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Sabato, 10 Novembre 2018 13:58

"Venti" folli

tutta la squadra saluta i tifosi

Domenica 4 novembre, campo sportivo comunale di San Marzano sul Sarno. Sono le 17 circa e la gara tra i locali dell'Atletico Pagani e i metelliani del Cava United è terminata da una mezz'ora o giù di lì.

Netta la vittoria per gli ospiti guidati da mister Longino; il tecnico pregiatese è soddisfatto, si coccola i suoi, dà una pacca sulla spalla a chi è stato in panchina con lui, consapevole che l'armonia di queste prime settimane è merito soprattutto di chi sta giocando meno degli altri: sostegno incondizionato ai propri compagni in campo e grandissima serietà nel farsi trovare pronti quando chiamati in causa. Un allenatore non può chiedere di più.

In quel momento il presidente dell'Atletico Pagani si avvicina al gruppo cavese fuori dagli spogliatoi (qualche ritardatario è ancora sotto la doccia), e con fare meravigliato indica i venti folli che ancora assiepano la tribuna di fronte: "da quando è finita la gara non hanno smesso di cantare, li avete resi felici".

Come non essere contenti di quello che si sta creando tra i ragazzi e noi che ne siamo i tifosi, i fratelli, gli amici, la famiglia: l'immagine di fine gara, con tutta la squadra a salutare la Doce, testimonia in pieno lo spirito "United" finalmente ritrovato.

Il capitano Altobello (capitan Bisogno infortunato), attraverso il suo profilo facebook lo dice chiaramente "Da soli si cammina veloci, ma insieme si va lontano...", parole che sicuramente avranno fatto eco anche nello spogliatoio  dei ragazzi dell'under 19; infatti la tenacia con cui hanno affrontato il quotatissimo Faiano, fa il paio alla prestazione dei ragazzi della prima squadra.

Ora, però, arriva a Cava una delle squadre che sulla carta è stata costruita per vincere il campionato, quel Baronissi di Avallone e compagni che vuole tentare subito il ritorno in prima categoria. Pertanto non dovrà mancare la giusta attenzione e non dovrà mancare il supporto di quei venti folli, che sulle note di "Vulesse addeventare nu brigante", in quel di San Marzano, invocavano il risveglio della passione United.

Pubblicato in Articoli Cava United
Venerdì, 27 Aprile 2018 13:53

La storia di un percorso inarrestabile

gruppo bambini

6^ Edizione Torneo IL CALCIO È DELLA GENTE

Qualcuno tra i soci ha commentato con soddisfazione, durante la premiazione finale, che questo evento è stata la nostra prima creatura.

Ci piace ricordarlo, perché di fatto quella prima uscita di sei anni fa ha sancito l’inizio di un percorso inarrestabile, durante il quale la nostra Associazione SOGNO CAVESE è uscita allo scoperto, evidenziando la sua maturazione identificativa con ideali chiari, trasparenti e condivisi, scolpiti nella pietra del nuovo statuto.

L’obiettivo unico racchiuso in un motto : IL CALCIO È DELLA GENTE, tanto da dedicargli il torneo, il nostro primo torneo.

Da quel momento in poi è stato un susseguirsi di conferme.

Tutte in una sola direzione, seguendo il percorso dall'autodeterminazione all’azionariato popolare.

Nata come associazione di tifosi a sostegno della squadra del cuore della propria città, credendo fortemente a tutt’oggi nel coinvolgimento attivo e diretto degli appassionati alla vita sportiva del proprio club, si intuì successivamente di poter/dover partire dalla formazione sportiva giovanile, iniziando dai più piccoli, dalle scuole elementari.

Oggi dopo 6 anni ci troviamo a gestire una squadra di più grandicelli in seconda categoria e un’altra di ragazzi juniores. Il percorso sembra completo.

In realtà si tratta solo di un grande laboratorio, un affascinante e sfidante esperimento che si autoalimenta con i nostri pensieri, i nostri ideali, che quotidianamente sviluppano iniziative concrete declinate sul territorio e messe umilmente al servizio sociale.

