Wednesday, 22nd 08 2018
07:02:11

Abbiamo 51 visitatori e nessun utente online

Header
  • Facebook Page: 526695580737775
  • Twitter: ilcalciolagente
  • YouTube: IlCalcioedellaGente
Sei qui:
Il Calcio è della Gente! slogan dell'Associazione Sogno Cavese - Admin
Lunedì, 31 Ottobre 2016 20:08

Rialzati United

Mai avremmo immaginato un inizio di campionato così difficile per la nostra squadra. Il cambio di categoria, l’inserimento dei nuovi calciatori, i tanti infortuni di questo inizio di stagione sono solo alcune delle motivazioni di tale difficoltà, ma non rappresentano probabilmente le vere ragioni di queste difficoltà.

Crediamo noi tifosi, lo pensano in realtà gli stessi ragazzi e siamo sicuri lo pensi anche il mister, che il nostro sia un problema di fiducia in noi stessi, che si traduce nel più classico dei problemi: la “testa”… e la “testa”, chi ha fatto sport lo sa, incide su tutta la prestazione del singolo e di conseguenza del gruppo.

A mister Senatore il compito di entrare nella mente dei suoi uomini e a noi tifosi quello di non far mancare mai il nostro sostegno. La Doce d’altronde non si tira indietro quando è chiamata a questo tipo di situazioni e ne ha dato ampia dimostrazione in queste prime due giornate di campionato, quando ai risultati certamente negativi ha risposto con un sostegno e un tifo mai domo.

La sconfitta di Salerno, subita nell’inedito derby con la Longobarda Salerno, passa in secondo piano rispetto alla bellissima giornata di sport vissuta al “Casignano”. I padroni di casa hanno vissuto nella giornata di ieri un momento particolare e in tale occasione hanno voluto ricordare il loro portiere Albert Chiarello, tragicamente scomparso un mese fa.

Cava United si è unita al dolore dei locali e mentre i dirigenti della Longobarda Salerno ritiravano per sempre la maglia numero 12, quella indossata da Chiarello, la società metelliana consegnava al capitano salernitano una targa commemorativa. Il minuto di raccoglimento successivo a questa piccola cerimonia era vissuto con grande intensità dalle due formazioni e dai tanti sostenitori giunti da Cava.

Ancora una volta, se ce ne fosse stato bisogno, abbiamo mostrato in maniera chiara la nostra visione del calcio e la funzione che a questi livelli dovrebbe svolgere.

La cronaca della gara è ricca, la partita sempre godibile, con due squadre che hanno provato a giocarsela sempre. Il risultato penalizza oltremodo lo United, colpevole come spesso accade negli ultimi tempi di avere una scarsa concentrazione nei minuti iniziali dei secondi tempi, dove poi subisce dei colpi da ko.

Mister Senatore dovrà lavorare su quest’aspetto, mentre per il resto avrà anche bisogno di un pizzico di fortuna, giacché dall’inizio di questa stagione non ha mai potuto avere a disposizione l’intera rosa.

Eppure la gara nella prima frazione di gioco poteva avere uno sviluppo diverso. Pur soffrendo la vivacità degli avanti avversari, i quali vanno vicini al gol per primi, lo United resta quasi sempre pericoloso quando riesce a ripartire. Clamorose le situazioni in cui prima Sammartino va vicinissimo al gol, dopo una cavalcata inarrestabile, dove solo il miracolo dell’estremo locale gli nega la gioia del gol e poi, Desiderio, ben assistito da un cross di Murolo, a un metro dalla porta manda clamorosamente fuori di testa. Il primo tempo si chiude con una clamorosa traversa della Longobarda Salerno che probabilmente toglie quelle certezze ai metelliani, un po’ fragili come dicevamo poc’anzi in questo inizio di stagione.

Nel secondo tempo, in sei minuti, va in scena il solito copione. Squadra distratta, superficiale e poco rabbiosa: ingredienti che in queste categorie fanno la differenza.

L’uno-due della Longobarda Salerno è micidiale e decide il match, anche perché di questi tempi gira anche male allo United. I cavesi, infatti, al solito hanno una reazione rabbiosa e vanno vicini al gol almeno in quattro occasioni. La palla non ne vuole sapere di entrare e in ripartenza arriva anche il terzo gol dei salernitani.

Da brividi il tifo incessante della Doce: i ragazzi giunti da Cava dimostrano quanto grande sia l’amore che nutrono per questi loro ragazzi, un amore che va al di là del risultato.

Lunedì, 24 Ottobre 2016 14:54

Stecca la prima il Cava United

E’ stato un debutto amaro quello dello United in seconda categoria.

Nessun alibi e nessuna scusa per la nostra squadra, apparsa abulica e senza idee per oltre un’ora di gioco, quando i due gol subiti ne hanno poi determinato la sconfitta finale.

In una giornata storica per il community club di Cava de’ Tirreni a far festa è la Galdese 1978, storica società di piazza del Galdo di Mercato San Severino, che oltre a rovinare la festa ai tifosi di casa accorsi in gran numero sugli spalti del “Desiderio”, fa perdere anche l’imbattibilità interna dello United, che mai aveva perso tra le mura amiche. In questo caso si potrebbe aprire un dibattito degno dei migliori bar in un qualsiasi lunedì postcampionato, dal momento in cui le gare interne fino ad ora si erano sempre giocate presso il comunale di San Pietro, fortino inespugnabile dei biancoblu, mentre il sintetico di Pregiato al momento non porta un gran che bene a capitan Bisogno e compagni.

Veniamo alla gara. Mister Pasquale Senatore, coadiuvato dal fedelissimo Maurizio Di Marino, schiera inizialmente il seguente undici: Nasta, Perfetto, Melchionda, Carotenuto, Altobello, Amendola, Coppola, Memoli, Mosca, Desiderio, Murolo. In panchina Caso, Ascione D., Ascione A., Bisogno, Sammartino, Iovine, Quadrano.

