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Martedì, 22 Novembre 2016 13:00

Under 17: un pareggio che sa di beffa

ilp areggio su rigore di Simone Trezza

Domenica mattina l'Under 17 del Cava United non è andata oltre il risultato di 1 a 1 contro la Scuola Calcio Striano. La gara ha avuto luogo sul campo di Santa Lucia di Cava de' Tirreni, il cui terreno di gioco ha, ahimè, condizionato negativamente l'incontro.

La partita è sembrata abbastanza equilibrata, anche se la società cavese ha avuto molte occasioni nitide per surclassare gli avversari. La squadra di mister Perfetto non ha giocato, però, in modo convincente e organizzato come suo solito, commettendo diversi errori e sciupando innumerevoli opportunità di portarsi in vantaggio.

Tutti si aspettavano una vittoria della squadra di casa, perché la formazione ospite veniva da un momento non proprio positivo. Nei primi minuti di gioco il Cava United ha dimostrato di aver iniziato col piede giusto questa partita, ma la Scuola Calcio Striano ha iniziato a prendere coraggio con lo scorrere del tempo, mettendo in pericolo la retroguardia avversaria in diverse occasioni, soprattutto da calcio piazzato. Proprio una punizione defilata ha sorpreso l'estremo difensore cavese Cuccurullo, che non si aspettava una traiettoria così insidiosa e ha portato in vantaggio la formazione ospite. Per fortuna la reazione dei padroni di casa è stata immediata, e il Cava United ha pareggiato i conti sempre su calcio piazzato, ma questa volta dagli undici metri. Si è presentato dal dischetto l'esperto difensore Trezza che non ha sbagliato, ristabilendo la meritata parità. Tutti i calciatori dopo questa marcatura, hanno assalito letteralmente mister Perfetto, abbracciandolo e dimostrandogli tutta la loro gratitudine per il lavoro fin qui svolto per la squadra.

La formazione bianco-blu non ha saputo concretizzare in modo adeguato le successive occasioni per portarsi in vantaggio, occasione che si sono susseguite anche durante tutta la seconda frazione di gioco. Durante la ripresa, inoltre, la gara ha subito diverse interruzioni, che certamente non hanno giovato a nessuna delle due società, ma maggiormente a quella cavese che ha cercato in ogni modo di portare a casa i tre punti, senza sfortunatamente riuscirci.

Questo pareggio lascia l'amaro in bocca a tutti i componenti del Cava United, anche perché la squadra non ha saputo approfittare della superiorità numerica, causata da un’espulsione di uno dei giocatori avversari avvenuta durante la ripresa.

Questa gara ha dimostrato, qualora ce ne fosse bisogno, che quando i ragazzi dell'under 17 del Cava United giocano come sanno fare non ce n'è per nessuno. Tutti avevano paura di sbagliare e per questo hanno commesso errori grossolani dovuti sia alla tensione, sia alle condizioni del terreno di gioco. C'è tempo per dimostrare il proprio valore e togliersi belle soddisfazioni.

Alé United!

Domenica, 20 Novembre 2016 23:08

Tre punti importanti contro la Prepezzanese

stop e tiro al volo per Murolo che realizza un gran gol

In perfetta simbiosi con le buone condizioni meteorologiche, ritorna il sereno anche  in casa Cava United che raccoglie tre punti importanti per rimpinguare una classifica deficitaria.

Complice anche la scarsa consistenza tecnico-fisica della simpatica compagine del Prepezzano, una delle società storiche del calcio dilettantistico salernitano, che non ha opposto una grande resistenza, il Cava United  ritrova solidità difensiva, tre gol di ottima fattura e a tratti anche soddisfacenti trame di gioco.

Sblocca il risultato la punta di diamante del team metelliano, l’ottimo Michele Desiderio, artefice di un bel controllo al limite dell’area, seguito da un  tiro di ottima fattura che sorprende l’estremo difensore ospite.

La rete ha  l’effetto palese di liberare dalla tensione tutta la compagine bianco blu, gli esperti difensori centrali Altobello e Noviello ( ottima la sua prestazione) prendono facilmente le misure agli inconsistenti attaccanti avversari, Carotenuto e Iovine presidiano in modo efficace il centrocampo, cercando di offrire spunti per le iniziative degli esterni Senatore e Desiderio .

A metà tempo il raddoppio dell’undici cavese è  siglato da un'altra bella rete, questa volta di Carotenuto artefice di una spettacolare deviazione di testa che esalta e fa divertire tutto il pubblico presente.

Il goal realizzato è un giusto premio per un ragazzo sempre pronto al sacrificio per la squadra, uno da “ vita da mediano “ parafrasando il buon Ligabue,  Michele Carotenuto riesce a ritagliarsi uno spazio di meritata gloria personale.

Il primo tempo si chiude senza particolari emozioni e senza una vera reazione ospite.

Il divario tra le due squadre si accentua nella ripresa, complice anche il vistoso calo fisico dei prepezzanesi (ancora senza un terreno di gioco dove potersi allenare), il Cava United controlla agevolmente la gara e cerca anche di imbastire trame di gioco piacevoli tanto care al mister Pasquale Senatore, amante del bel gioco e del possesso palla.

