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Lunedì, 10 Luglio 2017 00:10

Ora e sempre: viva l’oratorio!

 

         

Torneo “Alla viva il Parroco” 2017 - 5° edizione

di Maurizio Paolillo

 

Per tutti quelli che hanno qualche capello bianco, l’oratorio è il luogo dove si giocava a pallone.

Certo il Parroco non sarebbe stato felicissimo di questa identificazione perché, per lui, a quell’istituzione erano legate altre finalità più coerenti con la propria missione: il catechismo, per esempio, oppure la preparazione delle feste comandate, delle celebrazioni del Santo e così via. Ma per noi ragazzi era quello lo scopo.

Ho detto per quelli che hanno qualche capello bianco perché parlo dell’epoca in cui non c’erano le scuole calcio, e neanche i campi di calcetto, con gli spogliatoi, la doccia e la superficie in erba sintetica.

A quell’epoca, appunto, il luogo deputato alla pratica del gioco che tutti noi tanto amavamo era proprio l’oratorio. Qui si disputavano i tornei, ma si giocavano anche le partitelle estemporanee, quelle che avevano un inizio ma mai una fine, che non vedevano mai un vincitore, le cui squadre si formavano al momento, coi due capitani, i più bravi di tutti, che sceglievano a turno tra gli astanti in attesa. Partitelle che iniziavano dopo pranzo e finivano quando faceva buio e non ci si vedeva proprio più, per cui, in inverno duravano 2 o 3 ore, ma in estate anche 7 o 8.

Queste partitelle costituivano l’occasione per far emergere qualche talento nascosto, ma erano soprattutto lo spunto per fare aggregazione, per far nascere amicizie eccezionalmente durature, in ultima analisi, per creare un tessuto sociale solido e consistente.

Del resto, il nucleo fondativo della nostra associazione si è formato tanti tanti anni fa per l’appunto attorno a un oratorio, quello oramai leggendario del Convento Cappuccino S. Felice.

Quel ricordo suggerisce che, in realtà, non tutti i Parroci fossero proprio scontenti dell’identificazione tra calcio e oratorio. È ben vivo in tanti il ricordo del Priore del Convento, il carissimo Padre Giacomo, che, con aria bonaria, sosteneva ed alimentava questo movimento di centinaia di ragazzi, un’intera generazione, che si è formata, ha lavorato, si è impegnata anche nel sociale: come dimenticare il ruolo svolto da quell’oratorio nei drammatici momenti del post sisma dell’80.

Quel Parroco aveva compreso e esaltato alla sua massima espressione il ruolo del gioco del calcio come motore civile, nonché, naturalmente, come aggregatore spirituale.

È questo il senso, lo scopo profondo della nostra manifestazione, il Torneo “Alla Viva il Parroco”: restituire agli oratori il ruolo educativo, aggregante, socializzante; aiutare queste istituzioni a tornare a svolgere la funzione di laboratorio di esperienze sociali che hanno svolto per decenni a favore di generazioni e generazioni.

Il torneo è giunto quest’anno alla sua 5a edizione. Hanno partecipato 8 oratori, con 12 squadre suddivise in 2 categorie: i nati tra 2007 e 2009 e i più grandi, nati tra 2005 e 2006; un centinaio di ragazzi che, sotto il sole implacabile di questa torrida estate, con oltre 30 gradi all’ombra, si sono sfidati fino all’ultimo secondo per conseguire la vittoria, gioendo ad ogni rete segnata, ma senza storie, senza sceneggiate, senza inutili proteste o noiosissime polemiche.

Hanno vinto tutti coloro che hanno partecipato e, a conferma di ciò, tutti hanno ricevuto lo stesso premio, primi o ultimi che fossero giunti.

A consuntivo bisogna considerare che è stata una giornata tranquilla, filata liscia e senza intoppi. Ancor più che nelle edizioni passate, le sensazioni sono state buone dall'inizio alla fine: c'è stata energia positiva, un clima di cordialità e di collaborazione da parte dei convenuti, nessuna polemica, anzi grandi ringraziamenti e un arrivederci alla prossima volta.

⁠⁠⁠Dopo 5 edizioni forse stiamo riuscendo a far passare il messaggio anche in direzione dei referenti, gli adulti che, accompagnando e organizzando i ragazzi, rappresentano uno snodo fondamentale della manifestazione. Stiamo riuscendo a far penetrare l’idea che, in queste giornate, l’obiettivo non è vincere, ma soltanto partecipare, stare insieme e divertirsi.

Sono questi i segnali che ricerchiamo.

Per citare un pilastro fondamentale di Sogno Cavese, Paolo Pecoraro, “sono segnali piccoli ma nello stesso tempo forti”.                                                                    

Mercoledì, 03 Maggio 2017 20:05

Under 17. L'entusiasmante trasferta di Sapri.

Domenica pomeriggio l’Under 17 del Cava United ha affrontato in trasferta la Pixous Sapri. La partita è terminata con il risultato di 3 a 3. La gara è stata molto entusiasmante e le due squadre si sono affrontate a viso aperto. Nel secondo tempo il Cava United ha effettuato una grandissima rimonta, giocando una delle sue migliori partite.