L’approccio alla gara dello United è abbastanza buono, come buona appare nei minuti iniziali anche la circolazione della palla. Al 5’ Mosca potrebbe portare in vantaggio i suoi, ma fallisce una clamorosa azione da gol, non riuscendo a ribadire in rete un pallone all’altezza dell’area piccola. Scampato il pericolo, la Galdese alza il proprio baricentro, chiudendo bene tutti gli spazi e rendendosi pericolosa in ripartenza. Il Cava United appare in difficoltà e senza la sua consueta rabbia agonistica soffre terribilmente l’ordinato avversario, che va vicino al gol del vantaggio con un gran colpo di testa deviato molto bene da Nasta in calcio d’angolo.

La gara si mantiene in sostanziale equilibrio e si sblocca allo scadere della prima frazione di gioco, quando la Galdese colpisce con una micidiale ripartenza la squadra di casa: calcio d’angolo per lo United, al centro dell’area Amendola vola in cielo e manca di un soffio l’impatto decisivo; contropiede della Galdese che cogli impreparato Carotenuto ultimo baluardo a difesa di Nasta. L’attaccante ospite, dopo la lunga cavalcata si accentra e manda fuori tempo la diagonale difensiva di Melchionda. Il tiro della punta ospite è destinato a uscire dallo specchio di porta, ma colpisce involontariamente Melchionda con il pallone che termina la sua corsa in rete.

Il vantaggio Galdese è una mazzata tremenda per il Cava United, che nonostante il colpo subito ha subito l’occasione per pareggiare prima del fischio dell’arbitro: Desiderio per trovare qualche pallone giocabile arretra sulla linea di centrocampo, passaggio filtrante per Mosca che si libera bene del diretto avversario all’altezza del dischetto e mentre calcia viene falciato clamorosamente. La palla non è indirizzata bene e finisce fuori con l’arbitro che, fino a quel momento impeccabile, concede un vantaggio non concretizzato.

Squadre al riposo con la Galdese meritatamente in vantaggio, nonostante qualche recriminazione per la squadra di casa.

Nel primo quarto d’ora della ripresa, i fantasmi del gol subito a fine tempo appaiono evidenti nella mente e nelle gambe dei nostri ragazzi, i quali non riescono a mettersi bene in campo e subiscono clamorosamente il secondo gol degli avversari. L’azione della Galdese è molto bella: una serie di passaggi che mettono in condizione il centrale di attacco di trovarsi da solo di fronte a Nasta, per piazzare il pallone nell’angolino basso a destra del portiere, con il centrocampo e la difesa di casa inspiegabilmente immobili.

Per mister Senatore piove sul bagnato e dopo il raddoppio della Galdese perde anche Altobello per infortunio.

La scossa arriva con il doppio cambio a mezzora dal termine: dentro Sammartino e Iovine al posto di Murolo e Carotenuto.

Sammartino al suo primo pallone potrebbe già accorciare le distanze, ma è bravissimo l’estremo Galdese a volare per deviare in angolo il gran tiro del giovane United.

Le occasioni per i padroni di casa si moltiplicano nel giro di pochi minuti, ma l’imprecisione la fa da padrona e i tifosi restano a bocca asciutta, dovendo peraltro assistere a una ben organizzata melina della squadra ospite, la quale in contropiede sfiora clamorosamente il terzo gol.

Lo United continua ad attaccare a testa bassa, sfruttando molto la fascia sinistra dove arrivano alcuni cross all’interno dell’area di rigore; su uno di questi è Mosca che di testa indirizza bene verso la porta a colpo sicuro, ma la palla è centrale e finisce tra le mani del portiere.

L’assedio dello United ottiene i suoi benefici solo allo scadere, quando un eurogol di Desiderio, direttamente da calcio piazzato, permette ai padroni di casa di accorciare le distanze. Manca poco e nel recupero i metelliani sfiorano il pareggio con una sfortunata conclusione di Iovine dalla distanza, che finisce di poco a lato.

Al fischio finale la Doce regala comunque solo applausi ai suoi ragazzi, lanciando un messaggio chiaro alla squadra e all’ambiente. Il risultato del campo è un contorno importante, ma non è l’unica cosa che conta. E’ chiaro che il campionato sarà duro e il Cava United dovrà pensare a far bene partita dopo partita senza guardare alla classifica.

il debutto in coppa campania del Cava United

Comincia ufficialmente la stagione del Cava United e per la prima volta nella sua storia la squadra metelliana gioca in Coppa Campania, la manifestazione organizzata dal comitato regionale della Figc riservata alle squadre della seconda categoria.

Dopo una lunghissima estate di “lavoro” organizzativo e una preparazione atletica cominciata lo scorso 3 settembre, ieri pomeriggio si è svolta la prima giornata della manifestazione di cui sopra.

L’esordio è stato di quelli importanti: avversario di turno la Don Bosco 200, affrontata due settimane prima in amichevole, squadra con l’entusiasmo a mille dopo la recente notizia del ripescaggio in seconda categoria.

Al seguito del Cava United una trentina di appassionati che non faranno mancare il loro incondizionato sostegno per tutta la gara.

Al via mister Pasquale Senatore schiera il seguente undici: Nasta, Perfetto, Melchionda, Iovine, Altobello, Bisogno ©, Pisapia, Memoli, Mosca, Desiderio, Murolo. In panchina Caso, Ascione A., Sammartino, Carotenuto, Salsano, Coppola, Ferrara.

Il primo tempo è quasi tutto di marca United, che sin dall’inizio delle ostilità prende in mano il pallino del gioco e cerca di fare la partita, con la Don Bosco che gioca di rimessa con le solite incursioni palla al piede del funambolo Manuel Gagliardi, a tratti inarrestabile.

Intorno al decimo minuto il Cava United potrebbe andare in vantaggio dopo una bella azione corale, palla a Murolo che mette la palla al centro, Mosca anticipato di un soffio mentre sta per calciare a botta sicura, la palla resta in area e come un falco ci arriva Desiderio che la sta per indirizzare in rete, mentre due difensori lo falciano simultaneamente e lo atterrano: l’arbitro, assoluto protagonista del match con decisioni inspiegabili, non concede la massima punizione.

Il vantaggio è solo rimandato e arriva puntuale alla mezzora, quando dopo una bella azione corale sull’asse Desiderio, Mosca, Murolo, la palla ritorna all’attaccante ex Cavese e Castel San Giorgio che fulmina l’incolpevole Amendola. Esplosione di gioia per il primo gol con la maglia dello United per Michele Desiderio, seguito a Pellezzano da tutta la famiglia, che corre ad abbracciare per la prima volta la Doce.