L’occasione per chiudere definitivamente i giochi si presenta a metà ripresa con la concessione di un penalty per un fallo subito dal volenteroso Mosca, ma ahimè artefice anche del successivo errore dal dischetto.

La partita procede senza sussulti, il compito di porre il suggello sulla piacevole domenica in casa United è del generoso (“nomen est omen“) Murolo protagonista di une bella rete su un cross dalla sinistra di Coppola, subentrato con un buon impatto sulla gara a metà ripresa.

La vittoria di oggi  sicuramente sarà il prodromo di una ritrovata convinzione dei propri mezzi; le vittorie anche contro compagini di non eccelsa levatura tecnica come oggi servono proprio a questo.

Tanto lavoro ancora sicuramente per il buon Pasquale Senatore, arduo il compito di  plasmare la squadra secondo le sue idee di calcio fatto di possesso palla e intensità, ma le premesse ci sono e con l’impegno totale e la dedizione di tutti nessun traguardo è precluso……….i play off sono a tre punti……….

Prossimo impegno in riva al mare ambiente ideale per rigenerarsi e ripartire alla grande.

ALE’ CAVA UNITED …..

Mercoledì, 16 Novembre 2016 14:14

Grande calcio da piccoli uomini ?

"Non capisco il senso di partite impari come queste… San Marino non ha niente a che fare con il calcio professionistico".

La caduta di stile di Thomas Muller , attaccante della nazionale tedesca, dopo la partita con il San Marino ci deve far sorridere. E’ proprio vero che il loro calcio, quello definito professionistico, non c’entra nulla con il calcio “maggiore”. Perché a rifletterci bene Muller e company, gli strapagati del calcio professionistico, sono loro il calcio minore.

“Il calcio non è di vostra proprietà ma è di tutti coloro che lo amano, tra i quali, lo vogliate o no, ci siamo anche noi. Esistono ancora ragazzi che inseguono i loro sogni e non i vostri assegni”… questo un estratto da incorniciare della comunicazione della Repubblica di San Marino, dopo l’incredibile autogol tedesco.

Questi campioni sono talmente distanti dalla gente, da non avere nessuna coscienza del fatto che esistono e percepiscono lauti compensi, grazie alla passione irrefrenabile che cova dappertutto nel mondo, senza minimamente accusare che il loro “calcio minore” sta distruggendo l’entusiasmo dei tifosi da anni, senza ancora riuscirci per fortuna.

Dovranno passare sopra la cocciutaggine di tante migliaia di tifosi e appassionati che non cederanno al business e alla spettacolarizzazione del football , ma saranno lì come tantissimi ultimi baluardi a difendere il calcio “maggiore”, quello della Gente!

E ci saremo anche noi del Cava United tra questi ultimi baluardi, al di là dei risultati dei nostri beniamini e delle categorie di appartenenza. Il calcio di provincia è in crisi, ma ha un cuore che pulsa sempre più forte; basta girare per i campi di periferia per accorgersi di tanti piccoli focolai di genuinità, per avvertire il bisogno tangibile  di calcio vero.

L’operazione tesa a svuotare gli stadi delle grandi città o delle squadre storiche del Belpaese è ormai andata a buon fine. Il tifoso è camaleonticamente diventato un ottimo spettatore, seduto sul divano di casa o di un club di amici, e assiste felice alle prestazioni della squadra del “cuore”, mentre i giochi di potere e le politiche intraprese dai vertici federali, non solo hanno cambiato letteralmente le abitudini dei veri protagonisti del calcio (i tifosi), ma hanno anche abbassato il livello del nostro “pallone” .

Il  calcio come specchio della società. Nulla di più vero.

Nel frattempo continuiamo a seminare, a scoprire, a capire le dinamiche di questi piccoli focolai, a donare noi stessi, a ricevere emozioni. A divertirci. Perché è’ già realtà, nel nostro caso, la complicità tra i ragazzi della prima squadra e i ragazzi dell’under 17, il sostenersi a vicenda, il dare l’esempio, il lottare senza mai dimenticare che di fronte si ha un avversario e non un nemico. Quello che notiamo è la grande crescita ottenuta in questi anni, i valori mai messi da parte, anche quando di fronte hai trovato la spudorata provocazione. Che vittoria per Sogno Cavese, l’anima del Cava United.

Il salto di categoria ci ha detto che siamo già prontissimi ad affrontare le situazioni più difficili, i climi più esasperati; ora ci troverà pronti anche a superare le nostre paure per ritornare alla vittoria.

Avanti United. Sempre!  

 Doce numerosa e chiassosa nonostante la sconfitta

Quarta giornata di campionato, la partita della verità. Dopo la convincente vittoria nel derby lo United era chiamato ad affrontare la compagine della valle dell'Irno Frazioni Unite per la classica “prova del 9”. Il verdetto è ampiamente negativo, non tanto per il risultato (2-1 per i padroni di casa) bensì per la poca mole di gioco e le pochissime occasioni create nel corso dei 90 minuti. C’è da dire che mister Senatore non aveva a disposizione un discreto numero di elementi (Altobello, Noviello, Quadrano, Sica) ma, leggendo l’elenco dei calciatori scesi in campo, sicuramente ci si aspettava molto di più quantomeno dal punto di vista organizzativo e di ordine in campo. La voglia di emergere e di dare battaglia, sia chiaro, sicuramente non è mancata, ma la cosa certa è che in una categoria diversa dalla terza non sempre basta.

