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Il Calcio è della Gente! slogan dell'Associazione Sogno Cavese - Admin
Mercoledì, 01 Giugno 2016 09:57

Il Sogno restituito ai bambini

un'immagine della giornata di domenica

IV edizione del torneo “Il calcio è della gente!”

di maurizio paolillo

“Il Calcio è della Gente!©” è il marchio registrato dell’Associazione Sogno Cavese. Non uno slogan ma un principio etico ispiratore che rappresenta il sentimento e il programma di chi si impegna per restituire allo sport la sua funzione profondamente democratica e inclusiva, educativa e formativa; la sua funzione di puro divertimento e occasione di partecipazione attiva.

Lo sport è un modo di vivere, fino in fondo, la vita propria e non quella degli altri; non nel mondo virtuale e parallelo ma nel mondo reale, quello in cui una volta ti può andar bene, ma tante altre ti va male, in cui trovi sempre qualcuno più bravo di te con cui confrontarti, il mondo in cui uno solo vince e tutti gli altri perdono, in cui la sconfitta ti insegna a vivere, e vivere profondamente.

“Il Calcio è della Gente!©” significa anche restituire allo sport più popolare e amato del mondo il suo ruolo, la sua funzione aggregante, una grande occasione per esprimere gioia e dolore, eccitazione e sconforto, tirandolo fuori dalla palude di fango e sudiciume, di corruzione e affarismo, illegalità e compromesso in cui è finito, spinto dalle necessità di un universo governato dal business, in cui non ci può essere spazio per passioni e sentimenti.

La manifestazione dedicata ai bambini delle scuole primarie del territorio di Cava de’ Tirreni non per caso prende il nome dal nostro motto: è l’iniziativa in cui meglio di ogni altra si rappresenta l’Associazione, con i suoi valori, i suoi principi, il suo modo di essere.

Perché se lo sport ha un valore educativo, l’educazione non può che partire dai bambini. Se il calcio è gioco, chi meglio dei bambini può interpretarne il senso? Se il gioco è partecipazione, inclusione, condivisione, quale animo più definirsi può nobile, sano e incontaminato da interpretare questi sentimenti meglio di quello dei bambini?

Anche quest’anno, la manifestazione, giunta alla sua 4a edizione, è stata un successo. Come negli anni precedenti gli oltre 100 bambini e bambine partecipanti (perché da quest’anno c’era l’obbligo di schierare sempre almeno una bambina in campo) e i loro accompagnatori si sono ritrovati al Campo Sportivo “Arena” di Cava de’ Tirreni domenica 29 maggio 2016 alle 8.30 e sono rimasti con noi fino alle 17.30 circa.

Durante questa lunga, calda, interminabile, entusiasmante giornata si sono disputati circa 40 incontri. Due tornei completi. Innanzitutto il torneo “Il Calcio è della Gente!”, con le 11 squadre a formare 3 gironi all’italiana e tutte le partecipanti qualificate alla successiva fase a eliminazione diretta. Quindi la novità di quest’anno: un torneo di incontri basati sui calci di rigore riservato a tutte le eliminate nelle diverse fasi e denominato, non a caso, “Il cucchiaio”, a celebrare il gesto spavaldo, ai limiti dell’incoscienza ma entusiasmante, dei rigoristi più ricchi di talento.

A metà giornata c’è stata, come sempre, l’ecomerenda preparata dalle signore di “Sogno Cavese” con la consulenza delle nutrizioniste Monica Di Domenico e Rita Di Giacomo, che, come sempre, hanno affiancato l’Associazione: un pasto energetico, sano e digeribile, adatto a chi pratica sport, basato su prodotti del territorio e innaffiato con acqua di fonte prelevata dall’acquedotto di Acerno.

Alla fine abbiamo assegnato 3 trofei: quelli destinati alle vincitrici dei 2 tornei e la “Coppa Pupainiello”, intitolata al presidente povero, anima nobile dello sport amatoriale cavese, e destinata alla squadra più simpatica, messasi in luce per la migliore partecipazione, sia numerica che coreografica.

Ma, alla fine, abbiamo premiato tutti. Perché tutti hanno vinto. I piccoli calciatori e calciatrici, gli accompagnatori, i genitori, i curiosi, gli organizzatori. E i premi più importanti sono stati i sorrisi, la gioia, l’entusiasmo, il senso di lealtà, la voglia di sano divertimento all’aria aperta dei bambini.

Bambini che si sono riappropriati dei loro sogni.

la premiazione

 

Domenica, 08 Maggio 2016 16:39

Il cammino vittorioso del Cava United

l'ingresso delle squadre in  campo

Il 7 maggio 2016 finisce la stagione agonistica ufficiale del Cava United 2015/2016.

L’ultima di campionato si gioca in casa, a San Pietro, in quel fortino inespugnato ormai da due anni, cioè da quando Cava United ha giocato la sua prima partita contro l’Inter Sant’Anna di don Mimì “Mazzola”.

Il fato, così beffardo lo scorso anno, sembra giocare con il calendario e l’ultima gara di questo indimenticabile biennio si gioca proprio con l’Inter Sant’Anna; un degno finale di stagione con un derby cittadino tra due squadre che hanno dato vita a due anni di belle sfide.

Mister Senatore, sulla scorta di quanto già visto a Gaiano, schiera una formazione composta di un mix di chi ha giocato gran parte del campionato e chi ha avuto meno spazio. In porta ritorna Caso, in difesa Danilo Ascione, Di Martino, Bisogno, Melchionda, a centrocampo Sammartino, Sica, Lambiase e Mannara, in attacco Mosca e Senatore.

Momento emozionante all’ingresso in campo delle due squadre: mentre dagli spalti si levano i primi cori, l’entrata sul terreno di gioco è accompagnata da una decina di bambini, con tanto di t-shirt e palloncini con i colori sociali dello United. Un momento simbolico espressione della comunità che si è creata, con la squadra e i figli dei soci/tifosi, a evidenziare la simbiosi con cui è vissuta Cava United.

La partita è piacevole sin dall’inizio, con le squadre che si affrontano senza troppi tatticismi. E’ comunque lo United a menar le danze, con la solita manovra che vede il coinvolgimento di tutta la squadra.

Il primo a tentare la via del gol è Mosca, imbeccato da una dolce pennellata di Lambiase, ma la conclusione è da dimenticare. Un paio d’incursioni di Davide Senatore che porta scompiglio in area ospite, ma senza riuscire a concludere a rete. Sfiora il gol, invece, Mannara che sugli sviluppi di un corner colpisce di tacco: palla di un soffio fuori.

