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Con la testa già al mare, o alla montagna secondo i gusti personali riguardo le meritate vacanze da svolgere, era difficile e alquanto improbabile riuscire a organizzare un evento coinvolgente l’intera comunità Cava United.

E invece è successo. E’ successo che, caso più unico che raro, siano stati i protagonisti del campo, quelli che il sabato o la domenica scendono in campo con la nostra casacca addosso, a prendere l’iniziativa e realizzare la seconda edizione della festa conclusiva dell’anno sociale, svoltasi con un po’ di ritardo rispetto al previsto calendario degli eventi.

Un mini torneo di calcio a sei ha aperto il lungo pomeriggio del Dream Soccer della coppia Baldi/Lodato, location ospitale della manifestazione, che ha accolto le numerose persone che dalle diciassette fino a tarda sera hanno allietato con la loro presenza la festa del nostro Club; il torneo ha visto la partecipazione di sei squadre miste, composte dai ragazzi della prima squadra, della juniores under 17, dell’associazione Sogno Cavese, del San Vito Cava con questi ultimi vincitori della finale del torneo ai calci di rigore. Un torneo piacevolissimo dove tutti si sono divertiti (i volti sorridenti erano espressivi), e la goliardia l’ha fatta da padrona (resteranno memorabili le telecronache di Alfonso Senatore e Danilo Ascione).

Sogno Cavese non poteva far mancare il proprio contributo a questa festa e, per l’occasione, ha riportato alla luce la mostra fotografica del primo campionato amatoriale della valle metelliana; la mostra, che all’epoca vide il prezioso contributo di Antonio Landi in arte “Cortez”, è stata rivisitata e quasi completata dal presidente di Sogno Cavese Paolo Polacco, il quale è stato coadiuvato da alcuni associati che hanno dato lustro a una galleria di foto memorabili: la mostra riportata su pannelli espositivi ha ricordato i vari campionati ufficiali dei Cappuccini, ma c’è ancora un piccolo sforzo da fare per completarla in tutte le sue ventinove edizioni.

Ieri sera, quindi, l’occasione per tanti vecchi amici per ritrovarsi con le proprie famiglie e rivivere quei momenti così indimenticabili: “Hai visto qui c’era anche Antonio”, “si caspita è una vita che non lo vedo, dobbiamo assolutamente prendere contatto”. Siamo convinti che in molti di questi vecchi protagonisti del più bel movimento aggregativo di quegli anni, possa esser scattata la molla per rivedersi e trasferire ai più giovani quel periodo di autentica genuinità.

Alla conclusione del torneo poi l’apertura del buffet e la conclusione della serata tra cibo, birre e canti per lo United.

Ancora una volta:

GRAZIE RAGAZZI!

 

Di seguito il servizio realizzato per LaRedazione di Antonio Ioele

Pubblicato in Articoli Cava United

i partecipanti al torneo Alla viva il parroco

Sabato 9 luglio si è tenuta, presso il campo sportivo comunale “Desiderio” di Pregiato, la quarta edizione del torneo  “Alla viva il parroco”. Il torneo riservato ai bambini degli oratori dell’Arcidiocesi Cava – Amalfi, ha visto la partecipazione di 14 squadre divise nelle categorie 2003-2004 e 2005-2006. Hanno partecipato, per un totale di oltre 150 bambini, le seguenti parrocchie: Passiano, Madonna dell’Olmo, Pianesi, Sant’Anna, San Giuseppe al Pozzo, Pregiato, Badia, San Pietro, San Vito e Santa Lucia.

L’Associazione Sogno Cavese, in collaborazione con gli atleti del Cava United, ha organizzato l’evento al “Desiderio” di Pregiato. Tale scelta non è casuale in quanto il campo sportivo è dedicato al ”Presidente povero”, conosciuto anche con l’appellativo di “Pupainiello”, che è stato un esempio  e un pioniere per i valori che ha fortemente portato avanti  nel corso della sua esperienza  sportiva e di vita.

Il torneo è cominciato nel primo pomeriggio e si è protratto fino a sera.  Il campo da gioco è stato suddiviso in 4 campetti per permettere di far giocare contemporaneamente più squadre. I bambini si sono sfidati con lealtà ed agonismo, non curanti della calura asfissiante.

E’ stato bellissimo vederli lottare su ogni pallone, scontrarsi, cadere e rialzarsi, litigare e imprecare contro gli avversari scusandosi e porgendo la mano in segno di pace subito dopo. E’ stato emozionante vederli stremati, vederli correre ancora dopo 4 ore ininterrotte di attività, con le guance arrossate e fiumi di sudore venire giù dai capelli e dalla fronte.  E’ stato  divertente vederli con quelle maglie zuppe e pantaloncini lerci che farebbero impallidire anche le più moderne lavatrici. E’ stato a tratti commovente vederli esultare dopo ogni gol, andare sotto gli spalti e cercare con lo sguardo gli occhi dei loro parenti, abbracciarsi e lasciarsi cadere a terra travolti dai compagni. E’ stato tenerissimo vedere un bambino della parrocchia di San Vito, il più piccolo del torneo, un fuori categoria dai capelli rossi, lottare strenuamente come un leoncino contro avversari alti e grossi il doppio. E’ stato sorprendente l’apporto e la presenza dei parenti, genitori, nonni e amici che ,incuranti del caldo torrido  e muniti di ombrelloni da mare, hanno sostenuto per tutto il tempo i loro “campioncini” in erba.  Infine è sempre una gioia vedere un gruppo di persone e amici, mi riferisco alla famiglia Sogno Cavese, adoperarsi con umiltà e dedizione per i più piccoli e per un’iniziativa che meriterebbe maggior attenzione, anche dal punto di vista mediatico.

