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Il Calcio è della Gente! slogan dell'Associazione Sogno Cavese - Admin
Domenica, 15 Ottobre 2017 23:09

La coppa sorride allo United

Debutto stagionale positivo e incoraggiante per la rinnovata compagine metelliana: goal, emozioni, bel gioco e correttezza in campo, sono stati gli ingredienti di un bel pomeriggio al campo sportivo di San Pietro.

L’inizio della gara, complice il clima estivo e la naturale adrenalina da debutto, non suscita grosse emozioni; la compagine giffonese conquista una supremazia territoriale che, però, non si tramuta in azioni degne di nota o pericoli per il portiere cavese Senatore.

Dopo la soporifera fase iniziale, il superiore tasso tecnico del centrocampo cavese, dove Trezza si fa notare per lucidità e precisione, comincia a produrre buone ed efficaci trame di gioco.

In due occasioni i ragazzi di mister Longino, neo tecnico biancoblu, sfiorano la rete con Trezza e Ferrara.

Nel miglior momento dei locali, inaspettato, giunge il vantaggio degli ospiti del Santa Maria, anche se sull’azione vincente è sembrato evidente un offside, non visto dal direttore di gara.

Il primo tempo si chiude con un Cava United determinato e convinto della possibilità di una meritata rimonta.

L’inizio ripresa conferma la buona vena dei biancoblu, il risultato di tale pressione è un gioco piacevole che irretisce gli avversari, costrigendoli nella propria metà campo.

Mister Longino opera dei cambi mirati ed efficaci, modificando l’attacco inserendo i volitivi Mosca e Quadrano al posto di Murolo e Ferrara, autori comunque di un’ottima prestazione.

Coiro sostituisce Sica e presidia con la stessa efficacia la fascia di competenza.

Il “ vecio” Mosca e il redivivo Quadrano, conferiscono maggiore vivacità al reparto offensivo: il gol sembra  proprio nell’aria.

Una traversa a portiere battuto della compagine cavese strozza l’urlo di gioia al pubblico e sembra confermare la maledizione di astinenza da gol del buon Mosca, che invece dopo nemmeno dieci minuti può finalmente esorcizzare il tutto, siglando il gol del meritato pareggio con un bel tiro dal limite angolato e preciso.

La gioia ovviamente è doppia, sia per il pareggio raggiunto sia, soprattutto, per il ritorno al gol di un ragazzo generoso e “devoto“ alla maglia biancoblu come pochi.

Il pareggio carica il Cava United che sembra non accusare la dura preparazione fisica sostenuta nelle scorse settimane e cerca con convinzione la rete del successo.

Il Santa Maria subisce e si difende con affanno. Puntuale e meritato arriva il gol del vantaggio realizzato dal sornione ma efficace Lamberti, abile a sfruttare con destrezza un passaggio filtrante in area di Perfetto e trafigge il portiere ospite.

Gli ultimi minuti vedono un naturale ma sterile tentativo di forcing dei giffonesi, il Cava United non lascia nessun spazio e difende senza troppi patemi il meritato vantaggio.

Il triplice fischio del direttore di gara sancisce la prima meritata vittori stagionale dei ragazzi cavesi e il primo pomeriggio di gioia per i suoi sostenitori e per tutto l’ambiente.

Plauso e lode infine ad entrambi i team, per la correttezza e il rispetto reciproco evidenziato durante la gara….bravi davvero.

Alè Cava United………divertiamoci!!!!!!!

Venerdì, 13 Ottobre 2017 15:30

Cava United di nuovo a Manchester.

Due rappresentanti del nostro trust saranno a Manchester il 28 e 29 ottobre p.v. nell'ambito del progetto europeo Erasmus+ a cui Cava United partecipa ormai da due anni; viaggeremo insieme ad un altro club democratico; il CAP Ciudad de Murcia, club spagnolo con il quale abbiamo già avuto modo di collaborare e condividere esperienze nell'ambito di questo progetto.
 
Saremo ospiti del F.C. United di Manchester che ci accoglierà per mostrarci la loro realtà. Vista loro grande esperienza, parleremo di amministrazione e gestione di un club da parte dei suoi tifosi e faremo ciò per migliorare le nostre conoscenze e per poter esportare la loro esperienza nelle nostre realtà.
 
