Friday, 22nd 09 2017
17:09:35

Abbiamo 43 visitatori e nessun utente online

Header
  • Facebook Page: 526695580737775
  • Google+: u/0/100341328843922730230
  • Picasa: 110953083082960306505
  • Twitter: ilcalciolagente
  • YouTube: IlCalcioedellaGente
Sei qui:
Il Calcio è della Gente! slogan dell'Associazione Sogno Cavese - Admin

Sabato 16 e domenica 17 settembre si è tenuta a Prato l'assemblea nazionale di Supporters in Campo. Erano presenti i rappresentanti dei seguenti trust: 

Cava United, Fondazione Taras, Brindisi, L’Aquila, Prato, Modena, Rimini, Derthona, Ascoli, Verona/Virtus Fortitudo, Lucca, Noi Samb, Roma (non rappresentano un trust). 

Inoltre erano presenti Lukas Anastasiadis per Supporter Direct Europe e due membri di FASFE in Spagna. 

L'incontro è servito come occasione di confronto e condivisione. Nel corso delle due giornate assembleari si è parlato di gestione e controllo di una società di calcio da parte dei trust. Ogni trust presente ha parlato della propria esperienza, ha dato consigli e chiesto informazioni. I rappresentanti di FASFE (Associazione spagnola dei club con azionariato popolare) hanno raccontato la loro esperienza e dato molti consigli utili vista la loro pluriennale esperienza. Certamente dal confronto è venuto fuori il difficile momento storico che sta attraversando tutto il movimento in Italia. Per questo motivo noi di Sogno Cavese abbiamo voluto focalizzare l'attenzione sulla nostra esperienza e sulle nostre scelte. Abbiamo ribadito che, sulla scorta della nostre esperienze passate, per far sì che un progetto di azionariato popolare si realizzi veramente secondo i suoi capisaldi, sia necessario partire dalle serie minori. Questa convinzione deriva da molteplici ragioni che vanno da aspetti culturali, economici fino ad arrivare ai condizionamenti esterni a cui è sottoposto un club a certi livelli. Per cui un calcio che arriva dal basso, più vicino alla gente, può essere occasione per creare le condizioni affinché i valori fondativi di questo movimento possono veramente realizzarsi, creando così una cultura e una coscienza sportiva in grado nel tempo di sostenere e portare avanti un cammino difficile e tortuoso come quello che ci siamo prefissati. In estrema sintesi, possiamo considerare soddisfacente l'assemblea di Prato, in quanto occasione di autoanalisi e autocritica in seno al movimento nel tentativo di poter migliorare e crescere in futuro.

 

Al termine dei lavori si è confermato in toto il consiglio di coordinamento uscente: Diego Riva resta Presidente, coadiuvato da Cosimo Dolente, Mirko Cecconi, Alex Sometti, Pippo Russo e Stefano Pagnozzi.