Per la cronaca, il torneo è stato vinto per la categoria 2003/2004 dalla parrocchia di Passiano, che ha battuto in finale la fortissima squadra dei Pianesi.

Per la categoria 2005/2006 ha trionfato la parrocchia di Pregiato, che ha battuto in finale la squadra della parrocchia di San Vito.

Per chiudere l’Associazione di promozione sociale Sogno Cavese vuole ringraziare tutti i partecipanti e le loro famiglie, un ringraziamento particolare va ai referenti che hanno collaborato all’organizzazione e alla buona riuscita del torneo. Un plauso va agli arbitri e, soprattutto, al decano degli arbitri cavesi, il grande Nicola Apicella che stoicamente, con l’entusiasmo di un ragazzino, ha arbitrato per tutta la durata del torneo. Un grazie infinito agli impiegati comunali addetti ai campi sportivi per la disponibilità e l’aiuto, in particolare all’instancabile Fiore, che non ci fa mai mancare il suo sostegno. Grazie ai nostri partner e a Massimo Pecoraro per l’impianto audio. Grazie a Don Antonio, Don Alessandro e Don Alberto che hanno presenziato alla manifestazione. Grazie a tutti gli associati e soci di Cava United, vicini e lontani, che anche con piccoli messaggi ci mostrano la loro vicinanza. Infine, sperando di non aver tralasciato nessuno, un grazie a NOI di SOGNO CAVESE che nonostante le difficoltà, le ore rubate alla famiglia e agli affetti, al tempo libero e al riposo, riusciamo a ritagliarci momenti indimenticabili come questi, dai quali traiamo una grande forza e la convinzione che lo sport e in particolare il calcio, per far sì che rimanga una palestra di vita e non palestra di ambizioni e illusioni, debba ritornare ad essere divertimento, condivisione, allegria,  semplicità, spensieratezza, rispetto…

Lunedì, 27 Giugno 2016 16:00

La strada giusta

Il mese di giugno volge al termine e vi è la necessità da parte di questa cooperativa sportiva, in simbiosi con l’associazione Sogno Cavese, fare un piccolo resoconto delle attività svolte nell’ultimo periodo. Un periodo talmente intenso in cui si è talmente presi dalle varie iniziative, da trascurare in parte la comunicazione.

Finito il campionato, la società e lo staff hanno, sin da subito, acceso i riflettori sulla stagione che verrà, intensificando gli incontri/confronti su quella che dovrà essere la rosa del Cava United 2016/2017 e piazzando subito i primi colpi per il prossimo campionato, al fine di migliorare la qualità della stessa e soprattutto sostituire coloro i quali, per motivi di studio, lavoro oppure opportunità calcistiche, si trasferiranno altrove.

E’ il caso di Andrea Polacco e Davide Senatore che ieri, in occasione del compleanno del Quartograd, hanno giocato probabilmente la loro ultima gara con il Cava United, con il primo in viaggio direzione Parma dove in autunno si trasferirà per studio, mentre il secondo andrà in prova in una squadra di serie D laziale: a entrambi auguriamo le migliori fortune.

In entrata ragazzi di grande spessore umano oltre che sportivo, quali il difensore Luca Amendola, il centrocampista Antonio Memoli e l’attaccante Michele Desiderio; questi i primi rinforzi ufficiali voluti dallo staff di Pasquale Senatore, che punta su giovanissimi dalle grandi qualità e anche da un passato calcistico importante.

Si sta muovendo bene anche lo staff della juniores under 17, che dopo l’annuncio di Alfonso Perfetto alla guida tecnica, è alle prese con la costruzione della rosa per affrontare il prossimo campionato regionale. Ai ragazzi dell’oratorio di Santa Lucia, allenati sapientemente da Fabio Carretto fino allo scorso anno, bisognerà aggiungere i ragazzi classe ‘99, i quali saranno scelti grazie ai raduni che si sono svolti e che riprenderanno nei prossimi venti giorni presso il “Desiderio” di Pregiato.

C’è stato, nel frattempo, il workshop di Manchester “Club e tifosi per una migliore gestione del calcio”, che tratteremo con articolo a parte vista l’importanza dell’argomento.

È terminata, sabato 25 giugno u.s., anche la nona edizione di “Scalciando…Insieme”, il torneo ideato dalla cooperativa sociale La Fenice e al quale Sogno Cavese collabora in maniera attiva e fattiva con la costante presenza al fianco dei ragazzi della Fenice: la giornata finale si è disputata presso il campo “Desiderio”, con la presenza delle Unità Ospedaliere di Salute Mentale di Nocera e Posillipo, del Villaggio di Esteban Salerno e le cavesi Villa Alba e la stessa cooperativa sociale La Fenice. Due campi da gioco e un caldo infernale sotto la direzione di gara, sempre impeccabile, dell’arbitro Nicola Apicella.

Al fischio finale la premiazione per tutti i partecipanti, le foto di rito, le parole sempre gradite di Pasquale Senatore ed Enzo Galdi e il consueto pasto consumato tutti insieme, a rinforzare un legame indissolubile tra queste realtà costituite da persone eccezionali.

