19.00, che ti aiuta a disintossicarti, che ti dà la carica per continuare a combattere, per vedere un sorriso sul volto di un bambino, sudato ma felice di esserci stato.

 

Il torneo “Il Calcio è della Gente!” giunge alla sua quinta edizione. Niente male.

Nel presentare questa edizione è doveroso un prologo, giusto per ricordare dove nasce questa iniziativa per noi così speciale.

Dicembre 2012. L’allontanamento dagli stadi di calcio degli ultimi impavidi associati di Sogno Cavese dura da alcuni mesi: la delusione della gestione Spatola/Maglione, la mancata iscrizione della Cavese e poi la bella esperienza al seguito dell’Aquilotto di Emilio De Leo, sono ormai acqua passata. Tutto molto sofferto, tutto molto vissuto. Esperienze da vivere.

Proprio l’ultima di queste avventure sportive ci permette di conoscere, bene, un ragazzo dal cuore d’oro e dalla grande professionalità: Pietro Matafora. Pietro, napoletano DOC, arriva a Cava per collaborare con De Leo nel tentativo di costruire un modello calcistico differente, all’insegna del dialogo con tutte le realtà territoriali. Una cosa fuori dal comune, una cosa che richiederebbe del tempo, tanto tempo. Purtroppo Cava, tutto questo tempo pare che non ce l’abbia e dopo un’annata decisamente positiva, questa idea naufraga miseramente.

Resta l’amicizia con Pietro, una sana amicizia fatta di consigli, confronti, suggerimenti e comprensione anche di scelte drastiche prese dalla nostra associazione.

Dicevamo, dicembre 2012. Nella isolata location del convento dei frati cappuccini metelliani, dove nel frattempo “gli ultimi rimasti” dell’associazione Sogno Cavese continuano a cementare l’amicizia creatasi durante le vicissitudini di cui sopra, alla consueta riunione del venerdì è presente anche Matafora, all’epoca allenatore della juniores della USD Cavese, neonata società aquilotta.

Il dilemma di quelle ultime riunioni era rappresentato dal futuro da dare alla nostra associazione, quelle energie raccolte tra quelle fredde mura sprigionavano calore, le idee fiorivano, ma mancava una spinta forte che ci aiutasse a raccogliere i frutti di quelle tante chiacchierate, fatte lontano dai riflettori di quello sport tanto amato, ma pure tanto odiato perché non riconosciuto.

Fu un attimo, Pietro ci conosceva bene evidentemente, e con poche parole disse: “ripartite dai bambini, organizzate un torneo dove il risultato sia l’ultima cosa da prendere in considerazione e divertitevi innanzitutto voi”. Nacque così “Il Calcio è della Gente!”.

Un consiglio semplice, le parole che volevamo ascoltare erano già dentro di noi e i mesi successivi furono dedicati esclusivamente all’organizzazione di quell’evento, che oggi è diventata la nostra manifestazione più sentita, quella che ci dona più soddisfazione.

Il resto è cronaca. La prima edizione vide la partecipazione solo di quattro squadre, ma fu bellissima; ci aprì la mente, oltre a farci capire che un’impeccabile organizzazione non bastava a coinvolgere la città, le scuole, le maestre e i genitori.

Gli anni successivi, infatti, i numeri sono cresciuti, ma soprattutto è cresciuta la consapevolezza del perché questo torneo è così importante per noi: abbiamo tramutato in realtà quelle semplici parole. E non solo, visto che i temi di queste giornate vanno oltre il calcio.

Pertanto, anche quest’anno il torneo sarà piacevolmente accompagnato dalla sana alimentazione, dai rifiuti zero, dal senso civico, dalla consapevolezza delle diversità, dallo sport come formazione e dalla cultura.

I costi sono a carico nostro perché ci piace investire su noi stessi.

Dopo la lettura di questa fanzine, non ci resta che assaporare questa giornata e viverla serenamente insieme ai nostri figli. Il risultato è già raggiunto.         
 

Pubblicato in Sogno Cavese

Dal 31 Marzo al 3 Aprile 2017, nell’ambito del progetto Erasmus+ “Clubs and Supporters for Better Governance in Football”,  abbiamo avuto il piacere e l’onore di ospitare a Cava de’ Tirreni due rappresentanti del Club de Accionariado Popular Ciudad de Murcia.