Siamo alla mezzora, il gol è nell’area e arriverà di lì a poco: ancora azione di Senatore che entra in area sull’out di sinistra, va sul fondo e serve un delizioso assist al centro dell’area per l’accorrente Sammartino, il quale non si fa pregare e di piatto deposita in rete. Ancora un gol per il baby dell’Epitaffio.

Potrebbe raddoppiare lo United con Lambiase, che dopo una bella azione personale, supera anche il portiere, ma il susseguente tiro è rimpallato in angolo.

L’Inter Sant’Anna, che fino a quel momento non si è mai vista dalle parti di Caso, reagisce allo scadere della frazione di gioco. Palla a Di Domenico sulla destra, dribbling a rientrare e deliziosa palla al centro per il “gemello del gol” Scarpetta, che al volo realizza un gran gol, bruciando sul primo palo un incolpevole Caso.

Squadre al riposo e applausi dagli spalti.

Più intraprendente l’Inter Sant’Anna nella ripresa, con la coppia Scarpetta-Di Domenico che mette in difficoltà i centrali Bisogno e Di Martino. Ci vuole un miracolo di Caso per fermare e ipnotizzare uno scatenato Scarpetta.

Lo United, scampato il pericolo, effettua le prime sostituzioni. Entrano Laudato e Todisco al posto di Mosca e Sica; Laudato, appena entrato, ha subito una palla gol: il tiro a colpo sicuro è deviato in angolo.

Nel momento in cui la squadra di mister Senatore sembra aver ripreso le redini del gioco, arriva il sorpasso dell’Inter Sant’Anna; è ancora la coppia Di Domenico-Scarpetta a seminare il panico nella retroguardia di casa; ancora assist al bacio di “Zamu” Di Domenico che mette davanti alla porta Scarpetta, il quale trafigge Caso con un imprendibile diagonale nell’angolino.

Entrano anche Coppola e Carotenuto per Sammartino e Lambiase. Dalla distanza ci prova Todisco, palla fuori di poco.

In questo particolare frangente la squadra sembra scarica, appagata e pur continuando a "fare" la partita non riesce a innescare la marcia per capovolgere le sorti dell’incontro. Serve una scossa.

Ci pensa Simone Caso, portiere dai piedi buoni per chi non lo sapesse. Palla pericolosa per Di Domenico lanciato a rete, Caso esce dai palli e anticipa l’attaccante ospite. Un dribbling, il secondo a far fuori due avversari, metà campo superata adesso la passerà pensano dagli spalti; macché, la corsa continua, un altro dribbling perfetto palla al piede, limite dell’area avversaria e  scarico sulla sinistra per Melchionda che aveva seguito la follia di Caso: cross al centro, intervento con un braccio di Guerino Lambiase e calcio di rigore. Caso ha cambiato le sorti della gara, scuotendo squadra e tifosi, che indomiti hanno ancora un pizzico di energia per difendere con la voce l’imbattibilità del fortino San Pietro.

Dal dischetto va Todisco, è il suo momento e non può fallire. Rigore da manuale con tiro preciso nell’angolino. E’ il 2-2 e le emozioni a San Pietro non sono finite.

Lo United continua ad attaccare alla ricerca della vittoria numero diciassette della stagione. Angolo di Coppola e colpo di testa da manuale di Danilo Ascione. Palla che accarezza il palo e termina in rete. E’ l’apoteosi.

Ascione corre impazzito verso la Doce, si ripete l’esultanza di San Marzano e a farne le spese sarà l’inferriata del comunale di San Pietro.

Potrebbe dilagare nel finale il Cava United. Doppio assist di Coppola: prima per Melchionda con palla fuori di un niente e poi per Mannara con l’autentico miracolo dell’estremo ospite a negare la gioia del gol a paki dopo un gran colpo di testa.

Al fischio finale tutta la truppa United indossa una t-shirt bianca con la scritta “La 2^ volta non si sbaglia mai”, chiaro riferimento allo sfortunato primo tentativo mancato di un nulla lo scorso anno. I ragazzi corrono verso gli spalti a cantare, saltare, gioire e rendere omaggio con degli inchini chi li ha sostenuti dal primo momento, senza mai lesinare alcuno sforzo: la “Doce”!

Termina, quindi, la stagione agonistica ufficiale per il Cava United per dare spazio alle iniziative del supporters trust Sogno Cavese e alla fase finale dell’anno sociale, che culminerà con la seconda festa annuale di Cava United, che si terrà presumibilmente a giugno con date da stabilirsi.

Termina senz’altro un primo ciclo calcistico, che ha visto protagonisti oltre trenta ragazzi speciali, i quali ci hanno regalato una gioia immensa con la conquista della promozione, ma ci hanno regalato molto altro in questi due anni, così come speriamo di aver regalato qualcosa di buono anche noi a loro.

E’ tempo anche di ringraziamenti.

Ringraziamo con il cuore i ragazzi de L’Aquila Me, presenti anche quest’anno sui gradoni insieme con noi, per cantare le nostre canzoni come fossero le loro.

Ringraziamo i nostri partner per aver contribuito alla buona riuscita della stagione appena conclusa.

Ringraziamo con stima il nostro partner principale “WEMAKE Informatica”, che oltre a supportarci in maniera importante dal punto di vista economico, sostiene e condivide il nostro pensiero sullo sport e sul gioco del calcio in particolare.

Ringraziamo i soci tutti, con menzione speciale per chi vive lontano dalla valle metelliana, poiché sono il motore di questa cooperativa sportiva che fa della partecipazione popolare la sua filosofia di vita.

Ringraziamo la squadra, ancora una volta, perché sono loro i protagonisti indiscussi di questa bella storia, non solo per quello visto in campo ma soprattutto per quel senso di appartenenza dimostrato, che per noi vale più di mille vittorie.

Ringraziamo con tutta la nostra forza lo staff: mister Pasquale Senatore, Maurizio Di Marino, Lorenzo De Lista, Fabrizio Bottiglieri, Alfonso Senatore e il TM Sandro Battimelli; le parole non bastano per rendere merito al lavoro enorme che avete svolto, tra le mille difficoltà che una squadra di calcio popolare incontra sul suo cammino.

Siamo una squadra fortissimi!            

Giovedì, 05 Maggio 2016 19:21

Per la nostra città

il banner per la donazione del 5*1000

L’epilogo della stagione 2015/2016 si avvicina. Vorremmo che questa stagione non finisse mai, vorremmo che la magia che si è creata non svanisse alle 18:15 di sabato 7 maggio, ma durasse qualche momento in più. La mente è già proiettata al futuro, anche perché bisogna già pensare alla prossima stagione, giacché con tutta probabilità la nostra famiglia diventerà più grande e gli impegni inevitabilmente aumenteranno. Per ora, però, pensiamo all’ultima gara che ci vedrà impegnati nel derby con l’Inter Sant’Anna.