Infine, ma solo per un ordine meramente cronologico, l’omaggio ai ragazzi del Quartograd che hanno festeggiato ieri il loro quarto compleanno. Una giornata molto “free”, come l’ha definita qualcuno, dove pur non essendoci stato un dibattito ufficiale per il carattere festoso della giornata, non sono mancati i continui confronti con le realtà intervenute, in particolar modo con i ragazzi dell’Ideale Bari e gli stessi padroni di casa del Quartograd. Il torneo è stata solo un’occasione d’incontro, perché poi il momento più bello lo abbiamo vissuto alla fine della giornata, costringendo i ragazzi di Quarto (a proposito grazie) a prolungare la festa a causa del ritardo del torpedone che ci doveva riaccompagnare a Cava: a scatenare il tutto un pallone trovato tra l’erba alta, cresciuta a dismisura probabilmente dopo la fine del campionato; ebbene i Polacco’s iniziano a palleggiare, assaporando un momento magico padre-figlio cercando di non pensare al futuro che verrà, un momento interrotto dall’orda famelica capitanata da papà Desiderio che chiama tutti a raccolta per una partita all’ultimo respiro, giusto per far evaporare i fiumi di birra ancora debitamente in circolo. Bastano pochi minuti di gara per fornire lo spunto ai ragazzi di Quarto, che si mischiano ai nostri dando vita alla più bella partita della giornata. Mentre cala il buio su Quarto, ci accorgiamo che siamo tutti lì a metà campo e continuiamo a chiacchierare sulle rispettive esperienze, le paure, le difficoltà e la voglia di andare avanti convinti che questa è per ognuna delle realtà autorganizzate, con le dovute e rispettive differenze, la strada giusta.

Pubblicato in Articoli Cava United
Lunedì, 20 Giugno 2016 14:28

Cava United: in arrivo l'Under 17

immagini dello stage

La S.C.S.D. Cava United Football Club è lieta di annunciare, per la prossima stagione calcistica 2016/2017, la nascita della formazione giovanile Juniores Under 17, che andrà a disputare il prossimo campionato regionale.

Come sempre e com’è nelle nostre corde, l’obiettivo principale sarà quello di creare un gruppo di giovani calciatori con sani principi morali che condividano nel tempo, oltre gli aspetti sportivi anche gli ideali da cui nasce la nostra società sportiva.

Si comunica, altresì, che la guida tecnica è stata affidata a mister Alfonso Perfetto.

Professore di educazione fisica e preparatore atletico, mister Perfetto è allenatore di giovani dal 1984 e vanta esperienze professionali con le scuole calcio Settembrino, Primavera, Rinascita Campagna e la società calcistica Assocalcio Campania. Ha svolto, inoltre, il ruolo di preparatore atletico per la polisportiva Castel San Giorgio nel campionato di eccellenza.

Allontanatosi dal mondo del calcio alla fine della stagione 2010, anche perché i modelli proposti non si rispecchiavano con le sue idee di sport, ha conosciuto Cava United grazie al figlio Alessandro, calciatore della prima squadra, decidendo di sposarne la causa e mettere a disposizione della cooperativa sportiva il proprio bagaglio professionale.

Pubblicato in Comunicati
Mercoledì, 01 Giugno 2016 09:57

Il Sogno restituito ai bambini

un'immagine della giornata di domenica

IV edizione del torneo “Il calcio è della gente!”

di maurizio paolillo

“Il Calcio è della Gente!©” è il marchio registrato dell’Associazione Sogno Cavese. Non uno slogan ma un principio etico ispiratore che rappresenta il sentimento e il programma di chi si impegna per restituire allo sport la sua funzione profondamente democratica e inclusiva, educativa e formativa; la sua funzione di puro divertimento e occasione di partecipazione attiva.

Lo sport è un modo di vivere, fino in fondo, la vita propria e non quella degli altri; non nel mondo virtuale e parallelo ma nel mondo reale, quello in cui una volta ti può andar bene, ma tante altre ti va male, in cui trovi sempre qualcuno più bravo di te con cui confrontarti, il mondo in cui uno solo vince e tutti gli altri perdono, in cui la sconfitta ti insegna a vivere, e vivere profondamente.

“Il Calcio è della Gente!©” significa anche restituire allo sport più popolare e amato del mondo il suo ruolo, la sua funzione aggregante, una grande occasione per esprimere gioia e dolore, eccitazione e sconforto, tirandolo fuori dalla palude di fango e sudiciume, di corruzione e affarismo, illegalità e compromesso in cui è finito, spinto dalle necessità di un universo governato dal business, in cui non ci può essere spazio per passioni e sentimenti.

La manifestazione dedicata ai bambini delle scuole primarie del territorio di Cava de’ Tirreni non per caso prende il nome dal nostro motto: è l’iniziativa in cui meglio di ogni altra si rappresenta l’Associazione, con i suoi valori, i suoi principi, il suo modo di essere.

Perché se lo sport ha un valore educativo, l’educazione non può che partire dai bambini. Se il calcio è gioco, chi meglio dei bambini può interpretarne il senso? Se il gioco è partecipazione, inclusione, condivisione, quale animo più definirsi può nobile, sano e incontaminato da interpretare questi sentimenti meglio di quello dei bambini?

Anche quest’anno, la manifestazione, giunta alla sua 4a edizione, è stata un successo. Come negli anni precedenti gli oltre 100 bambini e bambine partecipanti (perché da quest’anno c’era l’obbligo di schierare sempre almeno una bambina in campo) e i loro accompagnatori si sono ritrovati al Campo Sportivo “Arena” di Cava de’ Tirreni domenica 29 maggio 2016 alle 8.30 e sono rimasti con noi fino alle 17.30 circa.

