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Sabato, 10 Novembre 2018 13:58

"Venti" folli

tutta la squadra saluta i tifosi

Domenica 4 novembre, campo sportivo comunale di San Marzano sul Sarno. Sono le 17 circa e la gara tra i locali dell'Atletico Pagani e i metelliani del Cava United è terminata da una mezz'ora o giù di lì.

Netta la vittoria per gli ospiti guidati da mister Longino; il tecnico pregiatese è soddisfatto, si coccola i suoi, dà una pacca sulla spalla a chi è stato in panchina con lui, consapevole che l'armonia di queste prime settimane è merito soprattutto di chi sta giocando meno degli altri: sostegno incondizionato ai propri compagni in campo e grandissima serietà nel farsi trovare pronti quando chiamati in causa. Un allenatore non può chiedere di più.

In quel momento il presidente dell'Atletico Pagani si avvicina al gruppo cavese fuori dagli spogliatoi (qualche ritardatario è ancora sotto la doccia), e con fare meravigliato indica i venti folli che ancora assiepano la tribuna di fronte: "da quando è finita la gara non hanno smesso di cantare, li avete resi felici".

Come non essere contenti di quello che si sta creando tra i ragazzi e noi che ne siamo i tifosi, i fratelli, gli amici, la famiglia: l'immagine di fine gara, con tutta la squadra a salutare la Doce, testimonia in pieno lo spirito "United" finalmente ritrovato.

Il capitano Altobello (capitan Bisogno infortunato), attraverso il suo profilo facebook lo dice chiaramente "Da soli si cammina veloci, ma insieme si va lontano...", parole che sicuramente avranno fatto eco anche nello spogliatoio  dei ragazzi dell'under 19; infatti la tenacia con cui hanno affrontato il quotatissimo Faiano, fa il paio alla prestazione dei ragazzi della prima squadra.

Ora, però, arriva a Cava una delle squadre che sulla carta è stata costruita per vincere il campionato, quel Baronissi di Avallone e compagni che vuole tentare subito il ritorno in prima categoria. Pertanto non dovrà mancare la giusta attenzione e non dovrà mancare il supporto di quei venti folli, che sulle note di "Vulesse addeventare nu brigante", in quel di San Marzano, invocavano il risveglio della passione United.

Pubblicato in Articoli Cava United
Venerdì, 27 Aprile 2018 13:53

La storia di un percorso inarrestabile

gruppo bambini

6^ Edizione Torneo IL CALCIO È DELLA GENTE

Qualcuno tra i soci ha commentato con soddisfazione, durante la premiazione finale, che questo evento è stata la nostra prima creatura.

Ci piace ricordarlo, perché di fatto quella prima uscita di sei anni fa ha sancito l’inizio di un percorso inarrestabile, durante il quale la nostra Associazione SOGNO CAVESE è uscita allo scoperto, evidenziando la sua maturazione identificativa con ideali chiari, trasparenti e condivisi, scolpiti nella pietra del nuovo statuto.

L’obiettivo unico racchiuso in un motto : IL CALCIO È DELLA GENTE, tanto da dedicargli il torneo, il nostro primo torneo.

Da quel momento in poi è stato un susseguirsi di conferme.

Tutte in una sola direzione, seguendo il percorso dall'autodeterminazione all’azionariato popolare.

Nata come associazione di tifosi a sostegno della squadra del cuore della propria città, credendo fortemente a tutt’oggi nel coinvolgimento attivo e diretto degli appassionati alla vita sportiva del proprio club, si intuì successivamente di poter/dover partire dalla formazione sportiva giovanile, iniziando dai più piccoli, dalle scuole elementari.

Oggi dopo 6 anni ci troviamo a gestire una squadra di più grandicelli in seconda categoria e un’altra di ragazzi juniores. Il percorso sembra completo.