La Don Bosco prova a rendersi pericolosa solo su calcio piazzato, senza però creare grossi grattacapi dalle parti di Nasta, mentre lo United potrebbe raddoppiare con Pisapia, che in area aggancia un pallone difficile e gira a rete a colpo sicuro, trovando la miracolosa risposta di Siro Amendola che devia in angolo.

Proprio quando il primo tempo sta per volgere al termine, arriva il pareggio dei padroni di casa. Corner battuto dal solito Gagliardi e imperioso stacco di Nigro al centro dell’area di rigore, lasciato libero di colpire indisturbato di testa.

Squadre al riposo e Don Bosco 200 galvanizzata dalla rete del pari, in virtù del gol arrivato forse nel momento più difficile per i locali. La ripresa, infatti, comincia nel segno della squadra di mister Bafundi, con i metelliani troppo contratti all’inizio del secondo tempo, i quali rischiano grosso in un paio di occasioni. La difesa di mister Senatore va in difficoltà contro la forza fisica dello scatenato De Luca, il quale prima colpisce una traversa dalla lunga distanza con un bel diagonale a incrociare sul secondo palo, poi si fa ipnotizzare da Nasta che chiude lo specchio all’attaccante arancione dopo una bella azione personale.

Il Cava United non ci sta e reagisce cercando di riprendere in mano il centrocampo, ma proprio nel momento in cui i biancoblu cominciano di nuovo a macinare gioco ci pensa il direttore di gara a rovinare una bellissima e correttissima partita, con una doppia ammonizione per le accennate proteste di Iovine, doppio giallo, e Ferrara direttamente dalla panchina.

L’uscita anzitempo del centrocampista ex Valle Metelliana non scalfisce più di tanto gli ospiti che tengono bene il campo negli ultimi venti minuti; anzi è proprio lo United che va vicino alla vittoria, quando Michele Desiderio fornisce un assist per la veloce avanzata di Sammartino, il quale supera brillantemente l’ultimo difensore e si invola da solo verso la porta avversaria, leggermente defilato sulla sinistra: provvidenziale l’uscita di Amendola che chiude lo specchio di porta e respinge il tiro dell’esterno cavese.

Termina così, sul punteggio di 1-1, la prima gara di quest’anno.

Visi sereni nel dopogara su entrambi i fronti, con i giocatori e i rispettivi staff soddisfatti per il gioco espresso e la bella giornata di sport offerta agli spettatori presenti. Ora non resta che attendere la formazione dei gironi e sapere se questa sfida si rinnoverà in campionato.

Alè United

Articolo tratto da www.supportersincampo.org, sito dell'associazione nazionale di cui Sogno Cavese è socio fondatore.

Nei giorni del 24 e 25 settembre 2016 si è svolta presso la sede di Verona Col Cuore, il Supporters Trust dell’Hellas Verona, la terza Assemblea Generale Annuale di Supporters in Campo (“SinC”). Si è trattato di un momento di confronto, scambio di idee e di definizione delle prossime attività dell’organizzazione di coordinamento, impegnata al fianco delle associazioni di tifosi e Community Club italiani nella promozione della partecipazione e coinvolgimento dei supporters nella governance dei club di calcio.

Nella giornata di sabato 24 l’attenzione dell’assemblea è stata rivolta allo scambio di esperienze con il movimento nazionale dei supporters svedesi Svenska Fotbollssupporterunionen (SFSU; http://sfsu.nu/) che è partner di SinC, insieme ad altre organizzazioni nazionali di supporters e di società di calcio interamente gestite dai tifosi, nel “Progetto Erasmus+” (“Club e tifosi per una migliore gestione del calcio” (http://www.supporters-in-campo.org/2016/01/al-via-il-progetto-europeo-club-e-tifosi-per-una-migliore-gestione-del-calcio/), a cui è seguito un aggiornamento sulle attività svolte dai gruppi con particolare riferimento alle presentazioni di nuove realtà che sono entrate a far parte del nostro percorso.

Il confronto con realtà internazionali è stato da sempre tra i temi rilevanti dell’attività di SinC: sebbene i contesti possano essere differenti, le sfide per il coinvolgimento e la partecipazione dei supporters e il tema della sostenibilità economica delle società sportive presentano caratteristiche e problematiche spesso simili. Il confronto è stato utile per apprendere strategie operative e possibili iniziative da sviluppare anche in Italia.

La discussione con gli ospiti internazionali ha fornito l’occasione al consiglio di coordinamento di fare il punto sugli sviluppi del progetto ”Progetto Erasmus+”, in vista del prossimo workshop previsto per fine novembre a Malmö. In quella sede, ci si confronterà sul tema della sostenibilità economica, con il supporto dell’esperienza della società sportiva di detta città e dello Schalke04 (anch’essi partner del “Progetto Erasmus+”), e con gli aggiornamenti sul primo workshop che si è svolto a Manchester dove siamo stati ospiti del FC United of Manchester (http://www.supporters-in-campo.org/2016/06/club-e-tifosi-per-una-migliore-gestione-del-calcio-resoconto-del-primo-workshop-a-manchester-13-15-giugno/).

Ad aprire la seconda giornata, è stata la presentazione della relazione economica annuale, a cui è seguita l’approvazione del bilancio. Si è poi proseguito con lo scambio di esperienze  tra le nostre associazioni, che ha consentito di evidenziare le sfide che ci aspettano e di definire il percorso da intraprendere nei prossimi anni. Tra i temi affrontati si segnalano: la gestione dei rapporti tra associazioni e società sportive di riferimento, le strade da percorrere per incentivare la partecipazione sia nelle associazioni sia nelle società sportive e la sensibilizzazione degli interlocutori istituzionali in merito alle tematiche di partecipazione e coinvolgimento dei supporters nella governance dei club promosse da SinC. Riguardo a quest’ultimo tema, è stata dedicata particolare attenzione alle opportunità legate ai progetti per lo sviluppo del supporters liaison officer (introdotto nell’ordinamento sportivo da SD Europe che in Italia agisce tramite SinC), figura che dovrà essere correttamente intesa dalle istituzioni e dai supporters quale vera cerniera tra le società sportive e i propri tifosi.