La giornata è cominciata nel migliore dei modi per i ragazzi e lo staff della squadra cavese, i quali hanno trascorso alcune ore in tranquillità sul litorale della città di Sapri, con un piacevole pranzo a sacco, nonché un bel bagno rinfrescante. 

Durante la gara, la squadra allenata da mister Trapanese è subito passata in vantaggio con un gol su calcio di punizione del difensore Trezza. Quest’ultimo, con una traiettoria a scavalcare la barriera, ha colto impreparato il portiere avversario.

Poco dopo, però, la compagine casalinga ha agguantato subito il pareggio, segnando dagli undici metri. Il rigore, causato da Vitale, è stato calciato in maniera impeccabile, senza lasciare scampo all'estremo difensore Pecoraro, che pur aveva intuito la conclusione. Poco dopo l’estremo difensore metelliano è costretto a lasciare il terreno di gioco dopo uno scontro fortuito di gioco.

Il gol del vantaggio della squadra di casa arriva a metà del primo tempo. La retroguardia metelliana non intercetta un cross avversario, la palla arriva a uno degli attaccanti avversari che, indisturbato, trafigge il subentrato Lazzarini.

La rete del doppio vantaggio della Pixous è stata siglata con un pallonetto a scavalcare l'appena entrato Lazzarini. Nel finale del primo tempo, è stata colpita la traversa da Trezza, nuovamente da calcio da fermo.

Nel secondo tempo la storia è cambiata. L’allenatore Trapanese ha rivoluzionato la squadra effettuando ben tre sostituzioni e il Cava United ha accorciato le distanze con il solito Senatore, il quale  dopo aver recuperato con caparbietà una palla sulla trequarti, ha superato in velocità un difensore e trafitto con una conclusione angolata l'estremo difensore. Dopo pochi minuti Trezza ha siglato la doppietta personale, nuovamente da calcio piazzato. Questa volta la sua conclusione è stata deviata da un avversario in barriera, deviazione che ha spiazzato il proprio portiere.

Il Cava United, sulle ali dell’entusiasmo, ha avuto due grandi opportunità per andare in vantaggio, sempre da calcio piazzato. La prima punizione, calciata da Virno, pur essendo a distanza siderale dalla porta avversaria, ha costretto l'estremo difensore bussentino ad effettuare un intervento spettacolare.

Successivamente, per la seconda volta una punizione di Trezza si è stampata sulla traversa.

Nel finale è stato espulso Di Mauro per un fallo da ultimo uomo e uno dei giocatori della Pixous, per fallo di reazione dopo aver subito l'intervento dello stesso Di Mauro.

Il match è terminato, così, con il risultato di 3 a 3.

Questa gara non ha permesso al Cava United di scalare la classifica, ma ha dimostrato che questa formazione è in grado di esprimere un gioco di alto livello, dando filo da torcere alla Pixous, squadra che staziona nelle zone alte di questo campionato. Quest’ultima trasferta si è dimostrata davvero appassionante e divertente e domenica prossima il Cava United dovrà terminare la stagione nel miglior modo possibile, cioè festeggiando con una bella vittoria nella sfida casalinga contro la Real Boschese.

Alè United...

Pubblicato in Articoli Cava United
Sabato, 29 Aprile 2017 14:25

Stavolta è stato ancora più difficile

V edizione del torneo “Il calcio è della gente!”