Dovendo consolidare il percorso, il laboratorio non può fare a meno di ritornare ai più piccoli, sono loro a darci la spinta dal basso, sperando di avere presto la forza, sia economica che numerica, di poter dedicare loro più tempo e più spazio, al di là del torneo delle parrocchie che si svolgerà in luglio, sviluppato sempre in una sola giornata.

La giornata di mercoledì 25 aprile ha dimostrato che non ci siamo sbagliati e che la strada giusta è proprio questa.

Più degli altri anni questo torneo ha evidenziato la positività del calcio, in termini sociali, educativi, sportivi e ricreativi.

Soprattutto è stata una grande festa, con la gioia chiassosa dei bambini e la partecipazione pazientosa dei genitori, che hanno saputo cogliere l’atmosfera e la buona aria che si respirava, alcuni trascorrendo una giornata in pieno relax, approfittando della location molto accogliente e tranquilla, altri coinvolti più direttamente dall’emozione di seguire da bordo campo le imprese calcistiche dei loro figli, le loro corse, i passaggi, i goal e le parate.

Chi non era presente ieri alla struttura polivalente Athenas Temple penserà alla retorica autocelebrazione, ma può ricredersi soltanto osservando le immagini che fotografano i valori che hanno espresso i 160 bambini, divertendosi, giocando, stando insieme, gioendo e piangendo, dandosi battaglia sportiva dal mattino al pomeriggio, durante circa 40 partite di 10’ minuti.

Che potenza ha il calcio !

Ha fatto piangere e gioire i nostri piccoli eroi al termine della manifestazione, esattamente come i grandi campioni per una finale persa o vinta di Champion. Gli occhi del portierino della V classe di Santa Lucia al termine della semifinale persa, non erano così diversi da quelli di Buffon alla fine dello spareggio contro la Svezia. Le lacrime e i sorrisi dimostrano come ci tenessero a vincere e a portare a scuola l’ambito trofeo.

È il puro divertimento che il CALCIO È DELLA GENTE ci sa offrire, la sana competizione, l’approccio relazionale con gli altri bambini, l’inclusione delle femminucce (e qui potremmo scrivere fiumi di parole), la capacità aggregativa, la relazione positiva dei genitori, la loro voglia partecipativa, semplicemente la voglia di divertirsi tutti insieme.

In conclusione, anche i doverosi ringraziamenti finali superano la mera retorica, poiché diventano necessari per il piacere di ricordare questa piccola ma significativa pagina di storia della nostra comunità cavajola.

Inizio dalle maestre e dai dirigenti dei 4 Circoli Didattici, il link che creano fra l’Associazione e i genitori è fondamentale. I genitori e soprattutto i genitori referenti, che più degli altri hanno il coraggio di impegnarsi in prima persona, collaborando proattivamente con l’organizzazione. Le mamme che hanno preparato dolci eccezionalmente buonissimi. I ragazzi del Cava United che hanno offerto il supporto arbitrale, altri anche con la semplice presenza. Ai ragazzi gestori della struttura, una preparazione e una disponibilità da sottolineare con l’evidenziatore. Gianluca e Francesca sono stati davvero impeccabili. Agli sponsor, l’autofinanziamento dei soci per la realizzazione della manifestazione non sarebbe stata sufficiente.

Infine ai ragazzi e alle ragazze dell’Associazione Sogno Cavese, l’impegno profuso per vedere tanta gente sorridere e divertirsi è la nostra più grande soddisfazione.

Appuntamento quindi alla 7^ Edizione per il 2019.

Nel frattempo non perdiamoci le prossime iniziative 2018, le emozioni sono appena cominciate!

 

 IL PRESIDENTE
DELL’ASSOCIAZIONE SOGNO CAVESE
PAOLO POLACCO

Partita bella, vibrante e ricca di emozioni tra la capolista Frazioni Unite e il Cava United, che ha  fatto palpitare i cuori e messo a dura prova i neuroni dell’appassionato e corretto pubblico presente.