Condivideremo i ragazzi di Murcia questa nuova esperienza che sarà la penultima tappa di un percorso iniziato lo scorso anno e che si concluderà a novembre con l'evento finale che si terrà a Dublino.
Esultanza dopo il gol rimonta contro l'Ogliarese
Vittoria al cardiopalma per la Juniores
Si è conclusa con il risultato di 3 a 1 la sfida tra le compagini juniores di Cava United e Ogliarese. Questa gara ha dato il via al nuovo campionato juniores regionale, che vede uno United rinnovato da nuovi innesti e con uno staff completamente nuovo. Ora alla guida della squadra vi è il mister Pasquale Senatore e i suoi due collaboratori Luca Caputo e Raffaele Adinolfi.
Lo United è sceso in campo con la seguente formazione: Pecoraro, De Sio, Virno, Santoriello, Baldi, Milione, Trezza S., Caso, Senatore, Trezza A., Adinolfi F.
Da evidenziare la massiccia presenza di supporter cavesi, che con cori, striscioni e fumogeni si sono dimostrati il dodicesimo uomo in campo.
La squadra ospite ha iniziato la gara in modo molto agguerrito e caparbio, mettendo in difficoltà gli avversari in due occasioni, con un tocco morbido finito di poco al lato e in un secondo caso, con un tiro potente che si è infranto sui guantoni dell'estremo difensore Pecoraro.
Dopo pochi minuti, però, il Cava United ha iniziato a prendere possesso dell'incontro, impensierendo non poche volte la squadra salernitana.
Il più pericoloso è stato l'attaccante Trezza A., che ha sfiorato il gol per ben tre volte. In particolare, il portiere ogliarese ha prima deviato in corner un suo calcio di punizione da posizione defilata. Successivamente è stato eccezionale ad opporsi alla conclusione angolata dello stesso. Infine il numero 9 bianco-blu ha graziato la formazione ospite non inquadrando lo specchio con un superbo pallonetto, che ha lasciato tutti a bocca, effettuato dopo aver recuperato palla sullo sfortunato rinvio del portiere avversario.
Nella prima frazione di gioco hanno sfiorato il vantaggio anche i due centrocampisti Caso, riconferma della scorsa stagione e Milione, nuovo innesto. Il primo ha calciato al lato da posizione defilata ed il secondo, invece, ha tentato l'Euro gol dalla distanza, calciando di contro balzo e sfiorando la traversa.
Il secondo tempo si è aperto sempre con la supremazia casalinga. Degno di nota è il doppio tentativo di Caso, che stavolta ha prima calciato al lato e poi tra le braccia del portiere avversario. La gara è proseguita a ritmo elevato e dopo circa 20 minuti dall'intervallo, purtroppo, è l'Ogliarese a passare in vantaggio. Gli attaccanti sono stati più lesti ad avventarsi sulla respinta di Pecoraro sulla prima conclusione avversaria e la palla si e’ insaccata.
Questo gol è stato come una doccia fredda per lo United, un fulmine a ciel sereno. E' stato proprio questo il fattore che ha cambiato il match. I calciatori della formazione casalinga hanno acquistato tenacia e determinazione ed il pareggio non si è lasciato attendere.
Il solito Senatore si è procurato una punizione davvero invitante al limite dell'area di rigore avversaria, con la conseguente espulsione del difensore avversario. A trasformare il calcio piazzato è stato Trezza S., che ha il piede caldo sui calci da fermo. La palla, sul secondo palo, ha colto di sorpresa l'estremo difensore. A questo punto sono state importantissime le sostituzioni effettuate da mister Senatore. Infatti la rete del vantaggio ha visto protagonisti proprio due calciatori subentrati: Pisapia, che fa effettuato uno splendido cross dalla destra e Adinolfi A., conosciuto meglio come Adigol, che ha insaccato di testa.
Infine, si è aggiunto alla lista dei marcatori Trezza A., che ha insaccato senza difficoltà su assist di Adinolfi A., infliggendo il colpo del K.O ad una difesa ormai disarmata.
Ottima vittoria, molto emozionante anche se sofferta. Commovente il saluto finale sotto la “Doce”. Il campionato è iniziato nel migliore dei modi. Bisogna ripartire da questo incontro, dalle cose buone e dagli errori commessi, per poter migliorare e crescere sempre di più.
 
