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08 Ago 2013, 00:10
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La giornata del 1° Torneo Alla viva il parroco
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Come trasformare un caldissimo sabato d’estate in una giornata che ti riconcilia con il mondo e con il bello del Calcio.

Lo abbiamo (ri)scoperto lo scorso 13 luglio, nel vivere insieme a 150 ragazzi di diverse parrocchie cavesi e non solo un pomeriggio che sarà una nuova “pietra miliare” nel percorso di Sogno Cavese e che lascerà certamente il segno in ognuno di noi e speriamo in ognuno dei giovanissimi calciatori che hanno dato vita, protagonisti indiscussi, al Torneo “Alla viva il Parroco” andato in scena sul sintetico del “A. Desiderio” di Pregiato.

La finale tra Dragonea e Sant'Alfonso

Il vento che soffiava da Nord ha aiutato ad attenuare la calura di quel pomeriggio. Il manto verde del “Desiderio”, diviso in quattro campetti su cui disputare gare di calcio a 7 da 20 minuti ciascuna, si è variopinto grazie alle sguscianti e colorate presenze di ragazzi per i quali il fatto di dover rincorrere un pallone per ore e ore è stato fonte di entusiasmo. Entusiasmo che si è tramutato in quella energia necessaria per resistere ai contrasti, a qualche leggera contusione (dettata dal sano e necessario agonismo) e alla fatica che sicuramente ha condizionato la finalissima tra i ragazzi di Dragonea e quelli della parrocchia di Sant’Alfonso, giocata intorno alle 20:30.
Il pomeriggio è stato un susseguirsi si emozioni. Le 14 squadre partecipanti sono state divise in 4 gironi (A e C da 4 squadre, e B e D da 3 squadre), per ognuno dei quali è stato predisposto un campo da gioco. Gare arbitrate da 5 arbitri “del mestiere”, capitanati dal sempreverde Nicola Apicella. Prima del fischio d’inizio del Torneo, la preghiera recitata da tutti i partecipanti insieme a Don Osvaldo, con l’augurio di poter vivere una giornata all’insegna dei sani valori dello Sport e del Calcio. Ad affrontarsi, formazioni miste, per genere e per età, ognuna con il proprio tifo al seguito, capaci di dar vita a giocate di alta scuola alternate a rinvii “alla viva il parroco” (per l’appunto). Sulle panchine, parroci, genitori e responsabili degli oratori vestono i panni degli allenatori, tra consigli, incitamenti e qualche rimbrotto.

San Vito domina il Girone A vincendo tutte le partite e qualificandosi ai quarti di finale insieme al Passiano A, che aveva concluso a pari punti (3) con Santa Maria del Rovo e Pregiato ma con una miglior differenza reti. L’altro girone da 4 squadre, il Girone C vede S. Alfonso e Dragonea chiudere a 7 punti e qualificarsi ai Quarti a discapito di Santa Lucia B e Sant’Anna. Nel Girone B, invece, Sant’Arcangelo, con 4 punti, ottiene la qualificazione diretta, mentre San Cesareo (3 punti) e Santa Lucia A (1 punto) vanno agli spareggi con la seconda e la terza classificata del Girone D, vinto dalla parrocchia del Corpo di Cava (6 punti). Negli incontri di spareggio per definire le altre due squadre per i Quarti, Santa Lucia A batte Passiano B, e San Cesareo supera i simpaticissimi ragazzi di San Pietro, la squadra più giovane di tutto il Torneo.
Al termine della fase a gironi, l’arrivo un po’ a sorpresa del Vescovo dell’Arcidiocesi Cava-Amalfi, Mons. Orazio Soricelli, il quale si è complimentato per il successo di partecipazione che ha riscosso il Torneo e ha voluto a sua volta recitare la preghiera. Dopo il saluto del Vescovo e la foto con tutti i ragazzi in campo, si è aperta la seconda fase del Torneo.
I Quarti di Finale propongono incroci molto interessanti. Il più “affascinante” è certamente quello tra Passiano A e Sant’Arcangelo, un vero e proprio Derby che vede la formazione passianese spuntarla per 2-1. Va male, invece, a Santa Lucia A che esce sconfitta dal proprio “quarto” per 2-1 contro il San Vito. Tra Corpo di Cava e Dragonea termina invece 1-0 in favore dei vietresi, unica formazione di una parrocchia non cavese, che si guadagna l’accesso alle semifinali. Più agevole di tutti, invece, appare il compito del Sant’Alfonso che supera per 5-1 la squadra di San Cesareo.
Le due semifinali si disputano sui campi in prossimità della tribuna. Qualche squadra perde i pezzi, per stanchezza o lievi infortuni. Alla fine la spuntano Sant’Alfonso, che batte San Vito per 3-1, e Dragonea, che vince la tiratissima sfida con Passiano A col punteggio di 3-2.


Il caso, dunque, vuole che la prima partita del Torneo sia anche l’ultima. Sant’Alfonso e Dragonea erano infatti nel medesimo girone e si erano affrontate alla prima giornata, in una entusiasmante e scoppiettante gara terminata 3-3 (unica partita non vinta dalle due). Nella finalissima, arbitrata dal sig. Nicola Apicella, le due contendenti hanno senza dubbio accusato la stanchezza accumulata durante l’intero pomeriggio ma non si sono risparmiate, alternandosi in termini di supremazia territoriale e pareggiando le occasioni da gol, sotto i riflettori del “Desiderio” di Pregiato. Al termine dei 20’ regolamentari, il risultato è fermo sullo 0-0. Da regolamento, si va ai calci di rigore. Precisi, precisissimi dal dischetto i ragazzi del Dragonea che vincono per 5-4 e alla fine stringono la mano ai loro validissimi avversari.

 

Durante la premiazione, l’augurio più ricorrente di tutti i partecipanti è che l’esperienza si possa ripetere, che il Torneo “Alla viva il Parroco” possa diventare un appuntamento fisso, magari articolato nell’arco di più giornate. Il risultato che più stava a cuore a Sogno Cavese è stato in ogni caso raggiunto. Lo spirito di aggregazione, la voglia di vincere una partita “vera” grazie ai propri sforzi, il sano agonismo, il Calcio genuino: tutti questi elementi erano presenti tra i ragazzi sul campo del “Antonio Desiderio” di Pregiato.
Ancora una volta, ha vinto il Calcio! Il Calcio della Gente!

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