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Lunedì, 23 Ottobre 2017 20:36

Juniores a punteggio pieno dopo tre giornate

la squadra al completo

Sabato 23 ottobre, il campo di Santa Lucia è stato lo scenario di due match che hanno coinvolto tutto il community club Cava United;  il primo tra Cava 2000 e Cava United, valido per il campionato di seconda categoria, ha visto vittoriosa la formazione della nostra prima squadra all’esordio in campionato, mentre il secondo, disputato tra le juniores del Cava United e della Battipagliese, terminato col risultato di 3-0 per i nostri colori.

Giornata perfetta per lo United, aiutato in entrambe le gare dalla solita tifoseria, sempre presente, che con cori, striscioni e coreografie, si dimostra sempre il dodicesimo uomo in campo.

La juniores è stata schierata da mister Senatore con la seguente formazione: Pecoraro, Sorrentino, Di Mauro, Virno, De Sio, Milito, Milione, Caso, Senatore, Trezza A., Adinolfi A. Presenti anche i collaboratori Raffaele Adinolfi, Luca Caputo e Paolo Pecoraro ad aiutare il mister e la squadra tutta durante l'incontro.

Il match con la Battipagliese è stato piuttosto equilibrato per gran parte del primo tempo, durante il quale le squadre si sono praticamente annullate, forse anche a causa del terreno di gioco  in condizioni non ottimali. Pian piano lo United, però, è cresciuto creando diverse opportunità da rete per sbloccare il risultato.

La prima ghiotta occasione è capitata a Senatore, che su suggerimento laterale, ha calciato a botta sicura, trovando però la respinta prodigiosa del portiere avversario, che ha compiuto davvero un bel gesto atletico.

Poco dopo è stato Adinolfi A., a sciupare una buona possibilità per passare in vantaggio, servito da Trezza A. L'esterno della formazione metelliana, però, è stato colto di sorpresa dall'assist del compagno e ha mancato lo specchio a due passi da quest'ultimo.

Il gol, tuttavia, era nell'aria e non si è lasciato attendere. É stato il solito Trezza A. ad aprire le danze. L'attaccante è stato servito da un ottimo assist del terzino Sorrentino, e da posizione defilata ha calciato con gran grinta e determinazione, infilando il portiere.

La rete del raddoppio è arrivata su palla da fermo. Il centrocampista Caso ha crossato dalla bandierina verso il secondo palo, dove capitan Virno ha colpito di testa indisturbato. La rete, pur essendo inaspettata, ha avuto un sapore speciale, perché è stata pronosticata all'interno degli spogliatoi prima dell'inizio della gara.

L'unica opportunità della squadra avversaria è stato un traversone, che ha concluso la sua corsa, però, lontano dai pali difesi da Pecoraro.

Nella seconda frazione di gioco, il mister ha effettuato tutti i cambi a sua disposizione, ma la situazione non è cambiata. Anzi la formazione di casa ha segnato un altro al quarto d’ora della ripresa. E' stato sempre Trezza A., a portare sul definitivo 3 a 0 il risultato, segnando la sua prima doppietta con la maglia del Cava United. Questa volta è stato lesto a sfruttare un'incertezza della difesa battipagliese, e servito nuovamente da Caso, è andato in gol senza difficoltà. L'unica chance per la compagine ospite di ridurre lo svantaggio, è stata una conclusione che è andata molto vicino alla porta di Pecoraro, ma che comunque non ha costretto quest'ultimo all'intervento. Così dopo tre giornate la juniores del Cava United si trova a punteggio pieno, il che mette una buona dose di serenità tra i giocatori, che però non devono distrarsi.

E' fondamentale avere quella lucidità necessaria per proseguire in questo cammino, con quell'adrenalina e quella grinta che non deve mai mancare.

Ad maiora, United...

 

                                                                                                                      di Raffaele Vitale

Domenica, 22 Ottobre 2017 18:56

Vittoria sofferta nel derby con il Cava 2000.

il gol vittoria nel derby con il Cava 2000

Il “ classico “ derby stracittadino tra Cava United e Cava 2000 ha confermato, anche in questa edizione, i suoi connotati di sempre; partita spigolosa e dai toni agonistici molto elevati.

La coriacea formazione di mister Renato Milione, con esperienza e concentrazione, ha dato del filo da torcere alla più tecnica equipe metelliana, cara al presidente Alfieri, anche oggi indomabile trascinatore di tutto l’ambiente .