Alè United...
 
di Raffaele Vitale
Venerdì, 29 Settembre 2017 17:14

Tra una stagione e l'altra

Tra una stagione e l’altra passa troppo tempo. Passa tanto di quel tempo che quando ti tocca ricominciare incontri le difficoltà del novizio: i palloni sono sgonfi, le borracce dove sono, ma la scaletta che fine ha fatto?, il terreno è troppo duro e …cacchio ma questi ragazzi vanno tesserati!

A qualcuno di voi sarà scappata una risata, ma vi assicuro che succede questo alle nostre latitudini: è il dolce prezzo da pagare al dilettantismo, ma con fierezza e spirito di sacrificio, tempo dieci giorni (vabbè facciamo venti suggerirebbe mister Longino), ci trasformiamo, l’organizzazione societaria e delle squadre diventa di serie…non sprechiamo paragoni, anche perché noi siamo noi, siamo il Cava United, la realtà cittadina dove tutti diventano utili proprio perché diventano parte integrante di questo community club e ne decretano il successo (si spera) o le difficoltà.

Uno degli obiettivi che ci siamo impegnati a perseguire nelle ormai datate riunioni di fine stagione scorsa è il ritrovare l’umiltà; probabilmente lo scorso anno la promozione in seconda categoria ha inciso negativamente sul nostro ego e la retta via è stata un po’ smarrita: poco divertimento, incomprensibili tensioni e spalti che andavano via via svuotandosi sono stato l’amaro risultato della mancanza di umiltà…poi siamo d’accordo sono capitate un bel po’ di cose, ma è bene individuare la cosa che più di tutte ci ha fatto riflettere e definire la priorità per la prossima stagione sportiva, definita dai più quella dell’anno zero.

Se tante persone non hanno più seguito lo United non possiamo scaricare la responsabilità sulla tessera del tifoso (a proposito che pagliacciata questo ping pong tra le istituzioni per dichiararne definitivamente il fallimento), oppure attaccare la società (cioè noi) per il caro biglietti, perché in entrambi i casi i campi di periferia sono ancora vaccinati e immuni da queste malattie del cosiddetto calcio moderno…e ci piace così. Pertanto per l’anno che verrà riforniamoci di tante “dosi” di goliardia e torniamo a divertirci sugli spalti, ma soprattutto che si divertano i nostri beniamini in campo.

Agli amici di sempre ricordiamo che quest’anno si ritorna al “San Pietro”, invitandoli a risintonizzare le frequenze affinché non manchino all’appuntamento del sabato pomeriggio, dove in alternanza giocheranno prima squadra e juniores (affidata alle cure di mister Senatore) e dove torneremo a fare un po’ di casino, la radiocronaca e qualche sana bevuta.

Ora proviamo a recuperare qualche giorno sulla tabella per diventare una società seria: raccomandata alla lega (da fare), abbigliamento sportivo (ordinato), visite mediche (programmate)…dai ci siamo quasi.

Troppo tempo tra una stagione e l’altra. Meno male!

Sabato 16 e domenica 17 settembre si è tenuta a Prato l'assemblea nazionale di Supporters in Campo. Erano presenti i rappresentanti dei seguenti trust: 

Cava United, Fondazione Taras, Brindisi, L’Aquila, Prato, Modena, Rimini, Derthona, Ascoli, Verona/Virtus Fortitudo, Lucca, Noi Samb, Roma (non rappresentano un trust). 

Inoltre erano presenti Lukas Anastasiadis per Supporter Direct Europe e due membri di FASFE in Spagna. 