Passiamo al match. Mister Senatore cambia le carte in tavola, si passa ad un 4-2-3-1 con Nasta, Ascione A., Trezza, Bisogno ©, Melchionda, Murolo, Carotenuto, Memoli, Desiderio, Iovine, Mosca. Pronti e via ed il match sembra mettersi sulla strada giusta, terzo minuto: cross innocuo dalla trequarti di Murolo, scontro di gioco tra difensore e portiere, il quale perde il pallone favorendo la zampata di Desiderio che porta in vantaggio i suoi, è 1-0 United. Inizia subito una fase di controllo del match da parte degli ospiti che decidono di attendere l’avversario, ma non riuscendo a pungere in ripartenza. La svolta arriva al 30esimo. Calcio d’angolo per i padroni di casa, palla inizialmente respinta dalla difesa che capita sui piedi dell’autore del corner, palla rimessa in mezzo con la difesa ospite in uscita. Sembrerebbe fuorigioco, ma il direttore lascia proseguire e l’attaccante locale trova vita semplice: 1-1. Il match entra in una fase delicata ed entrambe le squadre preferiscono non rischiare aspettando il duplice fischio.

Nella ripresa la musica cambia e si vede uno United sì combattivo, ma completamente disordinato. Dall’altra parte un Frazioni Unite organizzato e soprattutto diligente: con passaggi semplici e sfruttando il lavoro dei terzini riesce a tenere un ottimo possesso palla aprendo più di una volta notevoli spazi. Minuto 53, ottimo lavoro da parte della catena di sinistra di casa, è addirittura Mosca con la sua solita grinta a provare a contrastare gli avversari sul fondo, sfortunatamente perde il duello e l’esterno di casa si libera per il cross che trova il centravanti locale smarcatissimo che ha il tempo di stopparla e girarla in gran stile all’angolino: 2-1. Passano pochi minuti e Nasta evita il peggio, grande respinta in seguito ad un tiro dai 25 metri. Mister Senatore prova a scuotere i suoi con i cambi, entrano prima Senatore per Memoli, successivamente Perfetto e Coppola per Ascione e Murolo. Il risultato, in termini di gioco, non cambia. Inutile il forcing finale che si traduce in una prima occasione per Desiderio, il quale non sfrutta un regalo del portiere ospite che si lascia sfuggire di mano il pallone in seguito ad un lancio di Nasta. Ci provano anche Melchionda e Perfetto, ma i loro tiri-cross non portano a nulla di concreto. Finisce così, con una sconfitta amara che sancisce un importante verdetto: battagliare non basta. Perché tutto si può dire alla squadra tranne che non abbia sudato la maglia e forse tale aspetto è passato inosservato alla Doce, che a fine partita, per la prima volta nella sua storia, applaude sì i propri beniamini, ma decide di non “abbracciarli” con il solito coro che era diventato un MUST dopo ogni partita.

Il gruppo c’è e si rimboccherà le maniche, questo è chiaro. Ordine e disciplina gli ingredienti mancanti per formare il cocktail perfetto. Se non uccide fortifica, così si dice. Questi due anni hanno dimostrato che lo United non lo uccide nessuno. Completate voi il sillogismo…

la prima vittoria dei nostri ragazzi

Domenica 6 Novembre alle 16:30 è stata disputata sul campo Desiderio di Cava de' Tirreni la partita del campionato regionale campano Under 17 girone C tra Cava United e Sporting Scafati. I giocatori di entrambe le squadre erano molto motivati e decisi a portare a casa i primi tre punti della stagione, ma anche molto emozionati perché questa partita rappresentava  il loro debutto in campionato. La formazione di casa, allenata da mister Perfetto, è scesa in campo con maglia gialla e pantaloncini rossi, mentre la squadra scafatese indossava maglia azzurra e pantaloncini bianchi. Già dall'inizio la partita si è dimostrata molto equilibrata, anche se dopo circa una decina di minuti il Cava United andava vicino al vantaggio, mettendo subito alla prova il portiere avversario con un tiro ravvicinato dell'attaccante Battimelli, scattato sulla linea del fuorigioco.

A causa del terreno di gioco molto scivoloso e della pioggia battente, vera protagonista del match, i calciatori di entrambe le squadre hanno avuto non poche difficoltà nel controllare e nel far girare il pallone. Non sono mancati i falli, commessi da ambedue le squadre, che hanno costretto l'arbitro ad ammonire qualche giocatore per non farsi sfuggire di mano la gara. Certamente non è mancato l'agonismo. La rete del vantaggio della squadra di casa è arrivata a metà primo tempo, con un gol segnato su schema da calcio piazzato. Il centrocampista Citra ha crossato dalla trequarti e il compagno di squadra Senatore, con uno stacco imperioso, ha insaccato alle spalle dell'estremo difensore dello Sporting Scafati. L'autore del gol e gli altri componenti della squadra non hanno nascosto la loro felicità, andando ad esultare sotto la tribuna, dove erano presenti i loro tifosi. Proprio questi ultimi si sono dimostrati il dodicesimo uomo in campo, supportando durante tutta la gara la loro squadra con cori e coreografie. Anche il presidente del Cava United, Maurizio Alfieri, ha incitato i ragazzi dalla tribuna insieme agli altri supporters.