La giornata è proseguita con l’ammissione quali soci di SinC delle seguenti organizzazioni di supporters, che da oltre un anno partecipano alle attività del movimento nazionale: “Tifosi per il Brescia”, “Associazione Polisportiva Per Brindisi”, “Orgoglio Pratese Soc. Coop” (che controlla l’AC Prato S.p.A., Lega Pro) e “Il Fasano Siamo Noi” (che controlla la US Città di Fasano, Promozione).

È stata, quindi, definita la composizione del nuovo consiglio di coordinamento, che ha visto la conferma di Diego Riva (alla presidenza), Pippo Russo e Stefano Pagnozzi e l’ingresso di Mirko Cecconi, Alex Sometti e Cosimo Dolente. I nuovi consiglieri, nel rispetto del principio di un rinnovamento che faciliti lo scambio di esperienze e la crescita degli associati e garantisca al contempo la continuità dei progetti, prendono il posto dei componenti uscenti Giuseppe Abbamonte, Gianluca Greco e Francesca Pagliaroli. A questi ultimi sono andati i migliori ringraziamenti per la loro attività nel consiglio di coordinamento.

A concludere i lavori, sono giunti numerosi suggerimenti da parte delle associazioni sulle linee di indirizzo del nuovo Consiglio di Coordinamento per il prossimo anno di attività e il ringraziamento all’intero staff di Verona col Cuore per l’organizzazione impeccabile e per il piacevole soggiorno dei partecipanti.

Questo nostro appuntamento annuale ci ha mostrato, come già accaduto nelle assemblee precedenti, una sempre crescente consapevolezza da parte di tutte le associazioni rispetto all’importante ruolo che siamo chiamati a svolgere a difesa delle nostre società sportive e della comune passione per questo sport, che necessita ogni giorno di più del coinvolgimento dei tifosi per non perdere la propria anima.

Sabato, 10 Settembre 2016 17:33

La sfida dello United

L'estate sta finendo e un altro anno calcistico sta arrivando. Anzi possiamo affermare che è già arrivato dal momento che, per quanto riguarda la prima squadra, la preparazione atletica è già iniziata da alcuni giorni, e l'under 17, piacevole novità di quest'anno, è in fase di costruzione/sperimentazione.

E già, è proprio così!

In barba alla crisi profonda che continua a colpire anno dopo anno lo sport dilettantistico nazionale, noi raddoppieremo gli sforzi e andremo a disputare anche un campionato giovanile regionale.

Lo scopo è di permettere ad un nutrito gruppo di giovani metelliani di continuare a giocare a calcio, proprio nella fase delicata della loro vita sportiva, allorché la quasi totalità di essi è costretta a lasciare in cantina gli scarpini: l'età adolescenziale li colloca fuori dal settore giovanile di base e fuori dalle orbite delle squadre di categoria, che degli under ne fanno un vero e proprio business. 

Dopo una lunga fase di pianificazione è il tempo di rimboccarci le maniche; ci rivolgiamo, in particolar modo, ai soci della nostra cooperativa sportiva, che nel frattempo ha raggiunto quota cento e festeggia simbolicamente questo grande traguardo. Un traguardo importante, costruito e conseguito lentamente, sulla scorta di un impegno costante e continuo dalla nascita di questa comunità il 10 luglio 2014 ad oggi.

Ci auguriamo che tra i nostri simpatizzanti ci siano altri cento amici pronti a sostenere i nostri ideali, pronti a sostenere un nuovo modello calcistico e pronti a credere che il calcio abbia ancora qualche speranza di essere ciò che abbiamo sempre desiderato: il gioco più bello del mondo!

Un occhio al budget previsionale e senza paura ci siamo lanciati in questa nuova sfida, molto accattivante ma anche molto difficile. Per tanti motivi.

La sfida economica innanzitutto, la quale risulta per una realtà come la nostra molto impegnativa; tra i costi di gestione assumono proporzioni gigantesche le spese per la struttura sportiva dove disputare gli allenamenti e le gare ufficiali. E' un tema caldo e molto attuale quello dei campi sportivi cavesi, con la momentanea indisponibilità del campo di San Pietro, la casa dello United nei suoi primi due anni di vita. In questa prima fase siamo stati costretti per motivi temporali e logistici ad allenarci lontano da Cava, mentre con un sospiro di sollievo possiamo annunciare che dalla prossima settimana potremo usufruire del campo "Desiderio" di Pregiato.

I costi annuali per poter realizzare l'intera stagione calcistica sono importanti e, fintanto che le società calcistiche non gestiranno in maniera diretta le strutture di cui usufruiscono, difficilmente si riuscirà ad arginare questa continua scomparsa di storiche società territoriali. In questa lunga fase di sopravvivenza, non resta che sperare nello sblocco delle strutture affidate alla società Alba Cavese per avere la possibilità di scegliere nel miglior modo possibile come e dove far giocare i nostri ragazzi. Sono ormai tristemente croniche le difficoltà dovute alla condivisione degli esigui spazi offerti da una singola struttura comunale la quale, per cause di forza maggiore, si ritroverà intasata negli orari serali, ovviamente i preferiti dalla maggior parte delle squadre cavesi di categoria. 

La sfida organizzativa poi, perché si raddoppieranno gli impegni con due squadre da seguire: a tal proposito abbiamo coinvolto altre persone al fine di suddividere i vari compiti e, sulla scia di quanto realizzato con la prima squadra, si è creato uno staff anche per l'under 17. Il tempo di oliare i meccanismi e saremo pronti.

Infine la sfida più importante, quella umana. La gestione del rinnovamento della rosa della prima squadra, l'approccio con il settore giovanile e il rapporto da tenere con i genitori. Sono nuove situazioni che ci troviamo a vivere e che stiamo affrontando con grande rispetto delle vicende personali. Sarà l'occasione per rapportarci in territori inesplorati dove non abbiamo delle certezze, ma che rappresentano sfide più affascinanti, di quelle che piacciono a noi.

Un esempio di queste nuove relazioni è l’incontro sulla corretta alimentazione del calciatore svoltosi ieri sera presso la nostra sede sociale, organizzato dalla nostra cooperativa grazie alla collaborazione nata con le Dott.sse Monica Di Domenico e Rita Di Giacomo, che ha visto un’appassionata partecipazione dei ragazzi dell’under 17 e dei loro genitori.

