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la locandina di Scalciando Insieme 2014

 

E' passato già un anno dall'ultima edizione di Scalciando.....Insieme, e tanto in quest'anno abbiamo costruito. Il primo di luglio si ritroveranno a Cava de' Tirreni i meravigliosi ragazzi protagonisti di questo torneo di calcio, ormai diventato una vera istituzione in ambito regionale. E noi ci saremo,  perchè è anche grazie a questo torneo che abbiamo tracciato un percorso ben definito. E con questi ragazzi ci siamo uniti per sempre!

 

Scalciando ….Insieme si va ad inquadrare in un programma più ampio che è costituito dal progetto “Oltre lo Sport”, che non si limita alla sola settimana del torneo che vi andiamo a presentare, ma dura tutto l’anno sociale.

Facciamo qualche domanda a Pasquale Senatore, presidente della cooperativa sociale "La Fenice", tra gli ideatori di questa manifestazione sportiva.

Pasquale, prima di introdurre l’argomento sport, parlaci un po’ della Fenice.

La Fenice O.N.L.U.S.” è una cooperativa sociale mista A+B che svolge attività di integrazione socio – riabilitative. Attraverso le nostre attività ci proponiamo di sostenere, escludendo ogni tipo di intrattenimento, la persona in percorsi di acquisizione di abilità fisiche, psichiche, relazionali e sociali indispensabili per vivere, lavorare ed esercitare i propri diritti nel mondo in maniera più  autonoma possibile. Essa annovera all’interno della compagine sociale il 30 % di soggetti svantaggiati e promuove, dove possibile, l’inserimento nel mondo del lavoro di persone con disagio psichico. La prospettiva nasce nel 2004 con la creazione di laboratori artigianali di riabilitazione psicosociale realizzati in collaborazione con l’ASL SA1 presso le strutture dell’Unità Operativa di Salute Mentale (UOSM) di Cava – Vietri sul Mare.

Le esperienze di riabilitazione e di inserimento lavorativo procedono ancora oggi in parallelo, sviluppandosi vicendevolmente fuori dal circuito sanitario, con una crescita professionale degli operatori e degli utenti a cui si lega anche l’obiettivo dell’aumento della produttività e della qualità dei servizi offerti.

La cooperativa sociale “La Fenice” annovera tra i suoi principi fondamentali non solo il rispetto e il riconoscimento dell’individuo, ma anche l’idea per cui il percorso socio – integrativo non può esimersi dal coinvolgere l’intera società civile, essa stessa fonte di elementi di disagio, pertanto opera sviluppando il suo intervento coinvolgendo e cooperando con enti (comuni e piani di zona), associazioni, altre imprese no-profit non necessariamente impegnate nello stesso ambito. Si propone, quindi, un lavoro in grado di promuovere la realizzazione di un tessuto sociale “autocritico” volto al sostegno non solo degli utenti con disagio mentale e delle loro famiglie, ma di tutti quelli che sono inseriti nel Sistema per le ragioni più disparate.

Con la cooperazione sociale gli obiettivi, non sono solo quelli di fornire servizi, ma anche di creare occasioni di lavoro a condizioni più vantaggiose di quelle del mercato classicamente conosciuto, con un margine di tollerabilità per ritmi e stili di lavoro personali che non si trova in altre situazioni lavorative.

Le attività svolte:

agricoltura e giardinaggio;

ricerca sociale;

creazioni artistiche e artigianali;

didattica integrativa;

interventi domiciliari;

inclusione lavorativa di soggetti svantaggiati presso il “laboratorio di restauro di manufatti lignei” e l’impresa di pulizie “la Fenice Service”;

laboratorio di espressione creativa del segno e del colore;

laboratorio di musica popolare (ritmicoreutico);

laboratorio di attività motoria (Oltre lo sport);

laboratorio apprendimento abilità informatiche;

soggiorni marini (R-estate con noi).

Attualmente la cooperativa sociale “La Fenice” svolge le sue attività non usufruendo di alcun sostegno pubblico. Tutti gli oneri quotidiani (fitti, utenze di vario genere, acquisto materiali ecc.) e fiscali sono a totale carico della cooperativa al fine di effettuare scelte e percorsi nella maggiore autonomia possibile. Essa pertanto reperisce le risorse economiche necessarie attraverso:

quote mensili individuali;

sponsorizzazioni;

libere donazioni;

5 * 1000 sulla dichiarazione dei redditi;

produzione di manufatti;

attività di servizi (pulizie, giardinaggio, sgombero soffitte ecc.).