Poco dopo la rete di Senatore, la formazione in completo giallo-rosso non ha concretizzato due buone possibilità di incrementare il vantaggio, prima con l'attaccante Guarino, che dopo aver superato in velocità il diretto avversario, ha mancato lo specchio della porta da posizione defilata e successivamente con il capitano Virno che ha calciato a lato direttamente da punizione.

La reazione dello Sporting Scafati non è mancata, andando vicino alla rete del pareggio con un tiro velenosissimo dalla distanza di poco alto sopra la traversa e con un paio di occasioni sviluppate con cross e lanci in profondità disinnescati in modo efficace dalla difesa avversaria.

Nella seconda frazione di gioco la formazione ospite ha avuto una supremazia territoriale culminata con un clamoroso legno colpito a portiere ormai battuto, ma è stato ancora una volta il Cava United ad avere diverse opportunità di chiudere la partita con uno scatenato numero 10, Senatore, che ha colpito un palo approfittando di un errore della difesa scafatese e calciando poco dopo fuori di un soffio. Non è mancata qualche contestazione rivolta al direttore di gara per alcuni interventi di gioco segnalati in modo errato secondo i due team. Infatti la tensioni dei giocatori è sfociata in qualche piccolo litigio tra alcuni membri delle due squadre, ma prontamente rientrato. Durante i tre minuti di recupero assegnati dal direttore di gara, lo Sporting Scafati è andato molto vicino al gol del pareggio, segnando anche una rete, annullata però per una presunta posizione di fuorigioco. La gara è terminata sul risultato di 1 a 0 per la squadra di casa. Il giudice di gara, al termine dei 90 minuti, si è complimentato con entrambi le squadre per la correttezza dimostrata sul terreno di gioco. Domenica si è verificato un evento storico, perché questa vittoria rappresenta il primo trionfo della storia del Cava United Under 17. Complimenti ai ragazzi e a chi li ha assistiti durante il loro percorso, che sicuramente è ancora lungo e nasconde delle avversità, ma come dice il proverbio: “Chi ben comincia è a metà dell'opera”.

                                                                                                                              Raffaele Vitale

scontro di gioco tra Mosca e l'ex Lodato

Terza giornata di campionato per il Cava United ed è subito derby, al “Desiderio” di Pregiato arriva il Cava 2000. Gli uomini di casa, dopo la bella vittoria in coppa ed il conseguente passaggio del turno, sono alla ricerca dei primi 3 punti in campionato.

Tante novità di formazione, mister Senatore schiera: Nasta, Ascione Alessio, Altobello, Bisogno ©, Sammartino, Murolo, Carotenuto, Iovine, Senatore, Mosca, Desiderio. Dunque fiducia ad Ascione e Sammartino, protagonisti della vittoria in coppa in quel di Montoro, fuori invece Memoli per un piccolo problema alla caviglia.

Pioggia battente e campo pesante, la Doce canta e la battaglia ha inizio. Passano pochi minuti ed il copione è già chiaro, lo United attacca ed il Cava 2000 si difende. Nonostante il continuo pressing offensivo, i padroni di casa trovano difficoltà a concludere in porta. Mister Senatore prova a far ruotare le sue pedine offensive sino a passare al 4-2-3-1 con Murolo trequartista, Senatore e Desiderio sulle fasce e Mosca unica punta. Con la nuova disposizione sale in cattedra Desiderio che, con una serie di incursioni, crea scompiglio nella retroguardia avversaria fino al 30esimo, quando, ancora su punizione, riesce a trovare la rete che sblocca il match. La partita a questo punto diventa maschia e vede le due squadre andare raramente alla conclusione. Lo United continua ad avere il pallino del gioco e poco prima del duplice fischio è Altobello ad iniziare una caparbia azione offensiva sull’out di sinistra, il suo cross trova una fortuita deviazione di un avversario ed il pallone gonfia la rete: è 2 a 0. Passano pochi minuti e si va negli spogliatoi.

Al rientro in campo il Cava 2000 tenta il tutto per tutto ed in un paio di occasioni sfiora la rete del 2-1. L’atteggiamento rilassato dei padroni di casa rischia di compromettere l’ottimo primo tempo, ma, per fortuna, prima Nasta ed il poco cinismo degli avversari poi evitano il peggio. Passata la fase di sbandamento, lo United riprende a macinare gioco e ci pensa ancora Desiderio, questa volta ben servito da Ascione, a siglare il goal che mette il match in cassaforte: stacco perentorio ed è 3-0. Nel finale vicini al goal anche Murolo e Iovine.