Siamo sulla buona strada.

Buon inizio di stagione United.

Con la testa già al mare, o alla montagna secondo i gusti personali riguardo le meritate vacanze da svolgere, era difficile e alquanto improbabile riuscire a organizzare un evento coinvolgente l’intera comunità Cava United.

E invece è successo. E’ successo che, caso più unico che raro, siano stati i protagonisti del campo, quelli che il sabato o la domenica scendono in campo con la nostra casacca addosso, a prendere l’iniziativa e realizzare la seconda edizione della festa conclusiva dell’anno sociale, svoltasi con un po’ di ritardo rispetto al previsto calendario degli eventi.

Un mini torneo di calcio a sei ha aperto il lungo pomeriggio del Dream Soccer della coppia Baldi/Lodato, location ospitale della manifestazione, che ha accolto le numerose persone che dalle diciassette fino a tarda sera hanno allietato con la loro presenza la festa del nostro Club; il torneo ha visto la partecipazione di sei squadre miste, composte dai ragazzi della prima squadra, della juniores under 17, dell’associazione Sogno Cavese, del San Vito Cava con questi ultimi vincitori della finale del torneo ai calci di rigore. Un torneo piacevolissimo dove tutti si sono divertiti (i volti sorridenti erano espressivi), e la goliardia l’ha fatta da padrona (resteranno memorabili le telecronache di Alfonso Senatore e Danilo Ascione).

Sogno Cavese non poteva far mancare il proprio contributo a questa festa e, per l’occasione, ha riportato alla luce la mostra fotografica del primo campionato amatoriale della valle metelliana; la mostra, che all’epoca vide il prezioso contributo di Antonio Landi in arte “Cortez”, è stata rivisitata e quasi completata dal presidente di Sogno Cavese Paolo Polacco, il quale è stato coadiuvato da alcuni associati che hanno dato lustro a una galleria di foto memorabili: la mostra riportata su pannelli espositivi ha ricordato i vari campionati ufficiali dei Cappuccini, ma c’è ancora un piccolo sforzo da fare per completarla in tutte le sue ventinove edizioni.

Ieri sera, quindi, l’occasione per tanti vecchi amici per ritrovarsi con le proprie famiglie e rivivere quei momenti così indimenticabili: “Hai visto qui c’era anche Antonio”, “si caspita è una vita che non lo vedo, dobbiamo assolutamente prendere contatto”. Siamo convinti che in molti di questi vecchi protagonisti del più bel movimento aggregativo di quegli anni, possa esser scattata la molla per rivedersi e trasferire ai più giovani quel periodo di autentica genuinità.

Alla conclusione del torneo poi l’apertura del buffet e la conclusione della serata tra cibo, birre e canti per lo United.

Ancora una volta:

GRAZIE RAGAZZI!

 

Di seguito il servizio realizzato per LaRedazione di Antonio Ioele

i partecipanti al torneo Alla viva il parroco

Sabato 9 luglio si è tenuta, presso il campo sportivo comunale “Desiderio” di Pregiato, la quarta edizione del torneo  “Alla viva il parroco”. Il torneo riservato ai bambini degli oratori dell’Arcidiocesi Cava – Amalfi, ha visto la partecipazione di 14 squadre divise nelle categorie 2003-2004 e 2005-2006. Hanno partecipato, per un totale di oltre 150 bambini, le seguenti parrocchie: Passiano, Madonna dell’Olmo, Pianesi, Sant’Anna, San Giuseppe al Pozzo, Pregiato, Badia, San Pietro, San Vito e Santa Lucia.

L’Associazione Sogno Cavese, in collaborazione con gli atleti del Cava United, ha organizzato l’evento al “Desiderio” di Pregiato. Tale scelta non è casuale in quanto il campo sportivo è dedicato al ”Presidente povero”, conosciuto anche con l’appellativo di “Pupainiello”, che è stato un esempio  e un pioniere per i valori che ha fortemente portato avanti  nel corso della sua esperienza  sportiva e di vita.

Il torneo è cominciato nel primo pomeriggio e si è protratto fino a sera.  Il campo da gioco è stato suddiviso in 4 campetti per permettere di far giocare contemporaneamente più squadre. I bambini si sono sfidati con lealtà ed agonismo, non curanti della calura asfissiante.

E’ stato bellissimo vederli lottare su ogni pallone, scontrarsi, cadere e rialzarsi, litigare e imprecare contro gli avversari scusandosi e porgendo la mano in segno di pace subito dopo. E’ stato emozionante vederli stremati, vederli correre ancora dopo 4 ore ininterrotte di attività, con le guance arrossate e fiumi di sudore venire giù dai capelli e dalla fronte.  E’ stato  divertente vederli con quelle maglie zuppe e pantaloncini lerci che farebbero impallidire anche le più moderne lavatrici. E’ stato a tratti commovente vederli esultare dopo ogni gol, andare sotto gli spalti e cercare con lo sguardo gli occhi dei loro parenti, abbracciarsi e lasciarsi cadere a terra travolti dai compagni. E’ stato tenerissimo vedere un bambino della parrocchia di San Vito, il più piccolo del torneo, un fuori categoria dai capelli rossi, lottare strenuamente come un leoncino contro avversari alti e grossi il doppio. E’ stato sorprendente l’apporto e la presenza dei parenti, genitori, nonni e amici che ,incuranti del caldo torrido  e muniti di ombrelloni da mare, hanno sostenuto per tutto il tempo i loro “campioncini” in erba.  Infine è sempre una gioia vedere un gruppo di persone e amici, mi riferisco alla famiglia Sogno Cavese, adoperarsi con umiltà e dedizione per i più piccoli e per un’iniziativa che meriterebbe maggior attenzione, anche dal punto di vista mediatico.

Per la cronaca, il torneo è stato vinto per la categoria 2003/2004 dalla parrocchia di Passiano, che ha battuto in finale la fortissima squadra dei Pianesi.

Per la categoria 2005/2006 ha trionfato la parrocchia di Pregiato, che ha battuto in finale la squadra della parrocchia di San Vito.