≪È stato una bellissima giornata di sport e divertimento≫; ≪un'esperienza indimenticabile! spero che i bambini, unici veri protagonisti, possano conservarne un magnifico ricordo!≫; ≪grazie a tutti per la passione che avete nell'organizzare l'evento≫. Qualcuno dei tanti messaggi fatti pervenire dai genitori dei bambini che hanno partecipato all’iniziativa svoltasi il 25 aprile scorso.
Secondo qualcuno questa è stata l’edizione più bella. Sicuramente è stata la più difficile. Per tante ragioni. Innanzitutto è sempre difficile ripetersi: quando ci si è già messi alla prova ottenendo buoni risultati, le aspettative aumentano, vieni atteso alla riconferma e anche l’ansia da prestazione ti può tradire. Poi anche il calendario, con la Pasqua e la relativa chiusura della scuole così ravvicinata, ha creato qualche ostacolo aggiuntivo, comprimendo molto i tempi organizzativi. Infine una nuova struttura, non sperimentata e della quale non conoscevamo i limiti e le possibilità.
A questo proposito dobbiamo ringraziare il GMG Sporting Center, alla località San Martino di Cava de’ Tirreni e i suoi titolari per i bellissimi spazi messi a disposizione dell’evento e per la loro disponibilità e la squisita gentilezza dimostrata nei confronti nostri e di tutti gli intervenuti.
Ma i dati ci confermano che l’entusiasmo, quest’anno, è addirittura cresciuto, a conferma di come sia un’esigenza sentita da tanti quella di partecipare a iniziative che non celino secondi fini, che non vogliono tirarti dentro equivoche operazioni commerciali, che siano finalizzate prima di tutto al puro, semplice e sincero divertimento. Dei bambini prima di tutto, ma, perché no, anche degli adulti.
Hanno partecipato quasi 120 bambini, tutti provenienti dalla classi V delle Scuole Primarie di Cava de’ Tirreni. Hanno tutti giocato al calcio all’insegna del puro piacere dello stare insieme e dell’agonismo più sano, organizzati in 11 squadre, 6 provenienti dal 2° Circolo Didattico, che ha fatto la parte del leone, 2 a testa dal 1° e dal 4° Circolo e una dalla Scuola Paritaria "Opera Pia Di Mauro". In campo scendevano in 7, con l’obbligo di far ruotare tutti i bambini in lista e con almeno una bambina sempre in campo. Quest’anno le bambine sono state tante, anche 4 o 5 per squadra, e c’è stato chi ne ha schierate anche 2 contemporaneamente. Tutte le squadre hanno disputato almeno 4 partite, chi è arrivato in finale ne ha giocate 7, ma chi non c’è arrivato ha continuato a divertirsi partecipando al torneo di calci di rigore denominato “Il Cucchiaio”.
Alla fine tutti sono stati premiati perché tutti hanno vinto nel momento in cui hanno deciso di esserci. Tutte la squadre hanno ricevuto un trofeo per la loro partecipazione entusiasta. Poi qualcuna è stato insignita anche di un trofeo speciale per la vittoria finale nel Torneo “Il Calcio è della Gente”, nel torneo del “Cucchiaio” e per i vincitori della “Coppa Pupainiello” dedicata ad Antonio Desiderio “Pupainiello”, il presidente povero, destinata alla squadra più “simpatica”, quella che, più della altre ha messo in mostra spirito di squadra, fair play, partecipazione, numero di giocatori iscritti e numero di bambine.
C’è stato anche il momento che spontaneamente è stato definito del “Judo è della gente”: il maestro Emanuele Piombanti ha allestito un tatami nello spazio del GMG Sporting Center e ha mostrato a tutti i bambini partecipanti i rudimenti dell’antica disciplina giapponese; ma soprattutto, mettendo in campo la sua grande passione, ha provato a farli innamorare dello spirito della nobilissima arte, suscitando curiosità, interesse e partecipazione.
Qualcuno si continua chiedere: ≪ma perché vi sobbarcate questi oneri?≫ e soprattutto: ≪perchè lo fate pure gratis!≫.
Lo facciamo per recuperare i valori più semplici e schietti, per provare ad aiutare qualcuno a uscire dalle logiche mercantili e del profitto che opprimono il mondo di oggi, per provare a recuperare il senso dello stare insieme, dell’aggregazione, della partecipazione. Convinti come siamo che solo partendo dall’animo dei bambini quest’opera possa avere qualche possibilità di successo, che solo una pianta giovane e ancora tenera che possa essere guidata nel suo sviluppo prima che la vita la porti a contorcersi, a perdere la capacità di puntare in alto, verso la luce, mantenendo le radici fortemente ancorate alla terra, alla propria terra. Perseguendo l’idea che lo sport sia la palestra ideale per recuperare il senso vero della cittadinanza, dell’appartenenza a una comunità, per sviluppare l’attitudine alla reciproca assistenza, il rispetto dell’altro, consolidare l’idea che si vince tutti insieme e, se si perde, è perché qualcun altro è stato più bravo di noi.
Certo la strada da fare è ancora tanta. Non basta certo una sola giornata, seppur vissuta intensamente, a depurare le scorie di una società che ti impone la vittoria a tutti i costi, con qualunque mezzo, che classifica lo sconfitto con “fesso” e il vincitore fraudolento come “furbo”, che propugna la competitività ossessiva, l’esclusione del più debole, che non aspetta chi rimane indietro, nella continua, delirante esaltazione di un concetto di selezione darwiniana, che nulla a che fare né con l’etica, né con la sociologia e nemmeno con la biologia.
Malgrado questa consapevolezza, noi abbiamo provato a dare il nostro contributo, mettendo in campo la nostra organizzazione, oramai collaudata da anni di esercizio, ma soprattutto i nostri sentimenti e i nostri principi etici, che sono la nostra guida e il nostro motore. Il carburante che ci dà la spinta a portare avanti con entusiasmo un’iniziativa così faticosa, estenuante ma entusiasmante; una lunghissima giornata, iniziata alle 8 del mattino e protrattasi fino alle 19.00, che ti aiuta a disintossicarti, che ti dà la carica per continuare a combattere, per vedere un sorriso sul volto di un bambino, sudato ma felice di esserci stato.

 

Il torneo “Il Calcio è della Gente!” giunge alla sua quinta edizione. Niente male.

Nel presentare questa edizione è doveroso un prologo, giusto per ricordare dove nasce questa iniziativa per noi così speciale.