L'incontro è servito come occasione di confronto e condivisione. Nel corso delle due giornate assembleari si è parlato di gestione e controllo di una società di calcio da parte dei trust. Ogni trust presente ha parlato della propria esperienza, ha dato consigli e chiesto informazioni. I rappresentanti di FASFE (Associazione spagnola dei club con azionariato popolare) hanno raccontato la loro esperienza e dato molti consigli utili vista la loro pluriennale esperienza. Certamente dal confronto è venuto fuori il difficile momento storico che sta attraversando tutto il movimento in Italia. Per questo motivo noi di Sogno Cavese abbiamo voluto focalizzare l'attenzione sulla nostra esperienza e sulle nostre scelte. Abbiamo ribadito che, sulla scorta della nostre esperienze passate, per far sì che un progetto di azionariato popolare si realizzi veramente secondo i suoi capisaldi, sia necessario partire dalle serie minori. Questa convinzione deriva da molteplici ragioni che vanno da aspetti culturali, economici fino ad arrivare ai condizionamenti esterni a cui è sottoposto un club a certi livelli. Per cui un calcio che arriva dal basso, più vicino alla gente, può essere occasione per creare le condizioni affinché i valori fondativi di questo movimento possono veramente realizzarsi, creando così una cultura e una coscienza sportiva in grado nel tempo di sostenere e portare avanti un cammino difficile e tortuoso come quello che ci siamo prefissati. In estrema sintesi, possiamo considerare soddisfacente l'assemblea di Prato, in quanto occasione di autoanalisi e autocritica in seno al movimento nel tentativo di poter migliorare e crescere in futuro.

 

Al termine dei lavori si è confermato in toto il consiglio di coordinamento uscente: Diego Riva resta Presidente, coadiuvato da Cosimo Dolente, Mirko Cecconi, Alex Sometti, Pippo Russo e Stefano Pagnozzi.

di Giuliana Di Donato

Se mi avessero detto qualche mese fa che avrei accompagnato mio padre in Germania in qualità non solo di traduttrice, ma anche di rappresentante del Cava United, probabilmente non ci avrei creduto. Sarebbe stato ancora più difficile immaginarmi coinvolta con vivacità nell’evento, cosa che poi è accaduta; la mia partecipazione a questo workshop non è stata unicamente di supporto, ma sarà per me un ricordo al quale ripenserò con piacere, sia per l’evento in sé sia perché ho avuto la possibilità e il privilegio di essere accompagnata da mio padre.
Riunire 38 organizzazioni provenienti da tutto il mondo al centro dell’Europa per migliorarsi: anche questo è il calcio.
Dal 16 al 18 giugno Cava United, insieme ad altre associazioni, è stata ospite alla Veltins Arena di Gelsenkirchen per il terzo workshop del progetto Erasmus+  “Clubs and supporters for a better governance in football”.
Il workshop si è strutturato in tre giorni, in ognuno dei quali svariate organizzazioni partner di SD Europe hanno tenuto una presentazione su determinati argomenti.
La suggestione è tanta quando ci si accorge che questi tre giorni di lavoro avverranno all’interno dello stadio vero e proprio, immensa struttura dotata di qualsiasi tipo di area. (Persino una cappella!)
Unione e passione sono le prime parole che vengono in mente al vederci tutti riuniti venerdì pomeriggio, durante la prima sessione del workshop.
Gli argomenti trattati non sono scontati ma bensì delicati e, molto spesso, sottovalutati: il CAFE (Center for Access in Football Europe) ha presentato un programma di inclusione verso i tifosi con disabilità di ogni tipo, mentre invece il FARE (Football Against Racism in Europe) ha tenuto una presentazione sull’inclusione di ogni tipo di minoranza, dall’etnica alla sessuale.