di Giuliana Di Donato

Se mi avessero detto qualche mese fa che avrei accompagnato mio padre in Germania in qualità non solo di traduttrice, ma anche di rappresentante del Cava United, probabilmente non ci avrei creduto. Sarebbe stato ancora più difficile immaginarmi coinvolta con vivacità nell’evento, cosa che poi è accaduta; la mia partecipazione a questo workshop non è stata unicamente di supporto, ma sarà per me un ricordo al quale ripenserò con piacere, sia per l’evento in sé sia perché ho avuto la possibilità e il privilegio di essere accompagnata da mio padre.
Riunire 38 organizzazioni provenienti da tutto il mondo al centro dell’Europa per migliorarsi: anche questo è il calcio.
Dal 16 al 18 giugno Cava United, insieme ad altre associazioni, è stata ospite alla Veltins Arena di Gelsenkirchen per il terzo workshop del progetto Erasmus+  “Clubs and supporters for a better governance in football”.
Il workshop si è strutturato in tre giorni, in ognuno dei quali svariate organizzazioni partner di SD Europe hanno tenuto una presentazione su determinati argomenti.
La suggestione è tanta quando ci si accorge che questi tre giorni di lavoro avverranno all’interno dello stadio vero e proprio, immensa struttura dotata di qualsiasi tipo di area. (Persino una cappella!)
Unione e passione sono le prime parole che vengono in mente al vederci tutti riuniti venerdì pomeriggio, durante la prima sessione del workshop.
Gli argomenti trattati non sono scontati ma bensì delicati e, molto spesso, sottovalutati: il CAFE (Center for Access in Football Europe) ha presentato un programma di inclusione verso i tifosi con disabilità di ogni tipo, mentre invece il FARE (Football Against Racism in Europe) ha tenuto una presentazione sull’inclusione di ogni tipo di minoranza, dall’etnica alla sessuale.
Nel corso di tutte e tre le giornate, le presentazioni non si sono svolte in modo passivo, ma bensì con grande collaborazione da parte di tutti: i problemi oppure i propositi venivano discussi con interventi costruttivi e fondamentali, affinché si sentisse l’opinione di qualsiasi organizzazione, dalla più piccola alla più grande.
Sebbene in scale differenti, gli obiettivi ed i problemi discussi erano molto simili tra di loro, e le differenze di ogni club presente in quella stanza hanno fatto sì che si creasse un clima di collaborazione verso un unico obiettivo, indipendentemente dall’ambiente dal quale si provenisse.
La giornata si è conclusa con una cena in un’altra delle aree della Veltins Arena dove, con mia piacevole sorpresa, mi sono ritrovata a parlare con quasi tutte le persone presenti lì; piacevole sorpresa poiché non mi aspettavo di trovare persone così umanamente interessate a ciò che rappresentavi e alla tua personalità.
Il sabato inizia con i rappresentanti del Malmö FF i quali ci hanno parlato della propria tifoseria e dei propri membri, e successivamente con i nostri amici italiani del Supporters in Campo che hanno tenuto un’ottima presentazione sul metodo del consenso, utilizzato nelle assemblee nazionali e i relativi pro e contro.
Nel pomeriggio invece i rappresentanti dello Schalke 04 ci hanno introdotto la figura dei volontari, membri della tifoseria attivi e coinvolti direttamente nelle attività della squadra, seguiti dalla SFSU svedese che ha parlato del loro impegno quotidiano nell’organizzazione e di come vengono strutturati i gruppi di lavoro.
La presentazione più dinamica e coinvolgente è stata probabilmente quella dei rappresentanti del Cork City FC e dell’Irish Supporters’ Network riguardante un tasto dolente: le aspettative dei membri.
Questa giornata termina con una discussione sui 10 anni di SD Europe, la sua storia e le sfide, gli obiettivi e il continuo proposito di crescita animano le voci di chi è stato presente dalla nascita o di chi si è unito successivamente.
Così come per il giorno prima, ci siamo riuniti tutti a cena, stavolta al centro di Gelsenkirchen – subito dopo aver partecipato ad un tour guidato della suggestiva Veltins Arena.
Nell’ultima giornata ci sono state le presentazioni dell’FC United of Manchester sul ruolo sociale del proprio club, oltre alla propria storia – e la presentazione di un delegato del Recre Trust che mi ha colpita particolarmente: lui stesso, insieme ad altri volontari dell'organizzazione, sono riusciti a salvare il Recreativo de Huelva raccogliendo 1 milione di euro in soli 25 giorni.
Il workshop si è concluso con un sondaggio interattivo gestito da Dan Ellingworth di Substance, con il quale ho avuto più volte il piacere di chiacchierare sui temi più disparati.
Le sensazioni derivate da quest’esperienza sono tutte estremamente positive, sia per l’empatia e la dedizione di ognuno nel migliorarsi, sia per la piacevole sorpresa di realizzare che, in fin dei conti, lottiamo per gli stessi obiettivi.
Partecipare a questo workshop fa realizzare quanto gli ideali alla base di Cava United non siano isolati e quasi utopici: in tutto il resto dell’Europa ci sono organizzazioni, più grandi e più piccole, che combattono per le stesse cose. Fratellanza, dedizione ed umanità, senza tralasciare passione sono le parole chiave per definire ciò che si è realizzato a Gelsenkirchen e quello che si realizza nelle proprie realtà, guardando sempre al futuro.
Certamente quest’occasione mi ha fatto avvicinare ad un mondo che già conoscevo – quello del Cava United – ed ora posso relazionarmi ad esso con qualcosa in più. Se prima il mio interesse nasceva dagli ideali alla base dell’associazione, ora grazie all’esperienza fatta a Gelsenkirchen e alle persone conosciute mi sento più vicina ad essa quasi sentimentalmente, proprio perché alle fondamenta di ognuna di queste realtà c’è amore e passione, che ora sento anche io.