Durante questa lunga, calda, interminabile, entusiasmante giornata si sono disputati circa 40 incontri. Due tornei completi. Innanzitutto il torneo “Il Calcio è della Gente!”, con le 11 squadre a formare 3 gironi all’italiana e tutte le partecipanti qualificate alla successiva fase a eliminazione diretta. Quindi la novità di quest’anno: un torneo di incontri basati sui calci di rigore riservato a tutte le eliminate nelle diverse fasi e denominato, non a caso, “Il cucchiaio”, a celebrare il gesto spavaldo, ai limiti dell’incoscienza ma entusiasmante, dei rigoristi più ricchi di talento.

A metà giornata c’è stata, come sempre, l’ecomerenda preparata dalle signore di “Sogno Cavese” con la consulenza delle nutrizioniste Monica Di Domenico e Rita Di Giacomo, che, come sempre, hanno affiancato l’Associazione: un pasto energetico, sano e digeribile, adatto a chi pratica sport, basato su prodotti del territorio e innaffiato con acqua di fonte prelevata dall’acquedotto di Acerno.

Alla fine abbiamo assegnato 3 trofei: quelli destinati alle vincitrici dei 2 tornei e la “Coppa Pupainiello”, intitolata al presidente povero, anima nobile dello sport amatoriale cavese, e destinata alla squadra più simpatica, messasi in luce per la migliore partecipazione, sia numerica che coreografica.

Ma, alla fine, abbiamo premiato tutti. Perché tutti hanno vinto. I piccoli calciatori e calciatrici, gli accompagnatori, i genitori, i curiosi, gli organizzatori. E i premi più importanti sono stati i sorrisi, la gioia, l’entusiasmo, il senso di lealtà, la voglia di sano divertimento all’aria aperta dei bambini.

Bambini che si sono riappropriati dei loro sogni.

la premiazione

 

Domenica, 08 Maggio 2016 16:39

Il cammino vittorioso del Cava United

l'ingresso delle squadre in  campo

Il 7 maggio 2016 finisce la stagione agonistica ufficiale del Cava United 2015/2016.

L’ultima di campionato si gioca in casa, a San Pietro, in quel fortino inespugnato ormai da due anni, cioè da quando Cava United ha giocato la sua prima partita contro l’Inter Sant’Anna di don Mimì “Mazzola”.

Il fato, così beffardo lo scorso anno, sembra giocare con il calendario e l’ultima gara di questo indimenticabile biennio si gioca proprio con l’Inter Sant’Anna; un degno finale di stagione con un derby cittadino tra due squadre che hanno dato vita a due anni di belle sfide.

Mister Senatore, sulla scorta di quanto già visto a Gaiano, schiera una formazione composta di un mix di chi ha giocato gran parte del campionato e chi ha avuto meno spazio. In porta ritorna Caso, in difesa Danilo Ascione, Di Martino, Bisogno, Melchionda, a centrocampo Sammartino, Sica, Lambiase e Mannara, in attacco Mosca e Senatore.

Momento emozionante all’ingresso in campo delle due squadre: mentre dagli spalti si levano i primi cori, l’entrata sul terreno di gioco è accompagnata da una decina di bambini, con tanto di t-shirt e palloncini con i colori sociali dello United. Un momento simbolico espressione della comunità che si è creata, con la squadra e i figli dei soci/tifosi, a evidenziare la simbiosi con cui è vissuta Cava United.

La partita è piacevole sin dall’inizio, con le squadre che si affrontano senza troppi tatticismi. E’ comunque lo United a menar le danze, con la solita manovra che vede il coinvolgimento di tutta la squadra.

Il primo a tentare la via del gol è Mosca, imbeccato da una dolce pennellata di Lambiase, ma la conclusione è da dimenticare. Un paio d’incursioni di Davide Senatore che porta scompiglio in area ospite, ma senza riuscire a concludere a rete. Sfiora il gol, invece, Mannara che sugli sviluppi di un corner colpisce di tacco: palla di un soffio fuori.

Siamo alla mezzora, il gol è nell’area e arriverà di lì a poco: ancora azione di Senatore che entra in area sull’out di sinistra, va sul fondo e serve un delizioso assist al centro dell’area per l’accorrente Sammartino, il quale non si fa pregare e di piatto deposita in rete. Ancora un gol per il baby dell’Epitaffio.

Potrebbe raddoppiare lo United con Lambiase, che dopo una bella azione personale, supera anche il portiere, ma il susseguente tiro è rimpallato in angolo.

L’Inter Sant’Anna, che fino a quel momento non si è mai vista dalle parti di Caso, reagisce allo scadere della frazione di gioco. Palla a Di Domenico sulla destra, dribbling a rientrare e deliziosa palla al centro per il “gemello del gol” Scarpetta, che al volo realizza un gran gol, bruciando sul primo palo un incolpevole Caso.

Squadre al riposo e applausi dagli spalti.

Più intraprendente l’Inter Sant’Anna nella ripresa, con la coppia Scarpetta-Di Domenico che mette in difficoltà i centrali Bisogno e Di Martino. Ci vuole un miracolo di Caso per fermare e ipnotizzare uno scatenato Scarpetta.

Lo United, scampato il pericolo, effettua le prime sostituzioni. Entrano Laudato e Todisco al posto di Mosca e Sica; Laudato, appena entrato, ha subito una palla gol: il tiro a colpo sicuro è deviato in angolo.