Una vittoria “scacciacrisi”, che servirà certamente a dare la carica giusta in vista dei prossimi incontri. Tante note positive, dai gaol di Desiderio al ritorno da titolare di Senatore. Ottima prova anche da parte di Murolo, apparso molto a suo agio dietro le punte. In conclusione, una nota di merito va al migliore in campo, LA DOCE, ancora una volta numerosa e festante per 90 minuti nonostante il clima ostico. CHAPEAU ED AVANTI TUTTA.

Lunedì, 31 Ottobre 2016 20:08

Rialzati United

Mai avremmo immaginato un inizio di campionato così difficile per la nostra squadra. Il cambio di categoria, l’inserimento dei nuovi calciatori, i tanti infortuni di questo inizio di stagione sono solo alcune delle motivazioni di tale difficoltà, ma non rappresentano probabilmente le vere ragioni di queste difficoltà.

Crediamo noi tifosi, lo pensano in realtà gli stessi ragazzi e siamo sicuri lo pensi anche il mister, che il nostro sia un problema di fiducia in noi stessi, che si traduce nel più classico dei problemi: la “testa”… e la “testa”, chi ha fatto sport lo sa, incide su tutta la prestazione del singolo e di conseguenza del gruppo.

A mister Senatore il compito di entrare nella mente dei suoi uomini e a noi tifosi quello di non far mancare mai il nostro sostegno. La Doce d’altronde non si tira indietro quando è chiamata a questo tipo di situazioni e ne ha dato ampia dimostrazione in queste prime due giornate di campionato, quando ai risultati certamente negativi ha risposto con un sostegno e un tifo mai domo.

La sconfitta di Salerno, subita nell’inedito derby con la Longobarda Salerno, passa in secondo piano rispetto alla bellissima giornata di sport vissuta al “Casignano”. I padroni di casa hanno vissuto nella giornata di ieri un momento particolare e in tale occasione hanno voluto ricordare il loro portiere Albert Chiarello, tragicamente scomparso un mese fa.

Cava United si è unita al dolore dei locali e mentre i dirigenti della Longobarda Salerno ritiravano per sempre la maglia numero 12, quella indossata da Chiarello, la società metelliana consegnava al capitano salernitano una targa commemorativa. Il minuto di raccoglimento successivo a questa piccola cerimonia era vissuto con grande intensità dalle due formazioni e dai tanti sostenitori giunti da Cava.

Ancora una volta, se ce ne fosse stato bisogno, abbiamo mostrato in maniera chiara la nostra visione del calcio e la funzione che a questi livelli dovrebbe svolgere.

La cronaca della gara è ricca, la partita sempre godibile, con due squadre che hanno provato a giocarsela sempre. Il risultato penalizza oltremodo lo United, colpevole come spesso accade negli ultimi tempi di avere una scarsa concentrazione nei minuti iniziali dei secondi tempi, dove poi subisce dei colpi da ko.

Mister Senatore dovrà lavorare su quest’aspetto, mentre per il resto avrà anche bisogno di un pizzico di fortuna, giacché dall’inizio di questa stagione non ha mai potuto avere a disposizione l’intera rosa.

Eppure la gara nella prima frazione di gioco poteva avere uno sviluppo diverso. Pur soffrendo la vivacità degli avanti avversari, i quali vanno vicini al gol per primi, lo United resta quasi sempre pericoloso quando riesce a ripartire. Clamorose le situazioni in cui prima Sammartino va vicinissimo al gol, dopo una cavalcata inarrestabile, dove solo il miracolo dell’estremo locale gli nega la gioia del gol e poi, Desiderio, ben assistito da un cross di Murolo, a un metro dalla porta manda clamorosamente fuori di testa. Il primo tempo si chiude con una clamorosa traversa della Longobarda Salerno che probabilmente toglie quelle certezze ai metelliani, un po’ fragili come dicevamo poc’anzi in questo inizio di stagione.

Nel secondo tempo, in sei minuti, va in scena il solito copione. Squadra distratta, superficiale e poco rabbiosa: ingredienti che in queste categorie fanno la differenza.

L’uno-due della Longobarda Salerno è micidiale e decide il match, anche perché di questi tempi gira anche male allo United. I cavesi, infatti, al solito hanno una reazione rabbiosa e vanno vicini al gol almeno in quattro occasioni. La palla non ne vuole sapere di entrare e in ripartenza arriva anche il terzo gol dei salernitani.

Da brividi il tifo incessante della Doce: i ragazzi giunti da Cava dimostrano quanto grande sia l’amore che nutrono per questi loro ragazzi, un amore che va al di là del risultato.

Lunedì, 24 Ottobre 2016 14:54

Stecca la prima il Cava United

E’ stato un debutto amaro quello dello United in seconda categoria.

Nessun alibi e nessuna scusa per la nostra squadra, apparsa abulica e senza idee per oltre un’ora di gioco, quando i due gol subiti ne hanno poi determinato la sconfitta finale.

In una giornata storica per il community club di Cava de’ Tirreni a far festa è la Galdese 1978, storica società di piazza del Galdo di Mercato San Severino, che oltre a rovinare la festa ai tifosi di casa accorsi in gran numero sugli spalti del “Desiderio”, fa perdere anche l’imbattibilità interna dello United, che mai aveva perso tra le mura amiche. In questo caso si potrebbe aprire un dibattito degno dei migliori bar in un qualsiasi lunedì postcampionato, dal momento in cui le gare interne fino ad ora si erano sempre giocate presso il comunale di San Pietro, fortino inespugnabile dei biancoblu, mentre il sintetico di Pregiato al momento non porta un gran che bene a capitan Bisogno e compagni.