Per chiudere l’Associazione di promozione sociale Sogno Cavese vuole ringraziare tutti i partecipanti e le loro famiglie, un ringraziamento particolare va ai referenti che hanno collaborato all’organizzazione e alla buona riuscita del torneo. Un plauso va agli arbitri e, soprattutto, al decano degli arbitri cavesi, il grande Nicola Apicella che stoicamente, con l’entusiasmo di un ragazzino, ha arbitrato per tutta la durata del torneo. Un grazie infinito agli impiegati comunali addetti ai campi sportivi per la disponibilità e l’aiuto, in particolare all’instancabile Fiore, che non ci fa mai mancare il suo sostegno. Grazie ai nostri partner e a Massimo Pecoraro per l’impianto audio. Grazie a Don Antonio, Don Alessandro e Don Alberto che hanno presenziato alla manifestazione. Grazie a tutti gli associati e soci di Cava United, vicini e lontani, che anche con piccoli messaggi ci mostrano la loro vicinanza. Infine, sperando di non aver tralasciato nessuno, un grazie a NOI di SOGNO CAVESE che nonostante le difficoltà, le ore rubate alla famiglia e agli affetti, al tempo libero e al riposo, riusciamo a ritagliarci momenti indimenticabili come questi, dai quali traiamo una grande forza e la convinzione che lo sport e in particolare il calcio, per far sì che rimanga una palestra di vita e non palestra di ambizioni e illusioni, debba ritornare ad essere divertimento, condivisione, allegria,  semplicità, spensieratezza, rispetto…

Workshop del progetto Clubs and Supporters for Better Governance in Football, tenutosi allo stadio di uno dei partner, il Broadhurst Park del FC United of Manchester.
Come il titolo suggerisce, nelle 48 ore del workshop si sono trattati vari argomenti, con le opinioni e le esperienze dei vari partecipanti. Oltre alla partecipazione dei partner del progetto, all'evento hanno partecipato anche club e organizzazioni che condividono le nostre stesse idee, come gli Israfans, Nork Supporterallianse, Supporters Direct, SD Scotland e Wrexham FC.

Nel cuore dell'evento, lo scopo dei partner era quello di rispondere a delle domande chiavi, le quali, assieme ad altri sei punti principali, formavano gli ordini del giorno. Ogni workshop era affiancato da un partner al quale era affidato il compito di arrivare ad un accordo delle migliori idee che i partner avrebbero potuto implementare nelle loro organizzazioni, o che sarebbero potute essere ulteriormente investigate da SD Europe a nome dell'associazione.

Quali sono gli indicatori principali di una buona amministrazione nelle organizzazioni sportive?
Come possono essere meglio impegnati i membri nelle strutture amministrative?
Quali sono i gradi e i limiti della trasparenza?
Come può l'amministrazione subire l'influenza della crescita di un'organizzazione?
Qual è il modo migliore di monitorare e valutare l'amministrazione?

Prima che si entrasse nei discorsi formali, il manager generale del FC United Andy Walsh ha dato il benvenuto a tutti i partecipanti al Broadhurst Park con la breve storia del club e il progetto pioniere Community Shares, che ha dato i fondi per la costruzione della struttura per la comunità. Parlare nuovamente del percorso motivante che l'FC United ha fatto in 11 anni ha creato un'atmosfera perfetta per iniziare il workshop.

I partner del progetto hanno iniziato il workshop presentando gli ordini del giorno, con i sei temi principali del workshop selezionati nella prima fase di analisi del progetto. La prima sessione sul Developing Good Governance (Sviluppare una buona amministrazione) è stata introdotta da Sylvia Schenk, nostra ospite e nota attivista, che ha fornito stimolanti riflessioni e contesti palpabili per quanto riguarda le sfide pratiche che possono nascere quotidianamente nelle organizzazioni sportive. Gli atti costitutivi dei volontari, le valutazioni del rischio e soprattutto la volontà di affrontare le sfide sin dall'inizio sono state tutte idee messe al centro del dibattito dai partner, supportate da Sylvia che ha fornito la sua prospettiva competente.

L'importanza del Member Engagement (Convolgere i soci) nelle strutture amministrative è stato il centro della seconda sessione, portata avanti dai Supporters in Campo - l'organizzazione nazionale per gruppi di suppoters democratici e club gestiti dai soci in Italia. Tutti i partner sono stati introdotti all'approccio dei soci, guidati da un'opinione generale, che prioritizza l'elezione dei migliori rappresentanti al comitato dell'organizzazione. Hanno inoltre evidenziato l'importanza di avere una visione condivisa da tutti i soci nella quale essi possono investirsi, la quale promuove un'attiva partecipazione sia alle assemblee, sia al di là di esse.
C'è stata una discussione particolarmente accesa sui pro e i contro del voto online, utilizzato da uno dei soci dei Suppoters in Campo, la Fondazione Taras. Il consenso generale è stato che, sebbene i valori democratici debbano riflettere la tecnologia che avanza, promuovere la presenza alle assemblee e alle riunioni rimane essenziale.

Una delle ragioni dietro questo è stata la promozione di Trasparency, il punto principale della sessione capitanata dal Cork City FC, un club gestito dai soci nato in Irlanda. Le pratiche trasparenti forniscono un'opportunità vitale per un esame da parte dei soci sulle attività del comitato, e aiuta inoltre a creare un'atmosfera di interazione e apertura. Nonostante ciò, ci sono limiti da porre su quello che può essere condiviso e quello che potrebbe essere condiviso. Aiutati dall'esperienza del CCFC, in questa sessione i partner hanno provato a definire la trasparenza, ponendosi questioni su chi dovrebbe praticarla, quali sono i suoi benifici, e come assicurarsi che gli standard della trasparenza vengano portati avanti e rispettati quotidianamente dallo staff, dai volontari, dai soci e dagli altri.

Ovviamente, definire chi può praticare la trasparenza richiede una conoscenza dei target ai quali il proprio club è mirato - qualcosa che sia applicabile sia ai club gestiti dai soci e sia alle organizzazioni di supporters nazionali. La quarta sessione del workshop si è dunque focalizzata sulla Knowledge of Members (Conoscenza dei membri) capitanata da Schalke 04. Gli argomenti esaminati hanno incluso la definizione demografiche dei membri, comprendere cosa spinge le persone a partecipare, promuovere l'assemblea generale e rendere la partecipazione il più allettante possibile, e assicurarsi che i servizi per i soci siano importanti e che raggiungano i propri obiettivi.