 

Il resoconto di Supporters in Campo lo trovate al seguente link:

http://www.supporters-in-campo.org/2017/06/resoconto-del-workshop-membership-and-volunteers-16-18-giugno-gelsenkirchen/

Murcia, città della Spagna meridionale, capitale della comunità autonoma di Murcia. Un vero e proprio colpo di fulmine. Quell’evento che, a prima vista, ti lascia a bocca aperta e senza fiato per un momento. Quel qualcosa, una persona, un luogo, un accadimento, un oggetto, una squadra di calcio o altro, che in un attimo rimangono indelebili nel cuore. Un lampo per sempre. Frazioni di secondo, dove ti sembra familiare quel tale posto, ti sembra di conoscere da una vita quella persona; dove quell’evento non è avvenuto per caso, che quella squadra è anche la tua, perché è già parte di te. È un’emozione che durerà per sempre. Proprio questo abbiamo provato, lo scorso fine settimana, durante la nostra permanenza nella bellissima e accogliente città di Murcia, che ci ha ospitato grazie ai ragazzi del CAP Ciudad De Murcia (Club di Azionariato Popolare), in occasione della visita per il progetto  Erasmus “Clubs and Supporters for Better Governance in Football”.

Nonostante le inevitabili differenze culturali ci siamo sentiti sin da subito a nostro agio; abbiamo trovato un gruppo di persone cordiali e accoglienti, le quali hanno reso la nostra esperienza familiare e piacevole. La facilità e la libertà con cui abbiamo condiviso le nostre idee e i nostri ideali, ci ha permesso di vivere un’esperienza unica. Ci siamo confrontati e consigliati in merito alle nostre rispettive esperienze. Abbiamo visto con i nostri occhi quanta passione mettono in campo queste persone. Un gruppo ben strutturato a seconda delle attività da svolgere; un gruppo ottimamente guidato da due giovanissimi che, tra presidente e vicepresidente, non arrivano ai 70 anni di età.

La passione e l’impegno che tutti mettono nella loro creatura è visibile e riscontrabile nelle molteplici attività del club: dal fornitissimo e variegato merchandising, alle iniziative domenicali. Quella di domenica, ad esempio, ha visto coinvolte poco prima della gara all’interno dello spogliatoio, le famiglie dei calciatori con l’obiettivo di sostenerli e motivarli per l’importante match salvezza, poi finito in parità.

È grazie a questi momenti “fulminei” che abbiamo instaurato nuove amicizie e consolidato altre; il tutto condito dall’allegria e la goliardia tipica dei paesi mediterranei. I ragazzi spagnoli ci hanno aperto le loro case e accolto con sincerità e semplicità d’animo. Abbiamo avuto la possibilità di visitare una bellissima e florida città, definita “la grande sconosciuta”, che nulla ha da invidiare alle più famose e visitate città spagnole. Una città dove l’allegria, il clima, l’ottimo cibo e la “cerveza” locale, la fanno da padrone. Tutto questo è stato possibile grazie al calcio, quello dei veri valori, quello sincero e genuino dei campi di periferia, dove i tifosi sono attivi protagonisti e non spettatori inermi e accondiscendenti. Perché IL CALCIO E’ DELLA GENTE che sia Spagna, Italia o Lapponia… perché le emozioni non hanno padroni, né confini, né latitudini.

Mercoledì, 03 Maggio 2017 20:05

Under 17. L'entusiasmante trasferta di Sapri.

Domenica pomeriggio l’Under 17 del Cava United ha affrontato in trasferta la Pixous Sapri. La partita è terminata con il risultato di 3 a 3. La gara è stata molto entusiasmante e le due squadre si sono affrontate a viso aperto. Nel secondo tempo il Cava United ha effettuato una grandissima rimonta, giocando una delle sue migliori partite.

La giornata è cominciata nel migliore dei modi per i ragazzi e lo staff della squadra cavese, i quali hanno trascorso alcune ore in tranquillità sul litorale della città di Sapri, con un piacevole pranzo a sacco, nonché un bel bagno rinfrescante. 