Ci spieghi l'importanza dello sport e in particolare del Calcio nell'inclusione delle persone con disabilità?

Calciare è un gesto tra i più semplici da effettuare quando ci troviamo di fronte ad un oggetto sferico. Il calcio è sicuramente uno degli sport più conosciuti al mondo e tra i più praticati. Rappresenta un’attività ambita da tanti anche dai non calciatori per poter diventare ricchi: un sogno per moltissime persone. È sinonimo di divertimento, ma è altresì un modo per raggiungere la notorietà, la fama, in un’epoca in cui l’immagine, l’apparire, l’ambizione e l’arrivismo sono diventati valori da perseguire.

Questa pratica sportiva, che ha affascinato da più di due secoli milioni di individui, presenta  sfaccettature differenti. In questo piccolo scritto l’obiettivo è di sottolineare che il giuoco del calcio, e delle pratiche sportive in genere, hanno una dimensione maggiormente visibile ed evidenziabile, ed un’altra celata, lasciata in penombra, ma secondo noi altrettanto importante in quanto forma esseri umani e destinata a chi ha voglia di ragionare seriamente su argomenti che vanno oltre lo sport in sé.

Abbiamo accennato al gesto che bambini ed adulti si ritrovano spesso a fare inconsapevolmente quando danno un calcio ad un oggetto non per forza stando su un campo da gioco, ma trovandosi per strada o in altri luoghi ad esempio passeggiando; al divertimento che tanti hanno provato e provano partecipando o guardando partite di calcio, indifferentemente da piccoli o da grandi, tra amici o semplici conoscenti. Il tutto per un fine affaristico, bramosia di successo e sfruttamento divenute ormai le degenerazioni di un gioco, nato per divertire e formare, realizzate nel più assoluto disprezzo della realtà umana attuale, e trasformate in rappresentazione generale.

L’intendimento della cooperativa sociale “La Fenice” è quello di poter dimostrare che lo sport in generale ed il calcio in particolare, non possono essere utilizzati solo per perseguire tali scopi, ma hanno la forza di stimolare riflessioni e di conseguenza individuare diversi modelli dell’agire quotidiano. Il progetto “Oltre lo sport” desidera essere un mezzo per poter giungere ad obiettivi che non sono solo i risultati del campo o dell’economia. Esso tende alla valorizzazione dell’essere umano in tutte le sue possibili dimensioni; alla creazione di interazioni tra attività apparentemente diverse, come il connubio con le pratiche pittoriche e musicali, nonché alla realizzazione di canali di comunicazione, all’interno della società, in grado di affrontare tematiche ed argomenti spesso trascurati, come la conoscenza dell’individuo a partire dai suoi limiti.

La pratica sportiva è svolta sia con l’intento di creare condizioni concrete all’interno delle quali tutti possano cimentarsi in un percorso di vita autonomo, sia con lo scopo di coinvolgere criticamente ed attivamente il contesto sociale, in cui si vive quotidianamente, su temi come la conoscenza di sé e della relazione con il proprio alter ego. Il lavoro si fonda sul tentativo di acquisire consapevolezza del proprio essere, partendo dalle reali capacità esistenti nel prendersi cura del corpo, di com-prenderne il suo linguaggio, per giungere alla scoperta o riscoperta possibile di specifiche caratteristiche psico-motorie, cognitive e relazionali da sperimentare in situazioni un po’ più “esposte” rispetto agli ambienti protetti, come ad esempio quello familiare. Si agisce per l’inserimento di persone diversamente abili in contesti sociali sempre più allargati, con l’intento di verificare se il riconoscimento ed il rispetto dell’altro siano davvero valori a cui potersi ispirare nel provare a pensare ad una società sul serio solidale e terapeutica e non patologica. Si passa pertanto dal singolo individuo, con la passione del calcio, al piccolo gruppo della propria squadra, a gruppi più estesi e alle amicizie che si possono creare conoscendo persone, come calciatori professionisti o semplici appassionati del gioco. Esseri umani e luoghi quindi che hanno in comune il piacere per il giuoco del calcio, che stimolano a stare insieme, a riflettere, a produrre relazione, a fare amicizia, a motivare al lavoro, ad incoraggiare l’arte, la musica, in pratica a generare umanità. Per questi motivi quindi, si prova a teorizzare e ad applicare allo sport un modello di sviluppo di capacità umane, valorizzando la parte forse più preziosa del gioco stesso, svincolando il calcio, in quanto emblema dell’attuale sistema economico, dall’identificazione col puro prodotto di mercato.