Nel corso di tutte e tre le giornate, le presentazioni non si sono svolte in modo passivo, ma bensì con grande collaborazione da parte di tutti: i problemi oppure i propositi venivano discussi con interventi costruttivi e fondamentali, affinché si sentisse l’opinione di qualsiasi organizzazione, dalla più piccola alla più grande.
Sebbene in scale differenti, gli obiettivi ed i problemi discussi erano molto simili tra di loro, e le differenze di ogni club presente in quella stanza hanno fatto sì che si creasse un clima di collaborazione verso un unico obiettivo, indipendentemente dall’ambiente dal quale si provenisse.
La giornata si è conclusa con una cena in un’altra delle aree della Veltins Arena dove, con mia piacevole sorpresa, mi sono ritrovata a parlare con quasi tutte le persone presenti lì; piacevole sorpresa poiché non mi aspettavo di trovare persone così umanamente interessate a ciò che rappresentavi e alla tua personalità.
Il sabato inizia con i rappresentanti del Malmö FF i quali ci hanno parlato della propria tifoseria e dei propri membri, e successivamente con i nostri amici italiani del Supporters in Campo che hanno tenuto un’ottima presentazione sul metodo del consenso, utilizzato nelle assemblee nazionali e i relativi pro e contro.
Nel pomeriggio invece i rappresentanti dello Schalke 04 ci hanno introdotto la figura dei volontari, membri della tifoseria attivi e coinvolti direttamente nelle attività della squadra, seguiti dalla SFSU svedese che ha parlato del loro impegno quotidiano nell’organizzazione e di come vengono strutturati i gruppi di lavoro.
La presentazione più dinamica e coinvolgente è stata probabilmente quella dei rappresentanti del Cork City FC e dell’Irish Supporters’ Network riguardante un tasto dolente: le aspettative dei membri.
Questa giornata termina con una discussione sui 10 anni di SD Europe, la sua storia e le sfide, gli obiettivi e il continuo proposito di crescita animano le voci di chi è stato presente dalla nascita o di chi si è unito successivamente.
Così come per il giorno prima, ci siamo riuniti tutti a cena, stavolta al centro di Gelsenkirchen – subito dopo aver partecipato ad un tour guidato della suggestiva Veltins Arena.
Nell’ultima giornata ci sono state le presentazioni dell’FC United of Manchester sul ruolo sociale del proprio club, oltre alla propria storia – e la presentazione di un delegato del Recre Trust che mi ha colpita particolarmente: lui stesso, insieme ad altri volontari dell'organizzazione, sono riusciti a salvare il Recreativo de Huelva raccogliendo 1 milione di euro in soli 25 giorni.
Il workshop si è concluso con un sondaggio interattivo gestito da Dan Ellingworth di Substance, con il quale ho avuto più volte il piacere di chiacchierare sui temi più disparati.
Le sensazioni derivate da quest’esperienza sono tutte estremamente positive, sia per l’empatia e la dedizione di ognuno nel migliorarsi, sia per la piacevole sorpresa di realizzare che, in fin dei conti, lottiamo per gli stessi obiettivi.
Partecipare a questo workshop fa realizzare quanto gli ideali alla base di Cava United non siano isolati e quasi utopici: in tutto il resto dell’Europa ci sono organizzazioni, più grandi e più piccole, che combattono per le stesse cose. Fratellanza, dedizione ed umanità, senza tralasciare passione sono le parole chiave per definire ciò che si è realizzato a Gelsenkirchen e quello che si realizza nelle proprie realtà, guardando sempre al futuro.
Certamente quest’occasione mi ha fatto avvicinare ad un mondo che già conoscevo – quello del Cava United – ed ora posso relazionarmi ad esso con qualcosa in più. Se prima il mio interesse nasceva dagli ideali alla base dell’associazione, ora grazie all’esperienza fatta a Gelsenkirchen e alle persone conosciute mi sento più vicina ad essa quasi sentimentalmente, proprio perché alle fondamenta di ognuna di queste realtà c’è amore e passione, che ora sento anche io.