La vittoria di Gaiano ha confermato il rispetto che Cava United nutre verso questo sport; le motivazioni della squadra della valle dell’Irno erano senza dubbio importanti, vista la possibilità del raggiungimento dei play off, ma i ragazzi hanno sfoderato l’ennesima grande prova, e tutto questo nonostante le tante novità di formazione, a dimostrazione del grande gruppo che mister Senatore è riuscito a costruire in questi mesi. Uno 0-3 che ha fatto felice i tifosi giunti a Gaiano, sani portatori d’ideali ormai sempre più bistrattati nel mondo del calcio.

Sabato ore 16:30 a San Pietro, l’ultimo atto ufficiale di questo campionato e la possibilità di passare un bel pomeriggio all’insegna dell’aggregazione.

Nel frattempo le attività di Sogno Cavese iniziano a prendere forma. Consegnata la documentazione ai vari istituti di scuola elementare metelliani, nei prossimi giorni sarà organizzato un primo incontro con i vari referenti (di solito i genitori dei bambini) del 4° Torneo “Il Calcio è della Gente”. Questa giornata, che si disputerà il 29 maggio al campo “Arena” di Pregiato, dedicata ai bambini delle scuole elementari cavesi sarà, come di solito, accompagnata da temi di utilità sociale di cui parleremo nei prossimi numeri della nostra fanzine.

Prima ancora c’è la fase finale del nostro campionato amatoriale.

Il prossimo fine settimana si avranno i nomi delle finaliste di questa edizione del “Quando gli scarpini erano neri”: il 15 maggio, infatti, si disputeranno le finali della Coppa Aggregazione e della Coppa Cappuccini, con tanto di cerimonia di chiusura di questo campionato che ha visto la partecipazione di oltre 150 giovani e meno giovani.

E’ stata dura gestire le esigenze delle varie squadre e siamo consapevoli di poter migliorare sempre, ma siamo anche coscienti di dare il massimo per questa nostra creatura; l’esperienza di arbitrare in autonomia gran parte delle partite è un successo che sa di antico, che ci riporta con la mente a quegli anni incredibili dei “Cappucini”, dove si faceva la storia. E considerando che agli arbitraggi hanno partecipato anche alcuni giocatori delle squadre, si tratta di un successo doppio, sul quale poter lavorare insieme e costruire il campionato del futuro. Quest’anno, nonostante l’associazione sia stata impegnata durante il fine settimana su più fronti, abbiamo assicurato la nostra costante presenza sui campi; è ovvio che non sempre abbiamo potuto soddisfare le attese dei partecipanti, ma d’altronde chi partecipa al “Quando gli scarpini erano neri” deve comprendere che questo è anche il suo di campionato, non può essere solo un partecipante passivo. Ora è il momento di essere tutti presenti anche per poterci confrontare e quale migliore occasione se non la giornata conclusiva del 15 maggio, con la premiazione curata dalla cooperativa sociale La Fenice.

Anche quest’anno abbiamo investito sui ragazzi della Fenice, sono la nostra forza e sempre lo saranno. I premi (ogni partecipante riceverà il suo gadget) creati nei laboratori di Sant’Arcangelo hanno un valore umano senza eguali, hanno una storia personale e collettiva che va raccontata e noi abbiamo il dovere di raccontarla.

Infine consentitecelo, siamo nei mesi delle dichiarazioni dei redditi, per il terzo anno consecutivo la nostra associazione è iscritta nelle liste degli aventi diritto al 5*1000. La vostra donazione può rappresentare un valido contributo alla costruzione delle nostre attività future e, pertanto, vi invitiamo a inserire il nostro codice fiscale “95128050655” nel riquadro dedicato al 5*1000 per le associazioni di promozione sociale.

Per la nostra città!

la festa a fine gara dopo l'ennesima vittoria dello United

Sabato 30 Aprile, penultima giornata di campionato di terza categoria, ultima trasferta per gli uomini di Senatore, si va a Gaiano. Match sulla carta sicuramente difficile, i padroni di casa necessitano di punti per rincorrere l’obiettivo playoff, gli ospiti hanno un campionato da onorare sino alla fine nonostante l’aritmetica certezza di essere campioni.

Giornata di sole e “Doce” onnipresente, partita ruvida e principalmente maschia e, oramai si sa, quando il gioco si fa duro, lo United non perde mai: 3-0 e grandi festeggiamenti con i tanti tifosi a fine gara, si ritorna a casa con il sorriso e soprattutto, con il bottino pieno.

Passiamo al match. Mister Senatore, oltre a dover fare i conti con molte assenze per infortuni e squalifiche, decide di dare spazio a chi ha giocato di meno durante l’anno. Confermatissimo Nasta tra i pali, in difesa A. Ascione, Altobello, D. Ascione ©, Mannara, sugli esterni opportunità per Sammartino e Salsano, in mediana si punta sul riscatto di Lambiase e Sica, il tandem d’attacco è formato da Quadrano (assente di lusso per tutto il campionato causa infortunio) e Laudato, entrambi alla primissima da titolare con la maglia United.

Si parte e dopo un iniziale pressing dei padroni di casa sono gli ospiti a venir su sfruttando il lavoro di Laudato, molto abile a farsi trovare in verticale guadagnando spazio e tanti calci piazzati. Proprio da una di queste punizioni, al minuto 15, nasce l’azione del goal: palla al centro di Lambiase, serie di rimpalli e Quadrano in una selva di gambe piazza la zampata vincente. Primo goal stagionale per il “fedelissimo” centravanti dello United, grande gioia ed esultanza con tutta la Doce. Il match prosegue e la colonna sonora non cambia: Altobello e Ascione innalzano il muro, l’impossibilità di giocare per vie orizzontali (date le dimensioni “al limite” del terreno di gioco) costringe le squadra a fare affidamento sul gioco di sponda dei centravanti e su azioni personali dei singoli. Le occasioni tardano ad arrivare, la battaglia di certo non cessa, i più impegnati sono sicuramente Laudato, Lambiase e Salsano, spettatore privilegiato invece il buon Nasta il quale si limita a spronare i suoi con la solita grinta. Da registrare, prima del duplice fischio, una grande occasione per il 17enne Sammartino: lancio perfetto del professor Lambiase, controllo difettoso dell’esterno metelliano e conseguente conclusione sbilenca che riesce comunque ad impensierire l’estremo difensore, palla in angolo. Si resta fermi sull’1-0, tanta grinta in campo, tanti applausi dagli spalti.