L’inizio di gara conferma i facili pronostici sull’andamento della gara: il Cava United parte deciso con buone trame offensive fino alla tre quarti grazie alla buona vena di Lorenzo Stella nelle vesti di ottimo play maker e alla vivacità e tenacia di Ferrara, abile a creare spazi nella retroguardia avversaria.

Ma il Cava United, nonostante la palese superiorità e il netto dominio territoriale, non punge e la difesa del Cava 2000, con esperienza e sagacia e qualche fallo tattico ben speso, riesce a neutralizzare ogni iniziativa dei vari Quadrano e Murolo.

Sul canonico taccuino del cronista si annota solo un velleitario tentativo di Ferrara e una buona incursione di Sica, che però non riesce a controllare adeguatamente l’assist ricevuto,  vanificando la buona azione offensiva. Qualche innocua conclusione da fuori area completa lo scarno notes.

Totalmente inoperoso il buon Gian Marco Senatore, estremo difensore dello United, per tutta la prima parte di gara.

La  ripresa conferma il cliché del primo tempo: Cava United a testa bassa per raggiungere un meritato vantaggio e il Cava 2000 rinunciatario e sornione, che arretra ancora di più il proprio baricentro, complice anche un netto e inevitabile calo fisico.

Mister Longino inserisce l’under Simone Trezza con l’intento di vivacizzare la manovra e sposta il buon Stella  sulla fascia sinistra;  il nuovo assetto conferisce maggiore fluidità alla manovra, come sperato dal trainer.

Le occasioni da gol sono diverse, tra tutte un bel colpo di testa di Ascione, che lambisce il palo a portiere battuto su un corner dalla sinistra.

La porta del Cava 2000 appare comunque stregata, gli animi si surriscaldano e la tensione sale alle stelle; il Cava United preme e chiude gli avversari nella propria area.

A tre minuti dalla fine l’episodio che scaccia gli incubi e libera la gioia di tutto l’ambiente.

Lo descriviamo o lo lasciamo alla immaginazione degli assenti ?......il dovere di cronista mi impedisce di negare al protagonista dell’impresa, il buon Giosuè Senatore,  la gioia di leggere della sua impresa, ovvero quella di raccogliere con classe e tecnica innata un lancio illuminante del bravo Trezza e di scattare  sull’out sinistro e di infilare con rasoterra secco e preciso il bravo portiere avversario.

La gioia del laterale cavese è da letteratura sportiva, come la sua corsa verso i propri tifosi per un gol   atteso da quasi cinque anni.

Ultimi minuti da cardiopalma a conferma, per chi non ne fosse ancora convinto, che il  gioco del calcio, tanto mortificato e offeso, resta lo sport più bello del mondo; il Cava 2000, che fino ai minuti finali non aveva fatto un tiro in porta, nel recupero, con una  buona e tenace azione, sfiora il pareggio, sventato da un ottimo intervento dell’eccellente Luca Amendola.

Il triplice fischio, finalmente, allenta la tensione  e dà il là alla genuina felicità della tifoseria dello United e del suo staff.

L’appuntamento,immancabile per tutti, è per sabato prossimo al campo di San Pietro per l’esordio casalingo contro la forte compagine del Filetta .

CAVA UNITED ALE’

 

Mercoledì, 18 Ottobre 2017 11:47

Juniores: lo United cala la manita in trasferta.

Lunedì u.s. si è svolta a Pontecagnano Faiano la gara tra Picciola e Cava United, valida per il campionato regionale Juniores. Il match è terminato con il risultato di 0-5, a favore dello United.

La compagine metelliana è scesa in campo con la seguente formazione: Pecoraro, Santoriello A., Virno, Di Mauro, De Sio, Milito, Trezza S., Caso, Senatore, Adinolfi A., Trezza A.

Già dai primi minuti la formazione ospite ha dimostrato superiorità, sfruttando verticalizzazioni rapide verso gli esterni o la punta Trezza A. Quest'ultimo è stato il primo a rendersi pericoloso a pochi minuti dal fischio d'inizio, calciando una punizione dal limite dell'area avversaria. Il tiro, pur non essendo molto angolato, è stato prima deviato dal portiere e poi ha colpito la traversa.

Poco dopo è stato Senatore a trovarsi a tu per tu con l'estremo difensore, ma ha peccato di poca cattiveria agonistica e si è fatto parare la sua conclusione.