Durante la gara, la squadra allenata da mister Trapanese è subito passata in vantaggio con un gol su calcio di punizione del difensore Trezza. Quest’ultimo, con una traiettoria a scavalcare la barriera, ha colto impreparato il portiere avversario.

Poco dopo, però, la compagine casalinga ha agguantato subito il pareggio, segnando dagli undici metri. Il rigore, causato da Vitale, è stato calciato in maniera impeccabile, senza lasciare scampo all'estremo difensore Pecoraro, che pur aveva intuito la conclusione. Poco dopo l’estremo difensore metelliano è costretto a lasciare il terreno di gioco dopo uno scontro fortuito di gioco.

Il gol del vantaggio della squadra di casa arriva a metà del primo tempo. La retroguardia metelliana non intercetta un cross avversario, la palla arriva a uno degli attaccanti avversari che, indisturbato, trafigge il subentrato Lazzarini.

La rete del doppio vantaggio della Pixous è stata siglata con un pallonetto a scavalcare l'appena entrato Lazzarini. Nel finale del primo tempo, è stata colpita la traversa da Trezza, nuovamente da calcio da fermo.

Nel secondo tempo la storia è cambiata. L’allenatore Trapanese ha rivoluzionato la squadra effettuando ben tre sostituzioni e il Cava United ha accorciato le distanze con il solito Senatore, il quale  dopo aver recuperato con caparbietà una palla sulla trequarti, ha superato in velocità un difensore e trafitto con una conclusione angolata l'estremo difensore. Dopo pochi minuti Trezza ha siglato la doppietta personale, nuovamente da calcio piazzato. Questa volta la sua conclusione è stata deviata da un avversario in barriera, deviazione che ha spiazzato il proprio portiere.

Il Cava United, sulle ali dell’entusiasmo, ha avuto due grandi opportunità per andare in vantaggio, sempre da calcio piazzato. La prima punizione, calciata da Virno, pur essendo a distanza siderale dalla porta avversaria, ha costretto l'estremo difensore bussentino ad effettuare un intervento spettacolare.

Successivamente, per la seconda volta una punizione di Trezza si è stampata sulla traversa.

Nel finale è stato espulso Di Mauro per un fallo da ultimo uomo e uno dei giocatori della Pixous, per fallo di reazione dopo aver subito l'intervento dello stesso Di Mauro.

Il match è terminato, così, con il risultato di 3 a 3.

Questa gara non ha permesso al Cava United di scalare la classifica, ma ha dimostrato che questa formazione è in grado di esprimere un gioco di alto livello, dando filo da torcere alla Pixous, squadra che staziona nelle zone alte di questo campionato. Quest’ultima trasferta si è dimostrata davvero appassionante e divertente e domenica prossima il Cava United dovrà terminare la stagione nel miglior modo possibile, cioè festeggiando con una bella vittoria nella sfida casalinga contro la Real Boschese.

Alè United...

 

Il torneo “Il Calcio è della Gente!” giunge alla sua quinta edizione. Niente male.

Nel presentare questa edizione è doveroso un prologo, giusto per ricordare dove nasce questa iniziativa per noi così speciale.

Dicembre 2012. L’allontanamento dagli stadi di calcio degli ultimi impavidi associati di Sogno Cavese dura da alcuni mesi: la delusione della gestione Spatola/Maglione, la mancata iscrizione della Cavese e poi la bella esperienza al seguito dell’Aquilotto di Emilio De Leo, sono ormai acqua passata. Tutto molto sofferto, tutto molto vissuto. Esperienze da vivere.

Proprio l’ultima di queste avventure sportive ci permette di conoscere, bene, un ragazzo dal cuore d’oro e dalla grande professionalità: Pietro Matafora. Pietro, napoletano DOC, arriva a Cava per collaborare con De Leo nel tentativo di costruire un modello calcistico differente, all’insegna del dialogo con tutte le realtà territoriali. Una cosa fuori dal comune, una cosa che richiederebbe del tempo, tanto tempo. Purtroppo Cava, tutto questo tempo pare che non ce l’abbia e dopo un’annata decisamente positiva, questa idea naufraga miseramente.

Resta l’amicizia con Pietro, una sana amicizia fatta di consigli, confronti, suggerimenti e comprensione anche di scelte drastiche prese dalla nostra associazione.