Dicembre 2012. L’allontanamento dagli stadi di calcio degli ultimi impavidi associati di Sogno Cavese dura da alcuni mesi: la delusione della gestione Spatola/Maglione, la mancata iscrizione della Cavese e poi la bella esperienza al seguito dell’Aquilotto di Emilio De Leo, sono ormai acqua passata. Tutto molto sofferto, tutto molto vissuto. Esperienze da vivere.

Proprio l’ultima di queste avventure sportive ci permette di conoscere, bene, un ragazzo dal cuore d’oro e dalla grande professionalità: Pietro Matafora. Pietro, napoletano DOC, arriva a Cava per collaborare con De Leo nel tentativo di costruire un modello calcistico differente, all’insegna del dialogo con tutte le realtà territoriali. Una cosa fuori dal comune, una cosa che richiederebbe del tempo, tanto tempo. Purtroppo Cava, tutto questo tempo pare che non ce l’abbia e dopo un’annata decisamente positiva, questa idea naufraga miseramente.

Resta l’amicizia con Pietro, una sana amicizia fatta di consigli, confronti, suggerimenti e comprensione anche di scelte drastiche prese dalla nostra associazione.

Dicevamo, dicembre 2012. Nella isolata location del convento dei frati cappuccini metelliani, dove nel frattempo “gli ultimi rimasti” dell’associazione Sogno Cavese continuano a cementare l’amicizia creatasi durante le vicissitudini di cui sopra, alla consueta riunione del venerdì è presente anche Matafora, all’epoca allenatore della juniores della USD Cavese, neonata società aquilotta.

Il dilemma di quelle ultime riunioni era rappresentato dal futuro da dare alla nostra associazione, quelle energie raccolte tra quelle fredde mura sprigionavano calore, le idee fiorivano, ma mancava una spinta forte che ci aiutasse a raccogliere i frutti di quelle tante chiacchierate, fatte lontano dai riflettori di quello sport tanto amato, ma pure tanto odiato perché non riconosciuto.

Fu un attimo, Pietro ci conosceva bene evidentemente, e con poche parole disse: “ripartite dai bambini, organizzate un torneo dove il risultato sia l’ultima cosa da prendere in considerazione e divertitevi innanzitutto voi”. Nacque così “Il Calcio è della Gente!”.

Un consiglio semplice, le parole che volevamo ascoltare erano già dentro di noi e i mesi successivi furono dedicati esclusivamente all’organizzazione di quell’evento, che oggi è diventata la nostra manifestazione più sentita, quella che ci dona più soddisfazione.

Il resto è cronaca. La prima edizione vide la partecipazione solo di quattro squadre, ma fu bellissima; ci aprì la mente, oltre a farci capire che un’impeccabile organizzazione non bastava a coinvolgere la città, le scuole, le maestre e i genitori.

Gli anni successivi, infatti, i numeri sono cresciuti, ma soprattutto è cresciuta la consapevolezza del perché questo torneo è così importante per noi: abbiamo tramutato in realtà quelle semplici parole. E non solo, visto che i temi di queste giornate vanno oltre il calcio.

Pertanto, anche quest’anno il torneo sarà piacevolmente accompagnato dalla sana alimentazione, dai rifiuti zero, dal senso civico, dalla consapevolezza delle diversità, dallo sport come formazione e dalla cultura.

I costi sono a carico nostro perché ci piace investire su noi stessi.

Dopo la lettura di questa fanzine, non ci resta che assaporare questa giornata e viverla serenamente insieme ai nostri figli. Il risultato è già raggiunto.         
 

Pubblicato in Sogno Cavese

Partita bella, vibrante e ricca di emozioni tra la capolista Frazioni Unite e il Cava United, che ha  fatto palpitare i cuori e messo a dura prova i neuroni dell’appassionato e corretto pubblico presente.

Mister Senatore schiera una formazione spiccatamente offensiva, con tre punte di ruolo e un centrocampo robusto e dinamico; scelta subito ripagata dall’immediato vantaggio dei locali, dopo appena  tre minuti di gioco.

Mosca ruba una palla alla distratta difesa ospite e libera in area con un preciso assist Davide Senatore,  lesto a capitalizzare e trafiggere la rete avversaria.

Consuete scene di giubilo e di gioia sugli spalti, con un abbraccio collettivo al ritrovato Davide, elemento di buon spessore tecnico, che certamente sarà un valore aggiunto nel prosieguo del torneo.

Il gol fa saltare i nervi alla capolista, incredula di fronte a tanto vigore; un loro giocatore si fa espellere per uno stupido colpo a gioco fermo con conseguenti sceneggiate che mai vorremmo vedere sui campi di gioco.

La partita  a questo punto è in mano al Cava United, vantaggio di una rete e vantaggio numerico sono in genere i prodromi di una vittoria, ma ci pensa il direttore di gara a sovvertire tutto inventandosi una ingiusta espulsione ai danni del volitivo Mosca, dopo una sceneggiata del centrocampista ospite.