La formazione casalinga, però, ha avuto un'ottima reazione, facendo tremare la retroguardia ospite in due occasioni consecutive, entrambe da calcio d'angolo. E' stato molto bravo il portiere Pecoraro a smanacciare e allontanare la minaccia. Anche il centrocampista Trezza S., oggi più nervoso del solito, ha sfiorato il gol con un tiro molto angolato, che ha mancato di poco lo specchio della porta.

Le sorti dell'incontro sono cambiate dopo lo scambio tra i due esterni di attacco Senatore e Adinolfi A. Questa mossa è stata voluta dal mister Caputo, che coadiuvato da Adinolfi, Pecoraro e Armenante, è stato in grado di sostituire il mister Senatore, assente per motivi lavorativi, ricoprendo in modo ottimale un ruolo difficile come quello di allenatore.

A realizzare la rete del vantaggio, è stato il solito Trezza A., che ha approfittato dell'incertezza di un difensore avversario su una palla in profondità e ha rotto il ghiaccio, insaccando il portiere avversario. Con questa rete si è conclusa la prima frazione di gioco.

Nel secondo tempo lo United ha dilagato segnando ben quattro reti. Anche la Picciola ha avuto diverse occasioni per ridurre lo svantaggio, ma Pecoraro è stato davvero insuperabile.

In questa fase dell'incontro, le due squadre sono state molto larghe, il che ha concesso più spazi e reso la gara più divertente ed emozionante.

A circa dieci minuti dal fischio d'inizio della ripresa, è arrivato il gol del doppio vantaggio. A segnare è stato il capitano Virno, sempre pericoloso sulle palle alte, che ha colpito di testa piegando le mani al portiere.

Dopo poco si è aggiunto alla lista dei marcatori anche Senatore, che dopo aver ricevuto la palla sulla ribattuta di un avversario, ha spiazzato con una finta l'estremo difensore e poi ha calciato in porta. La Picciola, tuttavia, non si è arresa, e anche con un pesante svantaggio ha trovato le forze per contrattaccare. In particolare, Pecoraro è stato decisivo su diversi interventi ravvicinati, alcuni dei quali davvero miracolosi. Ha, inoltre, parato un rigore causato dal difensore Vitale L., subentrato nella ripresa, non concedendo alcuna chance alla squadra avversaria di ridurre lo svantaggio.

Il poker, è stato, invece, siglato da Adinolfi A., che si sta dimostrando in formissima in questa prima fase della stagione. Adigol si è prima procurato una punizione defilata e poi ha calciato la stessa, con precisione chirurgica, pescando l'angolo coperto dalla barriera.

A chiudere le danze è stato Pepe, entrato subito in partita, che è stato servito sempre da Adinolfi A., che ha superato in velocità un paio di avversari e poi fornito l'assist al compagno, che ha dimostrato freddezza sotto porta.

Ovviamente questa vittoria ha dato un grande entusiasmo a tutta la squadra, che non deve montarsi la testa, perché domenica deve già affrontare un test importante contro l'ostica Battipagliese.

Alè United, sempre....

     

di Vitale Raffaele

Domenica, 15 Ottobre 2017 23:09

La coppa sorride allo United

Debutto stagionale positivo e incoraggiante per la rinnovata compagine metelliana: goal, emozioni, bel gioco e correttezza in campo, sono stati gli ingredienti di un bel pomeriggio al campo sportivo di San Pietro.

L’inizio della gara, complice il clima estivo e la naturale adrenalina da debutto, non suscita grosse emozioni; la compagine giffonese conquista una supremazia territoriale che, però, non si tramuta in azioni degne di nota o pericoli per il portiere cavese Senatore.

Dopo la soporifera fase iniziale, il superiore tasso tecnico del centrocampo cavese, dove Trezza si fa notare per lucidità e precisione, comincia a produrre buone ed efficaci trame di gioco.

In due occasioni i ragazzi di mister Longino, neo tecnico biancoblu, sfiorano la rete con Trezza e Ferrara.

Nel miglior momento dei locali, inaspettato, giunge il vantaggio degli ospiti del Santa Maria, anche se sull’azione vincente è sembrato evidente un offside, non visto dal direttore di gara.

Il primo tempo si chiude con un Cava United determinato e convinto della possibilità di una meritata rimonta.