Uno dei benefici creati dal conoscere meglio i propri membri è spesso la crescita in varie aree dell'organizzazione, incluso il numbero dei membri. Questo spesso crea sfide e problematiche relative all'amministrazione, ed è vitale che le organizzazioni sappiano come affrontarle. L'ultima sessione del primo giorno è stata condotta dal FASFE, l'organizzazione nazionale per i gruppi di suppoters democratici e club gestiti da soci in Spagna. Il FASFE, nato con un numero basso di membri, ha successivamente subito una rapida crescita di iscrizioni (in termini sia di numeri che di diversità dei membri), e, spiegando la loro enfasi nella flessibilità e l'utilizzo di nuovi mezzi di comunicazione, hanno fatto di questo il loro punto chiave della sessione, non dimenticando l'importanza di regolari incontri in persona.
Abbiamo anche sentito la testimonianza del Recreativo Supporters' Trust, membro del FASFE, nato da solo un anno e che in questo momento è nel mezzo di una campagna per salvare il football club più vecchio della Spagna.
La loro chiara dedizione nel mantenere i valori democratici nonostante la pressione non indifferente del sottostare agli sviluppi quotidiani e ad un network che continua ad espandersi è stato un modo rincuorante di terminare la giornata. Per maggiori informazioni sulla campagna del Líberos del Decano campaign, visita il loro sito.

Dopo altre discussioni informali che si sono estese dopo cena e per gran parte della serata, il secondo giorno è iniziato con degli esercizi pratici concentrati sulla valutazione dell'amministrazione dai partner. Prendendo i workshop del giorno precedente come temi, i partner sono stati divisi in quattro gruppi e hanno dovuto definire risultati chiave, indicatori di successo e prove necessarie per trarre una conclusione comprensiva sulla propria amministrazione. L'idea della struttura è stata triplice: per prima cosa, ha incoraggiato i partner a valutare le proprie organizzazioni e trovare dei possibili miglioramenti da poter attuare una volta tornati a casa; ha consigliato punti che necessitavano ulteriore esaminazioni e discussioni riguardanti il prossimo progetto di visite di scambio; e ha incitato una valutazione generale del progetto.

Questo processo di valutazione è stato al centro della sessione finale, capitanata da Substance. Ai partner non è stato solo chiesto di fornire un semplice commento sull'evento, ma anche per focalizzarsi su lezioni, conclusioni, e azioni che avrebbero portato alle loro organizzazioni e a network più vasti - assicurandosi, pertanto, che tutto ciò che si è appreso in questo progetto sia ampiamente distribuito ben oltre la singola partnership. Condividere queste conclusioni ha aiutato a concludere bene un intenso ma estremamente stimolante workshop.
Il prossimo sarà un evento che esaminerà la Financial Sustainability (sostenibilità monetaria), ospitato da Malmö FF.

Tenete d'occhio il sito dell'SD Europe nei giorni successivi per altro materiale dal workshop aull'amministrazione!

Informazioni sul progetto 'Clubs and Supporters for Better Governance in Football'

Questo è un progetto dalla durata di due anni, coordinata da SD Europe e cofondata dall'Erasmus+ programme of European Union e dalla UEFA. Questo progetto aiuterà a promuovere i principi dell'EU in una buona amministrazione in ambito sportivo, che avverrà tramite un programma di exchange che coinvolge football clubs gestiti dai soci e organizzazioni nazionali dei suppoters, coprendo tutta la piramide calcistica e puntando alla cooperazione di organizzazioni che condividono le stesse idee.

I partner e le organizzazioni che contribuiscono (in corsivo) sono le seguenti:

C.A.P. Ciudad de Murcia; FASFE (Spagna)
Cava United Football Club; Supporters in Campo (Italia)
Conseil National des Supporters de Football (Francia)
Cork City FC; Irish Supporters’ Network (Irlanda)
F.C. United of Manchester (Regno Unito)
Malmö F.F.; Svenskafotbollssupporterunionen (Svezia)
Schalke 04; Unsere Kurve (Germania)

Il progetto affronta tre temi principali che sono di principale importanza a tutti i partner: buona amministrazione, sostenibilità monetaria, collaborazione dei soci/volontari e partecipazione democratica.
I partner parteciperanno ad un totale di tre sessioni in persona, in aggiunta di eventi di apertura e chiusura. Questi verranno integrati da una serie di scambi one-to-one. Il progetto includerà una ricerca e un elemento di valutazione per assistere il calcolo in corso della buona amministrazione nello sport; e lo sviluppo di una risorsa online che provvederà un impatto a lungo termine oltre questo progetto.
Il progetto sarà supportato da un comitato consultivo composto da:
Jonas Baer-Hoffmann (Head of Public Affairs, FIFPro Division Europe)
Ivo Belet MEP (Member of the European Parliament)
Sean Hamil (Director, Birkbeck Sport Business Centre, Department of Management, Birkbeck College, University of London)
Dr Joachim Lammert (Universität Leipzig, Sportwissenschaftliche Fakultät, FG Sportmanagement)
Pedro Velázquez (EU sports governance expert)

Questo è il secondo progetto finanziato dall'EC a essere coordinato da SD Europe, a seguito dell'affermata azione preparatoria nell'ambito sportivo del Improving Football Governance through Supporter Involvement and Community Ownership, che ha coinvolto altri tre membri di questa partnership.

Informazioni su SD Europe
SD Europe è un'organizzazione che assiste gruppi di suppoters democratici nell'ottenere coinvolgimento nei loro club e associazioni, e nello sviluppo della titolarità dei membri dei football clubs. Nata nel 2007 con il supporto della UEFA, SD Europe aiuta e consiglia i club nella titolarità e nella struttura amministrativa e lavora con serie, UEFA e istituzioni europee. Al momento è attiva in oltre 20 stati europei ed è responsabili per l'implementazione del Supporter Liaison Officer requirement (Art. 35, UEFA Club Licensing and Financial Fair Play Regulations). Per altre informazioni, contattateci.