Mister Senatore schiera una formazione spiccatamente offensiva, con tre punte di ruolo e un centrocampo robusto e dinamico; scelta subito ripagata dall’immediato vantaggio dei locali, dopo appena  tre minuti di gioco.

Mosca ruba una palla alla distratta difesa ospite e libera in area con un preciso assist Davide Senatore,  lesto a capitalizzare e trafiggere la rete avversaria.

Consuete scene di giubilo e di gioia sugli spalti, con un abbraccio collettivo al ritrovato Davide, elemento di buon spessore tecnico, che certamente sarà un valore aggiunto nel prosieguo del torneo.

Il gol fa saltare i nervi alla capolista, incredula di fronte a tanto vigore; un loro giocatore si fa espellere per uno stupido colpo a gioco fermo con conseguenti sceneggiate che mai vorremmo vedere sui campi di gioco.

La partita  a questo punto è in mano al Cava United, vantaggio di una rete e vantaggio numerico sono in genere i prodromi di una vittoria, ma ci pensa il direttore di gara a sovvertire tutto inventandosi una ingiusta espulsione ai danni del volitivo Mosca, dopo una sceneggiata del centrocampista ospite.

Il nervosismo cresce e la fa da padrona, negando ogni possibilità di assistere ad una gara fatta di belle giocate e sano agonismo.

A metà primo tempo il Cava United, con l’ottimo Lambiase sfiora il gol del due a zero. Il centrocampista classe ‘99 ruba palla al difensore avversario, ma non centra la porta sulla tempestiva uscita del portiere irnino.

La prima parte di gara si chiude tra aspri duelli a centrocampo, dove Sica e Memoli riescono ad arginare le iniziative avversarie e con la sempre attenta retroguardia cavese (eccellente la prova di Amendola), che chiude ogni tentativo degli esperti attaccanti rossoblu.

Nella ripresa le tensioni  si stemperano, finalmente si assiste ad una gara combattuta e corretta, il Frazioni Unite comincia a macinare gioco e a dimostrare il suo valore conquistando una supremazia territoriale netta, ma che non crea grossi pericoli al buon Ragone.

Il Cava United si difende con ordine ma non riesca più ad impensierire la difesa ospite, complice il calo fisico di Senatore, al rientro dopo diverse giornate di inattività, e la scarsa vena di Desiderio, marcato e “raddoppiato” a vista dai difensori.

Il predominio territoriale ospite produce due occasioni nitide, un palo colpito su punizioni dal limite e  un’occasione sprecata in area dal subentrato attaccante che colpisce debolmente da buona posizione.

Purtroppo, per la solita malasorte che colpisce inesorabile i colori biancoblù (a quando un adeguato rito apotropaico per sconfiggerla?), sono costretti a uscire per infortunio i due centrocampisti centrali (Memoli e Sica) tra i migliori in campo e costringe Mister Senatore a rivoluzionare l’assetto della squadra, non avendo in panchina sostituti di ruolo.

L’argine del centrocampo del Cava United salta inevitabilmente e puntuale arriva il fortunoso gol del pareggio ospite su un calcio di punizione e conseguente mischia in area, capitalizzata a dovere dall’esperto attaccante ospite.

La partita si chiude tra i tentativi della capolista di vincere la partita e con la strenua difesa a denti stretti del Cava United,  che giocoforza deve arretrare il baricentro del gioco.

Il triplice fischio di un inesperto ed incerto direttore di gara (troppo giovane per una partita cosi sentita ed importante?), sancisce un pareggio tutto sommato giusto tra le due formazioni tecnicamente più dotate del torneo.

La  gara di oggi  porta a cinque la serie positiva dei biancoblu di Mister Senatore, che finalmente sembra aver trovato i giusti equilibri, soprattutto a centrocampo dove spesso si erano notate carenze e cali di tensione.

 Mi sia consentita una citazione a parte per Altobello ed Amendola: “mostruosi”; entrambi probabilmente fino ad ora avevano pagato dazio, per non essersi ancora calati adeguatamente in una realtà inferiore alle loro capacità tecniche.