Il nervosismo cresce e la fa da padrona, negando ogni possibilità di assistere ad una gara fatta di belle giocate e sano agonismo.

A metà primo tempo il Cava United, con l’ottimo Lambiase sfiora il gol del due a zero. Il centrocampista classe ‘99 ruba palla al difensore avversario, ma non centra la porta sulla tempestiva uscita del portiere irnino.

La prima parte di gara si chiude tra aspri duelli a centrocampo, dove Sica e Memoli riescono ad arginare le iniziative avversarie e con la sempre attenta retroguardia cavese (eccellente la prova di Amendola), che chiude ogni tentativo degli esperti attaccanti rossoblu.

Nella ripresa le tensioni  si stemperano, finalmente si assiste ad una gara combattuta e corretta, il Frazioni Unite comincia a macinare gioco e a dimostrare il suo valore conquistando una supremazia territoriale netta, ma che non crea grossi pericoli al buon Ragone.

Il Cava United si difende con ordine ma non riesca più ad impensierire la difesa ospite, complice il calo fisico di Senatore, al rientro dopo diverse giornate di inattività, e la scarsa vena di Desiderio, marcato e “raddoppiato” a vista dai difensori.

Il predominio territoriale ospite produce due occasioni nitide, un palo colpito su punizioni dal limite e  un’occasione sprecata in area dal subentrato attaccante che colpisce debolmente da buona posizione.

Purtroppo, per la solita malasorte che colpisce inesorabile i colori biancoblù (a quando un adeguato rito apotropaico per sconfiggerla?), sono costretti a uscire per infortunio i due centrocampisti centrali (Memoli e Sica) tra i migliori in campo e costringe Mister Senatore a rivoluzionare l’assetto della squadra, non avendo in panchina sostituti di ruolo.

L’argine del centrocampo del Cava United salta inevitabilmente e puntuale arriva il fortunoso gol del pareggio ospite su un calcio di punizione e conseguente mischia in area, capitalizzata a dovere dall’esperto attaccante ospite.

La partita si chiude tra i tentativi della capolista di vincere la partita e con la strenua difesa a denti stretti del Cava United,  che giocoforza deve arretrare il baricentro del gioco.

Il triplice fischio di un inesperto ed incerto direttore di gara (troppo giovane per una partita cosi sentita ed importante?), sancisce un pareggio tutto sommato giusto tra le due formazioni tecnicamente più dotate del torneo.

La  gara di oggi  porta a cinque la serie positiva dei biancoblu di Mister Senatore, che finalmente sembra aver trovato i giusti equilibri, soprattutto a centrocampo dove spesso si erano notate carenze e cali di tensione.

 Mi sia consentita una citazione a parte per Altobello ed Amendola: “mostruosi”; entrambi probabilmente fino ad ora avevano pagato dazio, per non essersi ancora calati adeguatamente in una realtà inferiore alle loro capacità tecniche.

Avanti così  …… con vigore e determinazione, nessun traguardo è precluso.

ALE’ CAVA UNITED!!!!!!

 

Pubblicato in Articoli Cava United

La gara odierna di scena al campo sportivo di Santa Lucia vedeva di fronte due compagini in salute, entrambe reduci da buone prestazioni.

Il pubblico presente pregustava una gara di un buon spessore tecnico e agonistico tra due squadre ai margini della zona play off.

Prima del fischio d’inizio emozionante e d'altri tempi il gesto dei dirigenti della squadra salernitana, i quali hanno donato una targa al Cava United in segno di riconoscimento per il nostro gesto dell'andata e segno tangibile di condivisione dei valori del Calcio della Gente.

La prima frazione di gara delude nettamente le aspettative, il Cava United “divorato” dalla tensione, rinuncia al suo solito gioco corto e al possesso palla, e si intestardisce in infruttuosi ed inutili lanci lunghi verso le punte Desiderio e Salsano, agevolmente controllati dagli esperti difensori salernitani.

La condotta di gara difensiva e rinunciataria della Longobarda completava l’opera irretendo ogni iniziativa dei metelliani.

Occasioni da rete una per parte, più clamorosa quella non concretizzata da Desiderio che da buona posizione spedisce oltre la traversa a pochi metri dal portiere ospite.

Il fischio della direttrice di gara (brava anche se talvolta incerta), che sancisce la fine del primo tempo è accolto quasi come una liberazione dal “tedio” patito dagli irriducibili supporters presenti.

L’inizio della ripresa denota un atteggiamento più determinato dei metelliani; migliora il possesso palla e le trame di gioco cominciano ad essere piacevoli ed efficaci.

Il Longobarda subisce il ritrovato vigore e furore agonistico degli avversari e non trova adeguate contromisure.

Al decimo finalmente la meritata rete della squadra locale siglata dall’ottimo Salsano, lesto e capace sul filo del fuorigioco a controllare con un bel gesto tecnico il pallone e scavalcare con un delizioso pallonetto l’estremo difensore avversario.

La rete libera la gioia del pubblico presente e crea le premesse per assistere ad una seconda parte di gara intensa e divertente.