I ragazzi spagnoli sono arrivati nella nostra Città nel tardo pomeriggio di venerdì e sono stati accolti da alcuni membri del Direttivo del Cava United Fc e del Supporters Trust Sogno Cavese pronti a guidarli alla scoperta della nostra realtà e del nostro territorio. Nella stessa serata di venerdì, si è tenuto un incontro di benvenuto presso la sede del Supporters Trust Sogno Cavese in occasione del quale, oltre ad un banchetto di benvenuto, si è iniziato a dialogare e scambiarsi idee e pensieri su vari aspetti che riguardano l’azionariato popolare.

L’attenzione si è concentrata soprattutto nel raccontare ciascuno le proprie esperienze, nello scambiarsi consigli e idee su iniziative e modalità operative. In particolare, il confronto ha riguardato le specificità nazionali e la relativa incidenza sulla governance delle Società di calcio, nonché sulle reciproche modalità per aderire in qualità di soci, siano essi persone fisiche o giuridiche.

Nella mattinata di sabato 1 aprile, i nostri ospiti provenienti da Murcia sono stati guidati nella vicina Paestum per una visita agli scavi archeologici risalenti al V secolo A.C. e patrimonio UNESCO dal 1998.

Dopo un pranzo a base di prodotti tipici locali, il gruppo ha fatto rientro a Cava de’ Tirreni per preparare ed assistere all’incontro casalingo disputato dal Cava United Fc. Gli ospiti hanno partecipato attivamente e con vivace interesse al tifo. La partita è stato motivo di confronto su varie tematiche riguardanti la gestione del tifo, i rapporti con la squadra e la gestione della Società. Il contributo da parte dei rappresentanti del Cap Ciudad de Murcia è stato principalmente focalizzato sul senso di appartenenza al club tanto da parte dei Soci-Tifosi, quanto da parte dei medesimi calciatori (da Jose e Uli definito ‘el sentimiento’ che gli atleti devono provare nell’indossare una ‘camiseta diferente’...).

La serata di sabato è stata occasione per una visita alla città di Napoli che ha lasciato i nostri ospiti sorpresi per la sua vivacità e le sue peculiarità.

Nella mattina di domenica abbiamo assistito insieme alla partita della squadra Under 17 e, anche in questa occasione, c’è stato un proficuo confronto sulla costruzione di una struttura sportiva attenta alle giovani generazioni, garanzia di futuro per qualsiasi Club. Abbiamo avuto l’opportunità di apprendere quanto loro riescano ad ottenere anche in termini di gestione finanziaria del Club attraverso lo sviluppo dei settori giovanili, attraverso il merchandising e tutte le attività di marketing.

Pomeriggio dedicato ad una visita alla ‘divina’ Costiera Amalfitana e rientro a Cava con l’immancabile passeggiata sotto i nostri splendidi portici con i relativi saluti da parte di un nutrito gruppo di rappresentanti di Sogno Cavese – Cava United.

Possiamo assolutamente affermare che è stata un’esperienza molto proficua ed interessante, in cui il confronto con un’esperienza distante fisicamente ma molto simile nei principi e negli ideali è stato un indubbio motivo di stimolo e riflessione.

 Gli amici spagnoli hanno lasciato un bel segno e il nostro augurio è quello di riaverli presto di nuovo nella nostra Città.

Pubblicato in Supporters in Campo
Martedì, 04 Aprile 2017 15:42

Under 17 Cava United travolto dalla Nocerina

Domenica mattina il campo di Santa Lucia di Cava de’ Tirreni è stato il palcoscenico del match tra Under 17 del Cava United e Nocerina, valido per il campionato regionale. La formazione ospite ha battuto il Cava United con il risultato di 0-3, risultato troppo penalizzante per la formazione di casa per quello che si è visto in campo. Le due squadre si sono affrontate a viso aperto e la gara è stata molto equilibrata durante la prima frazione di gioco. La rete del raddoppio degli ospiti, però, ha demoralizzato i calciatori metelliani, che nel finale hanno ceduto incassando la terza rete.                                                              

Nel primo tempo il Cava United è andato subito molto vicino al gol del vantaggio, precisamente in due occasioni. La prima si è generata su iniziativa del centrocampista Caso, che avanzando palla al piede, ha seminato il panico tra la retroguardia avversaria, servendo splendidamente Battimelli al centro dell'area di rigore. La conclusione dell’attaccante biancoblu, tuttavia, è stata rimpallata da un difensore e la sfera è carambolata sui piedi di Guarino, che ha calciato alto sopra la traversa, non inquadrando lo specchio della porta. Dopo pochi minuti dalla scampato pericolo, la Nocerina è passata in vantaggio con l'attacante numero 9, autore tra l’altro di una tripletta. Quest’ultimo ha raccolto l'assist fornitogli dal compagno sul filo del fuorigioco e insaccato l'incolpevole Lazzarini.