Dicevamo, dicembre 2012. Nella isolata location del convento dei frati cappuccini metelliani, dove nel frattempo “gli ultimi rimasti” dell’associazione Sogno Cavese continuano a cementare l’amicizia creatasi durante le vicissitudini di cui sopra, alla consueta riunione del venerdì è presente anche Matafora, all’epoca allenatore della juniores della USD Cavese, neonata società aquilotta.

Il dilemma di quelle ultime riunioni era rappresentato dal futuro da dare alla nostra associazione, quelle energie raccolte tra quelle fredde mura sprigionavano calore, le idee fiorivano, ma mancava una spinta forte che ci aiutasse a raccogliere i frutti di quelle tante chiacchierate, fatte lontano dai riflettori di quello sport tanto amato, ma pure tanto odiato perché non riconosciuto.

Fu un attimo, Pietro ci conosceva bene evidentemente, e con poche parole disse: “ripartite dai bambini, organizzate un torneo dove il risultato sia l’ultima cosa da prendere in considerazione e divertitevi innanzitutto voi”. Nacque così “Il Calcio è della Gente!”.

Un consiglio semplice, le parole che volevamo ascoltare erano già dentro di noi e i mesi successivi furono dedicati esclusivamente all’organizzazione di quell’evento, che oggi è diventata la nostra manifestazione più sentita, quella che ci dona più soddisfazione.

Il resto è cronaca. La prima edizione vide la partecipazione solo di quattro squadre, ma fu bellissima; ci aprì la mente, oltre a farci capire che un’impeccabile organizzazione non bastava a coinvolgere la città, le scuole, le maestre e i genitori.

Gli anni successivi, infatti, i numeri sono cresciuti, ma soprattutto è cresciuta la consapevolezza del perché questo torneo è così importante per noi: abbiamo tramutato in realtà quelle semplici parole. E non solo, visto che i temi di queste giornate vanno oltre il calcio.

Pertanto, anche quest’anno il torneo sarà piacevolmente accompagnato dalla sana alimentazione, dai rifiuti zero, dal senso civico, dalla consapevolezza delle diversità, dallo sport come formazione e dalla cultura.

I costi sono a carico nostro perché ci piace investire su noi stessi.

Dopo la lettura di questa fanzine, non ci resta che assaporare questa giornata e viverla serenamente insieme ai nostri figli. Il risultato è già raggiunto.         
 

Dal 31 Marzo al 3 Aprile 2017, nell’ambito del progetto Erasmus+ “Clubs and Supporters for Better Governance in Football”,  abbiamo avuto il piacere e l’onore di ospitare a Cava de’ Tirreni due rappresentanti del Club de Accionariado Popular Ciudad de Murcia.

I ragazzi spagnoli sono arrivati nella nostra Città nel tardo pomeriggio di venerdì e sono stati accolti da alcuni membri del Direttivo del Cava United Fc e del Supporters Trust Sogno Cavese pronti a guidarli alla scoperta della nostra realtà e del nostro territorio. Nella stessa serata di venerdì, si è tenuto un incontro di benvenuto presso la sede del Supporters Trust Sogno Cavese in occasione del quale, oltre ad un banchetto di benvenuto, si è iniziato a dialogare e scambiarsi idee e pensieri su vari aspetti che riguardano l’azionariato popolare.

L’attenzione si è concentrata soprattutto nel raccontare ciascuno le proprie esperienze, nello scambiarsi consigli e idee su iniziative e modalità operative. In particolare, il confronto ha riguardato le specificità nazionali e la relativa incidenza sulla governance delle Società di calcio, nonché sulle reciproche modalità per aderire in qualità di soci, siano essi persone fisiche o giuridiche.

Nella mattinata di sabato 1 aprile, i nostri ospiti provenienti da Murcia sono stati guidati nella vicina Paestum per una visita agli scavi archeologici risalenti al V secolo A.C. e patrimonio UNESCO dal 1998.

Dopo un pranzo a base di prodotti tipici locali, il gruppo ha fatto rientro a Cava de’ Tirreni per preparare ed assistere all’incontro casalingo disputato dal Cava United Fc. Gli ospiti hanno partecipato attivamente e con vivace interesse al tifo. La partita è stato motivo di confronto su varie tematiche riguardanti la gestione del tifo, i rapporti con la squadra e la gestione della Società. Il contributo da parte dei rappresentanti del Cap Ciudad de Murcia è stato principalmente focalizzato sul senso di appartenenza al club tanto da parte dei Soci-Tifosi, quanto da parte dei medesimi calciatori (da Jose e Uli definito ‘el sentimiento’ che gli atleti devono provare nell’indossare una ‘camiseta diferente’...).