Nella ripresa il copione non cambia, la partita diventa sempre più maschia e lo United sembra ancora una volta pronto a vender cara la pelle, la Doce approva e si fa sentire sempre di più. Laudato continua a battagliare, Salsano sulla fascia sinistra domina e al 62esimo guadagna l’ennesimo calcio piazzato. Quadrano si incarica della battuta, palla a giro sulla barriera, bacio alla traversa e rete che si gonfia: 2-0 e secondo scatto sotto la Doce che lo abbraccia con tutto il proprio calore. Doppietta meritatissima per il “10”, visibilmente emozionato, finalmente dopo due anni di calvario arrivano le prime soddisfazioni.

Dopo il raddoppio, mister Senatore inizia con i primi cambi, escono prima Lambiase e Mannara, al loro posto Carotenuto e Bisogno. Pochi minuti e c’è spazio anche per Todisco e Mazzini, fuori Salsano e Sica. Il match si accende, lo United continua a macinare gioco e nel finale Laudato si traveste da rifinitore e lancia Sammartino in porta, tocco deciso e palla in rete: 3-0 e GAME OVER.

Altri pochi spiccioli di gara ed arriva il triplice fischio. Grandi festeggiamenti e tanta soddisfazione nel veder vincere nettamente la squadra nonostante le molteplici novità di formazione. Infinite note positive per mister Senatore che in vista del prossimo ed ultimo impegno contro i cugini dell’Inter Sant’Anna potrà decidere di puntare ancora su chi ha avuto meno spazio. Eccezionale dunque il carattere mostrato dalla squadra, fantastico come di consueto il supporto della Doce. Per chi credeva che la vittoria del campionato potesse fermare la fame United, la smentita è arrivata puntuale. La torta è pronta, la ciliegina ha il sapore di “derby”: VAMOS A GANAR.

Domenica, 24 Aprile 2016 17:21

Grazie ragazzi

il gruppo alla vittoria del campionato

La vittoria di un campionato non è mai frutto di un caso o semplicemente della bravura tecnica dei calciatori messi a disposizione di un allenatore. Se fosse così, basterebbe mettere insieme undici fenomeni e aspettare l’arrivo della vittoria. Che noia sarebbe.

Le vittorie arrivano da lontano, sono costruite, cercate e fortemente volute. Da tutti i protagonisti in campo: squadra, staff, società e tifosi.

La nostra vittoria è cominciata la sera del 21 giugno scorso quando, dopo la finale persa ai play off, ci ritrovammo tutti insieme alla “Doce” per condividere il triste momento sportivo, ma soprattutto per ripartire da quella sconfitta e farne tesoro.

Una cavalcata trionfale che ci ha visto guidare la classifica dalla prima gara di campionato, con tante squadre all’inseguimento che hanno dato vita a un bellissimo campionato. Ieri il culmine con la sfida alla Don Bosco 200, l’unica formazione capace di battere il Cava United nella gara di andata, e tra le poche squadre venute a Cava a giocarsela a viso aperto quest’anno.

Il clima precedente la partita lasciava già presagire che, quella di ieri, sarebbe stata una giornata memorabile per i nostri colori.

Tanta gente sugli spalti per sostenere i ragazzi, molti presenti sin dalle tredici per un banchetto aggregativo, al fine di accompagnare la squadra verso un traguardo comune. La tensione è smorzata dalla tanta goliardia, dalle pacche sulle spalle dell’amico, da un sorriso pieno di sicurezza, dalla preparazione della coreografia. E poi c’è Hannes, il quale merita una menzione a parte, anche se su di lui si dovrebbe scrivere un intero capitolo della nostra storia. Com’è possibile che una persona sia disposta a spendere soldi, viaggiare dalla lontana Germania per 1800 km all’andata e 1800 km per ritornarsene a casa, per essere presente tra noi e tifare con noi? Al cuor non si comanda.

Inizia il riscaldamento e i nostri guerrieri sono concentrati come non mai; lì vicino mister Senatore e i suoi collaboratori a osservarli, sicuri che non ci sarà bisogno di aggiungere nulla alle parole proferite prima di dettare la formazione che scenderà in campo: Nasta, Perfetto, Altobello, capitan Bisogno, Mannara, Murolo, Coppola, Carotenuto, Polacco, Mosca, Senatore. In panchina Caso, Danilo Ascione, Melchionda, Sica, Lambiase, Salsano, Ferrara. Tutti gli altri insieme alla Doce a fare un tifo infernale: uno strepitoso Ragone in fuga da Paestum giusto il tempo della gara, un Mazzini scatenato come non mai, Quadrano che percorre i 10 km sugli spalti, Sammartino con tutti gli amici al seguito, Milite guardalinee per non soffrire, Alessio Ascione concentrato, Di Martino in preda alla tensione, Laudato pronto a immortalare le scene più assurde per poi tradurle in pagelle ultra-simpatiche e Todisco che al fischio d’inizio lanciava già il primo urlo verso l’arbitro.

Le squadre rientrano negli spogliatoi, c’è il riconoscimento. Silenzio assordante, l’arbitro esce e il capitano parla ai suoi ragazzi; non è il solito incoraggiamento e non è il solito discorso che innumerevoli volte abbiamo ascoltato nei film a lieto fine: “Noi non possiamo neanche immaginare cosa significhi per quella gente lì fuori una nostra vittoria. Regaliamogliela”.

Il boato che arriva sul campo dagli spogliatoi a seguito dell’urlo dei ragazzi è da brividi.

Il primo tempo è difficile, regala poche emozioni e zero occasioni da rete. Le squadre si aggrediscono a vicenda e la Don Bosco 200 dimostra personalità, contando sulla buona proprietà di palleggio del suo gioiello Gagliardi.

Nell’intervallo sugli spalti si discute del come riuscire a perforare la difesa avversaria: “serve giocare palla a terra”, “se pensiamo di trafiggerli con il lancio lungo avranno vita facile”, “tranquilli che il gol arriverà”, le impressioni della gente United.

Le squadre rientrano in campo, da lontano riconosciamo chiaramente la fame, gli occhi che diventano diversi e sin dalle prime battute si capisce che sarà il secondo tempo perfetto.

Azione insistita sull’out di destra con Murolo che recupera palla e la passa a Perfetto, il quale già da un po’ si è messo a spingere sulla fascia, si accentra e dialoga con Senatore che gli restituisce palla; Perfetto sta per entrare in area palla al piede, di fronte uno dei centrali si è sganciato per chiudere il varco e il biondo difensore con la coda dell’occhio vede Senatore che, dopo avergli restituito palla, si è liberato appena dentro l’area. Delizioso assist per il bomber metelliano che uno-due metri e boom: palla all’incrocio.