Veniamo alla gara. Mister Pasquale Senatore, coadiuvato dal fedelissimo Maurizio Di Marino, schiera inizialmente il seguente undici: Nasta, Perfetto, Melchionda, Carotenuto, Altobello, Amendola, Coppola, Memoli, Mosca, Desiderio, Murolo. In panchina Caso, Ascione D., Ascione A., Bisogno, Sammartino, Iovine, Quadrano.

L’approccio alla gara dello United è abbastanza buono, come buona appare nei minuti iniziali anche la circolazione della palla. Al 5’ Mosca potrebbe portare in vantaggio i suoi, ma fallisce una clamorosa azione da gol, non riuscendo a ribadire in rete un pallone all’altezza dell’area piccola. Scampato il pericolo, la Galdese alza il proprio baricentro, chiudendo bene tutti gli spazi e rendendosi pericolosa in ripartenza. Il Cava United appare in difficoltà e senza la sua consueta rabbia agonistica soffre terribilmente l’ordinato avversario, che va vicino al gol del vantaggio con un gran colpo di testa deviato molto bene da Nasta in calcio d’angolo.

La gara si mantiene in sostanziale equilibrio e si sblocca allo scadere della prima frazione di gioco, quando la Galdese colpisce con una micidiale ripartenza la squadra di casa: calcio d’angolo per lo United, al centro dell’area Amendola vola in cielo e manca di un soffio l’impatto decisivo; contropiede della Galdese che cogli impreparato Carotenuto ultimo baluardo a difesa di Nasta. L’attaccante ospite, dopo la lunga cavalcata si accentra e manda fuori tempo la diagonale difensiva di Melchionda. Il tiro della punta ospite è destinato a uscire dallo specchio di porta, ma colpisce involontariamente Melchionda con il pallone che termina la sua corsa in rete.

Il vantaggio Galdese è una mazzata tremenda per il Cava United, che nonostante il colpo subito ha subito l’occasione per pareggiare prima del fischio dell’arbitro: Desiderio per trovare qualche pallone giocabile arretra sulla linea di centrocampo, passaggio filtrante per Mosca che si libera bene del diretto avversario all’altezza del dischetto e mentre calcia viene falciato clamorosamente. La palla non è indirizzata bene e finisce fuori con l’arbitro che, fino a quel momento impeccabile, concede un vantaggio non concretizzato.

Squadre al riposo con la Galdese meritatamente in vantaggio, nonostante qualche recriminazione per la squadra di casa.

Nel primo quarto d’ora della ripresa, i fantasmi del gol subito a fine tempo appaiono evidenti nella mente e nelle gambe dei nostri ragazzi, i quali non riescono a mettersi bene in campo e subiscono clamorosamente il secondo gol degli avversari. L’azione della Galdese è molto bella: una serie di passaggi che mettono in condizione il centrale di attacco di trovarsi da solo di fronte a Nasta, per piazzare il pallone nell’angolino basso a destra del portiere, con il centrocampo e la difesa di casa inspiegabilmente immobili.

Per mister Senatore piove sul bagnato e dopo il raddoppio della Galdese perde anche Altobello per infortunio.

La scossa arriva con il doppio cambio a mezzora dal termine: dentro Sammartino e Iovine al posto di Murolo e Carotenuto.

Sammartino al suo primo pallone potrebbe già accorciare le distanze, ma è bravissimo l’estremo Galdese a volare per deviare in angolo il gran tiro del giovane United.

Le occasioni per i padroni di casa si moltiplicano nel giro di pochi minuti, ma l’imprecisione la fa da padrona e i tifosi restano a bocca asciutta, dovendo peraltro assistere a una ben organizzata melina della squadra ospite, la quale in contropiede sfiora clamorosamente il terzo gol.

Lo United continua ad attaccare a testa bassa, sfruttando molto la fascia sinistra dove arrivano alcuni cross all’interno dell’area di rigore; su uno di questi è Mosca che di testa indirizza bene verso la porta a colpo sicuro, ma la palla è centrale e finisce tra le mani del portiere.

L’assedio dello United ottiene i suoi benefici solo allo scadere, quando un eurogol di Desiderio, direttamente da calcio piazzato, permette ai padroni di casa di accorciare le distanze. Manca poco e nel recupero i metelliani sfiorano il pareggio con una sfortunata conclusione di Iovine dalla distanza, che finisce di poco a lato.

Al fischio finale la Doce regala comunque solo applausi ai suoi ragazzi, lanciando un messaggio chiaro alla squadra e all’ambiente. Il risultato del campo è un contorno importante, ma non è l’unica cosa che conta. E’ chiaro che il campionato sarà duro e il Cava United dovrà pensare a far bene partita dopo partita senza guardare alla classifica.

il debutto in coppa campania del Cava United

Comincia ufficialmente la stagione del Cava United e per la prima volta nella sua storia la squadra metelliana gioca in Coppa Campania, la manifestazione organizzata dal comitato regionale della Figc riservata alle squadre della seconda categoria.