La serata di sabato è stata occasione per una visita alla città di Napoli che ha lasciato i nostri ospiti sorpresi per la sua vivacità e le sue peculiarità.

Nella mattina di domenica abbiamo assistito insieme alla partita della squadra Under 17 e, anche in questa occasione, c’è stato un proficuo confronto sulla costruzione di una struttura sportiva attenta alle giovani generazioni, garanzia di futuro per qualsiasi Club. Abbiamo avuto l’opportunità di apprendere quanto loro riescano ad ottenere anche in termini di gestione finanziaria del Club attraverso lo sviluppo dei settori giovanili, attraverso il merchandising e tutte le attività di marketing.

Pomeriggio dedicato ad una visita alla ‘divina’ Costiera Amalfitana e rientro a Cava con l’immancabile passeggiata sotto i nostri splendidi portici con i relativi saluti da parte di un nutrito gruppo di rappresentanti di Sogno Cavese – Cava United.

Possiamo assolutamente affermare che è stata un’esperienza molto proficua ed interessante, in cui il confronto con un’esperienza distante fisicamente ma molto simile nei principi e negli ideali è stato un indubbio motivo di stimolo e riflessione.

 Gli amici spagnoli hanno lasciato un bel segno e il nostro augurio è quello di riaverli presto di nuovo nella nostra Città.

Martedì, 04 Aprile 2017 15:42

Under 17 Cava United travolto dalla Nocerina

Domenica mattina il campo di Santa Lucia di Cava de’ Tirreni è stato il palcoscenico del match tra Under 17 del Cava United e Nocerina, valido per il campionato regionale. La formazione ospite ha battuto il Cava United con il risultato di 0-3, risultato troppo penalizzante per la formazione di casa per quello che si è visto in campo. Le due squadre si sono affrontate a viso aperto e la gara è stata molto equilibrata durante la prima frazione di gioco. La rete del raddoppio degli ospiti, però, ha demoralizzato i calciatori metelliani, che nel finale hanno ceduto incassando la terza rete.                                                              

Nel primo tempo il Cava United è andato subito molto vicino al gol del vantaggio, precisamente in due occasioni. La prima si è generata su iniziativa del centrocampista Caso, che avanzando palla al piede, ha seminato il panico tra la retroguardia avversaria, servendo splendidamente Battimelli al centro dell'area di rigore. La conclusione dell’attaccante biancoblu, tuttavia, è stata rimpallata da un difensore e la sfera è carambolata sui piedi di Guarino, che ha calciato alto sopra la traversa, non inquadrando lo specchio della porta. Dopo pochi minuti dalla scampato pericolo, la Nocerina è passata in vantaggio con l'attacante numero 9, autore tra l’altro di una tripletta. Quest’ultimo ha raccolto l'assist fornitogli dal compagno sul filo del fuorigioco e insaccato l'incolpevole Lazzarini.

La ripresa si è aperta con la rete del raddoppio della Nocerina; sempre il numero 9 ha approfittato di un'incertezza difensiva e ha trafitto per la seconda volta l'estremo difensore metelliano. Il Cava United non ha giocato male, e per larghi tratti ha gestito il gioco con un certo ordine. La squadra, allenata da mister Trapanese, è rea di non aver finalizzato le occasioni avute, come accaduto nelle precedenti gare. Così la formazione ospite ha dilagato, segnando nel finale l'ultima rete del match, siglata nuovamente dal numero 9 nocerino, che da distanza ravvicinata non ha lasciato scampo al portiere del Cava United. Infine, con la testa già nello spogliatoio, decisiva la parata di Pecoraro, subentrato a Lazzarini, che ha evitato il poker rossonero.

Questa sconfitta non deve essere considerata soltanto negativa, perché pur essendo schiacciante, può fornire indicazioni per le prossime gara dell'Under 17 dello United. Inoltre è chiaro che nella prima fase di questo campionato il Cava United aveva una marcia in più, cosa che ha messo in difficoltà formazioni di un certo livello come la Cavese, la Pixous Sapri e la Nocerina stessa: la “cazzimma”, che sembra aver abbandonato i calciatori biancoblu. Bisogna ritrovare questa grinta, per tornare ad essere competitivi e onorare il campionato in queste ultime gare.