La Longobarda deve giocoforza rinunciare alla sua tattica difensiva, il suo pressing diventa meno asfissiante e avanza il suo baricentro.

La mutata condotta di gara dei salernitani permette ai centrocampisti e attaccanti cavesi di giocare con più tranquillità e lucidità e lo spettacolo in campo migliora.

La noia e gli sbadigli del primo tempo sono un ricordo sbiadito, la partita è bella e molto intensa, il Cava United sa soffrire e controlla la gara con personalità.

Altobello è il solito baluardo insuperabile al centro della difesa, Sica, Lambiase e Memoli presidiano con esperienza il centrocampo guadagnando utili punizioni e spezzando il ritmo ospite.

Mosca subentrato al posto di Salsano riesce a tenere sotto pressione la difesa longobarda con buone iniziative rispettando le indicazioni del mister Senatore.

Ultimo brivido al 93’ quando i salernitani sugli sviluppi di un calcio di punizione liberano un loro attaccante a pochi passi dal portiere cavese, la conclusione del calciatore ospite finisce alta e salva le coronarie dei supporters metelliani.

Il Cava United ottiene una vittoria sofferta ma meritata, la serie positiva continua, la difesa non subisce gol da tre gare pur avendo affrontato avversari di buon livello, ma soprattutto da tre gare si gioca con una componente fondamentale (latitante talvolta nella prima parte del campionato): la personalità.

La fiducia nei propri mezzi sta crescendo ……….ci divertiremo!!!!!!!!

ALE’ CAVA UNITED

 

Pubblicato in Articoli Cava United

I campionati “minori”, spesso, vengono additati come una sorta di gironi infernali in cui predomina il gioco duro,  la mancanza di rispetto per arbitri e avversari, e dove predomina solo per lo più lo scarso valore tecnico-tattico.

Nulla di tutto questo, invece, nella gara odierna disputata  al “Duca Ravaschieri“ di Roccapiemonte,  dove le due contendenti  hanno dato vita ad una partita correttissima e piacevole sotto l’aspetto tecnico nonostante l’alta posta in palio.

L’inizio di gara denota un lieve dominio territoriale dei metelliani, che cercano con le armi del possesso palla e del  gioco corto, tanto caro a Mister Senatore, di imbastire azioni pericolose per la difesa galdese.

La compagine locale sembra sorpresa dall’approccio vigoroso alla gara del Cava United e non riesce a reagire in maniera efficace.

Timidi i tentativi della Galdese di creare problemi alla difesa avversaria presidiata da un Altobello in forma smagliante e autore di una prestazione all’altezza delle sue capacità di categoria superiore (“ti vogliamo cosi” caro Cristian), e ottima anche la prova del suo compagno di reparto Memoli.

La gara procede con ritmi intensi e serrati, ma i portieri restano inoperosi: due conclusioni dal limite dell’area del Cava United di Sica e Lambiase, chiudono le ostilità della prima frazione di gioco.

La ripresa si apre con un deciso cambio di marcia dei locali, che al quinto minuto creano una ghiotta occasione da gol con una bella triangolazione in area metelliana, non concretizzata per un grossolano errore dell’attaccante galdese.

L’occasione mancata galvanizza la compagine ospitante, che si rende ancora pericolosa in un’azione di contropiede, sventata da un provvidenziale intervento del sempre attento Gianluca Ragone.

Il Cava United soffre ma gestisce con sagacia e personalità il momento di appannamento e pian piano riprende a macinare gioco; Coppola, subentrato all’infortunato Senatore, entra in partita e fa valere le sue indubbie qualità e crea più di qualche affanno alla difesa avversaria.

Il forcing metelliano produce due nitide occasioni da rete: la prima su una conclusione di Coppola, respinta dal portiere galdese sui piedi di Mosca, che non si avvede di un compagno libero a pochi passi, ma conclude sul difensore avversario.

Dopo pochi minuti lo stesso capitano metelliano si rende pericoloso  in area ospite con una buona conclusione, che per poco non libera la gioia dei supporters cavesi.

Gli ultimi minuti sono contraddistinti dai generosi tentativi del Cava United di vincere la gara, ma la stanchezza, figlia di una gara intensa e combattuta, la fa da padrona e non consente di gestire le azioni con la dovuta lucidità e precisione.

Il triplice fischio dell’ottimo direttore di gara (giovane e promettente), sancisce un giusto pareggio tra due  squadre in salute, che ha divertito ed emozionato entrambe le tifoserie.

Il Cava United palesa ancora i progressi in termini di personalità e di gestione delle fasi cruciali della gara già visti nel precedente impegno casalingo.

La strada è quella giusta, ora serve continuità e impegno e magari qualche efficace amuleto contro la malasorte, visto l’ennesimo infortunio odierno di un suo atleta, l’ultimo di una lunga lista iniziata a settembre.

Pensavate  davvero che potessi chiudere il resoconto senza un accenno a voi inimitabili, appassionati  supporters metelliani?  Certo che no………. Se la vostra passione si tramutasse in punti in classifica, il campionato sarebbe già finito………PER MANIFESTA SUPERIORITA’.