L’inizio ripresa conferma la buona vena dei biancoblu, il risultato di tale pressione è un gioco piacevole che irretisce gli avversari, costrigendoli nella propria metà campo.

Mister Longino opera dei cambi mirati ed efficaci, modificando l’attacco inserendo i volitivi Mosca e Quadrano al posto di Murolo e Ferrara, autori comunque di un’ottima prestazione.

Coiro sostituisce Sica e presidia con la stessa efficacia la fascia di competenza.

Il “ vecio” Mosca e il redivivo Quadrano, conferiscono maggiore vivacità al reparto offensivo: il gol sembra  proprio nell’aria.

Una traversa a portiere battuto della compagine cavese strozza l’urlo di gioia al pubblico e sembra confermare la maledizione di astinenza da gol del buon Mosca, che invece dopo nemmeno dieci minuti può finalmente esorcizzare il tutto, siglando il gol del meritato pareggio con un bel tiro dal limite angolato e preciso.

La gioia ovviamente è doppia, sia per il pareggio raggiunto sia, soprattutto, per il ritorno al gol di un ragazzo generoso e “devoto“ alla maglia biancoblu come pochi.

Il pareggio carica il Cava United che sembra non accusare la dura preparazione fisica sostenuta nelle scorse settimane e cerca con convinzione la rete del successo.

Il Santa Maria subisce e si difende con affanno. Puntuale e meritato arriva il gol del vantaggio realizzato dal sornione ma efficace Lamberti, abile a sfruttare con destrezza un passaggio filtrante in area di Perfetto e trafigge il portiere ospite.

Gli ultimi minuti vedono un naturale ma sterile tentativo di forcing dei giffonesi, il Cava United non lascia nessun spazio e difende senza troppi patemi il meritato vantaggio.

Il triplice fischio del direttore di gara sancisce la prima meritata vittori stagionale dei ragazzi cavesi e il primo pomeriggio di gioia per i suoi sostenitori e per tutto l’ambiente.

Plauso e lode infine ad entrambi i team, per la correttezza e il rispetto reciproco evidenziato durante la gara….bravi davvero.

Alè Cava United………divertiamoci!!!!!!!

Venerdì, 13 Ottobre 2017 15:30

Cava United di nuovo a Manchester.

Due rappresentanti del nostro trust saranno a Manchester il 28 e 29 ottobre p.v. nell'ambito del progetto europeo Erasmus+ a cui Cava United partecipa ormai da due anni; viaggeremo insieme ad un altro club democratico; il CAP Ciudad de Murcia, club spagnolo con il quale abbiamo già avuto modo di collaborare e condividere esperienze nell'ambito di questo progetto.
 
Saremo ospiti del F.C. United di Manchester che ci accoglierà per mostrarci la loro realtà. Vista loro grande esperienza, parleremo di amministrazione e gestione di un club da parte dei suoi tifosi e faremo ciò per migliorare le nostre conoscenze e per poter esportare la loro esperienza nelle nostre realtà.
 