E’ il delirio, Senatore corre sotto la Doce ben sapendo di aver realizzato il gol più importante da quando, pur giovanissimo, ha indossato quella maglia che sente come una seconda pelle.

La Don Bosco non riesce a reagire e lo United ne approfitta per chiudere i conti; fioccano le occasioni per i cavesi: Murolo serve Mosca con un cross al bacio, con quest’ultimo anticipato di un soffio dal diretto marcatore; incornata di Altobello a colpo sicuro su corner di Coppola e miracolo di Siro Amendola che vola a deviare in angolo; dialogo Mosca-Coppola che si invola sulla destra e serve al centro per l’accorrente Salsano un rigore in movimento con quest’ultimo che colpisce male e manda la palla in curva.

Il raddoppio è nell’aria e arriva di lì a poco: Nasta blocca facilmente un pallone colpito di testa da un avversario e va al rinvio veloce trovando la spizzata di Murolo, il quale manda in porta Mosca, probabilmente tenuto in gioco dal terzino sinistro; Mosca supera Amendola in uscita che lo atterra, si rialza anche se il fallo è chiaramente da rigore, ma questa volta non sarà un rigore a frapporsi tra noi e una promozione, si rialza e calcia verso la porta avversaria. E’ gol. E’ il 2-0.

C’è il tempo per una parata di Nasta su un tiro dalla distanza insidioso, mentre cominciamo ad assaporare il gusto di una promozione meritata, mai messa in discussione, ma sofferta. Vincere un campionato di terza categoria è davvero dura, perché devi lottare su ogni pallone per conquistare un metro di campo alla volta, alla conquista dell’area avversaria e tramutare in gol gli sforzi di settimane intere di allenamenti.

Noi ci siamo riusciti perché abbiamo avuto la fortuna di avere avuto in mister Pasquale Senatore un condottiero umile, capace, conoscitore di uomini come pochi, bravo a gestire le dinamiche non facili di uno spogliatoio pesante come quello del Cava United.

Ci siamo riusciti perché c’è stato un lavoro di equipe impressionante, grazie alla preziosa collaborazione di Lorenzo De Lista, Maurizio Di Marino, Fabrizio Bottiglieri, Alfonso Senatore e il collante decisivo Sandro Battimelli.

Ci siamo riusciti perché le vittorie partono da lontano e per questo dobbiamo ringraziare Emilio Sabbarese, che per primo ha iniziato insieme con noi questo bellissimo viaggio.

Ci siamo riusciti perché il campo di San Pietro è stato un fortino inespugnabile e questo grazie a tutte le magnifiche persone che hanno accompagnato con il loro tifo, il loro sostegno economico e il loro incoraggiamento morale questa squadra.

Ci siamo riusciti perché alle spalle abbiamo avuto dei partners che hanno creduto in noi sin dal primo istante in cui gli abbiamo detto che questa squadra sarebbe stata di tutti.

Ci siamo riusciti perché siamo il Cava United!        

Il campionato non è ancora finito e saremo lì a giocare come sappiamo per onorare le stupende realtà calcistiche che ci hanno accompagnato in questi due anni: presidenti, dirigenti, calciatori che come noi fanno sacrifici e che salutiamo affettuosamente augurando loro di vivere le nostre stesse emozioni.

Ora, però, è arrivato il momento di alzare le braccia al cielo. Lo meritiamo.

Alè United

Venerdì, 22 Aprile 2016 14:57

Voglio vivere così

Voglio vivere così

col sole in fronte

e felice canto

beatamente...

Voglio vivere e goder

l'aria del monte

perché questo incanto

non costa niente

una delle immagini del gruppo

Ogni squadra di calcio sogna di vivere un giorno così.

Ogni ragazzo che scende in campo, giovane o meno giovane perché l’età non cambia gli stati d’animo, sogna di vivere una stagione ricca di gioie.

Ogni tifoso immagina il momento della vittoria e ognuno vive l’annata a modo suo: c’è chi è ottimista di natura e ci crede dalla prima giornata, c’è chi è pessimista anche quando sei primo in classifica e teme il cosiddetto calo psicologico, c’è chi alterna i due momenti di cui sopra secondo il risultato domenicale.

Ogni allenatore e il suo staff sogna di costruire il campionato perfetto, ben sapendo che la ricetta magica non esiste, ma nel suo viaggio cercherà di commettere meno errori possibili: la sua deve essere la vittoria del gruppo, lui è al servizio della comunità e sa bene che se le cose andranno bene gioirà insieme con gli altri e se andranno male, si sentirà più solo.

Ognuno di noi, dopo la finale di San Marzano (spesso ritorna nei nostri racconti perché rappresenta un importante momento sportivo), ha sognato di vivere un’attesa come quella di questa settimana.

Il successo regalerebbe la matematica vittoria del campionato al Cava United con due giornate di anticipo. L’ostacolo è di quelli difficili e si chiama Don Bosco.

La squadra salernitana, peraltro rivelazione del campionato e in piena zona play off, è stata l’unica, al momento, capace di battere gli uomini di Pasquale Senatore, in una gara in cui il Cava United era passato in vantaggio e non seppe resistere al ritorno dei padroni di casa; una sconfitta comunque salutare per i metelliani che da lì in poi hanno cominciato a inanellare una serie di risultati positivi.

Per chi vi scrive, è il momento di godersi ogni istante di questa settimana, impegnativa senz’altro poiché cercheremo di non lasciare nulla al caso, consapevoli che il momento di alzare le braccia al cielo potrebbe anche non arrivare…ma non diciamolo troppo forte.

Quando arrivi a giocarti una promozione, pur se i tuoi principali obiettivi restano fermamente quelli di esserci, e riesci a rendere concreto nella tua mente quali e quanti sacrifici hai fatto per essere lì a un passo da questa grande gioia, è fin troppo banale parlare di vittoria del campionato. E’ un momento più grande, va gustato in tutta la sua essenza e probabilmente durerà per un bel po’ di tempo.

Essere proprietario della propria squadra di calcio significa aver vissuto in maniera intima tutto quello che c’è dietro una squadra di calcio, che non è solo una squadra di calcio.

Questi primi due anni di vita della nostra cooperativa sportiva ne sono un chiaro esempio: l’entusiasmo contagioso, le difficoltà a diventare gruppo, le soddisfazioni di aver creato una famiglia squadra-tifosi-soci, i momenti bui, le sconfitte e le vittorie, le perdite dei nostri cari, l’arrivo di vite nuove, le unioni e le separazioni.