ALE’ CAVA UNITED!

Pubblicato in Articoli Cava United

 

Alla ripresa del campionato, dopo un mese di sosta, arriva un buon pareggio per l’under 17 allenata da mister Perfetto.

A Piedimonte in una serata caratterizzata dal freddo ormai insistente sulla nostra regione da parecchi giorni, si affrontano in un derby inedito la Nocerina di mister Lieto e i metelliani di mister Perfetto.

Quest’ultimo, che deve fare a meno tra squalificati e febbricitanti di almeno sei elementi della rosa, schiera il seguente undici: Cuccurullo, Amato, De Sio, Trezza, Baldi, Caso, Lambiase, Adinolfi, Guarino, Senatore e Crispino.

Subito pericoloso lo United all’alba del match con Crispino, il quale a tu per tu con l’estremo di casa spara incredibilmente alto e fallisce l’uno a zero; la Nocerina subisce il colpo e rischia di capitolare in altre due occasioni: prima è Adinolfi a impegnare severamente il portiere di casa con un gran diagonale e poi su cross di Guarino il portiere di casa para facilmente un colpo di testa di Senatore, che da buona posizione colpisce debolmente.

Esaurita la spinta iniziale, il Cava United arretra sensibilmente il proprio baricentro e anche per merito della squadra molossa, subisce le iniziative avversarie che vanno vicino alla rete in almeno tre occasioni; molto bravo Cuccurullo a farsi trovare pronto sulle conclusioni dei padroni di casa.

Prima del riposo fioccano diverse ammonizioni a causa di qualche intervento al limite sanzionato con il giallo dalla giacchetta nera Coppola della sezione di Napoli.

Nella ripresa si ripete il copione della prima parte, almeno per quanto riguarda la prima mezzora. E’ infatti il Cava United a sfiorare nuovamente il vantaggio con Crispino che su battuta d’angolo colpisce a colpo sicuro a due metri dalla porta, ma sulla linea un difensore respinge miracolosamente e spedisce in calcio d’angolo. Mani nei capelli per i cavesi.

La Nocerina non ci sta e cerca il gol del vantaggio ma un po’ per imprecisione dei sui attaccanti e un po’ per la giornata di grazia dell’estremo Cuccurullo non riesce a passare. Ne va che la gara si avvia all’ultimo quarto d’ora sul punteggio di un giusto pareggio, mentre il direttore di gara estrae il secondo giallo per il numero 8 di casa per un fallo su Caso. Il vantaggio numerico dura un minuto poiché anche Adinolfi subisce il secondo giallo per una protesta inutile.

Ristabilita la parità numerica i giocatori in campo dopo essersi data battaglia per oltre un’ora di gioco appaiono stanchi: a farne le spese sono due giocatori molossi che perdono la testa e inveiscono platealmente contro l’arbitro che li manda anzitempo negli spogliatoi.

Il Cava United, forte della superiorità numerica degli ultimi minuti di gara, cerca di approfittarne. Ci prova Senatore dalla distanza ma il suo pallone finisce alto; poco dopo arriva un penalty che potrebbe decidere la gara. Sul dischetto si presente capitan Trezza che calcia alto sopra la traversa sprecando l’occasionissima per portare in vantaggio i suoi.

Negli istanti finali ci prova Caso che entra in area, ma calcia sul portiere nocerino che devia in angolo.

Al triplice fischio finale resta l’amaro in bocca per aver sprecato un’occasione unica per espugnare il campo di Piedimonte, anche se il pareggio resta un ottimo risultato contro una compagine molto forte.

Alè United

Pubblicato in Articoli Cava United

un grande Ascione

Il migliore Cava United della stagione, che probabilmente sfodera una delle migliori prestazioni di sempre, espugna il Casignano di Pellezzano per la prima volta nella sua breve storia.

Per la squadra di mister Pasquale Senatore sembra si sia individuata la strada giusta, nonostante continuino senza sosta i problemi dovuti agli ormai noti infortuni.

Succede così, che in un gruppo che pare stia finalmente superando la fase di transizione dovuta al salto di categoria, il nuovo innesto Giosuè Senatore disputa una gran partita, sia quando è impiegato come terzino sinistro sia quando poi verrà impiegato a centrocampo, non facendo per nulla rimpiangere la partenza di Peppe Sammartino, con quest’ultimo in cerca di una svolta nella sua carriera calcistica alla Vultur in serie D.

La gara con la Don Bosco è ormai un classico per il Cava United (evidente anche l’amicizia/sana rivalità tra molti calciatori delle due squadre) e sia mister Senatore che mister Bafundi preparano la gara in ogni dettaglio.

Lo United schiera il seguente undici: Ragone, Perfetto, G. Senatore, Carotenuto, Altobello, Bisogno, Murolo, Memoli, Mosca, Desiderio, D. Senatore, mentre in panchina si siedono Caso, A. Ascione, D, Ascione, Amendola, Iovine, Coppola e Quadrano.