 

Il resoconto di Supporters in Campo lo trovate al seguente link:

http://www.supporters-in-campo.org/2017/06/resoconto-del-workshop-membership-and-volunteers-16-18-giugno-gelsenkirchen/

Murcia, città della Spagna meridionale, capitale della comunità autonoma di Murcia. Un vero e proprio colpo di fulmine. Quell’evento che, a prima vista, ti lascia a bocca aperta e senza fiato per un momento. Quel qualcosa, una persona, un luogo, un accadimento, un oggetto, una squadra di calcio o altro, che in un attimo rimangono indelebili nel cuore. Un lampo per sempre. Frazioni di secondo, dove ti sembra familiare quel tale posto, ti sembra di conoscere da una vita quella persona; dove quell’evento non è avvenuto per caso, che quella squadra è anche la tua, perché è già parte di te. È un’emozione che durerà per sempre. Proprio questo abbiamo provato, lo scorso fine settimana, durante la nostra permanenza nella bellissima e accogliente città di Murcia, che ci ha ospitato grazie ai ragazzi del CAP Ciudad De Murcia (Club di Azionariato Popolare), in occasione della visita per il progetto  Erasmus “Clubs and Supporters for Better Governance in Football”.

Nonostante le inevitabili differenze culturali ci siamo sentiti sin da subito a nostro agio; abbiamo trovato un gruppo di persone cordiali e accoglienti, le quali hanno reso la nostra esperienza familiare e piacevole. La facilità e la libertà con cui abbiamo condiviso le nostre idee e i nostri ideali, ci ha permesso di vivere un’esperienza unica. Ci siamo confrontati e consigliati in merito alle nostre rispettive esperienze. Abbiamo visto con i nostri occhi quanta passione mettono in campo queste persone. Un gruppo ben strutturato a seconda delle attività da svolgere; un gruppo ottimamente guidato da due giovanissimi che, tra presidente e vicepresidente, non arrivano ai 70 anni di età.

La passione e l’impegno che tutti mettono nella loro creatura è visibile e riscontrabile nelle molteplici attività del club: dal fornitissimo e variegato merchandising, alle iniziative domenicali. Quella di domenica, ad esempio, ha visto coinvolte poco prima della gara all’interno dello spogliatoio, le famiglie dei calciatori con l’obiettivo di sostenerli e motivarli per l’importante match salvezza, poi finito in parità.

È grazie a questi momenti “fulminei” che abbiamo instaurato nuove amicizie e consolidato altre; il tutto condito dall’allegria e la goliardia tipica dei paesi mediterranei. I ragazzi spagnoli ci hanno aperto le loro case e accolto con sincerità e semplicità d’animo. Abbiamo avuto la possibilità di visitare una bellissima e florida città, definita “la grande sconosciuta”, che nulla ha da invidiare alle più famose e visitate città spagnole. Una città dove l’allegria, il clima, l’ottimo cibo e la “cerveza” locale, la fanno da padrone. Tutto questo è stato possibile grazie al calcio, quello dei veri valori, quello sincero e genuino dei campi di periferia, dove i tifosi sono attivi protagonisti e non spettatori inermi e accondiscendenti. Perché IL CALCIO E’ DELLA GENTE che sia Spagna, Italia o Lapponia… perché le emozioni non hanno padroni, né confini, né latitudini.

Mercoledì, 03 Maggio 2017 20:05

Under 17. L'entusiasmante trasferta di Sapri.

Domenica pomeriggio l’Under 17 del Cava United ha affrontato in trasferta la Pixous Sapri. La partita è terminata con il risultato di 3 a 3. La gara è stata molto entusiasmante e le due squadre si sono affrontate a viso aperto. Nel secondo tempo il Cava United ha effettuato una grandissima rimonta, giocando una delle sue migliori partite.

La giornata è cominciata nel migliore dei modi per i ragazzi e lo staff della squadra cavese, i quali hanno trascorso alcune ore in tranquillità sul litorale della città di Sapri, con un piacevole pranzo a sacco, nonché un bel bagno rinfrescante. 

Durante la gara, la squadra allenata da mister Trapanese è subito passata in vantaggio con un gol su calcio di punizione del difensore Trezza. Quest’ultimo, con una traiettoria a scavalcare la barriera, ha colto impreparato il portiere avversario.

Poco dopo, però, la compagine casalinga ha agguantato subito il pareggio, segnando dagli undici metri. Il rigore, causato da Vitale, è stato calciato in maniera impeccabile, senza lasciare scampo all'estremo difensore Pecoraro, che pur aveva intuito la conclusione. Poco dopo l’estremo difensore metelliano è costretto a lasciare il terreno di gioco dopo uno scontro fortuito di gioco.

Il gol del vantaggio della squadra di casa arriva a metà del primo tempo. La retroguardia metelliana non intercetta un cross avversario, la palla arriva a uno degli attaccanti avversari che, indisturbato, trafigge il subentrato Lazzarini.

La rete del doppio vantaggio della Pixous è stata siglata con un pallonetto a scavalcare l'appena entrato Lazzarini. Nel finale del primo tempo, è stata colpita la traversa da Trezza, nuovamente da calcio da fermo.

Nel secondo tempo la storia è cambiata. L’allenatore Trapanese ha rivoluzionato la squadra effettuando ben tre sostituzioni e il Cava United ha accorciato le distanze con il solito Senatore, il quale  dopo aver recuperato con caparbietà una palla sulla trequarti, ha superato in velocità un difensore e trafitto con una conclusione angolata l'estremo difensore. Dopo pochi minuti Trezza ha siglato la doppietta personale, nuovamente da calcio piazzato. Questa volta la sua conclusione è stata deviata da un avversario in barriera, deviazione che ha spiazzato il proprio portiere.