Condivideremo i ragazzi di Murcia questa nuova esperienza che sarà la penultima tappa di un percorso iniziato lo scorso anno e che si concluderà a novembre con l'evento finale che si terrà a Dublino.
Esultanza dopo il gol rimonta contro l'Ogliarese
Vittoria al cardiopalma per la Juniores
Si è conclusa con il risultato di 3 a 1 la sfida tra le compagini juniores di Cava United e Ogliarese. Questa gara ha dato il via al nuovo campionato juniores regionale, che vede uno United rinnovato da nuovi innesti e con uno staff completamente nuovo. Ora alla guida della squadra vi è il mister Pasquale Senatore e i suoi due collaboratori Luca Caputo e Raffaele Adinolfi.
Lo United è sceso in campo con la seguente formazione: Pecoraro, De Sio, Virno, Santoriello, Baldi, Milione, Trezza S., Caso, Senatore, Trezza A., Adinolfi F.
Da evidenziare la massiccia presenza di supporter cavesi, che con cori, striscioni e fumogeni si sono dimostrati il dodicesimo uomo in campo.
La squadra ospite ha iniziato la gara in modo molto agguerrito e caparbio, mettendo in difficoltà gli avversari in due occasioni, con un tocco morbido finito di poco al lato e in un secondo caso, con un tiro potente che si è infranto sui guantoni dell'estremo difensore Pecoraro.
Dopo pochi minuti, però, il Cava United ha iniziato a prendere possesso dell'incontro, impensierendo non poche volte la squadra salernitana.
Il più pericoloso è stato l'attaccante Trezza A., che ha sfiorato il gol per ben tre volte. In particolare, il portiere ogliarese ha prima deviato in corner un suo calcio di punizione da posizione defilata. Successivamente è stato eccezionale ad opporsi alla conclusione angolata dello stesso. Infine il numero 9 bianco-blu ha graziato la formazione ospite non inquadrando lo specchio con un superbo pallonetto, che ha lasciato tutti a bocca, effettuato dopo aver recuperato palla sullo sfortunato rinvio del portiere avversario.
Nella prima frazione di gioco hanno sfiorato il vantaggio anche i due centrocampisti Caso, riconferma della scorsa stagione e Milione, nuovo innesto. Il primo ha calciato al lato da posizione defilata ed il secondo, invece, ha tentato l'Euro gol dalla distanza, calciando di contro balzo e sfiorando la traversa.
Il secondo tempo si è aperto sempre con la supremazia casalinga. Degno di nota è il doppio tentativo di Caso, che stavolta ha prima calciato al lato e poi tra le braccia del portiere avversario. La gara è proseguita a ritmo elevato e dopo circa 20 minuti dall'intervallo, purtroppo, è l'Ogliarese a passare in vantaggio. Gli attaccanti sono stati più lesti ad avventarsi sulla respinta di Pecoraro sulla prima conclusione avversaria e la palla si e’ insaccata.
Questo gol è stato come una doccia fredda per lo United, un fulmine a ciel sereno. E' stato proprio questo il fattore che ha cambiato il match. I calciatori della formazione casalinga hanno acquistato tenacia e determinazione ed il pareggio non si è lasciato attendere.
Il solito Senatore si è procurato una punizione davvero invitante al limite dell'area di rigore avversaria, con la conseguente espulsione del difensore avversario. A trasformare il calcio piazzato è stato Trezza S., che ha il piede caldo sui calci da fermo. La palla, sul secondo palo, ha colto di sorpresa l'estremo difensore. A questo punto sono state importantissime le sostituzioni effettuate da mister Senatore. Infatti la rete del vantaggio ha visto protagonisti proprio due calciatori subentrati: Pisapia, che fa effettuato uno splendido cross dalla destra e Adinolfi A., conosciuto meglio come Adigol, che ha insaccato di testa.
Infine, si è aggiunto alla lista dei marcatori Trezza A., che ha insaccato senza difficoltà su assist di Adinolfi A., infliggendo il colpo del K.O ad una difesa ormai disarmata.
Ottima vittoria, molto emozionante anche se sofferta. Commovente il saluto finale sotto la “Doce”. Il campionato è iniziato nel migliore dei modi. Bisogna ripartire da questo incontro, dalle cose buone e dagli errori commessi, per poter migliorare e crescere sempre di più.
 
Alè United...
 
di Raffaele Vitale
Venerdì, 29 Settembre 2017 17:14

Tra una stagione e l'altra

Tra una stagione e l’altra passa troppo tempo. Passa tanto di quel tempo che quando ti tocca ricominciare incontri le difficoltà del novizio: i palloni sono sgonfi, le borracce dove sono, ma la scaletta che fine ha fatto?, il terreno è troppo duro e …cacchio ma questi ragazzi vanno tesserati!

A qualcuno di voi sarà scappata una risata, ma vi assicuro che succede questo alle nostre latitudini: è il dolce prezzo da pagare al dilettantismo, ma con fierezza e spirito di sacrificio, tempo dieci giorni (vabbè facciamo venti suggerirebbe mister Longino), ci trasformiamo, l’organizzazione societaria e delle squadre diventa di serie…non sprechiamo paragoni, anche perché noi siamo noi, siamo il Cava United, la realtà cittadina dove tutti diventano utili proprio perché diventano parte integrante di questo community club e ne decretano il successo (si spera) o le difficoltà.

Uno degli obiettivi che ci siamo impegnati a perseguire nelle ormai datate riunioni di fine stagione scorsa è il ritrovare l’umiltà; probabilmente lo scorso anno la promozione in seconda categoria ha inciso negativamente sul nostro ego e la retta via è stata un po’ smarrita: poco divertimento, incomprensibili tensioni e spalti che andavano via via svuotandosi sono stato l’amaro risultato della mancanza di umiltà…poi siamo d’accordo sono capitate un bel po’ di cose, ma è bene individuare la cosa che più di tutte ci ha fatto riflettere e definire la priorità per la prossima stagione sportiva, definita dai più quella dell’anno zero.