Nel momento in cui la squadra di mister Senatore sembra aver ripreso le redini del gioco, arriva il sorpasso dell’Inter Sant’Anna; è ancora la coppia Di Domenico-Scarpetta a seminare il panico nella retroguardia di casa; ancora assist al bacio di “Zamu” Di Domenico che mette davanti alla porta Scarpetta, il quale trafigge Caso con un imprendibile diagonale nell’angolino.

Entrano anche Coppola e Carotenuto per Sammartino e Lambiase. Dalla distanza ci prova Todisco, palla fuori di poco.

In questo particolare frangente la squadra sembra scarica, appagata e pur continuando a "fare" la partita non riesce a innescare la marcia per capovolgere le sorti dell’incontro. Serve una scossa.

Ci pensa Simone Caso, portiere dai piedi buoni per chi non lo sapesse. Palla pericolosa per Di Domenico lanciato a rete, Caso esce dai palli e anticipa l’attaccante ospite. Un dribbling, il secondo a far fuori due avversari, metà campo superata adesso la passerà pensano dagli spalti; macché, la corsa continua, un altro dribbling perfetto palla al piede, limite dell’area avversaria e  scarico sulla sinistra per Melchionda che aveva seguito la follia di Caso: cross al centro, intervento con un braccio di Guerino Lambiase e calcio di rigore. Caso ha cambiato le sorti della gara, scuotendo squadra e tifosi, che indomiti hanno ancora un pizzico di energia per difendere con la voce l’imbattibilità del fortino San Pietro.

Dal dischetto va Todisco, è il suo momento e non può fallire. Rigore da manuale con tiro preciso nell’angolino. E’ il 2-2 e le emozioni a San Pietro non sono finite.

Lo United continua ad attaccare alla ricerca della vittoria numero diciassette della stagione. Angolo di Coppola e colpo di testa da manuale di Danilo Ascione. Palla che accarezza il palo e termina in rete. E’ l’apoteosi.

Ascione corre impazzito verso la Doce, si ripete l’esultanza di San Marzano e a farne le spese sarà l’inferriata del comunale di San Pietro.

Potrebbe dilagare nel finale il Cava United. Doppio assist di Coppola: prima per Melchionda con palla fuori di un niente e poi per Mannara con l’autentico miracolo dell’estremo ospite a negare la gioia del gol a paki dopo un gran colpo di testa.

Al fischio finale tutta la truppa United indossa una t-shirt bianca con la scritta “La 2^ volta non si sbaglia mai”, chiaro riferimento allo sfortunato primo tentativo mancato di un nulla lo scorso anno. I ragazzi corrono verso gli spalti a cantare, saltare, gioire e rendere omaggio con degli inchini chi li ha sostenuti dal primo momento, senza mai lesinare alcuno sforzo: la “Doce”!

Termina, quindi, la stagione agonistica ufficiale per il Cava United per dare spazio alle iniziative del supporters trust Sogno Cavese e alla fase finale dell’anno sociale, che culminerà con la seconda festa annuale di Cava United, che si terrà presumibilmente a giugno con date da stabilirsi.

Termina senz’altro un primo ciclo calcistico, che ha visto protagonisti oltre trenta ragazzi speciali, i quali ci hanno regalato una gioia immensa con la conquista della promozione, ma ci hanno regalato molto altro in questi due anni, così come speriamo di aver regalato qualcosa di buono anche noi a loro.

E’ tempo anche di ringraziamenti.

Ringraziamo con il cuore i ragazzi de L’Aquila Me, presenti anche quest’anno sui gradoni insieme con noi, per cantare le nostre canzoni come fossero le loro.

Ringraziamo i nostri partner per aver contribuito alla buona riuscita della stagione appena conclusa.

Ringraziamo con stima il nostro partner principale “WEMAKE Informatica”, che oltre a supportarci in maniera importante dal punto di vista economico, sostiene e condivide il nostro pensiero sullo sport e sul gioco del calcio in particolare.

Ringraziamo i soci tutti, con menzione speciale per chi vive lontano dalla valle metelliana, poiché sono il motore di questa cooperativa sportiva che fa della partecipazione popolare la sua filosofia di vita.

Ringraziamo la squadra, ancora una volta, perché sono loro i protagonisti indiscussi di questa bella storia, non solo per quello visto in campo ma soprattutto per quel senso di appartenenza dimostrato, che per noi vale più di mille vittorie.

Ringraziamo con tutta la nostra forza lo staff: mister Pasquale Senatore, Maurizio Di Marino, Lorenzo De Lista, Fabrizio Bottiglieri, Alfonso Senatore e il TM Sandro Battimelli; le parole non bastano per rendere merito al lavoro enorme che avete svolto, tra le mille difficoltà che una squadra di calcio popolare incontra sul suo cammino.

Siamo una squadra fortissimi!            

Pubblicato in Articoli Cava United
Giovedì, 05 Maggio 2016 19:21

Per la nostra città

il banner per la donazione del 5*1000

L’epilogo della stagione 2015/2016 si avvicina. Vorremmo che questa stagione non finisse mai, vorremmo che la magia che si è creata non svanisse alle 18:15 di sabato 7 maggio, ma durasse qualche momento in più. La mente è già proiettata al futuro, anche perché bisogna già pensare alla prossima stagione, giacché con tutta probabilità la nostra famiglia diventerà più grande e gli impegni inevitabilmente aumenteranno. Per ora, però, pensiamo all’ultima gara che ci vedrà impegnati nel derby con l’Inter Sant’Anna.