Avanti così  …… con vigore e determinazione, nessun traguardo è precluso.

ALE’ CAVA UNITED!!!!!!

 

Pubblicato in Articoli Cava United

I campionati “minori”, spesso, vengono additati come una sorta di gironi infernali in cui predomina il gioco duro,  la mancanza di rispetto per arbitri e avversari, e dove predomina solo per lo più lo scarso valore tecnico-tattico.

Nulla di tutto questo, invece, nella gara odierna disputata  al “Duca Ravaschieri“ di Roccapiemonte,  dove le due contendenti  hanno dato vita ad una partita correttissima e piacevole sotto l’aspetto tecnico nonostante l’alta posta in palio.

L’inizio di gara denota un lieve dominio territoriale dei metelliani, che cercano con le armi del possesso palla e del  gioco corto, tanto caro a Mister Senatore, di imbastire azioni pericolose per la difesa galdese.

La compagine locale sembra sorpresa dall’approccio vigoroso alla gara del Cava United e non riesce a reagire in maniera efficace.

Timidi i tentativi della Galdese di creare problemi alla difesa avversaria presidiata da un Altobello in forma smagliante e autore di una prestazione all’altezza delle sue capacità di categoria superiore (“ti vogliamo cosi” caro Cristian), e ottima anche la prova del suo compagno di reparto Memoli.

La gara procede con ritmi intensi e serrati, ma i portieri restano inoperosi: due conclusioni dal limite dell’area del Cava United di Sica e Lambiase, chiudono le ostilità della prima frazione di gioco.

La ripresa si apre con un deciso cambio di marcia dei locali, che al quinto minuto creano una ghiotta occasione da gol con una bella triangolazione in area metelliana, non concretizzata per un grossolano errore dell’attaccante galdese.

L’occasione mancata galvanizza la compagine ospitante, che si rende ancora pericolosa in un’azione di contropiede, sventata da un provvidenziale intervento del sempre attento Gianluca Ragone.

Il Cava United soffre ma gestisce con sagacia e personalità il momento di appannamento e pian piano riprende a macinare gioco; Coppola, subentrato all’infortunato Senatore, entra in partita e fa valere le sue indubbie qualità e crea più di qualche affanno alla difesa avversaria.

Il forcing metelliano produce due nitide occasioni da rete: la prima su una conclusione di Coppola, respinta dal portiere galdese sui piedi di Mosca, che non si avvede di un compagno libero a pochi passi, ma conclude sul difensore avversario.

Dopo pochi minuti lo stesso capitano metelliano si rende pericoloso  in area ospite con una buona conclusione, che per poco non libera la gioia dei supporters cavesi.

Gli ultimi minuti sono contraddistinti dai generosi tentativi del Cava United di vincere la gara, ma la stanchezza, figlia di una gara intensa e combattuta, la fa da padrona e non consente di gestire le azioni con la dovuta lucidità e precisione.

Il triplice fischio dell’ottimo direttore di gara (giovane e promettente), sancisce un giusto pareggio tra due  squadre in salute, che ha divertito ed emozionato entrambe le tifoserie.

Il Cava United palesa ancora i progressi in termini di personalità e di gestione delle fasi cruciali della gara già visti nel precedente impegno casalingo.

La strada è quella giusta, ora serve continuità e impegno e magari qualche efficace amuleto contro la malasorte, visto l’ennesimo infortunio odierno di un suo atleta, l’ultimo di una lunga lista iniziata a settembre.

Pensavate  davvero che potessi chiudere il resoconto senza un accenno a voi inimitabili, appassionati  supporters metelliani?  Certo che no………. Se la vostra passione si tramutasse in punti in classifica, il campionato sarebbe già finito………PER MANIFESTA SUPERIORITA’.

ALE’ CAVA UNITED!

Pubblicato in Articoli Cava United
Sabato, 04 Febbraio 2017 20:24

Finalmente!!!

E’ forte la tentazione di racchiudere il racconto di questa gara con questo avverbio e non aggiungere altro, ma il dovere e  anche il sommo piacere di descrivere la partita odierna prevale.