Dopo una lunghissima estate di “lavoro” organizzativo e una preparazione atletica cominciata lo scorso 3 settembre, ieri pomeriggio si è svolta la prima giornata della manifestazione di cui sopra.

L’esordio è stato di quelli importanti: avversario di turno la Don Bosco 200, affrontata due settimane prima in amichevole, squadra con l’entusiasmo a mille dopo la recente notizia del ripescaggio in seconda categoria.

Al seguito del Cava United una trentina di appassionati che non faranno mancare il loro incondizionato sostegno per tutta la gara.

Al via mister Pasquale Senatore schiera il seguente undici: Nasta, Perfetto, Melchionda, Iovine, Altobello, Bisogno ©, Pisapia, Memoli, Mosca, Desiderio, Murolo. In panchina Caso, Ascione A., Sammartino, Carotenuto, Salsano, Coppola, Ferrara.

Il primo tempo è quasi tutto di marca United, che sin dall’inizio delle ostilità prende in mano il pallino del gioco e cerca di fare la partita, con la Don Bosco che gioca di rimessa con le solite incursioni palla al piede del funambolo Manuel Gagliardi, a tratti inarrestabile.

Intorno al decimo minuto il Cava United potrebbe andare in vantaggio dopo una bella azione corale, palla a Murolo che mette la palla al centro, Mosca anticipato di un soffio mentre sta per calciare a botta sicura, la palla resta in area e come un falco ci arriva Desiderio che la sta per indirizzare in rete, mentre due difensori lo falciano simultaneamente e lo atterrano: l’arbitro, assoluto protagonista del match con decisioni inspiegabili, non concede la massima punizione.

Il vantaggio è solo rimandato e arriva puntuale alla mezzora, quando dopo una bella azione corale sull’asse Desiderio, Mosca, Murolo, la palla ritorna all’attaccante ex Cavese e Castel San Giorgio che fulmina l’incolpevole Amendola. Esplosione di gioia per il primo gol con la maglia dello United per Michele Desiderio, seguito a Pellezzano da tutta la famiglia, che corre ad abbracciare per la prima volta la Doce.

La Don Bosco prova a rendersi pericolosa solo su calcio piazzato, senza però creare grossi grattacapi dalle parti di Nasta, mentre lo United potrebbe raddoppiare con Pisapia, che in area aggancia un pallone difficile e gira a rete a colpo sicuro, trovando la miracolosa risposta di Siro Amendola che devia in angolo.

Proprio quando il primo tempo sta per volgere al termine, arriva il pareggio dei padroni di casa. Corner battuto dal solito Gagliardi e imperioso stacco di Nigro al centro dell’area di rigore, lasciato libero di colpire indisturbato di testa.

Squadre al riposo e Don Bosco 200 galvanizzata dalla rete del pari, in virtù del gol arrivato forse nel momento più difficile per i locali. La ripresa, infatti, comincia nel segno della squadra di mister Bafundi, con i metelliani troppo contratti all’inizio del secondo tempo, i quali rischiano grosso in un paio di occasioni. La difesa di mister Senatore va in difficoltà contro la forza fisica dello scatenato De Luca, il quale prima colpisce una traversa dalla lunga distanza con un bel diagonale a incrociare sul secondo palo, poi si fa ipnotizzare da Nasta che chiude lo specchio all’attaccante arancione dopo una bella azione personale.

Il Cava United non ci sta e reagisce cercando di riprendere in mano il centrocampo, ma proprio nel momento in cui i biancoblu cominciano di nuovo a macinare gioco ci pensa il direttore di gara a rovinare una bellissima e correttissima partita, con una doppia ammonizione per le accennate proteste di Iovine, doppio giallo, e Ferrara direttamente dalla panchina.

L’uscita anzitempo del centrocampista ex Valle Metelliana non scalfisce più di tanto gli ospiti che tengono bene il campo negli ultimi venti minuti; anzi è proprio lo United che va vicino alla vittoria, quando Michele Desiderio fornisce un assist per la veloce avanzata di Sammartino, il quale supera brillantemente l’ultimo difensore e si invola da solo verso la porta avversaria, leggermente defilato sulla sinistra: provvidenziale l’uscita di Amendola che chiude lo specchio di porta e respinge il tiro dell’esterno cavese.

Termina così, sul punteggio di 1-1, la prima gara di quest’anno.

Visi sereni nel dopogara su entrambi i fronti, con i giocatori e i rispettivi staff soddisfatti per il gioco espresso e la bella giornata di sport offerta agli spettatori presenti. Ora non resta che attendere la formazione dei gironi e sapere se questa sfida si rinnoverà in campionato.

Alè United

Articolo tratto da www.supportersincampo.org, sito dell'associazione nazionale di cui Sogno Cavese è socio fondatore.