Tutto vissuto a mille. Difficile spiegarlo a chi è abituato a vivere il calcio in poltrona o segue la propria squadra del cuore pagando semplicemente il biglietto. E’ più complicato partecipare in maniera attiva (o a distanza come i tanti soci che vivono lontano dalla nostra città e che non fanno mancare il loro contributo d’idee ed economico), ci porta a delle rinunce ma si è ripagati con una moneta che non si può scambiare.

Per questo sabato non si fanno appelli, perché sabato chi vuol bene a questa comunità non può mancare.

Cava United – Don Bosco: a tre punti dalla meta.    

Lunedì, 18 Aprile 2016 18:25

A tre punti dalla meta

le emozioni di un gol

Vittoria doveva essere e vittoria è stata. Una vittoria non così scontata, a dispetto di una classifica molto povera per il Villa, formazione che si è presentata al gran completo contro il Cava United e che ha ben figurato nei confronti della capolista, creando non pochi grattacapi alla squadra di Cava de’ Tirreni.

Mister Senatore esegue un sacrosanto turnover e schiera il seguente undici titolare: Caso in porta, linea difensiva composta da Alessio Ascione, Danilo Ascione, capitan Bisogno e Nunzio Melchionda, a centrocampo Coppola, Carotenuto, Sica e Sammartino, mentre in attacco la collaudata coppia Mosca-Senatore. Un po’ di riposo quindi per Mannara, Perfetto, Polacco, Murolo che siedono in panca insieme a Laudato, Di Martino e Quadrano.

Le squadre scendono in campo in un insolito silenzio, sugli spalti i tifosi giunti da Cava restano per i primi minuti in rigoroso raccoglimento: è il decennale della scomparsa di Catello Mari, un giorno triste per un figlio “adottivo” della città di Cava de’ Tirreni che, come pochi e probabilmente meglio di tanti nostri concittadini, ha difeso e onorato la maglia della nostra amata Cavese.

Le squadre sfidano il primo caldo “estivo” e l’approccio alla gara è morbido; sin dalle prime battute s’intuisce che il Villa non è la squadra che naviga nei bassifondi della classifica e cerca di imbrigliare la manovra degli ospiti attuando un buon pressing sui mediani. Il Cava United non riesce a sfondare centralmente e ci prova sugli esterni, ma risulta impreciso nella fase conclusiva. Pericoloso, invece, il Villa, ma la conclusione da buona posizione del centravanti locale finisce alta sulla traversa.

Le frecce nell’arco dello United sono tante e Davide Senatore conferma l’ottima settimana di allenamento: brucia sul tempo il diretto avversario, e a tu per tu con il portiere lo supera e deposita in rete. Irrefrenabile gioia del giovane Senatore che va ad abbracciare il team manager Sandro Battimelli, immortalati in uno scatto fantastico.

Il Villa reagisce immediatamente e sfiora il pareggio: la difesa dello United è bucata centralmente, ne approfitta l’attaccante del Villa che a tu per tu con Caso colpisce clamorosamente il palo. Il Cava United capisce che la partita dev’essere chiusa e si riversa in attacco: Mosca si libera in area e colpisce a botta sicura, doppio palo per lo sfortunato bomber metelliano.

Nella ripresa la musica non cambia. Cava United in attacco alla ricerca del gol della sicurezza, Villa pericoloso sulle ripartenze. La gara è in ogni caso controllata bene dai ragazzi di mister Senatore, i quali, a metà ripresa, trovano il raddoppio con una conclusione a pallonetto di Coppola, che ci ha abituato molto bene quest’anno con realizzazioni deliziose.

Neanche il tempo di gioire che il Villa accorcia le distanze. Nell’occasione clamoroso errore di Caso, il quale non ferma un pallone lento che si doveva spegnere tra le braccia dell’estremo United. Peccato per l’errore che macchia una ritrovata condizione del portiere cavese; il gol riapre la gara e fa vivere i minuti finali in ansia per i tifosi giunti da Cava, consci dell’importanza di questi tre punti.

Il Cava United manca il gol del 3-1 in varie occasioni prima con Mosca, poi con Coppola e in altre potenziali occasioni anche grazie al debutto assoluto dopo un lunghissimo infortunio dell’attaccante Quadrano, elemento di grande spessore tecnico che finalmente siamo riusciti ad ammirare sul terreno di gioco; lo United, nel finale, riesce a rintuzzare gli ultimi sforzi del Villa che cerca di onorare il campionato con una prestazione importante. Alla fine arriva il triplice fischio che sancisce una vittoria pesante, probabilmente decisiva.

A fine gara l’ospitalità dell’andata è ricambiata dalla società del Villa 2015 con il miglior terzo tempo di questi due anni. Grazie e complimenti per lo spirito dimostrato nelle due gare affrontate. Esemplari.

Sarà la prossima, una settimana importante. Un’eventuale e auspicabile vittoria con la rivelazione del torneo Don Bosco potrebbe consegnare la vittoria del campionato, la prima nella storia di questo sodalizio creato dalla gente per la gente, lontano dai riflettori del calcio dei grandi, ma brillante di luce propria.

Vi aspettiamo a San Pietro sabato prossimo.

Alè United

 

un momento del primo seminario di Londra

Il progetto “Clubs e Supporters per una migliore governance del calcio” è ufficialmente iniziato, dando il via a due anni di scambi, collaborazione e cooperazione tra 7 stati membri dell’Unione Europea.

È un progetto di due anni, coordinato da “SD Europe” e finanziato in parte dal programma Erasmus+ dell’UE e dalla UEFA. Il progetto aiuterà la promozione dei principi relativi alla buona governace nello sport. Ciò avverrà attraverso un programma di formazione, istruzione e scambio che coinvolgerà i Club gestiti dai supporters e le Associazioni Nazionali, ricoprendo tutti i livelli del mondo calcistico con l’obiettivo di promuovere la cooperazione tra organizzazioni affini.

I partners e le organizzazioni (in corsivo) sono le seguenti:

 Il progetto affronta 3 argomenti essenziali, che sono di fondamentale importanza per tutti i partners: buona governance, sostenibilità finanziaria e coinvolgimento dei membri volontari e partecipazione democratica. Ulteriori informazioni sul sito www.sdeurope.eu

I partners affronteranno tre incontri in presenza, oltri gli eventi di apertura e di chiusura del progetto. Questi saranno integrati da una serie di scambi reciproci. Il progetto include anche una componente di ricerca valutazione, in modo da assistere all’andamento in corso della buona governance dello sport e lo sviluppo di uno strumento di formazione online, che offrirà un impatto a lungo termine, ben oltre la durata del progetto.