L’emergenza dovuta alle numerose assenze per squalifiche e infortuni, costringe Mister Senatore ad arruolare due ottimi elementi dell’under 17: Trezza e Lambiase (eccellente la prestazione di entrambi) e a rivoluzionare l’assetto tattico e la formazione del suo team.

L’inizio della gara del Cava United è incerto, le novità tattiche e la formazione rinnovata  per sei undicesimi   rendono la manovra poco fluida e comincia a serpeggiare il timore di un altro pomeriggio infausto.

L’esperta compagine avversaria ne approfitta e si rende pericolosa, sprecando alcune ottime occasioni da rete.

L’ incertezza iniziale pian piano svanisce, la dinamicità e la sagacia tattica degli interni Sica e Lambiase, supportati dall’esperto Desiderio, fa sì che la squadra riesca a contrastare efficacemente i rossoblu avversari, molto solidi nel reparto centrale del campo.

Il possesso palla migliora, la difesa lavora bene e gli attaccanti Ferrara e Salsano riescono a dare qualche grattacapo agli esperti difensori ospiti.

Il primo tempo si chiude a reti bianche e senza particolari emozioni, ma la grinta, il cuore e la determinazione messa in campo dall’undici locale lascia ben sperare.

Al decimo della ripresa un’ottima azione sull’out destro biancoblu produce un passaggio filtrante per Salsano che viene atterrato in area: rigore netto decretato senza incertezze dal direttore di gara.

Grande la gioia sugli spalti ma triste l’epilogo; la punta di diamante Michele Desiderio  si fa parare il tiro dagli undici metri.

Fondato è il timore che il penalty sprecato possa incidere negativamente sul morale dei biancoblu, ma incredibilmente ha l’effetto  opposto, per la gioia dei sostenitori del Cava United.

La tenacia e la maggiore determinazione dei locali hanno la meglio sulle iniziative dei picentini, quasi increduli di fronte a tanto vigore.

Al ventesimo il Filetta resta con un uomo in meno per un fallo di mano che costa la doppia ammonizione al centrocampista ospite.

L’episodio  carica ancora di più i biancoblu, le occasioni da rete “fioccano“, una in particolare di Senatore strozza in gola l’urlo di gioia della torcida locale, mentre il neo entrato Coppola crea lo scompiglio sulla fascia destra, G. Senatore spinge con determinazione sulla sinistra e proprio da una sua iniziativa nasce il meritato vantaggio.

Il buon Giosuè  fa partire un tiro dalla lunga distanza, non trattenuto dal portiere avversario, lesto ed efficace l’intervento di Lambiase che  spinge il pallone in porta.

L’esultanza dei giocatori e dei sostenitori metelliani è da torcida del “BOCA“, gioia incontenibile per un gol che finalmente corona l’eccellente prestazione di tutto il team.

Il Filetta cerca di reagire, ma il cuore, la grinta e la determinazione odierna del Cava United, sono un ostacolo insormontabile per chiunque.

La partita si chiude senza  nessun pericolo per il bravo Ragone e con qualche buona trama in contropiede dei locali.

A fine gara il solito emozionante rito di canti, cori e balli in completa osmosi tra pubblico, giocatori e staff tecnico che chiude un bellissimo pomeriggio di sport.

“ Vi Vogliamo cosi” è forse un incitamento che può apparire banale e poco originale, siamo d’accordo, ma cari ragazzi noi vi vogliamo proprio cosi, grintosi, determinati con la testa alta e senza timore reverenziale per nessuno.

AD MAIORA SEMPER!!!!!!

Pubblicato in Articoli Cava United
Domenica, 08 Maggio 2016 16:39

Il cammino vittorioso del Cava United

l'ingresso delle squadre in  campo

Il 7 maggio 2016 finisce la stagione agonistica ufficiale del Cava United 2015/2016.

L’ultima di campionato si gioca in casa, a San Pietro, in quel fortino inespugnato ormai da due anni, cioè da quando Cava United ha giocato la sua prima partita contro l’Inter Sant’Anna di don Mimì “Mazzola”.