Ed ora parlaci un po’ di Scalciando….Insieme. Cosa rappresenta e come si svolgerà il torneo?

Scalciando Insieme nasce nel 2008, con l'intento di confrontare la nostra idea di calcio (terapeutica ed intregrante), con quella di altre realtà regionali. All'inizio esso ha rappresentato un espediente per motivare i ragazzi coinvolti ad uscire dai soliti circuiti sanitari e psichiatrici. Col tempo ha rappresentato l'occasione per potersi muovere all'interno della comunità, sia per la cooperativa (quindi collegandosi al territorio) sia per i nostri utenti/calciatori. I rapporti con il calcio da parte dei nostri ragazzi è purtroppo molto normale, vale a dire legato alla prassi quotidiana: scommesse, calcio mercato, risultati dei campionati maggiori etc. etc. Quindi l'obiettivo di Scalciando Insieme, all'interno del progetto "Oltre lo sport", è quello di dare una luce diversa al calcio, più umanizzata. In questo senso i rapporti con i calciatori di stagioni trascorse, ma recenti (Cipriani, Favasuli, Citro, Schetter, Alfano etc. etc.) erano indirizzati a mostrare come essi prima di essere calciatori sono persone, con pregi e difetti, caratteristiche, peculiarità, modi di vivere e di pensare, problematiche di vita ed esistenziali. Tutto questo per noi ha funzionato, tant'è che tuttora manteniamo bei rapporti con Gigi Cipriani (i nostri ragazzi continuano a sentirlo telefonicamente) e con Ciccio Favasuli, al quale l'intera cooperativa ha fatto i migliori auguri per la nascita della bambina e lui ci ha ricambiati telefonandoci e volendo parlare con ogni persona presente in quel momento in cooperativa. Insomma umanità attraverso il calcio e non solo calcio. Quest’anno, “Scalciando Insieme” è giunto alla sua settima edizione e vede la collaborazione del Centro Sportivo Italiano, l’associazione sportiva ASD Cava 2000 e l’associazione Sogno Cavese. Le realtà del terzo settore coinvolte, operanti nell’ambito del disagio mentale, provengono dalle province di Salerno e Napoli e condividono l’idea che l’attività sportiva, nella fattispecie quella calcistica, rappresenti uno degli strumenti per l’integrazione umana e sociale. “Scalciando Insieme” costituisce solo una tappa del più ampio progetto “Oltre lo Sport” che La Fenice ha attivato da circa otto anni sul territorio, mirando alla valorizzazione dell’essere umano in tutte le sue dimensioni.

Andando oltre il mero gesto atletico si trovano interazioni tra attività apparentemente diverse, comunicazione tra comparti della società civile e altresì la possibilità di conoscere sé stessi a partire dai propri deficit. Relativamente al piacere che si può provare per il giuoco del calcio, Scalciando Insieme prova a sviluppare la parte più preziosa del gioco, vale a dire le capacità umane.

Il torneo avrà inizio martedì 1 Luglio 2014 presso il minicalcio di Passiano e vi prendono parte oltre alla realtà cavese della Cooperativa sociale La Fenice, la UOSM (Unità operativa di salute mentale) di Nocera Inferiore e varie realtà napoletane quali, il Centro La Roccia di Ponticelli e la UOSM di Posillipo. Il torneo avrà termine sabato 5 luglio con le finali a partire dalle ore 9:00 al campo sportivo “A. Desiderio” di Pregiato.

 

 

Nel ringraziare Pasquale Senatore e nel fare i complimenti a lui e a tutti i soci della cooperativa, invitiamo la cittadinanza al "Desiderio" per una mattinata insieme ai nostri ragazzi.

 

Sarà un altro giorno speciale!

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