La vittoria di Gaiano ha confermato il rispetto che Cava United nutre verso questo sport; le motivazioni della squadra della valle dell’Irno erano senza dubbio importanti, vista la possibilità del raggiungimento dei play off, ma i ragazzi hanno sfoderato l’ennesima grande prova, e tutto questo nonostante le tante novità di formazione, a dimostrazione del grande gruppo che mister Senatore è riuscito a costruire in questi mesi. Uno 0-3 che ha fatto felice i tifosi giunti a Gaiano, sani portatori d’ideali ormai sempre più bistrattati nel mondo del calcio.

Sabato ore 16:30 a San Pietro, l’ultimo atto ufficiale di questo campionato e la possibilità di passare un bel pomeriggio all’insegna dell’aggregazione.

Nel frattempo le attività di Sogno Cavese iniziano a prendere forma. Consegnata la documentazione ai vari istituti di scuola elementare metelliani, nei prossimi giorni sarà organizzato un primo incontro con i vari referenti (di solito i genitori dei bambini) del 4° Torneo “Il Calcio è della Gente”. Questa giornata, che si disputerà il 29 maggio al campo “Arena” di Pregiato, dedicata ai bambini delle scuole elementari cavesi sarà, come di solito, accompagnata da temi di utilità sociale di cui parleremo nei prossimi numeri della nostra fanzine.

Prima ancora c’è la fase finale del nostro campionato amatoriale.

Il prossimo fine settimana si avranno i nomi delle finaliste di questa edizione del “Quando gli scarpini erano neri”: il 15 maggio, infatti, si disputeranno le finali della Coppa Aggregazione e della Coppa Cappuccini, con tanto di cerimonia di chiusura di questo campionato che ha visto la partecipazione di oltre 150 giovani e meno giovani.

E’ stata dura gestire le esigenze delle varie squadre e siamo consapevoli di poter migliorare sempre, ma siamo anche coscienti di dare il massimo per questa nostra creatura; l’esperienza di arbitrare in autonomia gran parte delle partite è un successo che sa di antico, che ci riporta con la mente a quegli anni incredibili dei “Cappucini”, dove si faceva la storia. E considerando che agli arbitraggi hanno partecipato anche alcuni giocatori delle squadre, si tratta di un successo doppio, sul quale poter lavorare insieme e costruire il campionato del futuro. Quest’anno, nonostante l’associazione sia stata impegnata durante il fine settimana su più fronti, abbiamo assicurato la nostra costante presenza sui campi; è ovvio che non sempre abbiamo potuto soddisfare le attese dei partecipanti, ma d’altronde chi partecipa al “Quando gli scarpini erano neri” deve comprendere che questo è anche il suo di campionato, non può essere solo un partecipante passivo. Ora è il momento di essere tutti presenti anche per poterci confrontare e quale migliore occasione se non la giornata conclusiva del 15 maggio, con la premiazione curata dalla cooperativa sociale La Fenice.

Anche quest’anno abbiamo investito sui ragazzi della Fenice, sono la nostra forza e sempre lo saranno. I premi (ogni partecipante riceverà il suo gadget) creati nei laboratori di Sant’Arcangelo hanno un valore umano senza eguali, hanno una storia personale e collettiva che va raccontata e noi abbiamo il dovere di raccontarla.

Infine consentitecelo, siamo nei mesi delle dichiarazioni dei redditi, per il terzo anno consecutivo la nostra associazione è iscritta nelle liste degli aventi diritto al 5*1000. La vostra donazione può rappresentare un valido contributo alla costruzione delle nostre attività future e, pertanto, vi invitiamo a inserire il nostro codice fiscale “95128050655” nel riquadro dedicato al 5*1000 per le associazioni di promozione sociale.

Per la nostra città!

Pubblicato in Articoli Cava United

la festa a fine gara dopo l'ennesima vittoria dello United

Sabato 30 Aprile, penultima giornata di campionato di terza categoria, ultima trasferta per gli uomini di Senatore, si va a Gaiano. Match sulla carta sicuramente difficile, i padroni di casa necessitano di punti per rincorrere l’obiettivo playoff, gli ospiti hanno un campionato da onorare sino alla fine nonostante l’aritmetica certezza di essere campioni.

Giornata di sole e “Doce” onnipresente, partita ruvida e principalmente maschia e, oramai si sa, quando il gioco si fa duro, lo United non perde mai: 3-0 e grandi festeggiamenti con i tanti tifosi a fine gara, si ritorna a casa con il sorriso e soprattutto, con il bottino pieno.

Passiamo al match. Mister Senatore, oltre a dover fare i conti con molte assenze per infortuni e squalifiche, decide di dare spazio a chi ha giocato di meno durante l’anno. Confermatissimo Nasta tra i pali, in difesa A. Ascione, Altobello, D. Ascione ©, Mannara, sugli esterni opportunità per Sammartino e Salsano, in mediana si punta sul riscatto di Lambiase e Sica, il tandem d’attacco è formato da Quadrano (assente di lusso per tutto il campionato causa infortunio) e Laudato, entrambi alla primissima da titolare con la maglia United.