Il fato, così beffardo lo scorso anno, sembra giocare con il calendario e l’ultima gara di questo indimenticabile biennio si gioca proprio con l’Inter Sant’Anna; un degno finale di stagione con un derby cittadino tra due squadre che hanno dato vita a due anni di belle sfide.

Mister Senatore, sulla scorta di quanto già visto a Gaiano, schiera una formazione composta di un mix di chi ha giocato gran parte del campionato e chi ha avuto meno spazio. In porta ritorna Caso, in difesa Danilo Ascione, Di Martino, Bisogno, Melchionda, a centrocampo Sammartino, Sica, Lambiase e Mannara, in attacco Mosca e Senatore.

Momento emozionante all’ingresso in campo delle due squadre: mentre dagli spalti si levano i primi cori, l’entrata sul terreno di gioco è accompagnata da una decina di bambini, con tanto di t-shirt e palloncini con i colori sociali dello United. Un momento simbolico espressione della comunità che si è creata, con la squadra e i figli dei soci/tifosi, a evidenziare la simbiosi con cui è vissuta Cava United.

La partita è piacevole sin dall’inizio, con le squadre che si affrontano senza troppi tatticismi. E’ comunque lo United a menar le danze, con la solita manovra che vede il coinvolgimento di tutta la squadra.

Il primo a tentare la via del gol è Mosca, imbeccato da una dolce pennellata di Lambiase, ma la conclusione è da dimenticare. Un paio d’incursioni di Davide Senatore che porta scompiglio in area ospite, ma senza riuscire a concludere a rete. Sfiora il gol, invece, Mannara che sugli sviluppi di un corner colpisce di tacco: palla di un soffio fuori.

Siamo alla mezzora, il gol è nell’area e arriverà di lì a poco: ancora azione di Senatore che entra in area sull’out di sinistra, va sul fondo e serve un delizioso assist al centro dell’area per l’accorrente Sammartino, il quale non si fa pregare e di piatto deposita in rete. Ancora un gol per il baby dell’Epitaffio.

Potrebbe raddoppiare lo United con Lambiase, che dopo una bella azione personale, supera anche il portiere, ma il susseguente tiro è rimpallato in angolo.

L’Inter Sant’Anna, che fino a quel momento non si è mai vista dalle parti di Caso, reagisce allo scadere della frazione di gioco. Palla a Di Domenico sulla destra, dribbling a rientrare e deliziosa palla al centro per il “gemello del gol” Scarpetta, che al volo realizza un gran gol, bruciando sul primo palo un incolpevole Caso.

Squadre al riposo e applausi dagli spalti.

Più intraprendente l’Inter Sant’Anna nella ripresa, con la coppia Scarpetta-Di Domenico che mette in difficoltà i centrali Bisogno e Di Martino. Ci vuole un miracolo di Caso per fermare e ipnotizzare uno scatenato Scarpetta.

Lo United, scampato il pericolo, effettua le prime sostituzioni. Entrano Laudato e Todisco al posto di Mosca e Sica; Laudato, appena entrato, ha subito una palla gol: il tiro a colpo sicuro è deviato in angolo.

Nel momento in cui la squadra di mister Senatore sembra aver ripreso le redini del gioco, arriva il sorpasso dell’Inter Sant’Anna; è ancora la coppia Di Domenico-Scarpetta a seminare il panico nella retroguardia di casa; ancora assist al bacio di “Zamu” Di Domenico che mette davanti alla porta Scarpetta, il quale trafigge Caso con un imprendibile diagonale nell’angolino.

Entrano anche Coppola e Carotenuto per Sammartino e Lambiase. Dalla distanza ci prova Todisco, palla fuori di poco.

In questo particolare frangente la squadra sembra scarica, appagata e pur continuando a "fare" la partita non riesce a innescare la marcia per capovolgere le sorti dell’incontro. Serve una scossa.