Traduzione a cura di Giuliana Di Donato

Lunedì, 27 Giugno 2016 16:00

La strada giusta

Il mese di giugno volge al termine e vi è la necessità da parte di questa cooperativa sportiva, in simbiosi con l’associazione Sogno Cavese, fare un piccolo resoconto delle attività svolte nell’ultimo periodo. Un periodo talmente intenso in cui si è talmente presi dalle varie iniziative, da trascurare in parte la comunicazione.

Finito il campionato, la società e lo staff hanno, sin da subito, acceso i riflettori sulla stagione che verrà, intensificando gli incontri/confronti su quella che dovrà essere la rosa del Cava United 2016/2017 e piazzando subito i primi colpi per il prossimo campionato, al fine di migliorare la qualità della stessa e soprattutto sostituire coloro i quali, per motivi di studio, lavoro oppure opportunità calcistiche, si trasferiranno altrove.

E’ il caso di Andrea Polacco e Davide Senatore che ieri, in occasione del compleanno del Quartograd, hanno giocato probabilmente la loro ultima gara con il Cava United, con il primo in viaggio direzione Parma dove in autunno si trasferirà per studio, mentre il secondo andrà in prova in una squadra di serie D laziale: a entrambi auguriamo le migliori fortune.

In entrata ragazzi di grande spessore umano oltre che sportivo, quali il difensore Luca Amendola, il centrocampista Antonio Memoli e l’attaccante Michele Desiderio; questi i primi rinforzi ufficiali voluti dallo staff di Pasquale Senatore, che punta su giovanissimi dalle grandi qualità e anche da un passato calcistico importante.

Si sta muovendo bene anche lo staff della juniores under 17, che dopo l’annuncio di Alfonso Perfetto alla guida tecnica, è alle prese con la costruzione della rosa per affrontare il prossimo campionato regionale. Ai ragazzi dell’oratorio di Santa Lucia, allenati sapientemente da Fabio Carretto fino allo scorso anno, bisognerà aggiungere i ragazzi classe ‘99, i quali saranno scelti grazie ai raduni che si sono svolti e che riprenderanno nei prossimi venti giorni presso il “Desiderio” di Pregiato.

C’è stato, nel frattempo, il workshop di Manchester “Club e tifosi per una migliore gestione del calcio”, che tratteremo con articolo a parte vista l’importanza dell’argomento.

È terminata, sabato 25 giugno u.s., anche la nona edizione di “Scalciando…Insieme”, il torneo ideato dalla cooperativa sociale La Fenice e al quale Sogno Cavese collabora in maniera attiva e fattiva con la costante presenza al fianco dei ragazzi della Fenice: la giornata finale si è disputata presso il campo “Desiderio”, con la presenza delle Unità Ospedaliere di Salute Mentale di Nocera e Posillipo, del Villaggio di Esteban Salerno e le cavesi Villa Alba e la stessa cooperativa sociale La Fenice. Due campi da gioco e un caldo infernale sotto la direzione di gara, sempre impeccabile, dell’arbitro Nicola Apicella.

Al fischio finale la premiazione per tutti i partecipanti, le foto di rito, le parole sempre gradite di Pasquale Senatore ed Enzo Galdi e il consueto pasto consumato tutti insieme, a rinforzare un legame indissolubile tra queste realtà costituite da persone eccezionali.

Infine, ma solo per un ordine meramente cronologico, l’omaggio ai ragazzi del Quartograd che hanno festeggiato ieri il loro quarto compleanno. Una giornata molto “free”, come l’ha definita qualcuno, dove pur non essendoci stato un dibattito ufficiale per il carattere festoso della giornata, non sono mancati i continui confronti con le realtà intervenute, in particolar modo con i ragazzi dell’Ideale Bari e gli stessi padroni di casa del Quartograd. Il torneo è stata solo un’occasione d’incontro, perché poi il momento più bello lo abbiamo vissuto alla fine della giornata, costringendo i ragazzi di Quarto (a proposito grazie) a prolungare la festa a causa del ritardo del torpedone che ci doveva riaccompagnare a Cava: a scatenare il tutto un pallone trovato tra l’erba alta, cresciuta a dismisura probabilmente dopo la fine del campionato; ebbene i Polacco’s iniziano a palleggiare, assaporando un momento magico padre-figlio cercando di non pensare al futuro che verrà, un momento interrotto dall’orda famelica capitanata da papà Desiderio che chiama tutti a raccolta per una partita all’ultimo respiro, giusto per far evaporare i fiumi di birra ancora debitamente in circolo. Bastano pochi minuti di gara per fornire lo spunto ai ragazzi di Quarto, che si mischiano ai nostri dando vita alla più bella partita della giornata. Mentre cala il buio su Quarto, ci accorgiamo che siamo tutti lì a metà campo e continuiamo a chiacchierare sulle rispettive esperienze, le paure, le difficoltà e la voglia di andare avanti convinti che questa è per ognuna delle realtà autorganizzate, con le dovute e rispettive differenze, la strada giusta.

Lunedì, 20 Giugno 2016 14:28

Cava United: in arrivo l'Under 17

immagini dello stage

La S.C.S.D. Cava United Football Club è lieta di annunciare, per la prossima stagione calcistica 2016/2017, la nascita della formazione giovanile Juniores Under 17, che andrà a disputare il prossimo campionato regionale.

Come sempre e com’è nelle nostre corde, l’obiettivo principale sarà quello di creare un gruppo di giovani calciatori con sani principi morali che condividano nel tempo, oltre gli aspetti sportivi anche gli ideali da cui nasce la nostra società sportiva.

Si comunica, altresì, che la guida tecnica è stata affidata a mister Alfonso Perfetto.

Professore di educazione fisica e preparatore atletico, mister Perfetto è allenatore di giovani dal 1984 e vanta esperienze professionali con le scuole calcio Settembrino, Primavera, Rinascita Campagna e la società calcistica Assocalcio Campania. Ha svolto, inoltre, il ruolo di preparatore atletico per la polisportiva Castel San Giorgio nel campionato di eccellenza.

Allontanatosi dal mondo del calcio alla fine della stagione 2010, anche perché i modelli proposti non si rispecchiavano con le sue idee di sport, ha conosciuto Cava United grazie al figlio Alessandro, calciatore della prima squadra, decidendo di sposarne la causa e mettere a disposizione della cooperativa sportiva il proprio bagaglio professionale.

Pagina 7 di 23