Se tante persone non hanno più seguito lo United non possiamo scaricare la responsabilità sulla tessera del tifoso (a proposito che pagliacciata questo ping pong tra le istituzioni per dichiararne definitivamente il fallimento), oppure attaccare la società (cioè noi) per il caro biglietti, perché in entrambi i casi i campi di periferia sono ancora vaccinati e immuni da queste malattie del cosiddetto calcio moderno…e ci piace così. Pertanto per l’anno che verrà riforniamoci di tante “dosi” di goliardia e torniamo a divertirci sugli spalti, ma soprattutto che si divertano i nostri beniamini in campo.

Agli amici di sempre ricordiamo che quest’anno si ritorna al “San Pietro”, invitandoli a risintonizzare le frequenze affinché non manchino all’appuntamento del sabato pomeriggio, dove in alternanza giocheranno prima squadra e juniores (affidata alle cure di mister Senatore) e dove torneremo a fare un po’ di casino, la radiocronaca e qualche sana bevuta.

Ora proviamo a recuperare qualche giorno sulla tabella per diventare una società seria: raccomandata alla lega (da fare), abbigliamento sportivo (ordinato), visite mediche (programmate)…dai ci siamo quasi.

Troppo tempo tra una stagione e l’altra. Meno male!

Sabato 16 e domenica 17 settembre si è tenuta a Prato l'assemblea nazionale di Supporters in Campo. Erano presenti i rappresentanti dei seguenti trust: 

Cava United, Fondazione Taras, Brindisi, L’Aquila, Prato, Modena, Rimini, Derthona, Ascoli, Verona/Virtus Fortitudo, Lucca, Noi Samb, Roma (non rappresentano un trust). 

Inoltre erano presenti Lukas Anastasiadis per Supporter Direct Europe e due membri di FASFE in Spagna. 

L'incontro è servito come occasione di confronto e condivisione. Nel corso delle due giornate assembleari si è parlato di gestione e controllo di una società di calcio da parte dei trust. Ogni trust presente ha parlato della propria esperienza, ha dato consigli e chiesto informazioni. I rappresentanti di FASFE (Associazione spagnola dei club con azionariato popolare) hanno raccontato la loro esperienza e dato molti consigli utili vista la loro pluriennale esperienza. Certamente dal confronto è venuto fuori il difficile momento storico che sta attraversando tutto il movimento in Italia. Per questo motivo noi di Sogno Cavese abbiamo voluto focalizzare l'attenzione sulla nostra esperienza e sulle nostre scelte. Abbiamo ribadito che, sulla scorta della nostre esperienze passate, per far sì che un progetto di azionariato popolare si realizzi veramente secondo i suoi capisaldi, sia necessario partire dalle serie minori. Questa convinzione deriva da molteplici ragioni che vanno da aspetti culturali, economici fino ad arrivare ai condizionamenti esterni a cui è sottoposto un club a certi livelli. Per cui un calcio che arriva dal basso, più vicino alla gente, può essere occasione per creare le condizioni affinché i valori fondativi di questo movimento possono veramente realizzarsi, creando così una cultura e una coscienza sportiva in grado nel tempo di sostenere e portare avanti un cammino difficile e tortuoso come quello che ci siamo prefissati. In estrema sintesi, possiamo considerare soddisfacente l'assemblea di Prato, in quanto occasione di autoanalisi e autocritica in seno al movimento nel tentativo di poter migliorare e crescere in futuro.

 

Al termine dei lavori si è confermato in toto il consiglio di coordinamento uscente: Diego Riva resta Presidente, coadiuvato da Cosimo Dolente, Mirko Cecconi, Alex Sometti, Pippo Russo e Stefano Pagnozzi.