In realtà si tratta solo di un grande laboratorio, un affascinante e sfidante esperimento che si autoalimenta con i nostri pensieri, i nostri ideali, che quotidianamente sviluppano iniziative concrete declinate sul territorio e messe umilmente al servizio sociale.

Dovendo consolidare il percorso, il laboratorio non può fare a meno di ritornare ai più piccoli, sono loro a darci la spinta dal basso, sperando di avere presto la forza, sia economica che numerica, di poter dedicare loro più tempo e più spazio, al di là del torneo delle parrocchie che si svolgerà in luglio, sviluppato sempre in una sola giornata.

La giornata di mercoledì 25 aprile ha dimostrato che non ci siamo sbagliati e che la strada giusta è proprio questa.

Più degli altri anni questo torneo ha evidenziato la positività del calcio, in termini sociali, educativi, sportivi e ricreativi.

Soprattutto è stata una grande festa, con la gioia chiassosa dei bambini e la partecipazione pazientosa dei genitori, che hanno saputo cogliere l’atmosfera e la buona aria che si respirava, alcuni trascorrendo una giornata in pieno relax, approfittando della location molto accogliente e tranquilla, altri coinvolti più direttamente dall’emozione di seguire da bordo campo le imprese calcistiche dei loro figli, le loro corse, i passaggi, i goal e le parate.

Chi non era presente ieri alla struttura polivalente Athenas Temple penserà alla retorica autocelebrazione, ma può ricredersi soltanto osservando le immagini che fotografano i valori che hanno espresso i 160 bambini, divertendosi, giocando, stando insieme, gioendo e piangendo, dandosi battaglia sportiva dal mattino al pomeriggio, durante circa 40 partite di 10’ minuti.

Che potenza ha il calcio !

Ha fatto piangere e gioire i nostri piccoli eroi al termine della manifestazione, esattamente come i grandi campioni per una finale persa o vinta di Champion. Gli occhi del portierino della V classe di Santa Lucia al termine della semifinale persa, non erano così diversi da quelli di Buffon alla fine dello spareggio contro la Svezia. Le lacrime e i sorrisi dimostrano come ci tenessero a vincere e a portare a scuola l’ambito trofeo.

È il puro divertimento che il CALCIO È DELLA GENTE ci sa offrire, la sana competizione, l’approccio relazionale con gli altri bambini, l’inclusione delle femminucce (e qui potremmo scrivere fiumi di parole), la capacità aggregativa, la relazione positiva dei genitori, la loro voglia partecipativa, semplicemente la voglia di divertirsi tutti insieme.

In conclusione, anche i doverosi ringraziamenti finali superano la mera retorica, poiché diventano necessari per il piacere di ricordare questa piccola ma significativa pagina di storia della nostra comunità cavajola.

Inizio dalle maestre e dai dirigenti dei 4 Circoli Didattici, il link che creano fra l’Associazione e i genitori è fondamentale. I genitori e soprattutto i genitori referenti, che più degli altri hanno il coraggio di impegnarsi in prima persona, collaborando proattivamente con l’organizzazione. Le mamme che hanno preparato dolci eccezionalmente buonissimi. I ragazzi del Cava United che hanno offerto il supporto arbitrale, altri anche con la semplice presenza. Ai ragazzi gestori della struttura, una preparazione e una disponibilità da sottolineare con l’evidenziatore. Gianluca e Francesca sono stati davvero impeccabili. Agli sponsor, l’autofinanziamento dei soci per la realizzazione della manifestazione non sarebbe stata sufficiente.

Infine ai ragazzi e alle ragazze dell’Associazione Sogno Cavese, l’impegno profuso per vedere tanta gente sorridere e divertirsi è la nostra più grande soddisfazione.

Appuntamento quindi alla 7^ Edizione per il 2019.

Nel frattempo non perdiamoci le prossime iniziative 2018, le emozioni sono appena cominciate!

 

 IL PRESIDENTE
DELL’ASSOCIAZIONE SOGNO CAVESE
PAOLO POLACCO