La ripresa si è aperta con la rete del raddoppio della Nocerina; sempre il numero 9 ha approfittato di un'incertezza difensiva e ha trafitto per la seconda volta l'estremo difensore metelliano. Il Cava United non ha giocato male, e per larghi tratti ha gestito il gioco con un certo ordine. La squadra, allenata da mister Trapanese, è rea di non aver finalizzato le occasioni avute, come accaduto nelle precedenti gare. Così la formazione ospite ha dilagato, segnando nel finale l'ultima rete del match, siglata nuovamente dal numero 9 nocerino, che da distanza ravvicinata non ha lasciato scampo al portiere del Cava United. Infine, con la testa già nello spogliatoio, decisiva la parata di Pecoraro, subentrato a Lazzarini, che ha evitato il poker rossonero.

Questa sconfitta non deve essere considerata soltanto negativa, perché pur essendo schiacciante, può fornire indicazioni per le prossime gara dell'Under 17 dello United. Inoltre è chiaro che nella prima fase di questo campionato il Cava United aveva una marcia in più, cosa che ha messo in difficoltà formazioni di un certo livello come la Cavese, la Pixous Sapri e la Nocerina stessa: la “cazzimma”, che sembra aver abbandonato i calciatori biancoblu. Bisogna ritrovare questa grinta, per tornare ad essere competitivi e onorare il campionato in queste ultime gare.

Alè United...

Pubblicato in Articoli Cava United
Domenica, 02 Aprile 2017 11:58

È crisi. E non solo di risultati

Raccogliere la concentrazione, prendere la tastiera e buttare giù due righe per raccontare la terza sconfitta consecutiva della nostra squadra, non è tra le imprese più semplici da affrontare.
Pur provando a cercare sempre il lato positivo in ogni situazione che siamo abituati ad affrontare, è chiaro che siamo di fronte ad un’evidente crisi. E non solo di risultati.
La Don Bosco 200, con la vittoria di ieri pareggia i conti con i metelliani, in vantaggio fino ad ieri negli scontri diretti con la bella realtà dell’oratorio salernitano; in questi due anni abbiamo apprezzato la correttezza di questo gruppo e possiamo affermare che è senza ombra di dubbio una delle squadre che affrontiamo e affronteremo sempre molto volentieri: molto bello, a margine della gara di ieri, il momento del terzo tempo con le due squadre a chiacchierare insieme a fine gara.
Chissà, forse è proprio questo il lato positivo che cercavamo per raccontarvi della gara di ieri. Un grande passo avanti verso l’accettazione del risultato del campo.
Per il resto la squadra di Bafundi con un gol per tempo espugna il “Santa Lucia”, sfiora in altre occasioni il gol in ripartenza, rischiando di rendere ancor più amaro il pomeriggio alla “Doce”; troppo poco hanno fatto i ragazzi di mister Senatore per riagguantare la gara, complice anche la scarsa vena realizzativa degli attaccanti che, nel momento topico della ripresa, hanno fallito alcune occasioni importanti.
Come ampiamente anticipato, questo fine settimana abbiamo ricevuto la visita nella nostra città di una rappresentanza di soci/tifosi del CAP Ciudad de Murcia, nell’ambito del Progetto Erasmus+ per una migliore “governance” nel calcio. Ebbene, gli amici di Murcia hanno sottolineato a fine partita in maniera molto onesta e chiara che è sembrato fosse la Don Bosco a giocare per i playoff e il Cava United giocare senza particolari stimoli di classifica. Come dar loro torto. Hanno anche aggiunto alcune considerazioni interessanti circa l’importanza per un Club come il nostro a tutela dell’attaccamento “el sentimiento” tra squadra e tifosi, cosa che quest’anno è innegabilmente mancata. Per come la intendiamo noi e per come vorremmo si trasformasse in energia positiva: “senza el sentimiento calano anche le qualità tecniche”.
Probabilmente cose che conosciamo già, ma osservate da uno sguardo esterno, con tanta palestra alle spalle, diventano consigli importanti.
Nel frattempo salutiamo calorosamente Uli e Jose, sperando si siano trovati bene qui a Cava de’ Tirreni; appuntamento con loro e con la tifoseria del CAP Ciudad tra un mese circa a Murcia.

Lo United nella vita
Non solo alla partita

 

Pubblicato in Articoli Cava United