Il Cava United, sulle ali dell’entusiasmo, ha avuto due grandi opportunità per andare in vantaggio, sempre da calcio piazzato. La prima punizione, calciata da Virno, pur essendo a distanza siderale dalla porta avversaria, ha costretto l'estremo difensore bussentino ad effettuare un intervento spettacolare.

Successivamente, per la seconda volta una punizione di Trezza si è stampata sulla traversa.

Nel finale è stato espulso Di Mauro per un fallo da ultimo uomo e uno dei giocatori della Pixous, per fallo di reazione dopo aver subito l'intervento dello stesso Di Mauro.

Il match è terminato, così, con il risultato di 3 a 3.

Questa gara non ha permesso al Cava United di scalare la classifica, ma ha dimostrato che questa formazione è in grado di esprimere un gioco di alto livello, dando filo da torcere alla Pixous, squadra che staziona nelle zone alte di questo campionato. Quest’ultima trasferta si è dimostrata davvero appassionante e divertente e domenica prossima il Cava United dovrà terminare la stagione nel miglior modo possibile, cioè festeggiando con una bella vittoria nella sfida casalinga contro la Real Boschese.

Alè United...

 

Il torneo “Il Calcio è della Gente!” giunge alla sua quinta edizione. Niente male.

Nel presentare questa edizione è doveroso un prologo, giusto per ricordare dove nasce questa iniziativa per noi così speciale.

Dicembre 2012. L’allontanamento dagli stadi di calcio degli ultimi impavidi associati di Sogno Cavese dura da alcuni mesi: la delusione della gestione Spatola/Maglione, la mancata iscrizione della Cavese e poi la bella esperienza al seguito dell’Aquilotto di Emilio De Leo, sono ormai acqua passata. Tutto molto sofferto, tutto molto vissuto. Esperienze da vivere.

Proprio l’ultima di queste avventure sportive ci permette di conoscere, bene, un ragazzo dal cuore d’oro e dalla grande professionalità: Pietro Matafora. Pietro, napoletano DOC, arriva a Cava per collaborare con De Leo nel tentativo di costruire un modello calcistico differente, all’insegna del dialogo con tutte le realtà territoriali. Una cosa fuori dal comune, una cosa che richiederebbe del tempo, tanto tempo. Purtroppo Cava, tutto questo tempo pare che non ce l’abbia e dopo un’annata decisamente positiva, questa idea naufraga miseramente.

Resta l’amicizia con Pietro, una sana amicizia fatta di consigli, confronti, suggerimenti e comprensione anche di scelte drastiche prese dalla nostra associazione.

Dicevamo, dicembre 2012. Nella isolata location del convento dei frati cappuccini metelliani, dove nel frattempo “gli ultimi rimasti” dell’associazione Sogno Cavese continuano a cementare l’amicizia creatasi durante le vicissitudini di cui sopra, alla consueta riunione del venerdì è presente anche Matafora, all’epoca allenatore della juniores della USD Cavese, neonata società aquilotta.

Il dilemma di quelle ultime riunioni era rappresentato dal futuro da dare alla nostra associazione, quelle energie raccolte tra quelle fredde mura sprigionavano calore, le idee fiorivano, ma mancava una spinta forte che ci aiutasse a raccogliere i frutti di quelle tante chiacchierate, fatte lontano dai riflettori di quello sport tanto amato, ma pure tanto odiato perché non riconosciuto.

Fu un attimo, Pietro ci conosceva bene evidentemente, e con poche parole disse: “ripartite dai bambini, organizzate un torneo dove il risultato sia l’ultima cosa da prendere in considerazione e divertitevi innanzitutto voi”. Nacque così “Il Calcio è della Gente!”.

Un consiglio semplice, le parole che volevamo ascoltare erano già dentro di noi e i mesi successivi furono dedicati esclusivamente all’organizzazione di quell’evento, che oggi è diventata la nostra manifestazione più sentita, quella che ci dona più soddisfazione.

Il resto è cronaca. La prima edizione vide la partecipazione solo di quattro squadre, ma fu bellissima; ci aprì la mente, oltre a farci capire che un’impeccabile organizzazione non bastava a coinvolgere la città, le scuole, le maestre e i genitori.