Tutti i partners sono stati recentemente accolti a Londra,insieme a Israfans (l’organizzazione nazionale dei gruppi di supporters e dei club in Israele) e Sandlanders (un’organizzazione africana volta all’inclusione dei supporters). L’obiettivo dell’incontro era l’inizio vero e proprio del progetto e la definizione di un piano d’azione per i mesi successivi. Gli scambi, i temi dei seminari formativi e il modo di massimizzare I risultati del progetto sono stati tra gli argomenti discussi. I partners sono stati anche felici di delineare le loro aspirazioni relativamente al progetto e tutto ciò è disponibile al canale YouTube SD Europe

I partners si rincontreranno nuovamente a Giugno, per la prima delle tre sessioni formative in presenza, ospitati da “FC United of Manchester”. In occasione di questa sessione si esamineranno questioni relative alla governante dei club gestiti dai supporters e delle Associazioni nazionali, e lo sviluppo di questi contenuti è ancora in corso. I mesi successivi vedranno anche i primi scambi fra i partners.

Per ulteriori informazioni e per sapere come partecipare ad eventi relativi al progetto nel tuo Paese, assicurati di esserti registrato per avere aggiornamenti regolari via e-mail, o contattaci.

“SD Europe” è un’Organizzazione che assiste gruppi di supporters organizzati su base democratica nel realizzare il coinvolgimento formale nei loro Club e Associazioni e nello svilupparo di Club gestiti dai tifosi. Creata nel 2007 con il supporto della “UEFA”, “SD Europe” offre consulenza ai Club sulla loro struttura proprietaria e amministrativa e  collabora con le istituzioni del calcio,Leghe, UEFA e Istituzioni Europee. Attualmente, è attiva in oltra 20 stati europei ed è responsabile dell’implementazione dei requisiti dei Responsabili delle  relazioni con i tifosi (S.L.O. – Art. 35 dei Regolamenti UEFA relativi alle Licenze e al Fair Play finanziario). Per maggiori informazioni, contattare Ben Shave(Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.">Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. / +44 7985 628 215)

 

Versione originale tratta da http://www.sdeurope.eu/

The ‘Clubs and Supporters for better Governance in Football’ project has officially begun – kicking off two years of exchange, collaboration and cooperation across seven EU member states.

It is a two-year project, coordinated by SD Europe, and co-funded by the Erasmus+ programme of the European Union and UEFA. The project will help promote EU principles on good governance in sport. It will do this through a training, education and exchange programme involving member-run football clubs and national supporters’ organisations; covering the full range of the football pyramid and aimed at promoting co-operation between like-minded organisations.

The partners and contributing organisations (in italics) are as follows:

C.A.P. Ciudad de Murcia; FASFE (Spain)

Cava United; Supporters in Campo (Italy)

Cork City FC; Irish Supporters’ Network (Republic of Ireland)

Conseil National des Supporters de Football (France)

F.C. United of Manchester (UK)

Malmö FF; Svenskafotbollssupporterunionen (Sweden)

Schalke 04; Unsere Kurve (Germany)

 

The project addresses three core topics, which are of importance to all the partners: good governance, financial sustainability, and member/volunteer engagement and democratic participation.

Partners will attend a total of three in-person sessions, plus opening and closing events. These will be supplemented by a series of one-to-one exchanges. The project will also include a research and evaluation element, in order to assist the ongoing measurement of good governance in sport; and the development of an online training resource, which will provide long-term impact beyond the lifetime of the project.

All partners recently gathered in London, along with Israfans (the national organisation for supporters’ groups and member-run clubs in Israel) and Sandlanders (an organisation working to promote supporter involvement and community ownership in Africa). The aim of the meeting was to begin the project activities in earnest, and finalise a plan of action for the coming months. Exchange visits, workshop content, and how best to maximise the results of the project were among the topics discussed. Partners were also happy to outline their ambitions for the project, the results of which are now available via the SD Europe YouTube channel:


Partners will next gather in June, for the first of three in-person training sessions, hosted by FC United of Manchester. This session will examine questions relating to the governance of member-run football clubs and national supporters’ organisations, and content development is already underway. The coming months will also see the first exchange visits take place amongst the partners.

For further information on all of this, and to find out how you can participate in project-related activities happening in your country, make sure you sign up to receive regular email updates, or get in touch directly.

ENDS

SD Europe is an organisation that assists democratic supporters’ groups in achieving formal structured involvement in their clubs and associations, and developing member ownership of football clubs. Established in 2007 with support from UEFA, SD Europe also advises clubs on their ownership and governance structure and works with football governing bodies, leagues, UEFA, and European institutions. Currently, it is active in over 20 European countries and is responsible for the implementation of the Supporter Liaison Officer requirement (Art. 35, UEFA Club Licensing and Financial Fair Play Regulations). For more information, contact Ben Shave (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. / )

Lunedì, 11 Aprile 2016 11:34

Continua la fuga per la vittoria

esultanza di Polacco al gol del vantaggio

Si ferma contro il coriaceo Angel Episcopio, la striscia di vittorie consecutive del Cava United; la squadra di Antonio Molisse a Cava conquista un punto prezioso in chiave playoff (la promozione diretta è a 9 punti forse troppi a quattro giornate dal termine) e riesce nell’impresa di strappare un punto alla capolista, dove prima nessuno era riuscito nell’intento di uscire indenne dal catino di San Pietro.

Il Cava United schiera quella che è la formazione titolare più frequente:

Caso in porta, Perfetto, Altobello, capitan Bisogno e Mannara in difesa, Coppola, Murolo, Polacco e Murolo a centrocampo, Senatore e Mosca in attacco. A disposizione di mister Senatore: Alessio Ascione, Danilo Ascione, Melchionda, Sica, Sammartino, Ferrara, Quadrano (per la prima volta tra i convocati dopo un lungo periodo di stop).

La partita è piacevole, merito anche degli ospiti, i quali rispondono colpo su colpo alle iniziative dei metelliani. Il Cava United si fa preferire in fase di palleggio e nel tentativo di arrivare a rete con la manovra: subito due occasioni importanti per Murolo e Coppola che sbagliano la conclusione da buona posizione. L’Angels Episcopio risponde con la concretezza e fa funzionare bene l’asse Mancuso-Giorgio, con quest’ultimo che disputa una signora gara, mettendo in difficoltà continuamente la forte difesa dello United.

E’ proprio Giorgio a sfiorare il vantaggio per gli arancioni di Molisse, ma trova un super Caso a difesa dei sette metri bianco blu. Sull’altro fronte ci prova Mosca, lanciato a rete, ma la difesa chiude l’attaccante cavese. Si va al riposo con il risultato di parità.