Alè United...

Domenica, 02 Aprile 2017 11:58

È crisi. E non solo di risultati

Raccogliere la concentrazione, prendere la tastiera e buttare giù due righe per raccontare la terza sconfitta consecutiva della nostra squadra, non è tra le imprese più semplici da affrontare.
Pur provando a cercare sempre il lato positivo in ogni situazione che siamo abituati ad affrontare, è chiaro che siamo di fronte ad un’evidente crisi. E non solo di risultati.
La Don Bosco 200, con la vittoria di ieri pareggia i conti con i metelliani, in vantaggio fino ad ieri negli scontri diretti con la bella realtà dell’oratorio salernitano; in questi due anni abbiamo apprezzato la correttezza di questo gruppo e possiamo affermare che è senza ombra di dubbio una delle squadre che affrontiamo e affronteremo sempre molto volentieri: molto bello, a margine della gara di ieri, il momento del terzo tempo con le due squadre a chiacchierare insieme a fine gara.
Chissà, forse è proprio questo il lato positivo che cercavamo per raccontarvi della gara di ieri. Un grande passo avanti verso l’accettazione del risultato del campo.
Per il resto la squadra di Bafundi con un gol per tempo espugna il “Santa Lucia”, sfiora in altre occasioni il gol in ripartenza, rischiando di rendere ancor più amaro il pomeriggio alla “Doce”; troppo poco hanno fatto i ragazzi di mister Senatore per riagguantare la gara, complice anche la scarsa vena realizzativa degli attaccanti che, nel momento topico della ripresa, hanno fallito alcune occasioni importanti.
Come ampiamente anticipato, questo fine settimana abbiamo ricevuto la visita nella nostra città di una rappresentanza di soci/tifosi del CAP Ciudad de Murcia, nell’ambito del Progetto Erasmus+ per una migliore “governance” nel calcio. Ebbene, gli amici di Murcia hanno sottolineato a fine partita in maniera molto onesta e chiara che è sembrato fosse la Don Bosco a giocare per i playoff e il Cava United giocare senza particolari stimoli di classifica. Come dar loro torto. Hanno anche aggiunto alcune considerazioni interessanti circa l’importanza per un Club come il nostro a tutela dell’attaccamento “el sentimiento” tra squadra e tifosi, cosa che quest’anno è innegabilmente mancata. Per come la intendiamo noi e per come vorremmo si trasformasse in energia positiva: “senza el sentimiento calano anche le qualità tecniche”.
Probabilmente cose che conosciamo già, ma osservate da uno sguardo esterno, con tanta palestra alle spalle, diventano consigli importanti.
Nel frattempo salutiamo calorosamente Uli e Jose, sperando si siano trovati bene qui a Cava de’ Tirreni; appuntamento con loro e con la tifoseria del CAP Ciudad tra un mese circa a Murcia.

Lo United nella vita
Non solo alla partita

 

Mercoledì, 29 Marzo 2017 13:31

Senza fiato

Un pugno nello stomaco. Uno di quei colpi che ti lascia senza fiato.

La consapevolezza di avere poche energie residue, ma devi reagire perché ne va del futuro di tutto un movimento che hai contribuito con i tuoi stessi sforzi a costruire; i tuoi sforzi, te ne convinci, non possono essere stati vani.

Da più parti ricevi incoraggiamenti a non mollare: “c’è bisogno di gente come voi per dare credibilità a questo sport sull’orlo di una crisi insanabile” dicono.

Hai bisogno dei tuoi amici per confrontarti e cercare di raddrizzare una situazione in cui non ti saresti mai voluto trovare.

Una parte di te non si spiega la distanza, le incomprensioni, le gesta autolesionistiche; una parte di te, che è solo una parte di tutta una comunità, non se lo spiega, ma si rende conto che la differenza la può fare proprio la vicinanza, la diversità, il volersi mettere in gioco, l’umiltà. Da parte di tutti.

Siamo a una svolta importante. Questa stagione “maledetta” deve comunque restituirci qualcosa di importante, non può finire con quest’aria pesante che tira da un bel po’ e sembra non volerne sapere di farci respirare senza affanno.