di Giuliana Di Donato

Se mi avessero detto qualche mese fa che avrei accompagnato mio padre in Germania in qualità non solo di traduttrice, ma anche di rappresentante del Cava United, probabilmente non ci avrei creduto. Sarebbe stato ancora più difficile immaginarmi coinvolta con vivacità nell’evento, cosa che poi è accaduta; la mia partecipazione a questo workshop non è stata unicamente di supporto, ma sarà per me un ricordo al quale ripenserò con piacere, sia per l’evento in sé sia perché ho avuto la possibilità e il privilegio di essere accompagnata da mio padre.
Riunire 38 organizzazioni provenienti da tutto il mondo al centro dell’Europa per migliorarsi: anche questo è il calcio.
Dal 16 al 18 giugno Cava United, insieme ad altre associazioni, è stata ospite alla Veltins Arena di Gelsenkirchen per il terzo workshop del progetto Erasmus+  “Clubs and supporters for a better governance in football”.
Il workshop si è strutturato in tre giorni, in ognuno dei quali svariate organizzazioni partner di SD Europe hanno tenuto una presentazione su determinati argomenti.
La suggestione è tanta quando ci si accorge che questi tre giorni di lavoro avverranno all’interno dello stadio vero e proprio, immensa struttura dotata di qualsiasi tipo di area. (Persino una cappella!)
Unione e passione sono le prime parole che vengono in mente al vederci tutti riuniti venerdì pomeriggio, durante la prima sessione del workshop.
Gli argomenti trattati non sono scontati ma bensì delicati e, molto spesso, sottovalutati: il CAFE (Center for Access in Football Europe) ha presentato un programma di inclusione verso i tifosi con disabilità di ogni tipo, mentre invece il FARE (Football Against Racism in Europe) ha tenuto una presentazione sull’inclusione di ogni tipo di minoranza, dall’etnica alla sessuale.
Nel corso di tutte e tre le giornate, le presentazioni non si sono svolte in modo passivo, ma bensì con grande collaborazione da parte di tutti: i problemi oppure i propositi venivano discussi con interventi costruttivi e fondamentali, affinché si sentisse l’opinione di qualsiasi organizzazione, dalla più piccola alla più grande.
Sebbene in scale differenti, gli obiettivi ed i problemi discussi erano molto simili tra di loro, e le differenze di ogni club presente in quella stanza hanno fatto sì che si creasse un clima di collaborazione verso un unico obiettivo, indipendentemente dall’ambiente dal quale si provenisse.
La giornata si è conclusa con una cena in un’altra delle aree della Veltins Arena dove, con mia piacevole sorpresa, mi sono ritrovata a parlare con quasi tutte le persone presenti lì; piacevole sorpresa poiché non mi aspettavo di trovare persone così umanamente interessate a ciò che rappresentavi e alla tua personalità.
Il sabato inizia con i rappresentanti del Malmö FF i quali ci hanno parlato della propria tifoseria e dei propri membri, e successivamente con i nostri amici italiani del Supporters in Campo che hanno tenuto un’ottima presentazione sul metodo del consenso, utilizzato nelle assemblee nazionali e i relativi pro e contro.
Nel pomeriggio invece i rappresentanti dello Schalke 04 ci hanno introdotto la figura dei volontari, membri della tifoseria attivi e coinvolti direttamente nelle attività della squadra, seguiti dalla SFSU svedese che ha parlato del loro impegno quotidiano nell’organizzazione e di come vengono strutturati i gruppi di lavoro.
La presentazione più dinamica e coinvolgente è stata probabilmente quella dei rappresentanti del Cork City FC e dell’Irish Supporters’ Network riguardante un tasto dolente: le aspettative dei membri.
Questa giornata termina con una discussione sui 10 anni di SD Europe, la sua storia e le sfide, gli obiettivi e il continuo proposito di crescita animano le voci di chi è stato presente dalla nascita o di chi si è unito successivamente.
Così come per il giorno prima, ci siamo riuniti tutti a cena, stavolta al centro di Gelsenkirchen – subito dopo aver partecipato ad un tour guidato della suggestiva Veltins Arena.
Nell’ultima giornata ci sono state le presentazioni dell’FC United of Manchester sul ruolo sociale del proprio club, oltre alla propria storia – e la presentazione di un delegato del Recre Trust che mi ha colpita particolarmente: lui stesso, insieme ad altri volontari dell'organizzazione, sono riusciti a salvare il Recreativo de Huelva raccogliendo 1 milione di euro in soli 25 giorni.
Il workshop si è concluso con un sondaggio interattivo gestito da Dan Ellingworth di Substance, con il quale ho avuto più volte il piacere di chiacchierare sui temi più disparati.
Le sensazioni derivate da quest’esperienza sono tutte estremamente positive, sia per l’empatia e la dedizione di ognuno nel migliorarsi, sia per la piacevole sorpresa di realizzare che, in fin dei conti, lottiamo per gli stessi obiettivi.
Partecipare a questo workshop fa realizzare quanto gli ideali alla base di Cava United non siano isolati e quasi utopici: in tutto il resto dell’Europa ci sono organizzazioni, più grandi e più piccole, che combattono per le stesse cose. Fratellanza, dedizione ed umanità, senza tralasciare passione sono le parole chiave per definire ciò che si è realizzato a Gelsenkirchen e quello che si realizza nelle proprie realtà, guardando sempre al futuro.
Certamente quest’occasione mi ha fatto avvicinare ad un mondo che già conoscevo – quello del Cava United – ed ora posso relazionarmi ad esso con qualcosa in più. Se prima il mio interesse nasceva dagli ideali alla base dell’associazione, ora grazie all’esperienza fatta a Gelsenkirchen e alle persone conosciute mi sento più vicina ad essa quasi sentimentalmente, proprio perché alle fondamenta di ognuna di queste realtà c’è amore e passione, che ora sento anche io.