Gli anni successivi, infatti, i numeri sono cresciuti, ma soprattutto è cresciuta la consapevolezza del perché questo torneo è così importante per noi: abbiamo tramutato in realtà quelle semplici parole. E non solo, visto che i temi di queste giornate vanno oltre il calcio.

Pertanto, anche quest’anno il torneo sarà piacevolmente accompagnato dalla sana alimentazione, dai rifiuti zero, dal senso civico, dalla consapevolezza delle diversità, dallo sport come formazione e dalla cultura.

I costi sono a carico nostro perché ci piace investire su noi stessi.

Dopo la lettura di questa fanzine, non ci resta che assaporare questa giornata e viverla serenamente insieme ai nostri figli. Il risultato è già raggiunto.         
 

Dal 31 Marzo al 3 Aprile 2017, nell’ambito del progetto Erasmus+ “Clubs and Supporters for Better Governance in Football”,  abbiamo avuto il piacere e l’onore di ospitare a Cava de’ Tirreni due rappresentanti del Club de Accionariado Popular Ciudad de Murcia.

I ragazzi spagnoli sono arrivati nella nostra Città nel tardo pomeriggio di venerdì e sono stati accolti da alcuni membri del Direttivo del Cava United Fc e del Supporters Trust Sogno Cavese pronti a guidarli alla scoperta della nostra realtà e del nostro territorio. Nella stessa serata di venerdì, si è tenuto un incontro di benvenuto presso la sede del Supporters Trust Sogno Cavese in occasione del quale, oltre ad un banchetto di benvenuto, si è iniziato a dialogare e scambiarsi idee e pensieri su vari aspetti che riguardano l’azionariato popolare.

L’attenzione si è concentrata soprattutto nel raccontare ciascuno le proprie esperienze, nello scambiarsi consigli e idee su iniziative e modalità operative. In particolare, il confronto ha riguardato le specificità nazionali e la relativa incidenza sulla governance delle Società di calcio, nonché sulle reciproche modalità per aderire in qualità di soci, siano essi persone fisiche o giuridiche.

Nella mattinata di sabato 1 aprile, i nostri ospiti provenienti da Murcia sono stati guidati nella vicina Paestum per una visita agli scavi archeologici risalenti al V secolo A.C. e patrimonio UNESCO dal 1998.

Dopo un pranzo a base di prodotti tipici locali, il gruppo ha fatto rientro a Cava de’ Tirreni per preparare ed assistere all’incontro casalingo disputato dal Cava United Fc. Gli ospiti hanno partecipato attivamente e con vivace interesse al tifo. La partita è stato motivo di confronto su varie tematiche riguardanti la gestione del tifo, i rapporti con la squadra e la gestione della Società. Il contributo da parte dei rappresentanti del Cap Ciudad de Murcia è stato principalmente focalizzato sul senso di appartenenza al club tanto da parte dei Soci-Tifosi, quanto da parte dei medesimi calciatori (da Jose e Uli definito ‘el sentimiento’ che gli atleti devono provare nell’indossare una ‘camiseta diferente’...).

La serata di sabato è stata occasione per una visita alla città di Napoli che ha lasciato i nostri ospiti sorpresi per la sua vivacità e le sue peculiarità.

Nella mattina di domenica abbiamo assistito insieme alla partita della squadra Under 17 e, anche in questa occasione, c’è stato un proficuo confronto sulla costruzione di una struttura sportiva attenta alle giovani generazioni, garanzia di futuro per qualsiasi Club. Abbiamo avuto l’opportunità di apprendere quanto loro riescano ad ottenere anche in termini di gestione finanziaria del Club attraverso lo sviluppo dei settori giovanili, attraverso il merchandising e tutte le attività di marketing.

Pomeriggio dedicato ad una visita alla ‘divina’ Costiera Amalfitana e rientro a Cava con l’immancabile passeggiata sotto i nostri splendidi portici con i relativi saluti da parte di un nutrito gruppo di rappresentanti di Sogno Cavese – Cava United.

Possiamo assolutamente affermare che è stata un’esperienza molto proficua ed interessante, in cui il confronto con un’esperienza distante fisicamente ma molto simile nei principi e negli ideali è stato un indubbio motivo di stimolo e riflessione.

 Gli amici spagnoli hanno lasciato un bel segno e il nostro augurio è quello di riaverli presto di nuovo nella nostra Città.

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