Le teste basse dei ragazzi dopo la batosta rimediata a Bracigliano possono sembrare un segnale di resa, ma ci auguriamo che non sia così. Sarebbe quella la vera delusione: la resa.

La gente che ha seguito la trasferta di sabato scorso, ha dato un segnale inequivocabile alla squadra: la serenità.

A nessuno piace perdere, il campo nella maggior parte delle volte ti restituisce quello che hai sudato in settimana e difficilmente si sbaglia. Il campo.

Pertanto bisogna saper accogliere quello che il campo ti restituisce, facendo tesoro delle sconfitte per trasformarle in future vittorie. Ci vuole maturità e tanta umiltà.

Questa stagione “maledetta” potrebbe, quindi, trasformarsi nella stagione più importante. Per tutti. Nessuno “escluso”.

A margine di questa breve riflessione, invitiamo tutti i simpatizzanti dello United a essere presenti sugli spalti del comunale di Santa Lucia, sia sabato pomeriggio alle ore 16 in occasione della gara contro la Don Bosco, sia domenica mattina alle ore 11 per la gara dell’under 17 contro la Nocerina.

Si rammenta, inoltre, che nel tardo pomeriggio di venerdì giungerà a Cava de’ Tirreni una rappresentanza di soci/tifosi del Cap Ciudad de Murcia, nostro partner nel progetto Erasmus+, i quali saranno accolti presso la “Doce” per un caloroso benvenuto. Da non perdere.

Domenica mattina presso il campo di Piedimonte in Nocera Inferiore, l'Under 17 del Cava United ha affrontato la compagine dell'Alfaterna Pagani. La gara è terminata con il risultato di 1-1, dopo un primo tempo in ombra dello United e una ripresa in costante crescita.

I ragazzi, allenati da ora  da mister Trapanese, hanno cominciato la gara nel peggiore dei modi, andando subito in svantaggio. L'Alfaterna Pagani, in completo giallo, ha segnato dopo pochi minuti dall'inizio dell'incontro. L'attaccante numero 10 è stato servito splendidamente in profondità, e avanzando palla al piede ha calciato centrando l'angolo destro della porta. Niente da fare per l'estremo difensore bianco-blu Pecoraro.

Verso la metà del primo tempo, la squadra di casa è andata vicinissima al raddoppio, ma in questo caso ha trovato l'attenta risposta di Pecoraro, che ha deviato la conclusione angolata sul fondo.

Nella ripresa la musica, però, è cambiata. Il Cava United ha finalmente incominciato a giocare in modo ordinato, trovando continuità nel costruire la manovra offensiva e creando numerose occasioni da goal.

La prima grande opportunità è capitata a Senatore, che su assist di Battimelli, ha aggirato in velocità la difesa, ma la sua conclusione è stata parata dal portiere avversario.

Durante tutto il secondo tempo, l'Alfaterna si è avvicinata raramente alla porta difesa da Pecoraro, a causa del gioco travolgente dello United. La squadra di casa ha, inoltre, dovuto terminare il match in dieci uomini, per via dell'espulsione di uno dei suoi calciatori.

Un'altra grande occasione per pareggiare i conti, è stata sprecata dal centrale difensivo Santoriello, che ha colpito di testa indisturbato senza centrare lo specchio della porta.

Successivamente, ancora una volta Senatore ha impensierito la retroguardia avversaria calciando dal limite dell'area di rigore: in quest’occasione c’è stata l'opposizione dell'estremo difensore paganese.

A circa dieci di minuti dalla fine dell'incontro, lo United ha trovato meritatamente il goal del pareggio. Un cross in area di rigore è stato controllato prima da Crispino, poi da Vitale e infine spedito in fondo al sacco dallo stesso Crispino.

La formazione metelliana ha anche rischiato di vincere la partita, ma il direttore di gara ha annullato ingiustamente  una rete a Santoriello nel finale.

Il Cava United deve continuare in questo modo, giocando come nella seconda frazione di gioco. Lo spirito dimostrato domenica nella ripresa è quello giusto. La prossima gara sarà disputata in casa contro la Nocerina, e occorre davvero grande grinta e determinazione per affrontare una delle formazioni più forti di questo campionato.

Forza United...

Pagina 1 di 21