Nei giorni del 24 e 25 settembre 2016 si è svolta presso la sede di Verona Col Cuore, il Supporters Trust dell’Hellas Verona, la terza Assemblea Generale Annuale di Supporters in Campo (“SinC”). Si è trattato di un momento di confronto, scambio di idee e di definizione delle prossime attività dell’organizzazione di coordinamento, impegnata al fianco delle associazioni di tifosi e Community Club italiani nella promozione della partecipazione e coinvolgimento dei supporters nella governance dei club di calcio.

Nella giornata di sabato 24 l’attenzione dell’assemblea è stata rivolta allo scambio di esperienze con il movimento nazionale dei supporters svedesi Svenska Fotbollssupporterunionen (SFSU; http://sfsu.nu/) che è partner di SinC, insieme ad altre organizzazioni nazionali di supporters e di società di calcio interamente gestite dai tifosi, nel “Progetto Erasmus+” (“Club e tifosi per una migliore gestione del calcio” (http://www.supporters-in-campo.org/2016/01/al-via-il-progetto-europeo-club-e-tifosi-per-una-migliore-gestione-del-calcio/), a cui è seguito un aggiornamento sulle attività svolte dai gruppi con particolare riferimento alle presentazioni di nuove realtà che sono entrate a far parte del nostro percorso.

Il confronto con realtà internazionali è stato da sempre tra i temi rilevanti dell’attività di SinC: sebbene i contesti possano essere differenti, le sfide per il coinvolgimento e la partecipazione dei supporters e il tema della sostenibilità economica delle società sportive presentano caratteristiche e problematiche spesso simili. Il confronto è stato utile per apprendere strategie operative e possibili iniziative da sviluppare anche in Italia.

La discussione con gli ospiti internazionali ha fornito l’occasione al consiglio di coordinamento di fare il punto sugli sviluppi del progetto ”Progetto Erasmus+”, in vista del prossimo workshop previsto per fine novembre a Malmö. In quella sede, ci si confronterà sul tema della sostenibilità economica, con il supporto dell’esperienza della società sportiva di detta città e dello Schalke04 (anch’essi partner del “Progetto Erasmus+”), e con gli aggiornamenti sul primo workshop che si è svolto a Manchester dove siamo stati ospiti del FC United of Manchester (http://www.supporters-in-campo.org/2016/06/club-e-tifosi-per-una-migliore-gestione-del-calcio-resoconto-del-primo-workshop-a-manchester-13-15-giugno/).

Ad aprire la seconda giornata, è stata la presentazione della relazione economica annuale, a cui è seguita l’approvazione del bilancio. Si è poi proseguito con lo scambio di esperienze  tra le nostre associazioni, che ha consentito di evidenziare le sfide che ci aspettano e di definire il percorso da intraprendere nei prossimi anni. Tra i temi affrontati si segnalano: la gestione dei rapporti tra associazioni e società sportive di riferimento, le strade da percorrere per incentivare la partecipazione sia nelle associazioni sia nelle società sportive e la sensibilizzazione degli interlocutori istituzionali in merito alle tematiche di partecipazione e coinvolgimento dei supporters nella governance dei club promosse da SinC. Riguardo a quest’ultimo tema, è stata dedicata particolare attenzione alle opportunità legate ai progetti per lo sviluppo del supporters liaison officer (introdotto nell’ordinamento sportivo da SD Europe che in Italia agisce tramite SinC), figura che dovrà essere correttamente intesa dalle istituzioni e dai supporters quale vera cerniera tra le società sportive e i propri tifosi.

La giornata è proseguita con l’ammissione quali soci di SinC delle seguenti organizzazioni di supporters, che da oltre un anno partecipano alle attività del movimento nazionale: “Tifosi per il Brescia”, “Associazione Polisportiva Per Brindisi”, “Orgoglio Pratese Soc. Coop” (che controlla l’AC Prato S.p.A., Lega Pro) e “Il Fasano Siamo Noi” (che controlla la US Città di Fasano, Promozione).

È stata, quindi, definita la composizione del nuovo consiglio di coordinamento, che ha visto la conferma di Diego Riva (alla presidenza), Pippo Russo e Stefano Pagnozzi e l’ingresso di Mirko Cecconi, Alex Sometti e Cosimo Dolente. I nuovi consiglieri, nel rispetto del principio di un rinnovamento che faciliti lo scambio di esperienze e la crescita degli associati e garantisca al contempo la continuità dei progetti, prendono il posto dei componenti uscenti Giuseppe Abbamonte, Gianluca Greco e Francesca Pagliaroli. A questi ultimi sono andati i migliori ringraziamenti per la loro attività nel consiglio di coordinamento.

A concludere i lavori, sono giunti numerosi suggerimenti da parte delle associazioni sulle linee di indirizzo del nuovo Consiglio di Coordinamento per il prossimo anno di attività e il ringraziamento all’intero staff di Verona col Cuore per l’organizzazione impeccabile e per il piacevole soggiorno dei partecipanti.

Questo nostro appuntamento annuale ci ha mostrato, come già accaduto nelle assemblee precedenti, una sempre crescente consapevolezza da parte di tutte le associazioni rispetto all’importante ruolo che siamo chiamati a svolgere a difesa delle nostre società sportive e della comune passione per questo sport, che necessita ogni giorno di più del coinvolgimento dei tifosi per non perdere la propria anima.

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