Si parte e dopo un iniziale pressing dei padroni di casa sono gli ospiti a venir su sfruttando il lavoro di Laudato, molto abile a farsi trovare in verticale guadagnando spazio e tanti calci piazzati. Proprio da una di queste punizioni, al minuto 15, nasce l’azione del goal: palla al centro di Lambiase, serie di rimpalli e Quadrano in una selva di gambe piazza la zampata vincente. Primo goal stagionale per il “fedelissimo” centravanti dello United, grande gioia ed esultanza con tutta la Doce. Il match prosegue e la colonna sonora non cambia: Altobello e Ascione innalzano il muro, l’impossibilità di giocare per vie orizzontali (date le dimensioni “al limite” del terreno di gioco) costringe le squadra a fare affidamento sul gioco di sponda dei centravanti e su azioni personali dei singoli. Le occasioni tardano ad arrivare, la battaglia di certo non cessa, i più impegnati sono sicuramente Laudato, Lambiase e Salsano, spettatore privilegiato invece il buon Nasta il quale si limita a spronare i suoi con la solita grinta. Da registrare, prima del duplice fischio, una grande occasione per il 17enne Sammartino: lancio perfetto del professor Lambiase, controllo difettoso dell’esterno metelliano e conseguente conclusione sbilenca che riesce comunque ad impensierire l’estremo difensore, palla in angolo. Si resta fermi sull’1-0, tanta grinta in campo, tanti applausi dagli spalti.

Nella ripresa il copione non cambia, la partita diventa sempre più maschia e lo United sembra ancora una volta pronto a vender cara la pelle, la Doce approva e si fa sentire sempre di più. Laudato continua a battagliare, Salsano sulla fascia sinistra domina e al 62esimo guadagna l’ennesimo calcio piazzato. Quadrano si incarica della battuta, palla a giro sulla barriera, bacio alla traversa e rete che si gonfia: 2-0 e secondo scatto sotto la Doce che lo abbraccia con tutto il proprio calore. Doppietta meritatissima per il “10”, visibilmente emozionato, finalmente dopo due anni di calvario arrivano le prime soddisfazioni.

Dopo il raddoppio, mister Senatore inizia con i primi cambi, escono prima Lambiase e Mannara, al loro posto Carotenuto e Bisogno. Pochi minuti e c’è spazio anche per Todisco e Mazzini, fuori Salsano e Sica. Il match si accende, lo United continua a macinare gioco e nel finale Laudato si traveste da rifinitore e lancia Sammartino in porta, tocco deciso e palla in rete: 3-0 e GAME OVER.

Altri pochi spiccioli di gara ed arriva il triplice fischio. Grandi festeggiamenti e tanta soddisfazione nel veder vincere nettamente la squadra nonostante le molteplici novità di formazione. Infinite note positive per mister Senatore che in vista del prossimo ed ultimo impegno contro i cugini dell’Inter Sant’Anna potrà decidere di puntare ancora su chi ha avuto meno spazio. Eccezionale dunque il carattere mostrato dalla squadra, fantastico come di consueto il supporto della Doce. Per chi credeva che la vittoria del campionato potesse fermare la fame United, la smentita è arrivata puntuale. La torta è pronta, la ciliegina ha il sapore di “derby”: VAMOS A GANAR.

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Domenica, 24 Aprile 2016 17:21

Grazie ragazzi

il gruppo alla vittoria del campionato

La vittoria di un campionato non è mai frutto di un caso o semplicemente della bravura tecnica dei calciatori messi a disposizione di un allenatore. Se fosse così, basterebbe mettere insieme undici fenomeni e aspettare l’arrivo della vittoria. Che noia sarebbe.

Le vittorie arrivano da lontano, sono costruite, cercate e fortemente volute. Da tutti i protagonisti in campo: squadra, staff, società e tifosi.

La nostra vittoria è cominciata la sera del 21 giugno scorso quando, dopo la finale persa ai play off, ci ritrovammo tutti insieme alla “Doce” per condividere il triste momento sportivo, ma soprattutto per ripartire da quella sconfitta e farne tesoro.

Una cavalcata trionfale che ci ha visto guidare la classifica dalla prima gara di campionato, con tante squadre all’inseguimento che hanno dato vita a un bellissimo campionato. Ieri il culmine con la sfida alla Don Bosco 200, l’unica formazione capace di battere il Cava United nella gara di andata, e tra le poche squadre venute a Cava a giocarsela a viso aperto quest’anno.

Il clima precedente la partita lasciava già presagire che, quella di ieri, sarebbe stata una giornata memorabile per i nostri colori.

Tanta gente sugli spalti per sostenere i ragazzi, molti presenti sin dalle tredici per un banchetto aggregativo, al fine di accompagnare la squadra verso un traguardo comune. La tensione è smorzata dalla tanta goliardia, dalle pacche sulle spalle dell’amico, da un sorriso pieno di sicurezza, dalla preparazione della coreografia. E poi c’è Hannes, il quale merita una menzione a parte, anche se su di lui si dovrebbe scrivere un intero capitolo della nostra storia. Com’è possibile che una persona sia disposta a spendere soldi, viaggiare dalla lontana Germania per 1800 km all’andata e 1800 km per ritornarsene a casa, per essere presente tra noi e tifare con noi? Al cuor non si comanda.

Inizia il riscaldamento e i nostri guerrieri sono concentrati come non mai; lì vicino mister Senatore e i suoi collaboratori a osservarli, sicuri che non ci sarà bisogno di aggiungere nulla alle parole proferite prima di dettare la formazione che scenderà in campo: Nasta, Perfetto, Altobello, capitan Bisogno, Mannara, Murolo, Coppola, Carotenuto, Polacco, Mosca, Senatore. In panchina Caso, Danilo Ascione, Melchionda, Sica, Lambiase, Salsano, Ferrara. Tutti gli altri insieme alla Doce a fare un tifo infernale: uno strepitoso Ragone in fuga da Paestum giusto il tempo della gara, un Mazzini scatenato come non mai, Quadrano che percorre i 10 km sugli spalti, Sammartino con tutti gli amici al seguito, Milite guardalinee per non soffrire, Alessio Ascione concentrato, Di Martino in preda alla tensione, Laudato pronto a immortalare le scene più assurde per poi tradurle in pagelle ultra-simpatiche e Todisco che al fischio d’inizio lanciava già il primo urlo verso l’arbitro.