Ci pensa Simone Caso, portiere dai piedi buoni per chi non lo sapesse. Palla pericolosa per Di Domenico lanciato a rete, Caso esce dai palli e anticipa l’attaccante ospite. Un dribbling, il secondo a far fuori due avversari, metà campo superata adesso la passerà pensano dagli spalti; macché, la corsa continua, un altro dribbling perfetto palla al piede, limite dell’area avversaria e  scarico sulla sinistra per Melchionda che aveva seguito la follia di Caso: cross al centro, intervento con un braccio di Guerino Lambiase e calcio di rigore. Caso ha cambiato le sorti della gara, scuotendo squadra e tifosi, che indomiti hanno ancora un pizzico di energia per difendere con la voce l’imbattibilità del fortino San Pietro.

Dal dischetto va Todisco, è il suo momento e non può fallire. Rigore da manuale con tiro preciso nell’angolino. E’ il 2-2 e le emozioni a San Pietro non sono finite.

Lo United continua ad attaccare alla ricerca della vittoria numero diciassette della stagione. Angolo di Coppola e colpo di testa da manuale di Danilo Ascione. Palla che accarezza il palo e termina in rete. E’ l’apoteosi.

Ascione corre impazzito verso la Doce, si ripete l’esultanza di San Marzano e a farne le spese sarà l’inferriata del comunale di San Pietro.

Potrebbe dilagare nel finale il Cava United. Doppio assist di Coppola: prima per Melchionda con palla fuori di un niente e poi per Mannara con l’autentico miracolo dell’estremo ospite a negare la gioia del gol a paki dopo un gran colpo di testa.

Al fischio finale tutta la truppa United indossa una t-shirt bianca con la scritta “La 2^ volta non si sbaglia mai”, chiaro riferimento allo sfortunato primo tentativo mancato di un nulla lo scorso anno. I ragazzi corrono verso gli spalti a cantare, saltare, gioire e rendere omaggio con degli inchini chi li ha sostenuti dal primo momento, senza mai lesinare alcuno sforzo: la “Doce”!

Termina, quindi, la stagione agonistica ufficiale per il Cava United per dare spazio alle iniziative del supporters trust Sogno Cavese e alla fase finale dell’anno sociale, che culminerà con la seconda festa annuale di Cava United, che si terrà presumibilmente a giugno con date da stabilirsi.

Termina senz’altro un primo ciclo calcistico, che ha visto protagonisti oltre trenta ragazzi speciali, i quali ci hanno regalato una gioia immensa con la conquista della promozione, ma ci hanno regalato molto altro in questi due anni, così come speriamo di aver regalato qualcosa di buono anche noi a loro.

E’ tempo anche di ringraziamenti.

Ringraziamo con il cuore i ragazzi de L’Aquila Me, presenti anche quest’anno sui gradoni insieme con noi, per cantare le nostre canzoni come fossero le loro.

Ringraziamo i nostri partner per aver contribuito alla buona riuscita della stagione appena conclusa.

Ringraziamo con stima il nostro partner principale “WEMAKE Informatica”, che oltre a supportarci in maniera importante dal punto di vista economico, sostiene e condivide il nostro pensiero sullo sport e sul gioco del calcio in particolare.

Ringraziamo i soci tutti, con menzione speciale per chi vive lontano dalla valle metelliana, poiché sono il motore di questa cooperativa sportiva che fa della partecipazione popolare la sua filosofia di vita.

Ringraziamo la squadra, ancora una volta, perché sono loro i protagonisti indiscussi di questa bella storia, non solo per quello visto in campo ma soprattutto per quel senso di appartenenza dimostrato, che per noi vale più di mille vittorie.

Ringraziamo con tutta la nostra forza lo staff: mister Pasquale Senatore, Maurizio Di Marino, Lorenzo De Lista, Fabrizio Bottiglieri, Alfonso Senatore e il TM Sandro Battimelli; le parole non bastano per rendere merito al lavoro enorme che avete svolto, tra le mille difficoltà che una squadra di calcio popolare incontra sul suo cammino.

Siamo una squadra fortissimi!            

Pubblicato in Articoli Cava United