 

Il resoconto di Supporters in Campo lo trovate al seguente link:

http://www.supporters-in-campo.org/2017/06/resoconto-del-workshop-membership-and-volunteers-16-18-giugno-gelsenkirchen/

Murcia, città della Spagna meridionale, capitale della comunità autonoma di Murcia. Un vero e proprio colpo di fulmine. Quell’evento che, a prima vista, ti lascia a bocca aperta e senza fiato per un momento. Quel qualcosa, una persona, un luogo, un accadimento, un oggetto, una squadra di calcio o altro, che in un attimo rimangono indelebili nel cuore. Un lampo per sempre. Frazioni di secondo, dove ti sembra familiare quel tale posto, ti sembra di conoscere da una vita quella persona; dove quell’evento non è avvenuto per caso, che quella squadra è anche la tua, perché è già parte di te. È un’emozione che durerà per sempre. Proprio questo abbiamo provato, lo scorso fine settimana, durante la nostra permanenza nella bellissima e accogliente città di Murcia, che ci ha ospitato grazie ai ragazzi del CAP Ciudad De Murcia (Club di Azionariato Popolare), in occasione della visita per il progetto  Erasmus “Clubs and Supporters for Better Governance in Football”.

Nonostante le inevitabili differenze culturali ci siamo sentiti sin da subito a nostro agio; abbiamo trovato un gruppo di persone cordiali e accoglienti, le quali hanno reso la nostra esperienza familiare e piacevole. La facilità e la libertà con cui abbiamo condiviso le nostre idee e i nostri ideali, ci ha permesso di vivere un’esperienza unica. Ci siamo confrontati e consigliati in merito alle nostre rispettive esperienze. Abbiamo visto con i nostri occhi quanta passione mettono in campo queste persone. Un gruppo ben strutturato a seconda delle attività da svolgere; un gruppo ottimamente guidato da due giovanissimi che, tra presidente e vicepresidente, non arrivano ai 70 anni di età.

La passione e l’impegno che tutti mettono nella loro creatura è visibile e riscontrabile nelle molteplici attività del club: dal fornitissimo e variegato merchandising, alle iniziative domenicali. Quella di domenica, ad esempio, ha visto coinvolte poco prima della gara all’interno dello spogliatoio, le famiglie dei calciatori con l’obiettivo di sostenerli e motivarli per l’importante match salvezza, poi finito in parità.

È grazie a questi momenti “fulminei” che abbiamo instaurato nuove amicizie e consolidato altre; il tutto condito dall’allegria e la goliardia tipica dei paesi mediterranei. I ragazzi spagnoli ci hanno aperto le loro case e accolto con sincerità e semplicità d’animo. Abbiamo avuto la possibilità di visitare una bellissima e florida città, definita “la grande sconosciuta”, che nulla ha da invidiare alle più famose e visitate città spagnole. Una città dove l’allegria, il clima, l’ottimo cibo e la “cerveza” locale, la fanno da padrone. Tutto questo è stato possibile grazie al calcio, quello dei veri valori, quello sincero e genuino dei campi di periferia, dove i tifosi sono attivi protagonisti e non spettatori inermi e accondiscendenti. Perché IL CALCIO E’ DELLA GENTE che sia Spagna, Italia o Lapponia… perché le emozioni non hanno padroni, né confini, né latitudini.

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