Le squadre rientrano negli spogliatoi, c’è il riconoscimento. Silenzio assordante, l’arbitro esce e il capitano parla ai suoi ragazzi; non è il solito incoraggiamento e non è il solito discorso che innumerevoli volte abbiamo ascoltato nei film a lieto fine: “Noi non possiamo neanche immaginare cosa significhi per quella gente lì fuori una nostra vittoria. Regaliamogliela”.

Il boato che arriva sul campo dagli spogliatoi a seguito dell’urlo dei ragazzi è da brividi.

Il primo tempo è difficile, regala poche emozioni e zero occasioni da rete. Le squadre si aggrediscono a vicenda e la Don Bosco 200 dimostra personalità, contando sulla buona proprietà di palleggio del suo gioiello Gagliardi.

Nell’intervallo sugli spalti si discute del come riuscire a perforare la difesa avversaria: “serve giocare palla a terra”, “se pensiamo di trafiggerli con il lancio lungo avranno vita facile”, “tranquilli che il gol arriverà”, le impressioni della gente United.

Le squadre rientrano in campo, da lontano riconosciamo chiaramente la fame, gli occhi che diventano diversi e sin dalle prime battute si capisce che sarà il secondo tempo perfetto.

Azione insistita sull’out di destra con Murolo che recupera palla e la passa a Perfetto, il quale già da un po’ si è messo a spingere sulla fascia, si accentra e dialoga con Senatore che gli restituisce palla; Perfetto sta per entrare in area palla al piede, di fronte uno dei centrali si è sganciato per chiudere il varco e il biondo difensore con la coda dell’occhio vede Senatore che, dopo avergli restituito palla, si è liberato appena dentro l’area. Delizioso assist per il bomber metelliano che uno-due metri e boom: palla all’incrocio.

E’ il delirio, Senatore corre sotto la Doce ben sapendo di aver realizzato il gol più importante da quando, pur giovanissimo, ha indossato quella maglia che sente come una seconda pelle.

La Don Bosco non riesce a reagire e lo United ne approfitta per chiudere i conti; fioccano le occasioni per i cavesi: Murolo serve Mosca con un cross al bacio, con quest’ultimo anticipato di un soffio dal diretto marcatore; incornata di Altobello a colpo sicuro su corner di Coppola e miracolo di Siro Amendola che vola a deviare in angolo; dialogo Mosca-Coppola che si invola sulla destra e serve al centro per l’accorrente Salsano un rigore in movimento con quest’ultimo che colpisce male e manda la palla in curva.

Il raddoppio è nell’aria e arriva di lì a poco: Nasta blocca facilmente un pallone colpito di testa da un avversario e va al rinvio veloce trovando la spizzata di Murolo, il quale manda in porta Mosca, probabilmente tenuto in gioco dal terzino sinistro; Mosca supera Amendola in uscita che lo atterra, si rialza anche se il fallo è chiaramente da rigore, ma questa volta non sarà un rigore a frapporsi tra noi e una promozione, si rialza e calcia verso la porta avversaria. E’ gol. E’ il 2-0.

C’è il tempo per una parata di Nasta su un tiro dalla distanza insidioso, mentre cominciamo ad assaporare il gusto di una promozione meritata, mai messa in discussione, ma sofferta. Vincere un campionato di terza categoria è davvero dura, perché devi lottare su ogni pallone per conquistare un metro di campo alla volta, alla conquista dell’area avversaria e tramutare in gol gli sforzi di settimane intere di allenamenti.

Noi ci siamo riusciti perché abbiamo avuto la fortuna di avere avuto in mister Pasquale Senatore un condottiero umile, capace, conoscitore di uomini come pochi, bravo a gestire le dinamiche non facili di uno spogliatoio pesante come quello del Cava United.

Ci siamo riusciti perché c’è stato un lavoro di equipe impressionante, grazie alla preziosa collaborazione di Lorenzo De Lista, Maurizio Di Marino, Fabrizio Bottiglieri, Alfonso Senatore e il collante decisivo Sandro Battimelli.

Ci siamo riusciti perché le vittorie partono da lontano e per questo dobbiamo ringraziare Emilio Sabbarese, che per primo ha iniziato insieme con noi questo bellissimo viaggio.

Ci siamo riusciti perché il campo di San Pietro è stato un fortino inespugnabile e questo grazie a tutte le magnifiche persone che hanno accompagnato con il loro tifo, il loro sostegno economico e il loro incoraggiamento morale questa squadra.

Ci siamo riusciti perché alle spalle abbiamo avuto dei partners che hanno creduto in noi sin dal primo istante in cui gli abbiamo detto che questa squadra sarebbe stata di tutti.

Ci siamo riusciti perché siamo il Cava United!        

Il campionato non è ancora finito e saremo lì a giocare come sappiamo per onorare le stupende realtà calcistiche che ci hanno accompagnato in questi due anni: presidenti, dirigenti, calciatori che come noi fanno sacrifici e che salutiamo affettuosamente augurando loro di vivere le nostre stesse emozioni.

Ora, però, è arrivato il momento di alzare le braccia al cielo. Lo meritiamo.

Alè United

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