Sin dalle prime battute si capisce che i metelliani sono in forma, tant’è che il pallino del gioco è costantemente nelle mani di Bisogno e compagni e tranne qualche sbavatura in fase di uscita, l’ottima organizzazione di gioco permette ai cavesi di portare continui pericoli alla porta della Don Bosco che vacilla in più di un’occasione.

Ci provano in sequenza bomber Desiderio e Murolo ma il portiere Don Bosco compie ottime parate, anche quando sul successivo tentativo riesce comunque a respingere la botta di Desiderio, ma nulla può sul tap in di Generoso Murolo: grande gioia per il piccolo fantasista della truppa cavota, il quale va ad esultare insieme ai suoi tifosi in visibilio sugli spalti di Pellezzano.

Il primo tempo si chiude con altre due occasioni per il Cava United che, forte del vantaggio acquisito, regala sprazzi di grande calcio ma non riesce a raddoppiare.

Nella ripresa la musica non cambia e la Don Bosco 200 non riesce quasi mai ad impensierire Ragone, mentre è un continuo assalto alla porta dei padroni di casa che dopo aver vacillato subiscono lo 0-2 sempre ad opera di Murolo, il quale fa partire un gran tiro dal limite dell’area che si insacca nell’angolino alla sinistra del portiere.

E’ il giusto coronamento a una partita sontuosa per Murolo, sicuramente il migliore in campo e non solo per i gol.

Sulle ali dell’entusiasmo il Cava United continua a dominare la gara e poco dopo va ancora in gol: ripartenza micidiale con D. Senatore che va via sulla sinistra eludendo brillantemente il fuorigioco, palla al centro per l’accorrente Desiderio che non deve far altro che appoggiare in rete. E’ l’apoteosi per la “Doce” che finalmente viene premiata con una prestazione da sogno.

Potrebbe realizzare altre marcature la squadra cavese ma l’imprecisione dei calciatori dello United non permette di implementare il risultato, ormai già in cassaforte e la gara termina con il risultato di 0-3. Alla luce dei risultati della giornata odierna la classifica, che da queste parti ormai è da guardare con sobrietà, lo United si ritroverebbe in zona playoff. Non male per una squadra che dopo le prime giornate era tra le ultime.

Il viaggio di ritorno a Cava de’ Tirreni è decisamente dolce.

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Lunedì, 05 Dicembre 2016 17:42

Under 17: derby infuocato con la Cavese

Ha avuto luogo domenica 4 dicembre, il tanto atteso derby metelliano tra Cava United e Cavese 1919, valido per il campionato regionale Under 17. Le due formazioni hanno dato spettacolo e il match si è concluso sul risultato di 2-4. Pur uscendo sconfitto, il Cava United ha dimostrato di essere un'ottima squadra, tenendo testa alla Cavese, imbattuta fin'ora.

Da subito la gara è sembrata vivace e sicuramente i numerosi tifosi, pronti a supportare le due squadre, non si saranno annoiati. L'incontro è stato molto equilibrato, ma la formazione ospite è stata più brava a sfruttare gli episodi e a capitalizzare le occasioni avute. Il minuto di silenzio per ricordare le vittime della tragedia, che ha coinvolto la Chapecoense, ha dato il via alle danze. Dopo circa una ventina di minuti la Cavese è passata in vantaggio. L'attaccante è andato in goal, approfittando di un'incertezza del portiere avversario su un cross dalla trequarti. Il Cava United ha dimostrato di stare in partita, ristabilendo la parità dopo pochi minuti di gioco. Su una punizione del capitano Virno, l'estremo difensore  ha commesso un errore e la palla si è insaccata alle sue spalle. Allo scadere del primo tempo, però, la Cavese si è portata nuovamente in vantaggio. Uno svarione della difesa ha spianato un'autostrada al centravanti bianco-blu, che con un tap-in ha superato il portiere Pecoraro, che gli aveva parato la prima conclusione verso lo specchio.

Ad aver dominato la ripresa è stato, invece, il nervosismo, di entrambe le formazioni, sfociato in episodi  spiacevoli, da evitare.

Dopo non più di una decina di minuti dall'intervallo, il Cava United ha pareggiato i conti con Trezza su calcio di rigore, procurato dall'attaccante Adinolfi.

Poco dopo però, il capitano Virno, è stato espulso a causa di un fallo di gioco. Questa circostanza ha condizionato l'esito finale dell'incontro. La Cavese ha segnato il quinto goal della gara, servendosi della sua superiorità numerica.

Infine, nel recupero, un'infrazione è costata cara all'estremo difensore della squadra di casa. L'arbitro ha estratto il cartellino rosso ed assegnato un rigore alla Cavese, che ha, quindi, siglato il definitivo 2-4.

Bisogna imparare da questa sconfitta, pensare alle prossime gare da disputare e soprattutto, non essere demoralizzati, ma più forti di prima.

Forza United.

di Raffaele Vitale dell'under 17

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