Nella ripresa cambia un po’ la musica, lo United cambia marcia come spesso succede e conquista metri importanti, chiudendo l’Angels Episcopio nella propria metà campo. Sugli spalti, oggi meno coinvolgenti del solito, si percepisce che il gol è nell’aria e puntuale arriva di lì a poco: Polacco batte velocemente una punizione servendo Murolo, il quale scambia con Mosca che gli restituisce la palla in area sulla destra; cross al centro di Murolo per l’incornata dello stesso Mosca che trova il miracolo di Pappacena che respinge; Polacco che aveva seguito l’azione da lui stesso avviata, colpisce di testa ribadendo in rete. Vantaggio Cava United.

A questo punto della gara la squadra di mister Senatore alza il piede dall’acceleratore e pensa a controllare la gara; l’Angels Episcopio si spinge in attacco alla ricerca del pareggio e dopo averlo sfiorato in un paio di occasioni pericolose, lo raggiunge meritatamente allo scadere con il migliore in campo Giorgio che dopo aver superato Mannara, batte l’incolpevole Caso con un forte tiro sotto la traversa.

Lo United durante il recupero ha l’occasione per vincerla ma Mosca di testa non impatta bene e la palla finisce alta.

Bene e giusto così, consapevoli che il punto guadagnato potrà servire a raggiungere il traguardo promozione, ormai distante solo sei punti.

Mancano due vittorie.

Ragazzi, la Doce ve lo chiede: regalateci la seconda categoria!   

Lunedì, 04 Aprile 2016 11:59

La vittoria ci sorride

la formazione titolare in campo a Nocera Inferiore

A Piedimonte in Nocera Inferiore, valida per la diciassettesima giornata del campionato di terza categoria girone A, si è disputata la gara tra Fidelis Agro e Cava United, terminata con la larga vittoria dei ragazzi di mister Senatore per 4-0.

Il ritorno in campo dopo la quindicinale sosta prefissata dalla FIGC per le festività pasquali, poteva nascondere delle insidie per chi, sicuro della prima posizione in graduatoria, poteva aver lasciato la testa alla sfida di alta quota con il Deportivo Doria. Così non è stato, anche se durante la prima mezzora la formazione metelliana non ha sciorinato una delle migliori prestazioni, merito anche di una buona Fidelis Agro che ha tenuto i ritmi di gioco alti, almeno nella prima parte della gara.

Qualche novità nella formazione titolare che ha visto scendere in campo il seguente undici: Ragone tra i pali, Alessio Ascione, capitan Bisogno, Altobello e Melchionda sulla linea difensiva, Coppola, Carotenuto, Polacco e Murolo sulla linea mediana, Mosca e Senatore in attacco. A disposizione di Senatore: Caso, Danilo Ascione, Mannara, Perfetto, Sammartino, Sica, Ferrara.

Questo terreno di gioco la scorsa stagione ci vide soccombere contro il forte Pro Casolla e mostrò la difficoltà di un campo molto piccolo, dove il pressing la fa da padrone e diventa difficile costruire delle valide trame di gioco. La gara di ieri ha dimostrato, qualora ce ne fosse stato ancora bisogno, che il Cava United ha ormai raggiunto una maturità di squadra tale, che anche la fase di difficoltà è affrontata con la giusta mentalità vincente.

Dopo un buon inizio con Mosca che imbecca Senatore solo in area, il quale cincischia con il pallone sprecando una buona occasione, la Fidelis Agro alza il baricentro andando a pressare addirittura in attacco la squadra di Senatore; la tattica produce buoni effetti, il Cava United ha difficoltà nel costruire azioni pericolose ma continua a far girare la palla, con gli avversari che corrono ma inevitabilmente si stancano. Ragone corre qualche grattacapo su qualche calcio piazzato, ma non deve in sostanza mai intervenire in maniera decisiva, anzi è lo United a sfiorare il vantaggio: cross al bacio di Coppola per Mosca al centro dell’area di rigore, perentorio lo stacco di testa, ma palla colpita male che finisce di poco fuori. Gol mancato.

La prima frazione va sfumando sulla falsa riga di quanto in precedenza raccontato quando i cavesi decidono di alzare il proprio pressing fin nell’area avversaria; pressing che sortisce gli effetti sperati, palla rubata, scambio veloce sulla fascia e palla in mezzo per il tap in facile facile per il ritrovato bomber Mosca, che sblocca il match e manda i suoi al riposo con il prezioso vantaggio.

Il gol di Mosca galvanizza il Cava United che scende in campo per la ripresa da prima della classe, complice anche l’inevitabile calo fisico della Fidelis Agro. I metelliani stringono d’assedio i locali alla ricerca del gol che metterebbe al sicuro la vittoria, e per un quarto d’ora sfiorano in diverse occasioni il raddoppio; raddoppio che arriva sugli sviluppi di un calcio piazzato dall’out destro ad opera di Murolo, che imbecca Altobello nel suo habitat naturale, la mischia in area di rigore, il quale si aggiusta il pallone e lo scarica con violenza verso la porta avversaria: un difensore tenta in tutti i modi di bloccare la traiettoria vincente, ma non può che rallentarne solo la corsa, con il pallone che inevitabilmente termina in rete. Esplode Altobello, sa che ha realizzato un gol importante e corre a festeggiare sotto la Doce, e corre verso papà Antonio abbracciandolo virtualmente attraverso le maledette inferriate. Ci emozioniamo un po’ tutti.

La partita si chiude in pratica qui, giacché l’estremo difensore locale, colto da un momento di follia, prima inveisce e poi aggredisce il direttore di gara, finendo anzitempo la propria partita e lasciando i compagni di squadra con un uomo in meno e sotto di due gol.

C’è il tempo per la consueta girandola di sostituzioni e gli altri due gol di giornata. La terza marcatura arriva dopo una splendida azione personale di Coppola, di nuovo capace di saltare l’uomo come solo lui sa fare, il quale dalla linea di fondo serve un rigore in movimento a Generoso Murolo che non sbaglia, riscattando con un gran secondo tempo una prima parte di gara sottotono. Chiude i giochi capitan Bisogno, cui abbiamo già dedicato un momento di riflessione per il suo primo gol con la maglia dello United, celebrandone anche le doti di ottimo capitano.

Sabato 9 aprile alle ore 15:30 a San Pietro arriva l’Angels Episcopio per un’altra sfida di vertice da giocare tra le mura amiche.

Sosteniamoli fino alla fine, nulla è ancora compiuto.

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